Ponte sullo stretto di Messina (3)

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Re: Ponte sullo stretto di Messina (3)

#1681 Messaggio da paolo656 » sab 25 nov 2017 11:08

Non si traducono coppie di parole ma frasi.

E la traduzione corretta l'ha mostrata E431.037

Ma oltre a questo, adesso la situazione qual è? non quella ipotetica, ma quella reale....

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Re: Ponte sullo stretto di Messina (3)

#1682 Messaggio da Astro » sab 25 nov 2017 13:00

La tua traduzione corrisponde a "this should indeed become", non a "should this indeed become". In inglese la posizione relativa tra soggetto e verbo è importante.

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Re: Ponte sullo stretto di Messina (3)

#1683 Messaggio da quattroe28 » sab 25 nov 2017 13:01

Roberto_Palermo ha scritto:
sab 25 nov 2017 10:48
Converrete cmq che si tratta di un bel passo avanti rispetto alla teoria di chi riteneva assolutamente impossibile, insensato, vietato (e chi più ne ha più ne metta), creare un'alternativa a Rotterdam con un Gateway sul Mediterraneo...
continuo a non capire cosa c'entri il transhipment con il ponte sullo stretto....
Finalmente avremo i binari Daucus per i treni metropolitani a Statuto, ma purtroppo non il tram a Gavinana
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Re: Ponte sullo stretto di Messina (3)

#1684 Messaggio da Allanon » sab 25 nov 2017 15:58

Palermo, la faccia tosta di negare che la tua traduzione fosse errata e quelle altrui siano le uniche corrette è scandalosa.

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Re: Ponte sullo stretto di Messina (3)

#1685 Messaggio da gbelogi » sab 25 nov 2017 19:56

Ho appena letto un articolo sul porto del Pireo e in particolare sull'area dove avviene tutto lo stoccaggio delle merci, la zona di Aspropyrogos, descritta come il Cuore di Tenebre dell'Europa, una terra di nessuno contesa tra diverse etnie di immigrati dove la legge non esiste.

Ovvero, i cinesi stanno investendo in un'avventura che non si sa dove va a finire.
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Re: Ponte sullo stretto di Messina (3)

#1686 Messaggio da Freccia della Laguna » sab 25 nov 2017 20:16

In quel contesto lì, piazzato nella frase in quel modo lì, non significa affatto dovrebbe bensì dovesse diventare. E infatti should become - dovesse diventare - una tendenza, would lead - porterebbe - a una diminuzione delle attività nei Paesi Bassi. Periodo ipotetico della possibilità e non della realtà...

Quelle di Shakespeare sì che erano vere grandi opere, pensa che lui non aveva nemmeno bisogno di stratagemmi linguistici per estorcere il favore del pubblico... :ciao:
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Re: Ponte sullo stretto di Messina (3)

#1687 Messaggio da ssb » sab 25 nov 2017 20:25

Mi associo alla traduzione qui sopra.

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Re: Ponte sullo stretto di Messina (3)

#1688 Messaggio da Roberto_Palermo » sab 25 nov 2017 22:19

Quindi riassumendo: se qualcuno scrive qualcosa di positivo sul possibile ruolo gateway di un porto del Mediterraneo in italiano, sono tutte balle.
Se lo scrive in inglese, la traduzione è errata, e vuol dire tutt'altro. Prendo atto.... :D

In realtà, non è affatto così. Ma evito di "scandalizzare" ulteriormente, e suppongo per un momento che sia valida la traduzione del "dovesse" a cui vedo che molti aderiscono. Mi sembra che ciò comporti quanto meno la possibilità che il Pireo possa diventare un gateway, al punto di minacciare la stessa Rotterdam (e qui la traduzione è a prova di interpretazione personale): a me non sembra, neanche in questa versione edulcorata, cosa da poco.

