Macchinista: un mestiere in estinzione?

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Calabrese
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Re: Macchinista: un mestiere in estinzione?

#271 Messaggio da Calabrese » lun 06 mag 2019 16:05

Ciao.
Mio nipote sta facendo il corso per macchinista in Calabria.
Dopo aver letto un articolo sulla futura guida automatica dei treni mi sono molto preoccupato per la stabilità lavorativa del giovane (29 anni) poichè ha ottenuto questo Signor Lavoro (e relativo Signor Stipendio) dopo tanta fatica, così ho chiesto info e delucidazioni a Dirigenti della ferrovia Calabrese e a Sindacati.

Fortunatamente mi hanno risposto che non vi è alcun rischio di essere sostituiti dalla guida automatica, ne per mio nipote ne per i suoi figli, qualche rischio invece potrebbe iniziare a nascere se anche i figli dei suoi figli volessero continuare a seguire questo mestiere.
Hanno confermato che all'estero si è intrapresa questa strada e si continuerà su questo percorso ma in Italia (Fortunatamente) si è indietro anni luce.
In sostanza mi han detto che per i prossimi 30 anni nessun macchinista italiano rischia alcunché;
fra 30 - 50 anni iniziano ad avere qualche rischio i macchinisti delle tratte nazionali;
fra 60 - 80 (90 per la Calabria) anni i problemi potrebbero iniziare averli anche i macchinisti regionali.

Volevo dunque tranquillizzare coloro che hanno temuto in merito, poichè sia voi, mio nipote e i vostri figli presenti o futuri andrete in pensione dopo una magnifica e piacevole carriera di macchinisti.

Auguri a tutti e cordiali saluti.

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Re: Macchinista: un mestiere in estinzione?

#272 Messaggio da e402a » lun 06 mag 2019 18:07

Non mè né voglia il neo-forumista "Calabrese" che ha scritto il suo (giusto ed onesto per carità) commento, però a leggerlo proprio così, pare proprio che l'Italia (o parte di essa) sia e sarà destinata a far brutta fine!!...ovvero, come accadde nei primi anni del 900, all'avvento delle prime loco elettriche, e quindi alla giusta intuizione delle ditte costruttici, ovvero bastava un unico machinista per guidarle (onestamente però pur io avendo lo stessa idea, ammetto che almeno fino agli '50, il secondo agente aveva senso...dopo NO, e meno che mai ora!!!) ma che per motivi politico-sindacali invece si tenne il secondo, ora addirittura leggo " in Italia (Fortunatamente) si è indietro anni luce.", e sempre di mezzo quei Sindacati che tanto del BENE ma anche ROVINA son stati per sto Paese.
Mah… onestamente si, una fetta d'Italia è e sarà (a sto punto mi tocca dire anche " per volontà loro") indietro\retrogada, l'altra spero invece che non perda il resto "del 1 Mondo" solo per salvare qualche statale e il suo buon stipendio…
Comunque complimenti al neo corsista-maestro, onestamente conoscendo la Calabria, con un stipendio da macchinista, ci campa un piccolo paesello:).

PS: Io spero invece, in vita, di poter vedere un SUD non dico avanti, ma al passo, e pure le sue ferrovie!!

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Re: Macchinista: un mestiere in estinzione?

#273 Messaggio da augustus » mar 07 mag 2019 19:40

Un paio di settimane fa parlando con Andreas Meyer, CEO delle FFS, ad un convegno sullo sviluppo del digitale anche nei trasporti, gli chiesi se prevedeva una sostituzione del macchinista. La risposta: "No, nel modo più categorico: il fattore umano è troppo importante. Inoltre abbiamo fatto diverse simulazioni e abbiamo visto che, in caso di emergenza, avere una guida remota anziché un macchinista causa l'impiego di molto più personale da mettere sul campo in brevissimo tempo per far fronte all'emergenza (personale in stazione, ai binari, per le informazioni, ecc.)"
Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! S. Giovanni Paolo II

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Re: Macchinista: un mestiere in estinzione?

