Passaggio sotto ANSF delle reti regionali interconnesse (Era: limite dei 50 km/h)

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Passaggio sotto ANSF delle reti regionali interconnesse (Era: limite dei 50 km/h)

#1 Messaggio da max90 » gio 29 set 2016 6:15

Segnalo questo articolo:
http://m.andrialive.it/mobile/news/Attu ... /news.aspx
Ovviamente, il problema per le reti regionali è assai serio.
Discutibile l'uscita di un provvedimento così impattante all'improvviso, senza che agli esercenti sia dato tempo per adeguarsi.

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#2 Messaggio da sidew » gio 29 set 2016 8:24

e le linee attrezzate con SSC ?
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Re: Limite 50 km h per linee senza SCMT

#3 Messaggio da Andmart » gio 29 set 2016 8:35

Siccome se ne è parlato altrove fra alcuni amici che si stanno, loro malgrado, occupando della vicenda, ve la segnalo a titolo di curiosità cercando di mettere alcuni punti fermi su tutta la vicenda (ho anche letto tutte le delibere di ANSF) prima che la disinformazione prenda strane pieghe.

E' uscito qualche settimana fa il decreto con le linee che passeranno sotto ANSF. Sono esclusi dal passaggio (ossia rimangono sotto USTIF) e quindi NON sono impattati dai provvedimenti di cui parliamo:

- TUTTO lo scartamento ridotto da nord a sud passando per le isole (e si sapeva)
- Brescia - Iseo - Edolo delle FN (ma non il ramo Milano, per scelta del gestore dell'infrastruttura)
- Torino - Ceres (oggi isolata)
- Merano - Malles (per scelta della Provincia Autonoma che l'ha fatta considerare "isolata")
- Roma - Civitacastellana - Viterbo (è isolata di fatto)
- Roma - Lido (è di fatto una metropolitana ed è isolata)
- Ferrovia Circumflegrea (è di fatto isolata e semi-metropolitana)
- Ferrovia Cumana (è di fatto isolata e semi-metropolitana)

Le sorprese sono date dunque dalla linea di Iseo (rimasta fuori per volontà del gestore) e dalla Merano-Malles (tolta per volere della provincia autonoma ).

Il passaggio sotto ANSF delle ferrovie che non sono rimaste sotto USTIF, come ampiamente pronosticato, NON sarà indolore.

Le linee/reti coinvolte dunque sono:
  • Settimo Torinese – Pont Canavese (GTT)
  • rete Ferrovie Nord ramo Milano (FN)
  • Adria Mestre (ST)
  • rete FER
  • Udine - Cividale (FCU)
  • Stia - Sinaluga (RFT)
  • Centrale Umbra (Umbria Mobilità)
  • Sangritana, linee S. Vito - Lanciano e Torino di Sangro - Archi (quest'ultima solo merci) (TUA)
  • Santa Maria Capua Vetere - Piedimonte Matese (EAV)
  • Benevento-Cancello (EAV)
  • rete FERROTRAMVIARIA
  • rete FERROVIE DEL GARGANO
  • rete FSE
L'ANSF ha appena emanato lunedì questo una circolare urgente dall'oggetto "Provvedimenti urgenti in materia di sicurezza dell'esercizio ferroviario sulle reti regionali" che secondo me è ispirata al principio "chi va piano va sano e lontano" o se vogliamo declinarlo in maniera ferroviaria "treno fermo non fa danno" (che poi è tutto da vedere...).

L'Agenzia, dovendo comunque garantire la continuità dell'esercizio ferroviario (ai sensi del DRP 753/80), ha imposto una serie di azioni mitigative di IMMEDIATA attuazione laddove c'è qualcosa che non corrisponde ai suoi standard: tutte o quasi però sono incentrate sulle velocità (che devono essere basse), sui movimenti (si deve fermare tutto se c'è un treno che si muove in molte occasioni), vanno di moda le battute di arresto e soprattutto i treni non devono mai essere troppi.

