Trasporto merci

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Re: Trasporto merci

#121 Messaggio da Ae 4/7 » ven 15 mag 2015 22:14

BERNA

15/05/2015 - 18:14
Tamoil, brutto colpo per FFS Cargo

La chiusura della raffineria di Collombey-Muraz si ripercuote anche sul settore dei trasporti svizzeri

Articolo di ats / p.d'a.

BERNA - La chiusura della raffineria Tamoil di Collombey-Muraz (VS) si ripercuote anche sul settore dei trasporti svizzeri. Per FFS Cargo svanisce infatti un affare milionario.

"Con la riorganizzazione di Tamoil perdiamo commesse per diversi milioni di franchi", ha affermato oggi il portavoce delle FFS Reto Schärli durante la trasmissione "HeuteMorgen" della radio svizzero tedesca SRF. In gennaio Tamoil aveva annunciato di chiudere la raffineria per la fine di marzo. Ad essere coinvolti sono 233 dipendenti in Vallese e oltre 20 persone della sede Tamoil di Ginevra.

Secondo Schärli, visto che Tamoil intende continuare a commercializzare idrocarburi in Svizzera, essi dovranno essere importati attraverso i porti del Reno. Ad approfittarne saranno i depositi di carburante, come Rhytank. Severin Plüss, direttore generale di Rhytank, ha indicato alla SRF che vi è un "chiaro" potenziale di sviluppo con la crescita delle importazioni di nafta e diesel.

A preoccupare FFS Cargo non è soltanto la chiusura del sito di Tamoil, ma anche e soprattutto l'apprezzamento del franco: secondo Schärli, si possono già sin d'ora prevedere conseguenze negative sul bilancio annuo. Dopo una decina di esercizi nelle cifre nere, FFS Cargo potrebbe infatti registrare delle perdite nel 2015, ha annunciato l'altro portavoce Daniel Pallecchi.

Sebbene la maggior parte delle attività siano realizzate in Svizzera e calcolate in franchi, numerosi contratti riguardanti l'import, l'export e il traffico di transito vengono negoziati in euro. "Concretamente ciò si traduce con una differenza tra entrate ed uscite di oltre cento milioni", ha precisato il portavoce.

ats
http://www.tio.ch/News/Affari/Borse-e-M ... -FFS-Cargo
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Re: Trasporto merci

#122 Messaggio da Ae 4/7 » gio 04 giu 2015 19:07

FFS, priorità al trasporto merci
Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati sconfessando così governo e Consiglio nazionale

Le Ferrovie federali devono continuare a fornire prestazioni nel traffico merci come compito principale. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati sconfessando così governo e Consiglio nazionale che intendono togliere quest'obbligo dalla Legge sul trasporto di merci (LTM).

La modifica della LTM, approvata dalla Camera dei cantoni con 40 voti e 4 astenuti, ha come obiettivo lo sviluppo sostenibile e la complementarità dei vari mezzi di trasporto, nonché la creazione di strutture adeguate alle quali tutte le imprese avranno accesso senza discriminazioni.

I treni merci non dovranno più sistematicamente cedere la precedenza a quelli viaggiatori. I gestori dell'infrastruttura dovranno elaborare un piano di utilizzazione della rete allo scopo di conservare le capacità necessaire.

Con 25 voti contro 17 e un astenuto, i "senatori" non hanno però voluto lasciare alle FFS la libertà di scegliere quali servizi vogliono offrire nel traffico merci. Il timore è che si concentrino solamente sulle tratte più lucrative, tralasciando quelle periferiche, ha sostenuto Markus Stadler (PVL/UR).

La ministra dei trasporti Doris Leuthard ha invano sostenuto un "adeguamento alla realtà": una maggiore flessibilità è necessaria, ha affermato. Georges Theiler (PLR/LU) ha ricordato che in Europa le imprese ferroviarie godono di maggiore libertà.

Il Nazionale voleva spingersi oltre, e trasformare FFS Cargo SA in un'azienda autonoma separata dalle Ferrovie federali svizzere. Con 30 voti contro 11, gli Stati hanno respinto la mozione in tal senso proposta dalla Commissione dei trasporti della Camera del popolo.

