Civitavecchia-Orte (4)

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Re: Civitavecchia-Orte (4)

#1741 Messaggio da Maestrale-F570 » mer 04 gen 2017 12:57

Il discorso crocieristi, corridoio merci e aeroporto di Viterbo, era morto in partenza.
Le crociere, e chi ne ha fatta una lo sa benissimo, hanno una loro organizzazione con delle escursioni in programma dove viene gestito tutto da trasporti su gomma (taxi, autobus, minibus) e quelli che "restano", il 10% secondo quanto amava raccontare spaziozero su dati del sindaco di Civitavecchia, non si mettono certo a bighellonare per la città che resta uno scalo portuale con 4 (quattro) cose da vedere.
Ad esempio sulle navi Costa, la sera prima dell'attracco fanno un briefing nel teatro dove spiegano come muoversi in autonomia per vedere le cose che vedrebbero con le escursioni a pagamento. (risparmiando cifre considerevoli, provato più volte di persona)
Il corridoio merci, venendo a mancare la gronda sud, perde già così la sua fattibilità e per quanto riguarda l'aeroporto di Viterbo... be', stendiamo un velo.

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Re: Civitavecchia-Orte (4)

#1742 Messaggio da scaledifuoco » mer 04 gen 2017 14:07

Fatte due di crociere.

Nella prima, in Norvegia, al fiordo di Andalsnes, tra le escursioni era previsto un giro in treno sulla ferrovia del Rauma (fino a Bjorli).
Andata in treno, ritorno (non a caso in bus passando da un'altra parte).

Oltre a quello che dici, le escursioni durano mediamente poco. Molte sono di 4-5 ore, alcune arrivano a 7 ore (ma c'è concluso il pranzo in mezzo con relativa perdita di tempo). Solo casi eccezionali come la visita alle Piramidi che devi addentrarti nel deserto e prendere tutte le cautele del caso, stai fuori tutta la giornata. Se uno pensa di fare come sui treni di Fondazione che parti la mattina e ritorni la sera tardi, non sa di cosa parla. Tra che ti organizzi e tutto, è quasi fisiologicamente impossibile organizzare crocieristicamente una escursione ferroviaria come molti vorrebbero presentarla, che poi ti consente di spostarti e andare a vedere musei e reperti e fare assaggi. Peraltro nel casi di Andalsnes, la stazione stava li sul porto, mettevi fuori i piedi dalla scaletta e avevi il treno davanti. Il fatto che tutto sia organizzato via gomma per spostarsi ai vari luoghi escursivi risponde a determinate logiche di facilitazione, velocizzazione e miglior gestione, anche perché poi il pubblico è internazionale, quindi i vari gruppi vanno poi divisi, oltre che per tipo/durata di escursione, anche per lingue, in modo che poi a ciascuno è assegnata la propria guida; di conseguenza la partizione in bus risulta molto congeniale alla suddivisione. Scendi dalla nave, hai 20 bus davanti; gia prima di scendere dalla nave hai seguito una riunione a cui ti viene assegnato il gruppo con il relativo mezzo. Le escursioni costano, e non poco. Sono un bel valore aggiunto al costo spesso scontato della crociera. lo sanno in primis le compagnie. Che in poco cercano di farti vedere tanto, ragion per la quale, come nel caso citato da me di Andalsnes, a salire ti vedi la linea ferroviaria, a scendere passi col bus da un'altra parte e ti fermi a vadere altro. Un escursione di 4 ore costa mediamente a cranio più di un'intera giornata su treno storico. Quando sei famiglia il peso si sente. Non esiste che tu perdi tempo a fare su e giu sulla stessa linea vedendo le stesse cose.
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#1743 Messaggio da Maestrale-F570 » mer 04 gen 2017 15:50

Io ne ho fatte quattro, ma sempre in posti dove la ferrovia non c'era, quindi tutti movimenti su gomma, come l'escursione nel deserto di Abu Dhabi che abbiamo fatto in fuoristrada, o quella di Fujairah (in taxi perchè non volevamo andare con l'escursione) o Muscat (anche questa in taxi contrattando il prezzo per l'intera giornata).
Ora ci sono anche crociere che tengono ferma la nave due giorni come ad Istanbul o Dubai (come capitò a noi) ma nelle altre nel Mediterraneo che abbiamo fatto, escursione massima 6 ore (tutte in autobus) come ad esempio ad Efeso oppure a Olimpia, oppure direttamente a piedi quando siamo scesi a Santorini, Mikonos, Patmos, Kos e Rodi.