E' facile che tutto questo avrà serie ripercussioni sull'esercizio, soprattutto per quelle reti dove ci sono tanti treni veloci.

Un punto chiave è che per quanto concerne l'assenza di SCMT o affini (quindi anche SSC va bene, ci mancherebbe!), i mezzi non dovranno mai superare la velocità di 50km/h. La cosa penso avrà ripercussioni anche sulla rete FN perché solo un piccolo pezzo è attrezzato con SCMT attivo (il resto è in fase d'installazione/collaudo). Andando ancora più nello specifico, le uniche linee dove si potranno superare i 50km/h saranno:
  • Milano Bovisa - Saronno (FN)
  • Saronno - Malnate (FN)
  • Saronno - Camerlata (FN)
  • Saronno - Novara (FN)
  • Busto Arsizio - Malpensa (FN)
  • Saronno - Seregno (FN)
  • Foggia - Lucera (FG)
  • San Severo - Peschici (FG)

TUTTE le restanti tratte delle linee FN sono senza SCMT attivo, inclusa la Bovisa-Cadorna o la Seveso - Asso e quindi soggette alla limitazione. Interessante poi la situazione della FER dove ci sono solo pochi kilometri attrezzati sulle seguenti linee:
  • BOLOGNA-PORTOMAGGIORE (5 su 48)
  • MODENA-SASSUOLO TERMINAL (3 su 19)
  • FERRARA-CODIGORO (7 su 52)
  • SUZZARA-FERRARA (28 su 81)
  • PARMA-SUZZARA (10 su 39)
  • REGGIO E. SAN LAZZARO-GUASTALLA (4 su 31)
  • REGGIO EMILIA-SASSUOLO RADICI (1 su 22)
  • REGGIO EMILIA-CIANO D'ENZA (2 su 26)

Su tutte le altri reti regionali, i treni non dovranno mai superare la velocità di 50km/h.

Inoltre la circolare dispone che in presenza di BT inoltre i treni dovranno fermare ad ogni stazione, non essere più di uno all'ora per direzione di marcia ed il controllo degli incroci dovrà essere effettuato anche dal personale di bordo. La cosa dovrebbe avere impatti su queste ferrovie che, transitate sotto ANSF, ancora lo utilizzano:
  • Udine-Cividale
  • Parte terminale della Ferrovia del Gargano
  • Parte delle Ferrovie del Sud Est
  • Tratta terminale della Bari - Barletta

Nasce anche l'obbligo della battuta di arresto prima dei PL sprovvisti di barriere o semi-barriere o segnali ottici/acustici, indipendentemente dalla velocità dei convogli o dal tipo di strada attraversata. Vengono estese le soggezioni che abbiamo visto su RFI per i PL privati.

Ma poi ci sono molte altre soggezioni sui movimenti di manovra, sulla circolazione come treni, sui rilevamenti di temperatura di boccole ed assi in linea, sul collegamento di sicurezza degli enti, ecc..

La circolare inoltre stabilisce che in assenza di dispositivo vigilante attivo funzionate sui mezzi, "sia presente in cabina di guida un altro agente con l'obbligo di sorvegliare sulla vigilanza dell'agente di condotta ed intervenire arrestando ed immobilizzando il treno in caso di mancata vigilanza dell'agente di condotta": qui è meno severa della normativa USTIF che prevede esplicitamente un doppio macchinista perché basterebbe anche il Capotreno in cabina. Infatti per anni TI ha formato i CT sull'uso del freno e sull'immobilizzazione dei convogli in modo da mandarli in cabina al posto del secondo macchinista sui mezzi sprovvisti di vigilante.