"Fino a prova contraria la struttura giuridica attuale è quella giusta", ha sostenuto Paul Rechsteiner (PS/SG). In ogni caso, prima di decidere la scorporo di FFS Cargo occorre chiarire bene quali siano le conseguenze, ha aggiunto René Imoberdorf (PPD/VS) a nome della commissione. Questo sarà fatto tramite un postulato, tacitamente approvato oggi dalla Camera.

ATS | 4 giu 2015 12:48
http://www.ticinonews.ch/svizzera/23998 ... orto-merci
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Re: Trasporto merci

#123 Messaggio da Ae 4/7 » gio 25 giu 2015 21:04

Divieto per carri merci rumorosi: UFT e FFS discutono l'attuazione con il settore
Berna, 25.06.2015 - Il Parlamento ha emanato nuovi valori limite per le emissioni foniche della ferro-via con effetto dal 2020, proibendo di fatto il transito di vagoni merci rumorosi sulla rete ferroviaria svizzera. Mercoledì l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) e le Ferrovie federali svizzere (FFS) hanno discusso con rappresentanti svizzeri ed europei del settore le sfide che ne derivano e come affrontarle. Una buona pro-tezione delle persone esposte al rumore causato dai treni contribuisce a creare il consenso necessario per la realizzazione di progetti ferroviari.

La Confederazione intende proteggere la popolazione dagli effetti negativi delle emissioni sonore della ferrovia. Entro il 2015 sarà completato il relativo risanamento del materiale rotabile svizzero. I luoghi particolarmente esposti sono inoltre stati muniti di pareti fonoassorbenti e di finestre insonorizzate. Nel 2013 il Parlamento ha deciso che dal 2020 le prescrizioni sul rumore vigenti per i nuovi carri saranno vincolanti anche per i vagoni già in servizio. La decisione, che vieta di fatto la circolazione di treni merci rumorosi sulla rete ferroviaria svizzera, interesserà le ferrovie estere e i detentori di carri esteri.

L'UFT e le FFS si sono perciò incontrati mercoledì a Berna con circa 70 rappresen-tanti del settore e di altri organismi interessati. L'incontro era incentrato sul transito nel corridoio europeo per il traffico merci Reno - Alpi, che conduce da Rotterdam e Anversa a Genova passando per la Svizzera. Il divieto di circolazione previsto dal 2020 per i carri merci rumorosi porrà le ferrovie, i detentori dei vagoni e il mondo poli-tico dei Paesi attraversati dal corridoio davanti a molteplici sfide. L'UFT e le FFS, consapevoli di tali sfide, intendono contribuire a trovare delle soluzioni. Nell'incontro si è ad esempio discusso della questione se le officine dispongano di capacità suf-ficienti per risanare i carri e come il settore potrà sostenere l'aumento dei costi d'e-sercizio e di manutenzione.

L'UFT e le FFS hanno ricordato ai partecipanti i vantaggi della programmata riduzione del rumore causato dalla ferrovia: quanto più è protetta dalle emissioni foniche, tanto più la popolazione è disposta ad accettare il costante aumento del traffico ferroviario. Nell'UE stessa e in diversi Stati membri dell'UE si progetta di inasprire le prescrizioni sul rumore provocato dai carri merci. L'UFT si propone di coordinare al meglio la procedura con l'UE e i Paesi attraversati dal corridoio. Già oggi diversi di questi Paesi prevedono prezzi delle tracce differenziati in base alle emissioni sonore. Tali differenziazioni costituiscono incentivi finanziari per il risanamento dei carri.

