Ponte sullo stretto di Messina (3)

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Re: Ponte sullo stretto di Messina (3)

#2131 Messaggio da paolo656 » dom 18 feb 2018 7:46

.....certo, previsto sui documenti iniziali. E perfettamente messo in atto, vero? Quindi reale.



Così reale che i almeno i PAX notturni ne fanno uso.

Sommessamente ricordo poi i costi associati e le dettagliate note scritte poco sopra.

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Re: Ponte sullo stretto di Messina (3)

#2132 Messaggio da quattroe28 » dom 18 feb 2018 7:49

LUD ha scritto:
sab 17 feb 2018 22:58

E) Quale servizio rapido può offrire il treno, se si deve scomporre e ricomporre?
ehm... ci sarebbero dei sistemi che consentono di eliminare al massimo i perditempo, per esempio quelli adottati in Danimarca, con traghetti e disegno degli scali più razionale...
Anche facendo convogli a composizione bloccata, divisi in più sezioni autonome (tipo gl ETR a in doppia o tripla composizione)

Per il resto, ripeto, un ponte è meglio di un muro o di un fossato e la distanza è davvero minima. E che non è detto che l'opera debba per forza "ripagarsi da sola con i transiti"... altrimenti... addio sostegno al TPL dappertutto, eh... (quindi - ovviamente - mi riferisco alla sola parte ferroviaria...)

Ma sarebbe simpatico che PRIMA del ponte funzionassero meglio le cose al contorno e nell'isola.. per esempio la situazione dell'aeroporto di Reggio come è stata descritta

E questo a prescindere dalla realizzabilità...
Lud, che stimo, ne è ampiamente convinto.
Io contiuo ad essere un pò scettico, sia per la sismica che per la deformazione gravitativa profonda del versante calabrese..
Finalmente avremo i binari Daucus per i treni metropolitani a Statuto, ma purtroppo non il tram a Gavinana
cari forumisti.... potreste smetterla di scrivere quell'orrore di "bho" e ritornare al classico ed esatto "boh"????????

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Re: Ponte sullo stretto di Messina (3)

#2133 Messaggio da LUD » dom 18 feb 2018 9:29

Ehm, sulle navi non c'è la possibilità di usare linee elettrificate, servono i diesel, e comunque sempre scomporre e ricomporre e riverificare si deve.
Se a questo aggiungiamo i ritardi imprevedibili dei treni siamo a posto.

P.S. Le sezioni dei treni a composizione bloccata, per quanto ne sappia io, sono al max 2, e comunque più lunghe dello spazio disponibile su singolo binario della nave. Mettere un loco ogni tre vagoni non mi sembra una grande idea, cmq non l'ho mai vista.

Ecco come avviene, nel 2018...
https://www.youtube.com/watch?v=IbZjfFVlixE

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Re: Ponte sullo stretto di Messina (3)

#2134 Messaggio da Freccia della Laguna » dom 18 feb 2018 9:44

Infatti l'idea verte sull'utilizzo di elettrotreni a composizione ridotta muniti di generatore diesel o batterie per l'imbarco (in analogia alle locomotive elettriche con modulo diesel "last mile" che sono disponibili oggi sul mercato per treni merci) con cui comporre delle multiple ovviamente con aggancio automatico.
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Re: Ponte sullo stretto di Messina (3)

#2135 Messaggio da LUD » dom 18 feb 2018 11:39

Già visto, lo faceva il Peloritano 30 anni fa, 1 ora e 45 anziché 2 ore e 10, ritardi dei treni sull'orario di partenza delle navi a parte.
Inoltre, almeno so che è capitato utimamente, i passeggeri sono obbligati a scendere dalle carrozze durante il viaggio in mare, per ragioni di sicurezza, creando problemi agli anziani e/o a chi è assonnato, dando ottime occasioni ai ladri occasionali.
Anche la discesa "forzata" dal treno sulla nave è pericolosa, alcune porte sono vicinissime al vagone di fronte, per via degli scambi dei binari, poi manca un marciapiede e quindi l'ultimo passo è un bel salto su un pavimento a volte con olio e comunque con binari nei quali può rimanere incastrato il tacco, con quel che ne può conseguire.