Per come è scritta la circolare, i Direttori di Esercizio, che sino alla formalizzazione dei certificati di sicurezza e dell'autorizzazione di sicurezza rimangono i referenti per tutto ciò che concerne la sicurezza dell'esercizio, devono comunicare di aver attuato questi provvedimenti entro 30 giorni da lunedì scorso e le disposizioni sono definite più volte come di "immediata attuazione".

Questo ovviamente nell'immediato. Poi nel medio/lungo termine c'è l'obbligo di attrezzare mezzi e linee con SCMT ed affini, installare un tipo di blocco automatico, attrezzare tutti i PL, dotare le linee di apparati RTB, attuare tutta la complessa normativa sul blocco porte, adottare le prescrizione delle STIE per i rotabili di nuova fornitura e soprattutto la normativa anti-incendio a partire dal 2021 che impone di attrezzare tutti i rotabili con apposito impianto (nonché con freno di emergenza disattivatile dalla cabina di guida) e tutte le gallerie più lunghe di un kilometro. E dal punto di vista di formale/amministrativo c'è la separazione societaria tra Gestore dell'Infrastruttura ed Impresa Ferroviaria con l'ottenimento dell'autorizzazione alla sicurezza per il Gestore dell'Infrastruttura e del Certificato di Sicurezza per l'Impresa.

Al momento, la prima rete ad adottare le nuove disposizioni è TFT che con OdS emanato ieri ha abbassato la velocità sull'intera rete a 50km/h dal 1 ottobre prossimo. Gli effetti pratici saranno un allungamento dei tempi di percorrenza su quella rete di ben 20 minuti solo per la minore velocità. Ci saranno ulteriori 5-15' per i sei PL a cui si dovranno fermare per dare la precedenza ai contadini (4 sulla Sinalunga e 2 sulla Stia). Altri +3' arrivano dall'abolizione degli ingressi contemporanei a Subbiano.


Attendo di sapere quali altri provvedimenti adotteranno le altre reti e poi v'aggiorno (se v'interessa).
Ultima modifica di Andmart il gio 29 set 2016 9:32, modificato 12 volte in totale.

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Re: Limite 50 km h per linee senza SCMT

#4 Messaggio da Andmart » gio 29 set 2016 8:47

Aggiungo che modificherei il titolo del topic in "Passaggio sotto ANSF delle reti regionali interconnesse" perché il discorso dei 50km/h è solo un aspetto ed una limitazione di quelle derivanti dal passaggio di competenze.

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Re: Limite 50 km h per linee senza SCMT

#5 Messaggio da sidew » gio 29 set 2016 9:05

TUTTE le restanti tratte delle linee FN sono senza SCMT attivo, inclusa la Bovisa-Cadorna o la Seveso - Asso e quindi soggette alla limitazione.
La limitazione sulla Seveso-Asso sarà un bagno di sangue per gli utenti... :wall: :wall: :wall:
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Re: Limite 50 km h per linee senza SCMT

#6 Messaggio da Andmart » gio 29 set 2016 9:11

Il bello è che su quella rete il sistema è in fase d'installazione ed è andato lentissimo (benché finanziato dal 2008) perché il Ministero non si decideva ad approvare la versione con distanze dei segnali ridotte (rispetto allo standard RFI) ed invece in uso sulla rete FN... Ed ora c'è l'entrata "a gamba tesa" di ANSF! ::-?: :wall:

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Re: Limite 50 km h per linee senza SCMT

#7 Messaggio da RegioAV » gio 29 set 2016 9:17

Che schifo tutto ciò.
I soliti burocrati del cazzo scollati dalla realtà.
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Re: Limite 50 km h per linee senza SCMT

#8 Messaggio da volvox » gio 29 set 2016 9:31

Mi sembrano disposizioni assurde di chi non conosce la realtá! Ma vi sembra possibile un esercizio a 50 km/h nel 2016?? Sono disposizioni ridicole. Se si applicheranno creeranno disagi notevolissimi alla circolazione e all'utenza.
Immaginatevi le FN da Milano con migliaia di passeggeri/ora: cosa succederá?
Mi auguro che trovino una soluzione oppure rientrino a piú miti consigli...