L'UFT e le FFS, preso atto delle conclusioni dell'incontro, si adopereranno per trovare delle soluzioni di concerto con tutte le parti interessate della Svizzera e dell'UE, adottando se del caso ulteriori misure perché la riduzione del rumore prevista dal 2020 possa essere attuata di comune accordo.
https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniz ... 57852.html
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Re: Trasporto merci

#124 Messaggio da Ae 4/7 » gio 03 set 2015 18:07

Mi permetto di raccomandare agli amanti del genere il numero estivo (attualmente in edicola) della rivista Semaphor dedicato ai carri con tetto a punta delle FS e ai treni derrate. Non tutte le foto sono inedite (anche perché provengono, in parte, dall'archivio delle FFS), ma vale comunque, secondo me, tutti i non pochi centesimi che costa.
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Re: Trasporto merci

#125 Messaggio da augustus » ven 04 set 2015 21:02

Quella è a mio parere modesto la rivista più interessante (SER è un discorso a parte, perché basata sull'attualità)
Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! S. Giovanni Paolo II

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Re: Trasporto merci

#126 Messaggio da Ae 4/7 » gio 31 dic 2015 20:19

Questo coso che giaceva a Castione viene usato per la sua funzione originaria anche al sud delle Alpi o viene usato come vagone normale/carrello automotore per le manovre sul raccordo?

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Re: Trasporto merci

#127 Messaggio da Lasimpònar » gio 28 apr 2016 13:24

Il prossimo 1° maggio 2016 entrerà in vigore il nuovo Codice Doganale dell’ Unione Europea, che, tra le altre novità, comporterà anche una modifica all’attuale procedura doganale relativa ai trasporti ferroviari internazionali, di merce comunitaria, tra due Paesi dell’Unione che attraversino la Svizzera.
Infatti, a partire da tale data, decadranno le attuali autorizzazioni nazionali ad usufruire del cosiddetto “T2 Swiss Corridor” a favore di una nuova procedura semplificata, applicabile in tutti i Paesi dell’UE, alle seguenti condizioni:
• l’Impresa Ferroviaria in Svizzera deve essere autorizzata ad applicare la procedura T2 Corridor;
• l’invio deve essere scortato da una lettera di vettura internazionale CIM unica, con luogo di partenza e di destinazione nell’UE ;
• la lettera di vettura deve riferirsi solo alle merci interessate dalla procedura di transito T2 Corridor;
• nella casella 99 della lettera di vettura CIM deve esservi l’indicazione «T2-Corridor», seguita dal codice dell’autorizzazione rilasciata all’ Impresa Ferroviaria che effettua il trasporto in Svizzera;
• il trasporto deve essere sorvegliato in Svizzera mediante un sistema elettronico

In relazione all’ultimo punto, al fine di assicurare la prevista sorveglianza, l’ Impresa Ferroviaria in Svizzera è tenuta a fornire all’ Amministrazione Federale delle Dogane, tramite il loro sistema “Rail Control”, una serie di dati riguardanti la spedizione, tra cui i seguenti, riconducibili al documento di trasporto :
a) il numero di matricola del carro (in caso di trasporto intermodale anche il numero di matricola del contenitore o la targa del veicolo) ;
b) l’identificativo completo della lettera di vettura / lettera carro CIM ;
c) il codice di procedura «T2 Corridor» con il numero dell’accordo dell’Impresa Ferroviaria autorizzata a ricorrere alla procedura T2 in Svizzera
d) il codice NHM della merce e, in caso di trasporto intermodale, quello della merce trasportata nelle UTI cariche ovvero, in alternativa, la descrizione letterale della stessa ;
e) il peso lordo della merce
f) la stazione di partenza
g) la stazione destinataria
h) i punti di entrata e di uscita dalla Svizzera
"Ich bin ein Pole, Tscheche, Italiener, Friauler, Ladiner, Slowene, Kroate, Serbe,
Slowake, Ruthene oder Wallache"(Der Mann ohne Eigenschaften, R. Musil)
Bitte entschuldigen Sie die Unannehmlichkeiten

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Re: Trasporto merci

#128 Messaggio da Ae 4/7 » mar 22 nov 2016 20:56

-11% non mi paiono bruscolini...
Communicato [sic! (si applica anche al resto del comunicato)] stampa
Trasporto merci 2015
La ferrovia guadagna quote di mercato

Neuchâtel, 22.11.2016 (UST) - Nel 2015 le prestazioni del trasporto merci su strada sono diminuite dell'1,9% rispetto all'anno precedente, mentre quelle del trasporto ferroviario, hanno registrato una leggera crescita, pari allo 0,7%. Per quanto riguarda il trasporto internazionale di merci, è stato possibile operarne il trasferimento di una parte dalla strada alla ferrovia. Sono questi alcuni risultati della statistica del trasporto merci realizzata dall'Ufficio federale di statistica (UST).

