Scali e raccordi merci

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Re: Scali e raccordi merci

#1141 Messaggio da Cinghiale » dom 22 apr 2018 19:14

Verrebbe da domandarsi quanto sia ragionevole posare qualche binario anche sull'isola d'Elba, non fosse altro che per scopi turistici.

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Re: Scali e raccordi merci

#1142 Messaggio da Lasimpònar » dom 22 apr 2018 20:31

Temo che gli "ambientalisti" insorgerebbero ...
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Re: Scali e raccordi merci

#1143 Messaggio da Cinghiale » lun 23 apr 2018 6:41

Magari, sarebbero gli stessi ambientalisti che vorrebbero le tangenziali per i microscopici borghi.

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Re: Scali e raccordi merci

#1144 Messaggio da dedorex1 » lun 23 apr 2018 9:26

Qualche dettaglio in più sui lavori previsti e in studio per lo scalo di Novara: in particolare
...1 - consentire la realizzazione della bretella merci da un nuovo bivio in linea subito a sud di Vignale, fino ai sottoattraversamenti (già predisposti almeno in parte) che incrociano la A4 e la linea AV
2 - modificare i binari dedicati all'interconnessione di Novara della linea AV Torino-Milano, che sarà operata a binario unico utilizzando uno solo dei due binari attuali, mentre l'altro verrà connesso alla bretella merci da Vignale e costituirà l'ingresso da nord, a binario unico, allo scalo di Boschetto [una situazione simile a quella esistente a Chiasso per l'ingresso diretto da nord, a binario unico diramato a valle di Balerna, ai binari dei fasci di transito al confine]. L'utilizzo dei binari dell'interconnessione permette di risolvere i problemi di insufficienza degli spazi per nuovi binari e di utilizzare le opere d'arte già presenti per il sottopasso indipendente della linea FNM.
3 - Lo spostamento del terminale dell'Autostrada Viaggiante RoLa RAlpin verso sud-ovest. Lo scalo avrà ancora 5 binari ma sotto tensione (disalimentabili in fase di carico/scarico) per velocizzare il servizio. La viabilità di accesso stradale sarà modificata e resa indipendente dal binario di accesso al piazzale CIM o da altri binari.
4 - La modifica di parte dello scalo di Boschetto per la formazione di un fascio connesso all'ingresso nord e di lunghezza 750 mt, a servizio sia dei treni RoLa che degli intermodali per i terminali CIM e Boschetto.
5 - Il miglioramento del collegamento fra il fascio arrivi/partenze modificato e il piazzale CIM....
http://www.intermodale24-rail.net/linee ... ml#0180423
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Re: Scali e raccordi merci

#1145 Messaggio da simplon » lun 23 apr 2018 9:47

Lo scalo avrà ancora 5 binari ma sotto tensione (disalimentabili in fase di carico/scarico)
Questa non la capisco. Puoi disalimentare tutto quello che vuoi, ma non è che con un sistema (quale?) puoi sollevare o spostare la linea aerea e lavorare in piena operatività e sicurezza. ::-?:

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Re: Scali e raccordi merci

#1146 Messaggio da dedorex1 » lun 23 apr 2018 9:55

nel nuovo capannone usato da NTV a Mestre mi sembra che lo facciano (che poi sia facilmente replicabile in esterno è un altro discorso...)
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Re: Scali e raccordi merci

#1147 Messaggio da simplon » lun 23 apr 2018 10:08

Hai ragione, però mi sembra un sistema che risponda ad altri requisiti, quello di lavorare in sicurezza sull'imperiale, quindi a un'altezza relativa e non dovendo scaricare o caricare oggetti ingombranti.
Questa la descrizione trovata in Internet:

Ben 24 bracci mobili - per ciascuno dei 4 binari interni, uno dei quali alimentato a 25 kV - dotati in modo alternato di 12 motori che, gestiti da sistema Controllore a Logica Programmabile PLC (Programmable Logic Controller), sono in grado di azionare lo scostamento della catenaria, liberando lo spazio sovrastante il treno. Doppio il vantaggio offerto dalla catenaria rimovibile. “Consente ai convogli – spiega Battaggia - di percorrere il capannone di rimessaggio in modo autonomo, senza dover essere trainati da altre motrici e, una volta rimossa grazie alla potente motorizzazione, permette di eseguire manutenzioni dall’alto, accedendo in sicurezza alle 7 passerelle sopraelevate di servizio”.

