Ferrovie dismesse che potrebbero essere riaperte

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Re: Ferrovie dismesse che potrebbero essere riaperte

#46 Messaggio da Cinghiale » sab 23 apr 2016 9:32

Premessa: come, in una pianta, nessun ramo nasce secco, ma può, eventualmente, seccare dopo per varie cause, così le ferrovie, per le quali i nostri vecchi si sono tassati in denaro e, soprattutto, in lavoro, le linee sono state realizzate quale mezzo per il trasporto di persone e merci mediante ciò che, almeno all'epoca, era un vero prodigio della tecnica e, da solo, il traffico non si esaurisce, anzi, il suo esaurimento provoca danni, sovente, irreversibili alle zone attraversate, che si beneficiavano di tale linfa vitale.

Veniamo ora ad un esame più dettagliato.

Santhià - Arona: linea, un tempo, classificata di grande comunicazione, poi, vergognosamente, declassata al rango di complementare ed, infine, uccisa dalla nota coppia Oca & Piccione. Linea di grande respiro, collegamento internazionale per l'area Torinese con la Confederazione Elvetica, che merita migliorie come raddoppio ed elettrificazione, utili tanto per i collegamenti locali, quanto per l'istituzione di Rapidi attraverso il Sempione. Nondimeno, sono stati istituiti autobus turistici da Torino a Stresa ed Arona, che sarebbero molto più comodamente raggiungibili in treno, anche a trazione termica, Torino Porta Susa permettendo.

Nodo di Asti: la tragica situazione è rappresentata in uno schema, dove sono state evidenziate in rosso le linee cosiddette sospese, in giallo quelle con servizio ridotto, in verde quelle pienamente attive. Come si può facilmente osservare, gli itinerari diagonali da Sud - Ovest a Nord - Est e da Sud - Est a Nord - Ovest, comprendenti le linee per Chivasso e per Mortara, sono interrotti, eccezion fatta per la tratta verso Acqui Terme, lungo la quale è istituito un servizio ridondante, con quindici coppie a cadenzamento orario nei soli giorni feriali, nulla nei giorni festivi, peraltro con soli treni aventi fermata in tutte le stazioni. Inoltre, anche il perimetro meridionale dell'esagono d'indubbia valenza turistica ed essenziale per la mobilità locale, è vergognosamente interrotto. Tre gallerie risanabili con spesa ragionevole sono il classico dito dietro il quale chi ha favorito la mafia stradale si è nascosto, provocando la situazione illustrata in figura.

Ovada - Alessandria: ha già le opere d'arte previste per un facile raddoppio, eccezion fatta per il ponte sul Bormida tra Castellazzo ed Alessandria; sarebbe molto più utile se, dopo Rocca Grimalda, corresse a destra dell'Orba. Purtroppo, l'impantanamento degli autobus al Cristo è a tutti noto, a pari dei disagi in condizioni meteorologiche avverse. Si osservi che, ancora negli anni Ottanta del secolo scorso, circolavano ben sette coppie al giorno, la maggior parte delle quali in coincidenza con i treni della linea del Turchino, la quale trova naturale proseguimento ad Asti verso Chivasso ed Aosta.

Savigliano - Saluzzo - Cuneo: fermo restando che lasciare una Città del calibro di Saluzzo senza treni è insensato, la linea rappresenta un utile collegamento alternativo per Cuneo; inoltre, ripristinando il collegamento da Saluzzo ad Airasca (questo formalmente soppresso), si otterrebbe la versione ferroviaria di una paventata autostrada pedemontana.

Mondovì - Cuneo: unica diramazione della Savona - Torino (altra linea di grande comunicazione vergognosamente retrocessa al rango di complementare) non orientata verso la Mole, ma verso la Liguria, sarebbe d'indubbia utilità tanto per i treni della neve da Genova e Savona, tanto per essenziali collegamenti Ormea - Garessio - Ceva - Mondovì - Cuneo, indispensabili per raggiungere il Capoluogo di Provincia dall'alta Val Tanaro, tanto è vero che, al principio della cupio dissolvi hanno iniziato ad autosostituire proprio questi.

Mantova - Peschiera: c'è fermento con tanto di comitati locali per rilanciare la su ricostruzione.

Budrio - Massa Lombarda: molto più utile ripristinare questa, magari a doppio binario ed elettrificata, rispetto al quadruplicamento della Bologna Imola, essendo prioritario portare il treno dove non è mai arrivato o riportarlo dove prima arrivava rispetto alla concentrazione di risorse in un 'unico punto, tenuto conto che, trovandosi le linee parallele a breve distanza, sarebbe un quadruplicamento de facto.

Sulmona - Carpinone: urgono migliorie, trattandosi dell'itinerario trasversale Pescara - Napoli.