Nel 2015 le prestazioni di trasporto sulla rete stradale e ferroviaria svizzera hanno totalizzato 28,0 miliardi di tonnellate-chilometro (una tonnellata-chilometro corrisponde al trasporto di una tonnellata per un chilometro), l'1% in meno rispetto all'anno precedente. La diminuzione ha riguardato in primis il traffico interno, con maggiore aggravio sulla ferrovia rispetto alla strada (-11% contro -2%). Sulla rotaia, tuttavia, questa perdita è stata ampiamente compensata con il traffico di importazione, esportazione e di transito. Le prestazioni del trasporto internazionale di merci, infatti, sono aumentate nel complesso del 5%. Sulla strada la diminuzione maggiore è stata registrata nel traffico di transito (-5%), mentre le prestazioni di trasporto nel traffico import-export sono rimaste invariate rispetto all'anno scorso.

Nel 2015 la percentuale dei trasporti stradali rispetto all'insieme delle prestazioni di trasporto si aggirava intorno al 61%, quella dei trasporti ferroviari intorno al 39%. Le ferrovie sono così riuscite a incrementare leggermente la loro quota di mercato (2014: 38%). In Svizzera, la quota di trasporti ferroviari sul totale dei trasporti terrestri è nettamente superiore a quella all'interno dell'Unione europea: nel 2014, era pari al 19% circa della media dei 28 paesi membri dell'UE.

Meno emissioni di gas nocivi grazie ai progressi tecnici

Le disposizioni sui gas di scarico per i veicoli pesanti per il trasporto di merci di nuova immatricolazione (norma europea) vengono costantemente inasprite e i produttori di veicoli ne fabbricano di modelli dalle emissioni sensibilmente minori. Il continuo rinnovo del parco veicoli, poi, fa sì che i veicoli in circolazione sulle strade svizzere siano comparativamente sempre più ecocompatibili. Questo sviluppo, inoltre, è incoraggiato dalla tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP), in base alla quale vigono requisiti meno severi per i veicoli a bassa emissione di gas nocivi.

Nel 2015 la quota dei veicoli più moderni e quindi più «puliti» (categoria Euro 6) sulla prestazione chilometrica dei veicoli indigeni pesanti per il trasporto di merci era pari al 21%, a soli quattro anni da quando i veicoli di tale categoria sono stati messi in circolazione. La quota maggiore appartiene ai veicoli della categoria Euro 5 (62%), con una percentuale in calo dal 2014. La quota sulla prestazione chilometrica delle categorie Euro più datate (dalla 0 alla 3) è scesa dal 2008 dal 66 all'11%.

I veicolo pesanti per il trasporto di merci circolano in modo più sicuro delle automobili

Nel 2015, in Svizzera si sono verificati 17'736 incidenti con danni alle persone. Con 256 incidenti ogni miliardo di chilometri-veicolo percorsi, i veicoli pesanti per il trasporto di merci sono circolati in modo nettamente più sicuro delle automobili, gli incidenti delle quali si sono attestati a 349 ogni miliardo di chilometri. Sul fronte dei veicoli leggeri per il trasporto di merci, la cifra di incidenti corrispettiva si eleva a 356. I motivi che spiegano il minore tasso di incidenti tra i mezzi pesanti potrebbero essere tra l'altro le formazioni e perfezionamenti professionali dei conducenti professionisti, le durate del riposo prescritta nonché il limite minore di alcol per mille consentito.