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#1744 Messaggio da scaledifuoco » mer 04 gen 2017 17:12

Efeso e Olimpia le feci anche io, nella crociera del mediterraneo di due (con il 2017 sono 3) anni fa.

Per Olimpia si faceva scalo al porto di Katakolon che aveva la stazione li sul porto, e la ferrovia la collegava anche ad Olimpia.
Ma era un servizio a babbo morto per utenza locale, non certo calibrato per poter andare a vedere gli scavi e tornare in treno.

Nel caso di Andalsnes, parliamo di un porticciolo con letteralmente 4 case sul Fiordo, infatti non c'era escursione alcuna che prevedeva la visita di qualsivoglia attrazione del paese; potevi scendere a fare due passi ma dopo mezz'ora risalivi. Qualsiasi escursione prevedeva spostamenti altrove. Tuttavia davanti al porto c'era una ferrovia che hanno saputo valorizzare ad uso turistico, con locomotore diesel e carrozze di legno; la ferrovia in se non avrebbe nemmeno alcun pregio particolare a livello di tracciato, se non fosse per le peculiarità del paesaggio norvegese, per cui in un treno che attraversa una valle fluviale, come giri lo sguardo ad ogni parete rocciosa c'è una cascatella d'acqua che cade. E nell'unico vero viadotto che incontravi lungo il tragitto (da Andalsnes a Bjorli) se ti affacciavi sul fiume vedevi anche li due tre cascate tuffarsi.

Era tuttavia una escursione che a memoria non durava più di 3 ore; considera un'oretta abbondante (anche un'ora e mezza) per fare il tragitto in treno; il tempo di organizzarsi tutti sul treno, una volta arrivati su a Bjorli giusto i ltempo di fare due foto alla caratteristica stazione in legno che dovevi risalire in bus per spostarti a vedere un altro luogo dove il fiume faceva tutta una serie di cascate e rapide.

Per questo dico: un conto è parlare di turismo ferroviario vero e proprio, ovvero un prodotto studiato e incentrato sul "viaggio in treno", e qualcosa d'altro di contorno da vedere (ma che tuttavia in molti casi diventa secondario rispetto all'esperienza primaria del viaggio in treno), come possono essere appunto i tanti treni di Fondazione o qualsiasi altra associazione organizzata, o di qualche altro vettore organizzato (la stessa Seatrain) che organizza pacchetti charter ad hoc e mirati; un conto è pensare di convogliare alla meno e peggio il popolo crocieristico per adibirlo compiutamente allo scopo.

Sono due turismi molto diversi tra loro.
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Re: Civitavecchia-Orte (4)

#1745 Messaggio da simplon » mer 04 gen 2017 18:00

Nell’Atlante delle linee ferroviarie dismesse, approntato da FSI e RFI si legge testualmente:

«La linea Civitavecchia-Capranica è stata definitivamente dismessa nel 2011 ed è oggi priva di armamento e tecnologie; resta in esercizio unicamente un tratto di 4 km all’uscita della stazione di Civitavecchia, che la collega a uno scalo con deposito di automobili; il tracciato è di pregio naturalistico, presenta continuità e si presta particolarmente, se valorizzato, a un riuso come greenway. L’altro tratto principale Capranica-Orte è ancora sospeso all’esercizio, ma è stata avviata la procedura di dismissione definitiva ancora in corso. Va detto che nel tempo sono emerse idee, iniziative a carattere politico e progettuali per il ripristino dell’esercizio ferroviario della linea Civitavecchia Orte, cui però non sono seguite decisioni e azioni finalizzate in tal senso».