#274 Messaggio da Calabrese » mer 08 mag 2019 10:21

Caro Veneto e402a, non te ne voglio affatto, figurati.
Confesso poi che ho scritto solo col cuore (per l'ottimo lavoro e il conseguenziale ottimo stipendio del nipote) ma, dopo l'intervento di Augustus, mi piacerebbe proprio avere un tuo commento su:
augustus ha scritto:
mar 07 mag 2019 19:40
Un paio di settimane fa parlando con Andreas Meyer, CEO delle FFS, ad un convegno sullo sviluppo del digitale anche nei trasporti, gli chiesi se prevedeva una sostituzione del macchinista. La risposta: "No, nel modo più categorico: il fattore umano è troppo importante.
........... anche la Svizzera è retrograda e sta perdendo il resto "del 1 Mondo" solo per salvare qualche statale e il suo buon stipendio ????? :wall: :wall: :wall:

Ad ogni modo mi fa molto piacere che anche un Manager come Andreas Meyer abbia confermato quanto mi hanno già detto Dirigenti e Sindacati e francamente sono molto felice per mio nipote perchè se no il rischio di rimanere senza lavoro era alto e anche qualora avesse trovato un altro impiego non sarebbe mai stato lontanamente paragonabile al conducente di treni, ne come piacevolezza/appagamento/gratificazione/soddisfazione ....... ne come stipendio, poichè, detto sottovoce, già ora che sta facendo il corso è già arrivato a percepire mensilità pari a quasi due stipendi di un postino - bidello ecc., immagino dunque che quando lavorerà al 100% e con gli scatti di anzianità, festivi e notturni il suo stipendio lieviterà a livelli davvero Ottimali :D per cui Si, per questo specifico caso me ne frego se la Calabria e l' Italia rimarranno retrograde (come la Svizzera :wink: ) e se i treni continueranno a camminare grazie a mio nipote e i suoi colleghi umani invece di quattro circuiti che, fra le altre cose, non sia quali disastri potrebbero combinare.
Cari saluti calabresi.

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Re: Macchinista: un mestiere in estinzione?

#275 Messaggio da Lirex » mer 08 mag 2019 10:37

Non è questione di retrogrado...
La ferrovia è un sistema complesso, molto spesso aperto e che si estende su lunghe distanza, ove gli eventi accidentali possono verificarsi per moltissime cause, quindi personale sul treno che soprainetende il funzionamento sarà necessario sempre.
Attualmente l' unica ferrovia al mondo che gira senza umani a bordo ( per adesso ci sono ancora in quanto è nei primi anni di esercizio....) è la ferrovia Rio Tinto in Australia che è usata per portare i minerali dalle miniere ai porti del Pacifico, è un gigantesco nastro trasportatore , che si estende per centinaia di km nel nulla, quindi con probabilità di intrusioni esterne (Passagggi a livello, gente sulla sede, cittadine nelle vicinanze) quasi nulla. Inoltre trattandosi di treni da migliaia di tonnellate in multipla trazione, la probabilità di perdere tutte le locomotive è bassa. E' stata fatta una scelta precisa di fare lavorare i treni su turni giornalieri impossibili per gli umani.
Altre ferrovie per ora si stanno orientando sulla guida automatizzata supervisionata, cioè il macchinista da il consenso a partire, apre e chiude le porte, sta attento alla via ecc..
I sistemi senza conducente sono limitati alle metropolitane, che in genere sono sistemi chiusi e di limitata lunghezza, ove gli interventi in caso di guasto si possono fare relativamente facilmente, in realtà esisterà una simil-ferrovia senza conducente in Cina, per il nuovo aeroporto di Pechino, ma anche questa è una struttura interamente in sede propria protetta, quindi assimilabile ad una metro, anche se la lunghezza è maggiore.

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Re: Macchinista: un mestiere in estinzione?

#276 Messaggio da quattroe28 » mer 08 mag 2019 22:16

aggiungo che a Torino e nelle altre metro automatiche ci sono dei sistemi per consentire l'accesso ai treni moooolto particolari...
Finalmente avremo i binari Daucus per i treni metropolitani a Statuto, ma purtroppo non il tram a Gavinana
cari forumisti.... potreste smetterla di scrivere quell'orrore di "bho" e ritornare al classico ed esatto "boh"????????

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Re: Macchinista: un mestiere in estinzione?