Tra il 2000 e il 2015 il numero di incidenti ogni miliardo di chilometri è diminuito di quasi la metà sia tra i mezzi pesanti per il trasporto di merci sia tra le automobili. Tra i mezzi leggeri la diminuzione è stata meno marcata (poco meno del 30%).
https://www.bfs.admin.ch/bfs/it/home/at ... 47723.html

I grafici: https://www.bfs.admin.ch/bfs/it/home/at ... -0522.html
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Re: Trasporto merci

#129 Messaggio da Ae 4/7 » gio 12 gen 2017 14:37

L'UFT giudica usuali per il settore i salari dei macchinisti italiani di Crossrail
Berna, 12.01.2017 - Come richiesto dal Tribunale amministrativo federale, l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha rilevato le condizioni di lavoro presso le imprese svizzere operanti nel traffico merci internazionale su rotaia. Su questa base giudica usuali per il settore, e quindi conformi alla legge, i salari dei macchinisti di Crossrail il cui luogo di servizio è Briga.


Nel 2015, in relazione a una denuncia presentata dal sindacato del personale dei trasportatori (SEV), l'UFT aveva deciso che i salari dei macchinisti italiani di Crossrail con luogo di servizio a Briga, assunti per effettuare i trasporti da e verso l'Italia, erano usuali per il settore. Dopo il ricorso del SEV presso il Tribunale amministrativo federale, quest'ultimo ha incaricato l'UFT di riesaminare la decisione in base a un rilevamento delle concrete condizioni di lavoro applicate nel settore e di emanare una nuova decisione.

Riguardo ai salari che Crossrail è tenuta a pagare ai propri macchinisti a Briga, l'UFT doveva ponderare due interessi: da un lato la volontà del Parlamento di rafforzare, definendo nella legge il concetto di «usuale per il settore», la competitività del traffico merci su rotaia e quindi la politica di trasferimento del traffico, dall'altro il giustificato interesse dei lavoratori e delle parti sociali alla tutela dal dumping salariale.

Dal rilevamento delle condizioni di lavoro effettuato in dieci imprese svizzere operanti nel traffico merci su rotaia è emerso che, anche escludendo il «caso Crossrail», presso le imprese attive a livello internazionale vi sono già notevoli differenze tra i salari. Senza considerare quelli dei macchinisti italiani di Crossrail, la forbice tra i salari più alti e quelli più bassi (salario orario lordo incl. gli assegni) è del 20 per cento circa. Tali retribuzioni sono il risultato di trattative salariali e rispecchiano le condizioni di mercato. Variazioni simili si riscontrano anche nel traffico regionale, meno esposto alla concorrenza rispetto al traffico merci.

Nella valutazione del «caso Crossrail» va considerato che i macchinisti risiedono in Italia e svolgono la propria attività per il 70 per cento in Italia, dove il costo della vita è inferiore del 30 per cento circa rispetto alla Svizzera. Il loro potere d'acquisto è quindi maggiore di quello dei macchinisti che risiedono in Svizzera e che lavorano soprattutto in questo Paese. Ciò considerato, una differenza del 15 per cento circa rispetto ai salari più bassi finora applicati per i macchinisti che lavorano in Svizzera è giustificata e i salari corrisposti da Crossrail sono da ritenere usuali per il settore e quindi conformi alla legge.
https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniz ... 65238.html
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Re: Trasporto merci

#130 Messaggio da cf » gio 12 gen 2017 14:54

è una presa in giro, soprattutto se si conosce tutta la storia:

* nel maggio 2015 l'UFT respinge il ricorso del SEV e da ragione a Crossrail dicendo che nell'ambito della "riforma delle ferrovie 1" il Parlamento ha deciso che nel settore del traffico merci ferroviario internazionale dovessero essere rispettate le condizioni di lavoro "usuali nel settore", e non quelle "usuali nel Paese"

* nel dicembre 2016 il TAF smentisce l'UFT dicendo che i ai macchinisti di Crossrail vanno pagati stipendi "usuali per il settore in Svizzera". Il tribunale ha poi rinviato l'incarto all'UFT con l'incarico di stabilire a quanto ammonta il salario usuale svizzero

* oggi l'UFT non solo non ha detto a quanto ammonta il salario usuale svizzero ma ha detto che Crossrail può versare stipendi del 15% inferiori a quelli più bassi finora pagati in Svizzera. E questo solo perché i macchinisti in questione sono frontalieri italiani e che lavorano principalmente in Italia.