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Re: Ponte sullo stretto di Messina (3)

#2136 Messaggio da Freccia della Laguna » dom 18 feb 2018 12:27

Le ALe 601 non potevano muoversi in autonomia senza catenaria e non avevano aggancio automatico...
Cerchiamo di capire fino in fondo il senso dei messaggi altrui
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Re: Ponte sullo stretto di Messina (3)

#2137 Messaggio da Ae 4/7 » dom 18 feb 2018 12:48

LUD ha scritto:
dom 18 feb 2018 11:39
Anche la discesa "forzata" dal treno sulla nave è pericolosa, alcune porte sono vicinissime al vagone di fronte, per via degli scambi dei binari, poi manca un marciapiede e quindi l'ultimo passo è un bel salto su un pavimento a volte con olio e comunque con binari nei quali può rimanere incastrato il tacco, con quel che ne può conseguire.
Con l'ausilio del predellino non mi pare poi un gran salto, o quantomeno non maggiore di quello che si debba fare in stazioni con marciapiedi bassi... ::-?:

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Re: Ponte sullo stretto di Messina (3)

#2138 Messaggio da Sven » dom 18 feb 2018 12:53

Questa è una vecchia mappa di MetroItaliane (ora CityRailways), che sarebbe già - almeno in parte - un ottimo punto di arrivo (e poi anche di ripartenza verso mete più ambiziose), volendo ottimizzare le infrastrutture esistenti prima di realizzarne altre:

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(clic per ingrandire; nella cartina manca però una "S3" verso Villafranca (e le varie linee S potrebbero anche essere più lunghe) e l'interscambio con gli aliscafi a Reggio attualmente dovrebbe essere a Lido (o Zerbi o Santa Caterina?), non a Centrale).

Beninteso, con frequenze da vere linee S per tutti i tipi di collegamenti, sia di terra che di mare: cioè, una corsa almeno ogni mezz'ora, se non ogni quarto d'ora nelle ore di punta (e sempre comunque cadenzate); e con piena integrazione tariffaria, materiale moderno e infine anche stazioni/fermate con marciapiedi alti.

Poi, ponti e tunnel possono anche venire, ben volentieri, se fatti bene (anche nei collegamenti)...
Ultima modifica di Sven il dom 18 feb 2018 13:08, modificato 2 volte in totale.
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Re: Ponte sullo stretto di Messina (3)

#2139 Messaggio da Sven » dom 18 feb 2018 13:05

LUD ha scritto:
dom 18 feb 2018 11:39
Inoltre, almeno so che è capitato utimamente, i passeggeri sono obbligati a scendere dalle carrozze durante il viaggio in mare, per ragioni di sicurezza [...]
Ma come mai queste "novità all'incontrario"...? Perchè improvvisamente non si fidano più a lasciare su i passeggeri (comunque forse pochi? è comunque bello uscire fuori e vedere lo spettacolo dello Stretto) che vogliono rimanere in treno durante il traghettamento? Boh...

(... Ae 4/7, grazie per il link! 8--) :) )
Ultima modifica di Sven il dom 18 feb 2018 13:12, modificato 6 volte in totale.
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Re: Ponte sullo stretto di Messina (3)

#2140 Messaggio da Ae 4/7 » dom 18 feb 2018 13:09

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Re: Ponte sullo stretto di Messina (3)

#2141 Messaggio da paolo656 » dom 18 feb 2018 13:37

Si trattava (o tratta) di una situazione temporanea e legata a mancanze specifiche. Quindi non va preso come limite. Se qualcosa manca, si colma la mancanza e il vincolo è tolto.

Pertanto è puramente un limite non oggettivo. Come quello dell'organizzazione delle corse, della "pericolosità" ecc ecc.

Non essendoci note, immagino che sia ben chiara la risposta sul carico degli autoarticolati/semirimorchi sui carri....

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Re: Ponte sullo stretto di Messina (3)

#2142 Messaggio da Roberto_Palermo » dom 18 feb 2018 14:02

Sven ha scritto:
dom 18 feb 2018 13:05

Ma come mai queste "novità all'incontrario"...? Perchè improvvisamente non si fidano più a lasciare su i passeggeri (comunque forse pochi? è comunque bello uscire fuori e vedere lo spettacolo dello Stretto) che vogliono rimanere in treno durante il traghettamento? Boh...
Per motivi di sicurezza. E, cmq, quando fa caldo (vala dire per metà dell'anno) la passeggiata all'esterno devi fartela, che ti piaccia o no il panorama, visto che l'aria condizionata dentro i vagoni non funziona durante l'intera traversata. A proposito di tempi: l'idea del traghettamento a composizione bloccata è vecchia e, chissà perchè, mai messa in atto, Peloritano a parte. Forse perchè il gioco non vale la candela, dal momento che si guadagnano, al massimo una ventina di minuti, riducendo (si fa per dire) i tempi di traversata a 1h 45' , ovvero più di quanto occorre per andare da Firenze a Milano, con fermata a Bologna?????

