Progetto raddoppio Udine Cervignano

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Orizzonti
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Re: Progetto raddoppio Udine Cervignano

#31 Messaggio da Orizzonti » sab 04 mag 2019 11:59

Immagino che con il costo significativo (vedere informazioni sul web) che ha l'intervento per quei 25 km non li faranno solo per i merci. Non so se al di là delle stazioni locali cosa possa significare in termini di collegamenti passeggeri su Udine-AltoFriuli-BassFriulana-Trieste, Udine-Venezia alternativa alla alta, e Austria-Venezia e non so se quattro stazioni su di un percorso di 25 km potessero disturbare la circolazione dei treni (distanze, segnalamento tecnologico, regolarita e velocità etc).

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Re: Progetto raddoppio Udine Cervignano

#32 Messaggio da RF » sab 04 mag 2019 15:56

Orizzonti ha scritto:
sab 04 mag 2019 5:14
RF ha scritto:
gio 02 mag 2019 14:39
Freccia della laguna si riferiva ai collegamenti viaggiatori passanti per Udine e diretti sulla Pontebbana, per i merci il problema non si pone ovviamente con la linea di cintura, per quanto riguarda il tratto Cervignano-Udine per i merci da quello che ho capito è che verrà adattata al traffico dei convogli lunghi fino ai 750 metri che si collega alla Mestre-Trieste e che si preferirà questi itinerari anziché provvedere alla ristrutturazione anche delle altre linee
Grazie per questa informazione, dunque pare di capire che si tratta di una scelta di pianificazione questa. Questo significa che anche i merci di 750 metri destinati verso Mestre dovrebbero seguire l'itinerario via Cervignano invece che la via alta?
Esattamente, ci si collega alla Mestre-Milano che anch'essa sarà prevista per i merci lunghi così si evitano doppioni nelle ristrutturazioni delle linee, che fondamentalmente da quello che ho capito dovrebbero riguardare la lunghezza dei binari di precedenza

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Re: Progetto raddoppio Udine Cervignano

#33 Messaggio da giannozz » sab 04 mag 2019 18:28

Allanon ha scritto:
sab 04 mag 2019 10:54
Se per "stazioni intermedie" intendi Lumignacco, Risano, S. Stefano Udinese, S. Maria la Longa, Sevegliano, Strassoldo, esistono ma non fanno servizio viaggiatori dal 2013, che è ben diverso dall'essere "stazioni dismesse da tempo".
Ok, aggiudicato, "servizio sospeso" e non "stazioni dismesse", nemmeno "di fatto". Non mi sembra cambi la sostanza: la probabilità che i treni tornino a fermare nelle stazioni menzionate passa da circa zero a zero spaccato.
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Re: Progetto raddoppio Udine Cervignano

#34 Messaggio da Lasimpònar » sab 04 mag 2019 19:55

Allanon ha scritto:
sab 04 mag 2019 10:54
@giannozz:
Aspetta, dobbiamo intenderci sui termini.
Per cominciare, mi riferivo a quanto scritto da Orizzonti ("le 3 o 4 stazioni soppresse riguardano piccoli paesi").
Se per "stazioni intermedie" intendi Lumignacco, Risano, S. Stefano Udinese, S. Maria la Longa, Sevegliano, Strassoldo, esistono ma non fanno servizio viaggiatori dal 2013, che è ben diverso dall'essere "stazioni dismesse da tempo". Se poi con il "di fatto dismesse" intendi dire che se non ci fermano treni da 6 anni, ok, ma le stazioni esistono e non vengono utilizzate per scelta, mentre in base a quanto leggo con il raddoppio verrebbero fisicamente eliminate.
È così, oppure FV etc e infrastrutture varie resterebbero e sarebbero quindi in futuro riattivabili senza rivoluzioni?

Anche concedessimo il beneficio del dubbio sul fatto che l'intervento sia "addirittura peggiorativo" (di fatto è peggiorativo se rimuove possibilità di riattivazione di fermate temporaneamente disattivate!), per me resta irrazionale non cogliere l'occasione rivedere e potenziare il servizio tpl su ferro nel momento in cui si decide di potenziare la ferrovia: cioè di fare un raddoppio con in mente esclusivamente il servizio merci mantenendo il servizio tpl su gomma sulla stessa direttrice, quando mi sembra che sulle linee a doppio binario, con un minimo di buona volontà, si possano svolgere benissimo servizi sia merci sia viaggiatori. Per fare un esempio, al momento tra Udine e S. Maria la Longa in un giorno feriale ci sono 19 corse SAF. Ovviamente non intendo che tutti i treni debbano fermare ovunque né che tutte le stazioni citate dovrebbero avere servizio viaggiatori; la cosa andrebbe gestita con criterio e sono sicuro che sarebbe possibile farlo...
Io penso che tra Palmanova e Udine basterebbe utilizzare Risano (baricentrica), che del resto è ancora stazione e vi si effettuano alcuni incroci, ma stranamente non fermate d'orario. D'altra parte, quando venne potenziata la Treviglio-Bergamo, si decise di istituire nuove fermate.
Ultima modifica di Lasimpònar il sab 04 mag 2019 19:57, modificato 1 volta in totale.
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Re: Progetto raddoppio Udine Cervignano