Non solo giurista, ma secondo me la decisione odierna dell'UFT è assolutamente incompatibile con quanto chiesto dal TAF.

ciao
CF
L'altro dì andando a Cevi...

FFS
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Re: Trasporto merci

#131 Messaggio da FFS » gio 12 gen 2017 18:03

Da giurista confermo, mi aspetto la partenza di un ulteriore ricorso.

In generale, il principio del salario usuale si riferisce al luogo e al settore, non solo al settore. L'idea è quella di proteggere dal dumping salariale, ovvero dalla riduzione dei salari sfruttando mano d'opera che si accontenta di un salario inferiore alla media del luogo, perché vive da un'altra parte dove il costo della vita è più basso. L'UFT non ha capito un fico.

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Re: Trasporto merci

#132 Messaggio da Ae 4/7 » gio 12 gen 2017 18:42

Si potrebbero sempre adottare, per i funzionari dell'UFT, i salari usuali presso qualche Amministrazione estera...
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Re: Trasporto merci

#133 Messaggio da Ae 4/7 » gio 06 apr 2017 20:04

Apertura dell'audizione in merito alla Concezione del trasporto di merci per ferrovia

Berna, 06.04.2017 - L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha elaborato una Concezione del trasporto di merci per ferrovia, che definisce l'orientamento nel lungo periodo della pianificazione di impianti del traffico merci ferroviario quali stazioni di smistamento, terminali e binari di raccordo. La Concezione permette il coordinamento con la politica nazionale dei trasporti e con gli obiettivi in materia di sviluppo territoriale, nonché con altri interessi della Confederazione e dei Cantoni. Oggi l'UFT ha aperto la procedura di audizione in merito al suddetto documento.

L'UFT ha aperto la procedura di audizione dei Cantoni e dei Comuni e di partecipazione pubblica in merito alla Concezione del trasporto di merci per ferrovia. La Concezione permette di coordinare lo sviluppo del traffico merci ferroviario con la politica nazionale dei trasporti e con gli obiettivi in materia di sviluppo territoriale, offrendo ai gestori e agli utenti di impianti del traffico merci ferroviario sicurezza di pianificazione nel lungo periodo. La Concezione ha carattere vincolante per le autorità e deve pertanto essere tenuta in considerazione dai servizi federali, dai Cantoni e dai Comuni nell'elaborazione, nell'applicazione e nella verifica dei piani settoriali, dei piani direttori e dei piani di utilizzazione di loro competenza. La Concezione prevede il mantenimento delle stazioni del traffico merci e degli impianti di carico e scarico attualmente esistenti. Lo sviluppo degli impianti deve essere orientato al miglioramento della produttività e, dove opportuno, all'aumento della capacità. Gli impianti del traffico merci ferroviario non più necessari possono essere messi a disposizione per altri utilizzi, dopo aver effettuato una ponderazione di tutti gli interessi.
https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniz ... 66275.html

Concetto e spiegazioni: https://www.bav.admin.ch/bav/it/home/at ... t_sgv.html (Contano veramente di fare servizio merci a Locarno? Sul piano caricatore è da poco stato installato, con recinzione che sembra essere parzialmente amovibile (presumo per il Circo Knie), il parcheggio per i velocipedi...)
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Re: Trasporto merci

#134 Messaggio da Ae 4/7 » mer 27 set 2017 19:16

L'UFT assicura le tracce orarie per il traffico merci al San Gottardo

Berna, 27.09.2017 - Nell'ambito della revisione della legge sul trasporto di merci il Consiglio federale e il Parlamento hanno incaricato l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) di garantire i diritti di circolazione (tracce orarie) sia per il traffico viaggiatori che per il traffico merci, permettendo così l'allestimento di offerte interessanti in entrambi i settori. In tal modo si intende evitare che il traffico merci risulti penalizzato. Ciò considerato, l'UFT ha deciso di autorizzare, per l'orario ufficiale 2018, un treno viaggiatori supplementare Basilea – Lucerna – Locarno da venerdì a lunedì, lasciando che negli altri giorni della settimana la traccia rimanga riservata al traffico merci.