s.
Saluti da simplon

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Re: Civitavecchia-Orte (4)

#1746 Messaggio da quattroe28 » mer 04 gen 2017 21:19

Maestrale-F570 ha scritto:Già... oltre 400 pagine di topic.
Aperture a giorni e dal primo messaggio sono passati quanti... 11 anni ?
C'è gente che s'è invecchiata qua dentro. :)
e abbiamo trattato un sacco di argomenti, dalla storia etrusca ai cambiamenti climatici...
scaledifuoco ha scritto: Si è visto che fine stanno facendo tutte le opere di supporto logistico tra Terni e Civitavecchia.
Interporto di Orte .. son anni che sono pronti i fabbricati, non è stato allacciato alla ferrovia e non è utilizzato.
Piastra Logistica - Terni Narni. Anche li hanno costruito tutto ma non è partito niente.
etc etc
tutte opere pagate da Pantalone o sbaglio?
a proposito: e le megacostruzioni per il glorioso porto di Civitavecchia - sempre pagate da Pantalone - sono state fatte?
Finalmente avremo i binari Daucus per i treni metropolitani a Statuto, ma purtroppo non il tram a Gavinana
cari forumisti.... potreste smetterla di scrivere quell'orrore di "bho" e ritornare al classico ed esatto "boh"????????

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#1747 Messaggio da scaledifuoco » gio 05 gen 2017 10:39

Dei lavori al porto di Civitavecchia non so nulla.

Sul fatto che paga Pantalone, la mia paura più grande non sarebbe nemmeno quella, quanto piuttosto che... restino soldi spesi invano. Non vorrei trovarmi a qualche tempo a commentare di lavori partiti e mai conclusi o ... anche conclusi per ... infrastrutture mai utilizzate. Spero tanto di sbagliarmi.

Però queste infrastrutture, ammesso che qualche utilità per il territorio potessero averla mai avuta, sono nate almeno con 30 anni di ritardo.

A parte che a Terni, fin quando le grandi fabbriche hanno lavorato a pieni regimi ... è sempre cmq bastata la "stazione", così come per le altre fabbriche in linea, e non aggiungo altro.
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#1748 Messaggio da Maestrale-F570 » gio 05 gen 2017 11:13

428, ricordo bene perchè mi sono letto tutte le pagine del topic.
La parte più bella è stata quella della contrapposizione tra "etruschi del nord" ed "etruschi terroni" (di cui mi pregio di far parte) senza dimenticare la "battaglia dei porti" fino a sconfinare nella Circumcimina.

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#1749 Messaggio da quattroe28 » gio 05 gen 2017 11:19

1. Maestrale:
non "etruschi terroni", ma Etruschi meridionali (come la sovrintendenza dell'area è quella della "Etruria meridionale" :lol: :lol:
Sai, in quel periodo ho scritto anche articoli sugli etruschi (in particolare su viabilità clima e genetica umana e animale)

2. Scaledifuoco:
ecco, quindi soldi buttati via e terreno sigillato dalla costruzione di capannoni e piazzali inutili che non assorbe più le acque piovane
tutti sconfitti a parte chi ci ha lucrato sopra.
e questa non è demagogia spicciola, ma la realtà dei fatti
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#1750 Messaggio da Maestrale-F570 » gio 05 gen 2017 11:56

Lo so, lo so... era solo per sdrammatizzare. :)
Articoli sulla viabilità ?
Hai qualcosa sulle strade che si trovavano attorno a Tarquinia ?

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#1751 Messaggio da quattroe28 » gio 05 gen 2017 14:01

no. mi sono occupato della viabilità transappeninica del periodo antico (prima della fine dell'Etruria padana)
Finalmente avremo i binari Daucus per i treni metropolitani a Statuto, ma purtroppo non il tram a Gavinana
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#1752 Messaggio da scaledifuoco » gio 05 gen 2017 14:55

#quattroe28

Pensa che qui in Umbria fino a non molto tempo fa si parlava di fare altre Piastre Logistiche oltre a quella di Terni - Narni: almeno Foligno e Città di Castello. Non so a quale pro.