E continuo a ringraziare, sinceramente, chi ha linkato la pubblicazione in questione, che andrebbe letta per intero, e non a stralci: molto illuminante, non tanto su quello che stanno tentando di fare i cinesi in Europa (tra vie della seta varie, via mare e via terra) ma su quello che potrebbe succedere nel Mediterraneo nel prossimo futuro. E che porti come Augusta potrebbero cogliere, se adeguatamente infrastrutturati.

Il Ponte, ovviamente (lo ripeto per l'ennesima volta), ha 1000 altri buoni motivi per essere utile alla Sicilia ed all'intera nazione. Ma per coglierli, occorre togliersi le fette di prosciutto della propaganda dagli occhi, e comprendere che non si può continuare a far dipendere l'intera economia di un'isola da 6 milioni di abitanti da un pugno di ferry boat.
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Re: Ponte sullo stretto di Messina (3)

#1689 Messaggio da E431.037 » dom 26 nov 2017 0:41

Se qualcuno scrive in italiano qualcosa di positivo sul possibile ruolo gateway di un porto del Mediterraneo privo di adeguate infrastrutture e collegamenti con le destinazioni delle merci, può farlo: esiste una cosa detta libertà di opinione. Ciò non significa necessariamente che quanto scritto sia vero, o anche solo verosimile: per ogni porto lungo le coste della penisola esistono mirabolanti piani di sviluppo. Non è difficile reperirli cercando nei siti delle varie autorità portuali.

Quanto al fatto che un documento sia scritto in inglese, non aggiunge assolutamente nulla all'autorevolezza dello stesso: si vedano, come esempio di ciò, le pagine in inglese dei siti di alcune Autorità Portuali.

Che altri porti possano cogliere l'occasione è indubbio, soprattutto quelli che sono già dotati di adeguate infrastrutture ed attualmente poco o punto utilizzati. Infatti, nel documento in questione si legge:
Evergreen previously used the terminal at Taranto, Italy, which it partly owns, and may decide to shift back to that port.
Ovvero:
In precedenza, Evergreen utilizzava il teminal di Taranto, Italia, di cui è parzialmente proprietaria, e potrebbe decidere di ritornare in tale porto.
Per inciso, l'unico altro porto italiano citato nel documento, in un elenco dei porti di transhipment, è Gioia Tauro.

Ad ogni modo, traendo dal documento solamente i dati di traffico del Pireo e null'altro, risulta chiaro che, a parte il traffico diretto in Grecia (che non ha molti altri posti dove sbarcare), pressoché tutti i container che arrivano al Pireo via nave ne escono via nave. Per questo tipo di traffico, anche un'isola andrebbe benissimo, prova ne sia il successo di Malta. Nella migliore delle ipotesi, Augusta potrebbe ricoprire un ruolo simile, ma in tal caso che il Ponte ci sia o meno non farebbe alcuna differenza per i volumi di traffico del porto.
Oh listen to the jingle / The rumble and the roar
As she glides along the woodlands / Through the hills and by the shore
Hear the mighty rush of her engine / Hear that lonesome hobo's call
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Re: Ponte sullo stretto di Messina (3)

#1690 Messaggio da Roberto_Palermo » dom 26 nov 2017 1:03

^^ Giusto. Infatti Augusta sta già attrezzandosi come porto transhipment: ha una banchina realizzata appositamente e recentemente attrezzata con due grandi gru per containers da 100 tonn. mentre è in fase di montaggio una terza da 150.

Ma ciò non vieta allo stesso porto di aspirare, tramite il suo PRP (che sia mirabolante o no), ad un ruolo che, come abbiamo visto, per il Pireo non è affatto escluso.. Al punto da mettere in allarme gli stessi olandesi, autori della pubblicazione. La quale, ovviamente, non è autorevole perchè scritta in inglese, ma per la levatura di chi l'ha scritta. Talmente rilevante da aver convinto un esperto come te a linkarla in questo thread....