#277 Messaggio da marzi » gio 09 mag 2019 8:54

quattroe28 ha scritto:aggiungo che a Torino e nelle altre metro automatiche ci sono dei sistemi per consentire l'accesso ai treni moooolto particolari...
Questo è vero in Italia ma non altrove. Al volo mi viene in mente lo skytrain di Vancouver (nessun sistema di sicurezza eccetto rilevatori di peso anomalo sulla massicciata presso le stazioni) e la metro di Copenhagen (infrarossi, mi pare).
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Re: Macchinista: un mestiere in estinzione?

#278 Messaggio da E412 » gio 09 mag 2019 10:25

Copenhagen non è 'misto'?

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Re: Macchinista: un mestiere in estinzione?

#279 Messaggio da Fabbro il Fabbro » gio 09 mag 2019 11:01

A Copenhagen i treni avevano un controllo frontale (non so se infrarossi, laser, o che altro) della libertà di via (Obstacle Detection System (ODS-systemet)), attivo solo nelle stazioni in supertficie, che avevano così accesso libero al binario. Il sistema di rilevamento però dava spesso falsi positivi bloccando la linea (si narrava di frequenti stop dovuti a fogli di giornale volanti per il vento, che non manca mai, ma anche per presenza volatili o nevicate intense). Circa il 30% dei ritardi sulla metro era causata dai falsi allarmi.
Fra il 2014 e il 2016 sono state installate le barriere di banchina in tutte le 12 stazioni di superficie, disattivando così l'ODS e riducendo l'intervallo fra treni da 120 a 100 secondi.
https://www.trm.dk/-/media/files/public ... etroen.pdf
https://ing.dk/artikel/metro-skrotter-d ... ere-165516

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Re: Macchinista: un mestiere in estinzione?

#280 Messaggio da quattroe28 » gio 09 mag 2019 23:25

prendo atto della precisazione e ringrazio!
Finalmente avremo i binari Daucus per i treni metropolitani a Statuto, ma purtroppo non il tram a Gavinana
cari forumisti.... potreste smetterla di scrivere quell'orrore di "bho" e ritornare al classico ed esatto "boh"????????

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Re: Macchinista: un mestiere in estinzione?

#281 Messaggio da Calabrese » ven 10 mag 2019 13:55

Sinceramente a me (e mio nipote) di tutti questi dettagli tecnici e via discorrendo mi importa nulla, l'importante è che il giovane si faccia i suoi 35/40 anni di carriera senza pericolo di essere sostituito da un computer o almeno che la sua presenza (e relativo stipendio) a bordo treno sia necessaria.

Siccome poi ho letto anche in questo forum che qualcuno fa terrorismo psicologico vaneggiando una possibile estinzione del mestiere di conducenti treni, volevo tranquillizzare tutti i macchinisti italiani che possono essere in ansia per questo, di stare tranquilli e sereni poichè non vi è alcun rischio di perdita di lavoro (almeno per i prossimi 30 - 50 anni).

Auguri e cordiali saluti. Sign. Giuseppe (detto Peppe)

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Re: Macchinista: un mestiere in estinzione?

#282 Messaggio da marzi » ven 10 mag 2019 15:14

Se la fonte sono dei dipendenti della dtr calabria, o ancora meglio dei sindacalisti, allora possiamo stare tutti tranquilli che la sanno lunga XD
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Re: Macchinista: un mestiere in estinzione?

#283 Messaggio da Calabrese » ven 10 mag 2019 18:42

No caro Marzi, tranquillo, la fonte non sono solamente i dirigenti calabresi (dei quali cmq mi fido molto perchè sanno di cosa stanno parlando) e dei sindacalisti ai quali mi sono rivolto, ma anche alcuni utenti del forum poco sopra ci hanno spiegato che il macchinista sarà sempre necessario perchè anche un foglio di carta potrebbe mandare in tilt il conducente automatico e un'altra pregevole ed autorevole fonte è:
augustus ha scritto:
mar 07 mag 2019 19:40
Andreas Meyer, CEO delle FFS, ad un convegno sullo sviluppo del digitale anche nei trasporti, gli chiesi se prevedeva una sostituzione del macchinista. La risposta: "No, nel modo più categorico: il fattore umano è troppo importante. Inoltre abbiamo fatto diverse simulazioni e abbiamo visto che, in caso di emergenza, avere una guida remota anziché un macchinista causa l'impiego di molto più personale da mettere sul campo in brevissimo tempo per far fronte all'emergenza (personale in stazione, ai binari, per le informazioni, ecc.)"
Per cui possiamo dormire sonni sereni !!!