Un intervento a proposito del punto F di cui si discuteva sopra.

Il “ritorno” di un’opera non lo si decide “a sentimento” o per alzata di mano. Si fanno studi accurati ed approfonditi, si redige un’analisi costi-benefici con numeri chiari per tutti e si scopre se l’opera è remunerativa o no. Sul Ponte si fanno analisi di questo tipo almeno dagli anni ’80 ed in nessun caso sono risultati numeri tali da dichiarare “non remunerativa” l’infrastruttura. In ultimo, come ricordo spesso, esiste uno studio di fattibilità regolarmente approvato nel 1997 che si fonda proprio su un’analisi di questo tipo, oltre ad un progetto preliminare approvato nel 2003 e ad uno definitivo (approvato nel 2011) che confermano il tutto. L’esempio della Bre-be-Mi? Non c’entra nulla con il Ponte sullo Stretto per una serie di motivi: cito solo i primi due che mi vengono in mente:

1) l’autostrada che si è realizzata ha valide alternative, non è certo l’unica infrastruttura presente tra Brescia e Milano né, tanto meno, la meno costosa in termini di pedaggio.
2) chi conosce bene la situazione di quell’area non può ignorare che i destini dell’autostrada e del suo traffico sono rimasti per anni legati agli accessi agli estremi, piuttosto problematici, sia lato Milano dove fino a maggio 2015 si accedeva all’autostrada tramite le provinciali “cassanese” e “rivoltana”, sia lato Brescia, dove solo da pochi mesi è in funzione l’interconnessione con l’A4, inaugurata il 13/11 scorso. Guarda caso, proprio l’apertura di queste indispensabili connessioni ha sensibilmente migliorato i bilanci di BBM.

Pertanto parliamo di cose diverse, confondendo, e qui ci sta, le pere con i salmoni.

Per quanto concerne il trasporto combinato accompagnato, si può discutere sulla convenienza, o meno, di attuare il trasbordo su treno. Non di certo per quanto concerne il trasporto non accompagnato, ormai di uso comune e non certo discutibile da un punto di vista economico, per distanze superiori ad una certa soglia (in letteratura individuata in 800 km) dove comincia a diventare competitivo con il tutto-strada: proprio per questo, senza Ponte, la Sicilia sarà condannata al trasporto su gomma, eventualmente combinato con quello via mare. Sarà precluso, invece, l’utilizzo della ferrovia e gli indubbi vantaggi che la stessa offre in termini di tempo e di penetrazione sul territorio, oltre che, naturalmente, di impatto ambientale. Per la gioia degli ambientalisti No-Ponte.
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Re: Ponte sullo stretto di Messina (3)

#2143 Messaggio da Sven » dom 18 feb 2018 14:30

Un documento interessante, di qualche anno fa:

http://www.classicfastferries.com/cff/p ... 2004_1.pdf

... dove si parla, tra le altre cose, di un servizio di aliscafi tra l’aeroporto dello Stretto e Messina/Taormina, similmente al servizio di hovercraft/catamarani che c’era tra gli anni ‘80 e ‘90 nell’Øresund, tra l’aeroporto di Copenaghen e Malmö (prima che si costruisse il tunnel-ponte): ma è mai decollato, quel servizio di aliscafi...? Oggi comunque, per qualche motivo, non c’è più, no?

Comunque, se l’aeroporto dello Stretto deve rimanere, è d’obbligo che sia collegato nei modi migliori possibili, da entrambe le sponde.

(Nello schema di prima, potrebbe essere una linea suburbana marittima “M4”/“M5”...)
Ultima modifica di Sven il dom 18 feb 2018 14:35, modificato 3 volte in totale.
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Re: Ponte sullo stretto di Messina (3)

#2144 Messaggio da Roberto_Palermo » dom 18 feb 2018 14:33

^^ No, non è decollato per nulla, Sven.
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Re: Ponte sullo stretto di Messina (3)

#2145 Messaggio da Sven » dom 18 feb 2018 14:35

Cioè, non è mai nemmeno stato avviato? Peccato...
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