A proposito di Ponte, stavo proprio vedendo un filmato in cui un professore del Politecnico di Milano (presumo sufficientemente autorevole nel settore..) spiega come le problematiche strutturali del Ponte siano state tutte accuratamente studiate e superate. Le soluzioni messe in atto nella fase progettuale sono oggi alla base della realizzazione di ponti sospesi in tutto il mondo.

https://www.youtube.com/watch?v=MuXye_gSyMw

lo trovate anche su https://pontesullostrettosi.blogspot.it/
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Re: Ponte sullo stretto di Messina (3)

#1691 Messaggio da quattroe28 » dom 26 nov 2017 9:31

tutte tranne il possibile distanziamento cosismico dei piloni....
che non mi pare cosa da poco sia per la dinamica del ponte in se e per se sia come fonte di vibrazioni e distorsioni dell'impalcato...

e, insisto,
se io "transcippo" a Pireo, Malta, Taranto, Gioia Tauro, finanche Augusta (o persino Civitavecchia :megaball: **), i containers non raggiungono Rotterdam ma tutta una serie di porti minori da cui la distanza per la destinazione finale è minore.
Ergo, come ho già scritto, il timore degli olandesi è che con il transhipment non ci sia più bisogno di andare a scaricare tutta la nave a Rotterdam, essendo un sistema per incrementare il tonnellaggio dei porti MINORI a sfavore dei porti - destinazione grandi e organizzati per grandi navi.

Ti pare chiaro adesso qual'è la paura degli olandesi se in futuro il transhipment prenderà sempre più campo? non si tratta della concorrenza di un porto di sbarco da cui vanno via massicciamente via terra i containers...
se poi gli parli di Augusta in funzione del ponte sullo stretto sai come si mettono a ridere?????

** ogni riferimento al topic spesso nominato dalla simpatica loco trifase è puramente voluto :>:): :>:): )
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Re: Ponte sullo stretto di Messina (3)

#1692 Messaggio da TEE68 » dom 26 nov 2017 11:35

Mi scuso con tutti ma mi è venuto un pensiero strano, legato a vicende storiche che non ha nulla di tecnico.
Tra il 9 e il 10 luglio del 1943 gli Alleati sbarcarono in Sicilia (la piazzaforte di Augusta si arrese senza sparare un colpo). Il fine dello sbarco non era di arrivare al Nord Italia e men che mai in Germania, ma di eliminare l'Italia dalla scena militare. E hanno impiegato un anno solo per arrivare a Roma nel giugno 1944. A nessuno passerebbe per la testa di partire dalla Sicilia per risalire via terra fino a Verona.

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Re: Ponte sullo stretto di Messina (3)

#1693 Messaggio da domi76 » dom 26 nov 2017 11:58

La questione è puramente politica, quello di turno tende a portare acqua al suo mulino (approfittandone dell'incapacità degli altri).

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Re: Ponte sullo stretto di Messina (3)

#1694 Messaggio da TEE68 » dom 26 nov 2017 12:00

Per quanto riguarda la mafia, faccio sommessamente notare che, con tutto il potere che la stessa ha avuto (ed ha), se la mafia avesse veramente voluto il Ponte, quest'ultimo starebbe li almeno da 20 anni.
E a che scopo uscire allo scoperto per far costruire il ponte? la mafia utilizza i contesti esistenti e non si avventura in progetti faraonici e dubbi. Naturalmente si farà avanti al momento giusto, se e quando si passerà alla costruzione.

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Re: Ponte sullo stretto di Messina (3)

#1695 Messaggio da TEE68 » dom 26 nov 2017 12:23

Nello sbarco alleato del 1943 la mafia svolse un ruolo essenziale, ma su richiesta degli Stati Uniti. Lucky Luciano e Vito Genovese mica andarono da Roosevelt a chiedergli di sbarcare in Sicilia per uscire di galera e rientrare in Italia. Sfruttarono la favorevole occasione (gli Stati Uniti volevano preparare il terreno per ridurre al minimo le perdite).

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