#35 Messaggio da Lasimpònar » sab 04 mag 2019 19:56

Lasimpònar ha scritto:
sab 04 mag 2019 19:55
Allanon ha scritto:
sab 04 mag 2019 10:54
@giannozz:
Aspetta, dobbiamo intenderci sui termini.
Per cominciare, mi riferivo a quanto scritto da Orizzonti ("le 3 o 4 stazioni soppresse riguardano piccoli paesi").
Se per "stazioni intermedie" intendi Lumignacco, Risano, S. Stefano Udinese, S. Maria la Longa, Sevegliano, Strassoldo, esistono ma non fanno servizio viaggiatori dal 2013, che è ben diverso dall'essere "stazioni dismesse da tempo". Se poi con il "di fatto dismesse" intendi dire che se non ci fermano treni da 6 anni, ok, ma le stazioni esistono e non vengono utilizzate per scelta, mentre in base a quanto leggo con il raddoppio verrebbero fisicamente eliminate.
È così, oppure FV etc e infrastrutture varie resterebbero e sarebbero quindi in futuro riattivabili senza rivoluzioni?

Anche concedessimo il beneficio del dubbio sul fatto che l'intervento sia "addirittura peggiorativo" (di fatto è peggiorativo se rimuove possibilità di riattivazione di fermate temporaneamente disattivate!), per me resta irrazionale non cogliere l'occasione rivedere e potenziare il servizio tpl su ferro nel momento in cui si decide di potenziare la ferrovia: cioè di fare un raddoppio con in mente esclusivamente il servizio merci mantenendo il servizio tpl su gomma sulla stessa direttrice, quando mi sembra che sulle linee a doppio binario, con un minimo di buona volontà, si possano svolgere benissimo servizi sia merci sia viaggiatori. Per fare un esempio, al momento tra Udine e S. Maria la Longa in un giorno feriale ci sono 19 corse SAF. Ovviamente non intendo che tutti i treni debbano fermare ovunque né che tutte le stazioni citate dovrebbero avere servizio viaggiatori; la cosa andrebbe gestita con criterio e sono sicuro che sarebbe possibile farlo...
Io penso che tra Palmanova e Udine basterebbe utilizzare Risano (baricentrica), che del resto è ancora stazione e vi si effettuano alcuni incroci, ma stranamente non fermate d'orario. D'altra parte, quando venne potenziata la Treviglio-Bergamo, si decise di istituire nuove fermate.
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Re: Progetto raddoppio Udine Cervignano

#36 Messaggio da Rem » dom 05 mag 2019 1:14

@Allanon: è insensato ristabilire le vecchie fermate sulla Udine - Cervignano. Risano: piccola frazione di poche centinaia di abitanti di Pavia di Udine, comune sparso di 5000abitanti con nucleo principale a 3 km dalla Stazione. Lumignacco: idem. S. Stefano Udinese: idem ma è frazione di S. Maria la Longa, comune ancora più piccolo (2000 abitanti). La stessa S. Maria aveva stazione a 2 km da Palmanova. Sevegliano: frazione di 4 gatti di Bagnaria Arsa, a 1 km da Palmanova. Strassoldo: frazione di 800 abitanti di Cervignano, a 2km da Palmanova.

Per me è pura follia impestare di fermate ogni due km, per località senza potenziale di trasporto passeggeri, una linea pensata per altre funzioni più strategiche. Forse è troppo anche un autobus. Battiamoci per servizi e linee per cui vale la pena di farlo (penso allo scempio in Piemonte e Valle d'Aosta, alla Sicilia e altre situazioni).
Ridicolo voler riattivare S. Maria la Longa e simili.

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Re: Progetto raddoppio Udine Cervignano

#37 Messaggio da Allanon » dom 05 mag 2019 2:29

"da zero a zero spaccato". Chiaro che non ci capiamo. Non ho mai sostenuto vi fosse qualche probabilità che il servizio fosse riattivato, so bene che intravvedere scenari di sviluppo anziché applicare il criterio della mediocrità del servizio preesistente è prerogativa di altre amministrazioni regionali e ferroviarie. Sostenevo solo che avesse senso valutarlo nell'intraprendere un lavoro economicamente così impegnativo. È evidente che quando hanno realizzato quelle stazioni di fatto dismesse l'idea di ferrovia fosse diversa avessero in previsione la futura megalopoli UdineCervignano, mentre oggi sarebbe troppo complesso strutturare un servizio in cui alcuni treni fermassero anche nelle località minori perché signoramia, eh no, non si può fare, relazioni vicinali su una linea strategica sono guai.

Comunque @Rem, avevo specificato molto esplicitamente che non intendo necessarie tutte le stazioni né che in quelle "da conservare" fermino tutti servizi. Però sì, a S. Maria la Longa "forse è troppo anche un autobus". Si parla di sostenibilità ambientale e superamento del mezzo privato, poi a quelli che per caso si trovano giusti su una linea ferroviaria di 30 km sulla quale si stanno per investire 500 milioni di euro toglieresti pure l'autobus lol.

Detto questo, mi rendo conto che le stazioni sono molto vicine tra loro e servono abitati di dimensioni limitate, quindi mi fido del parere di Lasimpònar.

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Re: Progetto raddoppio Udine Cervignano

#38 Messaggio da Cinghiale » dom 05 mag 2019 10:01

Assurdo avere una ferrovia che passa letteralmente sui piedi e non poterla usare. A differenza di altri sistemi di trasporto, la ferrovia può essere declinata nei modi più svariati: dal servizio metropolitano di stretta prossimità all'alta velocità per lunghe e lunghissime percorrenze.

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