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Re: Ferrovie dismesse che potrebbero essere riaperte

#47 Messaggio da bpc » sab 23 apr 2016 10:15

Per mio conto in Emilia sarebbe meglio spendere per fare servizi diretti Ravenna- faenza -Firenze, l' utenza ci sarebbe subito. e magari inserire qualche Ferrara- Firenze, non tanto per chi va da estremo a estremo ma per le località inteermedie.
E cercare accordi con Trenord per fare Brescia - Cr-Pc- Voghera.
In Piemonte la Torino-Cuneo -Ventimiglia , con servizi diretti, lavorerebbe da subito. lavora già con 2 coppie.... prima di spendere per riaprire utilizzerei meglio l' esistente

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Re: Ferrovie dismesse che potrebbero essere riaperte

#48 Messaggio da flyairone1974 » sab 23 apr 2016 10:50

emuncolo ha scritto:
flyairone1974 ha scritto:(Foggia - Cervaro) San Nicola di Melfi-Gravina di Puglia (Gioia del Colle):

....
Intasare il nodo di Bari??? Ti garantisco, lavorandoci, che è lontanissimo dalla saturazione! E poi che senso avrebbe visto che hanno raddoppiato la Bari Taranto??? Poi c'è da dire che la tratta San Nicola di Melfi-Gravina ha un bacino di utenza alquanto scarso, la linea ha basse velocità e presenta i deviatoi tallonabili a ritorno elastico. Insomma, mi piange il cuore ma riaprirla mi pare un azzardo

Gioia del Colle: 28 mila abitanti. In piu' c'è un aeroporto Militare di grande valenza nazionale.
Santeramo in Colle: 27 mila abitanti.
Altamura: 70 mila abitanti
Gravina in Puglia: 44 mila abitanti.

Altamura-Gravina: la tratta è servita da due ferrovie con due scartamenti diferrenti. A pochi metri l'uno dall'altro: RFI e FAL. Entrambe le città hanno in comune anche le ripettive stazione ferroviarie.

Nel tratto Gioia del Colle Gravina in Puglia andrebbe espletato un servizio regionale a cadenzamento semiorario mentre tutto il tratto Gioia del Colle - Rocchetta Sant'Antonio non deve essere "spezzato" in due ma invece andrebbe valorizzata facendoci transitare anche i merci: personalmente sono sempre stato contrario al raddoppio Bari Taranto by RFI: ha senso solamente da Gioia del Colle verso Bari in modo da creare un servizio metropolitano.

Anzi se analizziamo anche nellla tratta Bari Grumo Appulo ci sono due tratte ferroviarie: RFI e FAL.

Dovevano secondo me raddoppiare una delle due tratte, RFI o FAL, applicando il doppio scartamento si risparmiavano molte risorse finanziare !

Anzi ho sempre pensato e lo penso tutt'ora che la tratta Bari Matera Potenza dovrebbe essere a scartamento normale, elettrificata per rincongiursi a Potenza.

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Re: Ferrovie dismesse che potrebbero essere riaperte

#49 Messaggio da Maestrale-F570 » sab 23 apr 2016 10:54

luca295 ha scritto:Se c'e' domanda.
L'utenza la crei se fai il servizio.
Pensare che il servizio si fa perche' c'e' utenza , tipica mentalita FS, e ' il modo giusto per ammazzare la ferrovia.
Non sempre.
Dipende dalle caratteristiche della ferrovia.
La Malles è una ferrovia di fondovalle, quindi si è obbligati a farla passare dove ci sono i centri abitati.
Ad esempio la CCO tocca paesini da 1000 a 5000 abitanti e trattasi di ferrovia radiale, quindi gli esempi non sono paragonabili.

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Re: Ferrovie dismesse che potrebbero essere riaperte

#50 Messaggio da luca295 » sab 23 apr 2016 12:12

Io infatti ho scritto "se c'e'domanda".

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Re: Ferrovie dismesse che potrebbero essere riaperte

#51 Messaggio da Wilson » sab 23 apr 2016 12:49

Nella Sulmona-Carpinone, se per fantaferrovia dovesse essere riaperta bisogna dimenticarsi la D.U. e i tanto pittoreschi segnali ad ala. Cose che hanno senso solo per i pochi treni storici/turistici che la percorrono di tanto in tanto

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Re: Ferrovie dismesse che potrebbero essere riaperte

#52 Messaggio da Wilson » sab 23 apr 2016 14:17

L'ho sempre detto che la Bari-Matera dovrebbe essere oltre che a scartamento ordinario prima di tutto, ma proprio prima di tutto, elettrificata. Li si che c'è ne sarebbe bisogno, visto che i treni sono pure tanti. Non so quanto li convenga a FAL spendere tutti quei soldi in gasolio

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Re: Ferrovie dismesse che potrebbero essere riaperte

#53 Messaggio da Maestrale-F570 » sab 23 apr 2016 14:58

luca295 ha scritto:Io infatti ho scritto "se c'e'domanda".
Sì, ma hai anche riportato "l'utenza la crei se c'è il servizio".
Il servizio ha senso se dagli studi si evince che questo servizio è necessario, altrimenti si resta sulla fantaferrovia.