Penso che la storia di questa ferrovia debba insegnare qualcosa, a volerla comprendere.
Il tronco Civitavecchia - Capranica fu chiuso nel lontano 1961 per una modesta frana. Evidentemente già allora, in piena realtà industriale, non era considerata strategica, se la si è lasciata chiudere, rendendo di fatto irrazionale e penalizzante il servizio passeggeri, che poi venne in seguito autosostituito. Si sono riparate e ricostruite situazioni molto più gravose in Italia.

Se poi ... quando ad inizio anni '90 .. si erano spesi 200 miliardi per consolidare quel tratto, elevandolo al D4 ... e tutto sommato, nonostante le prime avvisaglie di crisi industriale, le fabbriche e i treni merci lavoravano assai più di oggi ... i lavori sono stati sospesi prima di essere conclusi e ... per beffa è stato subito dopo chiuso anche il tratto ancora armato e funzionante tra Capranica e Orte ... non so cosa altro ci sia da aggiungere.

Che oggi ... negli anni 201x .. dopo decenni passati, soldi spesi invano ... industrie in piena crisi .. si vagheggino mega corridoi e piattaforme logistiche a supporto di non si sa che cosa, e nel frattempo sforbiciano i treni .. io non so quale senso abbia parlare ancora di queste cose. E lo dico da appassionato di CCO che .. ogni tanto una passeggiata sul sedime ce la va ancora a fare ad ammirare le opere e il paesaggio. Ma lasciamo stare le merci e le cose che non stanno ne in cielo ne in terra. Anche perché, e qui rispondo anche a Simplon, ironia della sorte vuole che il tratto disarmato tra Capranica e Civitavecchia sia anche quello su cui erano stati fatti i lavori per elevarlo al D4 (che poi occorrerebbe puntualmente verificare dopo 20 anni di incuria); il tratto armato tra Capranica e Orte è ancora al rango B2 con il limite delle 18 t per asse; quindi anche qui andrebbe rifatto tutto. Si scriveva nel topic ... basta fare una doppia di 652 (17,9 t/asse) ... certo, ora che hai armato tutta la capranica - civitavecchia, risistemato quello che andrebbe comunque risistemato sulla Capranica - Orte, elettrificato, ecc ecc ecc .... i 652, ammesso che i lavori vengano portati a termine, da mo che avranno smesso di circolare, e saranno rimaste solo le pesanti 4 assi che ormai girano ovunque. Sono quasi 90 km di ferrovia sui quali devi rimettere pesantemente mano. Per una coppia di Terni - Civitavecchia al dì?

Io se fossi al posto degli strenui difensori di questa linea mi concentrerei sul fattibile e lascerei stare i voli pindarici che non portano da nessuna parte.

Oggi, molto più di ieri, grazie al lavoro di Fondazione e ad un'attività legislativa che sembra venire incontro a certe realtà dismesse, c'è la concreta possibilità di fare treni storico turistici, facendo tornare comunque qualche barlume di vita ferroviaria sui binari, oltre a valorizzare il territorio. Basta volerci credere e scommettere, lavorando su questo. Si lavori su questo, con concretezza. Si lavori per mantenere il binario e renderlo in parte vivo. Ronciglione oltre a un bel carnevale, ha uno dei più importanti festival jazz del centro italia. Vicino a Ronciglione c'è Caprarola con il suo Palazzo Farnese che non devo certo presentare io quanto a pregio artistico e architettonico. Si inizi a lavorare da questo, se si vuole valorizzare il territorio e incentivare un certo tipo di "turismo ferroviario", coinvolgendo Fondazione o vettori come Seatrain, da Roma o da Viterbo via Capranica senza stare a impelagarsi in pesanti e lunghi lavori infrastrutturali. La stessa Caprarola è così vicina a Ronciglione che .. considerata anche la posizione della stazione all'abitato e la sua modesta strada di accesso, conviene stazionare davvero a Ronciglione e far partire la navette da li ... anziché mandarle dalla stazione di Caprarola, evitando di starsi a impelagare anche in eventuali lavori al Cassandra Crossing di Ronciglione (che cmq sta li all'uscita della stazione lato orte, e se lo si vuole far vedere si passeggia a piedi 50 metri e lo si fa vedere da terra il famoso Eiffel delle Officine di Savigliano). Se poi le cose funzionano, si pensa semmai ad altro. Inutile stare a pensare ai crocieristi di Civitavecchia con una ferrovia che non esiste più e per 50 km va competamente riarmata.
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#1753 Messaggio da Maestrale-F570 » gio 05 gen 2017 15:12