In passato il traffico merci è stato regolarmente penalizzato da ampliamenti dell'offerta del traffico viaggiatori. Pertanto, con la revisione della legge sul trasporto di merci il Consiglio federale e il Parlamento hanno introdotto il programma e il piano di utilizzazione della rete; tali strumenti consentono di garantire tempestivamente e in modo sostenibile le tracce necessarie per offerte di qualità nel traffico viaggiatori e merci.

Sulla linea che attraversa la galleria di base del San Gottardo (GBG) la garanzia delle tracce per il traffico merci riveste particolare importanza: infatti, lo scopo delle gallerie di base della nuova ferrovia transalpina (Alptransit) è di trasferire il traffico merci dalla strada alla rotaia, come richiesto dall'elettorato. Per l'anno d'orario 2018 l'UFT ha quindi autorizzato un nuovo treno viaggiatori che da venerdì a lunedì offrirà a Lucerna un collegamento diretto attraverso la GBG un'ora prima, lasciando – come previsto sin dall'inizio – che negli altri giorni della settimana la traccia rimanga riservata al traffico merci.

La traccia oraria in questione è stata lasciata a disposizione del traffico merci benché non sia ancora richiesta da quest'ultimo per l'anno prossimo. Va infatti considerato che, una volta istituita una nuova offerta per il traffico viaggiatori, è praticamente impossibile, secondo le passate esperienze, rimetterla in questione. Nel caso summenzionato, al più tardi dall'entrata in esercizio della galleria di base del Ceneri a fine 2020, il traffico merci ne risulterebbe penalizzato vedendosi peggiorare l'offerta a seguito della disponibilità di tracce meno convenienti; anche i collegamenti suburbani in Ticino ne risentirebbero.

Le disposizioni del programma e del piano di utilizzazione della rete lasciano spazio ad alternative per un collegamento diretto anticipato Lucerna – Ticino attraverso la GBG. La sua attuazione compete alle FFS, responsabili dell'allestimento dell'orario ufficiale.

Se un'impresa ferroviaria vuole che una traccia riservata al traffico merci e non ancora richiesta sia attribuita al traffico viaggiatori per istituire un'offerta regolare, il Servizio di assegnazione delle tracce (Traccia Svizzera SA) presenta una domanda in tal senso all'UFT. Finora l'UFT ha accolto domande simili per l'anno d'orario 2018 in due casi, ritenendo che il traffico merci non ne sarebbe stato penalizzato.
https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniz ... 68243.html

Un po' fuori tema...
La Confederazione, i Cantoni di Basilea Città e Basilea Campagna e la SRH firmano la dichiarazione d'intenti per lo sviluppo dei Porti Renani Svizzeri

Berna, 27.09.2017 - Il 25 settembre 2017 l'Ufficio federale dei trasporti (UFT), i Cantoni di Basilea Città e Basilea Campagna e i Porti Renani Svizzeri (SRH) hanno firmato una dichiarazione d'intenti per lo sviluppo dei porti renani, comprendente la costruzione di un terzo bacino portuale a Basilea-Kleinhüningen. Le quote della Confederazione per il finanziamento del progetto saranno convertite in una partecipazione federale a una società anonima (SA) per l'infrastruttura portuale.

La dichiarazione d'intenti, volta a sottolineare l'importanza nazionale dei porti renani, prevede di migliorarne l'integrazione nello sviluppo delle infrastrutture di trasporto elvetiche, di promuovere il coinvolgimento della navigazione sul Reno nei flussi di merci nazionali e internazionali e di rafforzare la posizione dei porti renani come sede logistica e interfaccia tra i modi di trasporto.