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Re: Ferrovie dismesse che potrebbero essere riaperte

#54 Messaggio da luca295 » sab 23 apr 2016 18:07

Giochiamo? Se ho scritto " se c'e' domanda " vuol dire che la condizione e' che ci sia domanda. Che ci sia -o ci siano le premesse per - un flusso di mobilita' .
Piu chiaro di cosi...
Sono innumerevoli i casi in cui sono state chuse ferrovie per mancanza di utenza - pur in presenrza di domanda - perche' semplicemente il servizio esistente era scarso e di scarsa qualita' ( frequenza, integrazione funzionale e tariffaria ,ecc) e non intercettava la domanda.


C'e' anche da dire che diversi modelli di servizio ( dal tram-treno alla S alla ferrovia turistica ) sono in grado di soddisfare diverse istanze di trasporto con costi di esercizio totalmente diversi

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Re: Ferrovie dismesse che potrebbero essere riaperte

#55 Messaggio da emuncolo » sab 23 apr 2016 20:10

flyairone1974 ha scritto:...
Ma infatti i centri principali che hai nominato sono ancora serviti, sebbene da sole 3 coppie al giorno (forse tu non sei di quelle parti, ma il pendolarismo si svolge su Bari, non fra quelle cittadine!)
Da Gravina a San Nicola le stazioni incluse nei centri abitati sono: Poggiorsini (meno di 2000 abitanti), Spinazzola (meno di 7000) e Palazzo San Gervasio (circa 4500); devo aggiungere altro??
Il raddoppio Bari-Taranto: non eri d'accordo, ma ormai c'è! Che si fa, lo si butta nel cesso???
Evito di commentare il doppio scartamento...
La Bari-Matera purtroppo è monopolio FAL, e non c'è la volontà politica di trasformarla! Tra l'altro, volendo rifarla a s.o., bisognerebbe abbandonare il vecchio tracciato, troppo ricco di curve strette e forti acclività; e i soldi?
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Re: Ferrovie dismesse che potrebbero essere riaperte

#56 Messaggio da pasquino » sab 23 apr 2016 21:55

Sono un convinto fautore del ripristino della Fano-Urbino, ancora armata, per collegare la Val Metauro alla costa, per liberare Urbino da auto e bus, e portarvi i turisti della riviera adriatica, una politica che Trenitalia trascura completamente.

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Re: Ferrovie dismesse che potrebbero essere riaperte

#57 Messaggio da Cinghiale » dom 24 apr 2016 7:11

Lodevole e condivisibile affermazione: la linea fu soppressa, ma, fortunatamente, non smantellata, per favorire la mafia stradale.

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Re: Ferrovie dismesse che potrebbero essere riaperte

#58 Messaggio da Gotthard » dom 24 apr 2016 15:11

Cinghiale ha scritto:Mondovì - Cuneo: unica diramazione della Savona - Torino.
Non era una linea a se stante Bastia Mondovì Cuneo? Comunque ci sono tante altre diramazioni, ma se guardiamo anche solo il lato Savona Torino c'è la linea per Acqui

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Re: RE: Re: Ferrovie dismesse che potrebbero essere riaperte

#59 Messaggio da luca295 » dom 24 apr 2016 15:17

pasquino ha scritto:Sono un convinto fautore del ripristino della Fano-Urbino, ancora armata, per collegare la Val Metauro alla costa, per liberare Urbino da auto e bus, e portarvi i turisti della riviera adriatica, una politica che Trenitalia trascura completamente.
Forse e' bene ribadirlo ancora una volta : Trenitalia non c'entra nulla con la politica dei trasporti. Queste ferrovie dipendono SOLO dalle regioni, che ne possono gestire l'infrastruttura con proprio GI o con contratto di programma con RFI - decidendo cosa e come fare, e sussidiandone il servizio.

Trenitalia ( o qualunque altra If ) fanno i treni dove e come qualcuno li paga.

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Re: Ferrovie dismesse che potrebbero essere riaperte

#60 Messaggio da pasquino » dom 24 apr 2016 15:33

Trenitalia, come qualsiasi altra azienda, potrebbe fare anche promozione per un uso turistico del treno in generale. Non mi pare che si impegni molto in tal senso. Le Regioni idem.

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