quattroe28 ha scritto:no. mi sono occupato della viabilità transappeninica del periodo antico (prima della fine dell'Etruria padana)
Il solito villanoviano razzista.

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Re: Civitavecchia-Orte (4)

#1754 Messaggio da Maestrale-F570 » gio 05 gen 2017 15:28

@Scale, stiamo parlando di una ferrovia che quando era all'apice del suo splendore vedeva transitare 10 coppie di treni al giorno, ed i centri che attraversa, non è che si siano trasformati in metropoli a distanza di 80 anni.
Le tanto decantate "bellezze archeologiche", dalla ferrovia non sono proprio comode da visitare, tranne per i quattro sassi di Luni sul Mignone (perchè di quattro sassi trattasi e chi c'è stato lo può confermare): la necropoli di S.Giuliano a Barbarano Romano è fuori dal paese di almeno 2 o 3 km, Falerii Novi dista da Fabrica almeno 6 o 7 km, quindi per visitarle andrebbe organizzato comunque un servizio di navette. (e chi lo paga ?)
Vale la pena spendere qualche centinaio di milioni per far girare ogni tanto un terno turistico con le tante priorità che ci sono ora ?
Io ho dei grossi dubbi al riguardo...

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#1755 Messaggio da scaledifuoco » gio 05 gen 2017 16:25

Mai e poi mai consiglierei di spendere soldi per rimettere chilometri i binari per andare a vedere dei ruderi.

L'esistente però, se si vuole, lo si può sfruttare.
Ronciglione sta a pochi chilometri da Capranica, la ferrovia è armata e periodicamente soggetta a manutenzione.
Pare addirittura che per febbraio vogliano fare il treno storico da Roma, proprio in occasione del carnevale di Ronciglione.
E' un caso di come si possa lavorare sull'esistente.

Quanto alle navette, non è un problema insormontabile. Per chi gestisce certe situazioni è pane quotidiano, perché quasi mai il luogo da visitare si trova davanti alla stazione, il più delle volte ci si deve spostare. Quando "Transita", l'associazione che gestiva i primi treni turistici sulla Sulmona - Carpinone, a sospensione della linea organizzò il Sulmona - Greccio per la visita ai presepi .. i presepi di Greccio, il Santuario francescano e il paese stesso, stanno in montagna a chilometri di distanza. Organizzarono le navette. Quando sempre feci il Sulmona - Isernia con loro, e andammo a vedere la riserva di Montemezzo, ci spostammo da San Pietro Avellana con le navette. Quando fanno il treno del tartufo a novembre sempre a san pietro avellana e devi andare in paese, organizzano le navete, perché la stazione sta fuori. O trovi il modo di trovare la quadra rivalendoti sul prezzo del biglietto, o come avviene in molti altri casi ... i comuni mettono a disposizione i propri mezzi comunali (al massimo facendo qualche spola, capitato anche questo), autotassandosi per far venire turisti sui propri siti o ai propri eventi. In Calabria l'associazione ferrovie in calabria ha organizzato i primi treni a vapore tra Cosenza e Rogliano; l'associazione ha organizzato il treno; per andare a mangiare al ristorante a Rogliano o su a Pedace, i relativi comuni all'occasione hanno di volta organizzato navette con propri mezzi per scarrozzare i visitatori.

Come lo fanno gli altri, lo si può fare anche nella Tuscia.
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