Non sto dicendo che non si arriverà mai alla conduzione automatica dei treni e all'estinzione del macchinista umano ma l'importante è che ciò avverrà non prima del 2050 in Italia e del 2080 in Calabria poi .................

Saluti cordiali

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Re: Macchinista: un mestiere in estinzione?

#284 Messaggio da Dimitrakis » sab 11 mag 2019 13:15

marzi ha scritto:
gio 09 mag 2019 8:54
quattroe28 ha scritto:aggiungo che a Torino e nelle altre metro automatiche ci sono dei sistemi per consentire l'accesso ai treni moooolto particolari...
Questo è vero in Italia ma non altrove. Al volo mi viene in mente lo skytrain di Vancouver (nessun sistema di sicurezza eccetto rilevatori di peso anomalo sulla massicciata presso le stazioni) e la metro di Copenhagen (infrarossi, mi pare).
Fabbro il Fabbro ha scritto:
gio 09 mag 2019 11:01
A Copenhagen i treni avevano un controllo frontale (non so se infrarossi, laser, o che altro) della libertà di via (Obstacle Detection System (ODS-systemet)), attivo solo nelle stazioni in supertficie, che avevano così accesso libero al binario. Il sistema di rilevamento però dava spesso falsi positivi bloccando la linea (si narrava di frequenti stop dovuti a fogli di giornale volanti per il vento, che non manca mai, ma anche per presenza volatili o nevicate intense). Circa il 30% dei ritardi sulla metro era causata dai falsi allarmi.
Fra il 2014 e il 2016 sono state installate le barriere di banchina in tutte le 12 stazioni di superficie, disattivando così l'ODS e riducendo l'intervallo fra treni da 120 a 100 secondi.
Ragazzi interessantissimi questi due commenti e volevo chiedere come viene garantita la sicurezza sulle linee senza "macchinista-osservatore". Al passato avevo letto da qualche parte (non ricordo se nelle nostre riviste: iT,TT o MF opp. da qualche sito) che sarebbero installate telecamere "speciali" con sensori di movimento (o di ingombro?) che si disattivano una volta avvicinato un convoglio e riattivate subito dopo. Il "video" dopo passa ad un potente mainframe che elabora le "immagini" e magari avvisa il responsabile alla circolazione se "sospetta" qualche problema. Tutto insieme con sensori di fumo/CO2, nei tratti sotterranei.
Ma magari ricordo male, sono passati parecchi anni. Ma, per es. sui filmati al metro di Dubai, ogni tot metri si vedono a fianco delle colonnine, forse con questi sensori?

Esattamente quali sistemi si installano e come funzionano?

Lo chiedo perchè leggo cose incredibili: sensori ad infrarossi ::-O: (sulla facciata del convoglio? ::-?: ) rilevatori di peso anomalo ::-O: ...
Ma davvero le stazioni di Copenhagen erano senza barriere sulle banchine? ::-O: ::-O: ::-O:

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Re: Macchinista: un mestiere in estinzione?

#285 Messaggio da marzi » sab 11 mag 2019 13:54

Siamo super off topic, rispondo brevemente solo per completezza. A Copenhagen non sono mai stato e altri forumer hanno detto che ora le banchine sono tutte chiuse, a ma Vancouver sicuramente anche sulle nuove linee (Canada Line, inaugurata 2009 e Evergreen Line, aperta 2018) non c’è alcun tipo di protezione. Disponibili su YouTube molti video, inclusi bellissimi cab ride di tutte le linee.
Si narra di sensori di peso anomalo installati nell’interbinario per cui qualora qualcuno/qualcosa cadesse i treni si fermerebbero. A vista, comunque, garantisco che non si nota alcun sensore. Sicuramente capita che uccelli tipo i gabbiani scorrazzino allegramente tra i binari al giungere del treno e non viene rilevato nulla. Certo il peso di un uomo non è quello di un gabbiano.. suppongo che questa cosa dei sensori di peso sia vera. Ci sono comunque stati casi di investimento cercando in rete. Translink, l’operatore, dice di non voler mettere porte di banchina per mantenere flessibilità di esercizio (diversi tipi di treni, diverse lunghezze, diverso punto d’arresto a seconda delle esigenze).
Volendo proseguire l’ot propongo di aprire un thread apposito però.
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