Comunque è una vergogna che ANSF non capisca la realtá del trasporto ferroviario passeggeri.
:shoot:

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Re: Limite 50 km h per linee senza SCMT

#9 Messaggio da danieleexpress » gio 29 set 2016 10:28

In effetti a questo punto sarebbero più veloci i bus...
mmmmmmmmm pfffffffffffffffffffttttt (segnale acustico + porta che si chiude)
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Re: Limite 50 km h per linee senza SCMT

#10 Messaggio da nicola_luisari » gio 29 set 2016 10:46

Per ottemperare alla prescrizione dei 50 km/h usciranno dagli accantonamenti decine di E554 :megaball::
Ciao
Nicola
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Re: Limite 50 km h per linee senza SCMT

#11 Messaggio da E412 » gio 29 set 2016 11:09

Andmart ha scritto: Attendo di sapere quali altri provvedimenti adotteranno le altre reti e poi v'aggiorno (se v'interessa).
'Purtroppo' (data natura e portata) interessano parecchio, ahinoi.

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Re: Passaggio sotto ANSF delle reti regionali interconnesse (Era: limite dei 50 km/h)

#12 Messaggio da thecas » gio 29 set 2016 11:18

Tanto valeva chiuderle a sto punto queste ferrovie concesse, sopratutto in Emilia dove sono stati fatti recentemente investimenti sul rotabile diesel e ora sarà limitato ad una velocità ridicola.
Non valeva la pena 'nazionalizzare le concesse' sotto il gruppo FSI a questo punto?

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Re: Passaggio sotto ANSF delle reti regionali interconnesse (Era: limite dei 50 km/h)

#13 Messaggio da Andmart » gio 29 set 2016 11:29

Premesso che tutte le volte che sento parla di nazionalizzazioni e mega gruppi, mi viene un certo prurito. Ma questa diciamo che è una questione di vedute mie.... Il fatto è che anche se le avesse acquisite il gruppo FSI, non le avrebbe dotate di SCMT, ecc dall'oggi al domani come invece richiede la circolare ANSF.

Il passaggio sotto ANSF, indipendentemente da quale fosse il gestore, andava fatto con costanza e gradatamente. E non dall'oggi al domani sull'onda dell'emotività dell'incidente occorso in Puglia.

Vale poi la pena ricordare che SCMT ed altre implementazioni tecnologiche di RFI sono state sempre generosissimamente finanziate dallo Stato a RFI nel corso di questi ultimi 10 anni (al punto che RFI si è potuta permettere doppi attrezzaggi, attrezzaggi su mezzi da radiare, attrezzaggi su linee senza traffico, attrezzaggi messi in opera e pochi mesi dopo sostituiti con altri sistemi, ecc..) mentre invece poco o nulla è arrivato alle Regioni per le proprie reti (solo in epoca recente qualcuno pare essersene ricordato). Ed anche le quando i soldi le Regioni ce li hanno messi di loro, come nel caso della "ricca" Lombardia, le peculiarità infrastrutturali di queste linee che imponevano soluzione particolari diverse dagli standard RFI e la burocrazia/rigidezza di alcuni uffici statali hanno rallentato il tutto all'inverosimile.

E quindi ecco qui, come da italiana tradizione, nella m***a!

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Re: Passaggio sotto ANSF delle reti regionali interconnesse (Era: limite dei 50 km/h)

#14 Messaggio da marcogiov » gio 29 set 2016 11:33

Quanto può influire la nuova norma sui tempi della Cadorna-Bovisa?

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Re: Passaggio sotto ANSF delle reti regionali interconnesse (Era: limite dei 50 km/h)

#15 Messaggio da sidew » gio 29 set 2016 11:40

Per me Cadorna-Bovisa: poco visto che era già lenta di suo.
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