I punti chiave di tale sviluppo sono i seguenti:

partecipazione federale al finanziamento del terzo bacino portuale a Basilea-Kleinhüningen con mutui rimborsabili condizionatamente senza interessi (secondo le disposizioni della legge sul trasporto di merci);
fondazione, come filiale della SRH, di una SA per l'infrastruttura portuale che preveda la possibilità di una partecipazione della Confederazione mediante la concessione di mutui condizionatamente rimborsabili a titolo di capitale proprio. Saranno inoltre esaminate le possibilità di integrazione della ferrovia portuale (HBSAG) nella nuova SA; la SRH rimarrà un istituto di diritto pubblico retto dal trattato per i porti renani tra i Cantoni di Basilea Città e Basilea Campagna;
migliore armonizzazione dello sviluppo portuale con le pianificazioni infrastrutturali della Confederazione (ad es. programma di sviluppo strategico dell’infrastruttura ferroviaria, piano settoriale ecc.);
mantenimento e miglioramento delle diverse funzionalità delle stazioni portuali. Un eventuale cambiamento di ubicazione della stazione di Kleinhüningen dovrebbe essere finanziato dal Cantone di Basilea Città;
istituzione di un comitato direttivo per l'attuazione della dichiarazione d'intenti, composto da rappresentanti della Confederazione, dei Cantoni di Basilea Città e Basilea Campagna e dei Porti Renani Svizzeri.
La base della dichiarazione d'intenti è la legge federale sul trasporto di merci da parte di imprese ferroviarie e di navigazione (legge sul trasporto di merci), in vigore dal 2015. Sottoscrivendo la dichiarazione, la Confederazione, i Cantoni di Basilea Città e Basilea Campagna e la SRH assumono il mandato di riesaminare i rispettivi compiti nell'ambito della navigazione sul Reno e dello sviluppo portuale, riconsiderandone la ripartizione.

Citazioni:

Secondo il Direttore dell'UFT Peter Füglistaler, l'importanza dei Porti Renani Svizzeri per l'approvvigionamento nazionale è emersa chiaramente durante l'interruzione, tuttora in corso, della ferrovia nella valle del Reno presso Rastatt. Una partecipazione della Confederazione a questa infrastruttura di importanza nazionale è quindi opportuna.

Secondo il Consigliere di Stato Christoph Brutschin, Capo del Dipartimento dell'economia, della socialità e dell'ambiente del Cantone di Basilea-Città, l'accordo siglato con la Confederazione è un elemento decisivo per il futuro della maggiore piattaforma logistica della Svizzera e in particolare del porto cittadino di Kleinhüningen.

Il Consigliere di Stato Thomas Weber, Capo della Direzione dell'economia e della sanità del Cantone di Basilea Campagna, osserva che con questo i porti renani ottengono il riconoscimento definitivo come piattaforma d'importanza nazionale, e che ciò rappresenta una buona notizia per la piazza economica regionale.

Secondo il Direttore dei Porti Renani Svizzeri Hans-Peter Hadorn, assicurando il finanziamento del raccordo fluviale (bacino portuale 3) al gateway Basilea nord, la Confederazione compie un passo decisivo verso un'infrastruttura efficiente e integrata, al servizio dell'economia nazionale rivolta al commercio.
https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniz ... 68242.html
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Re: Trasporto merci

#135 Messaggio da cf » gio 28 set 2017 8:47

l'UFT ha deciso di autorizzare, per l'orario ufficiale 2018, un treno viaggiatori supplementare Basilea – Lucerna – Locarno da venerdì a lunedì
si conosce già l'orario? immagino che sia alla mattina, quando in realtà sarebbe molto più utile alla sera

Edit: ho letto ciò su tio:
La posizione delle FFS - Le FFS, in una presa di posizione inviata all'agenzia telegrafica svizzera, precisano di aver inoltrato una richiesta per un collegamento giornaliero, convinte che questo sia un valore aggiunto per i loro clienti. Vi è una richiesta da parte della Svizzera centrale e del Nord-Ovest di disporre di un treno diretto giornaliero verso il Ticino il mattino presto.
L'altro dì andando a Cevi...

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