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Re: Scali e raccordi merci

#1148 Messaggio da UluruMS » lun 23 apr 2018 11:51

dedorex1 ha scritto:
lun 23 apr 2018 9:26
2 - modificare i binari dedicati all'interconnessione di Novara della linea AV Torino-Milano, che sarà operata a binario unico utilizzando uno solo dei due binari attuali, mentre l'altro verrà connesso alla bretella merci da Vignale e costituirà l'ingresso da nord, a binario unico, allo scalo di Boschetto L'utilizzo dei binari dell'interconnessione permette di risolvere i problemi di insufficienza degli spazi per nuovi binari e di utilizzare le opere d'arte già presenti per il sottopasso indipendente della linea FNM.
Erano anni che si propugnava un utilizzo più sensato di quella cessinutile interconnessione
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Re: Scali e raccordi merci

#1149 Messaggio da Cinghiale » gio 26 apr 2018 13:10

Il Sole 24 ore, nel numero di oggi, giovedì 26 aprile 2018, a pagina 13 ha scritto:

Può sembrare un paradosso ma i porti Italiani, e non sono pochi quelli importanti, risultano mal collegati alla rete ferroviaria e, in molti casi, non lo sono affatto. Un ritardo logistico grave, che ostacola ogni giorno il trasporto delle merci. Si rimedia adesso con un programma di investimenti da un miliardo di euro lanciato dalla Rete Ferroviaria Italiana definito progetto ultimo miglio.

PIANO DA UN MILIARDO PER COLLEGARE I PORTI ALLA RETE FERROVIARIA

L'OBIETTIVO È SPINGERE LE MERCI SUI TRENI


A fari spenti, senza clamore, si è messa in moto negli ultimi 12 - 18 mesi una maxi trasformazione che dovrebbe sfociare in un beneficio strutturale per il sistema logistico italiano. E la rivoluzione del penultimo / ultimo miglio. I risultatisi potranno toccare con mano nell'arco dei prossimi cinque anni male fondamenta sono state gettate. Stiamo parlando dei progetti avviati dalla Rete ferroviaria Italiana, con il sostegno del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per potenziare i collegamenti della rete ferroviaria Nazionale con porti, interporti, terminali e piattaforme logistiche. Un investimento in infrastrutture per circa un miliardo di euro, in piena linea con il programma strategico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Connettere l'Italia, che va sommato ai quattro miliardi previsti per gli interventi dedicati al trasporto merci. L'obiettivo è lo sviluppo dei servizi intermodali e il trasferimento di quote crescenti di merce dalla strada alla ferrovia, cioè dai TIR ai treni.

Porti
Il sistema portuale è strategico per intercettare i flussi di merce che si muovono sullo scenario mondiale e mantenere l'Italia al centro dei traffici. Ma senza i collegamenti con la ferrovia, i porti rischiano di trasformarsi in colli di bottiglia accessibili solo dalla rete stradale. Il risultato sono porti assediati dai TIR. Uno svantaggio che il sistema logistico Italiano non può sopportare. Ecco perché è di straordinaria importanza l'accordo che la Rete Ferroviaria Italiana ha siglato lo scorso 6 aprile con la competente Autorità portuale per collegare il porto di Napoli alla rete ferroviaria. L'intesa prevede la creazione di una nuova stazione e terminal ferroviario con modulo 750 metri nell'area orientale del porto. Napoli è uno dei porti fondamentali della rete Europea dei Core Corridor TEN-T. Al pari dei porti di Venezia e Chioggia. Le merci che transitano per il porto di Venezia intercettano due dei principali Corridoi europei: quello Mediterraneo, che collega la Penisola iberica al confine dell'Est europeo passando per la dorsale italiana Torino-Trieste e il Corridoio Baltico - Adriatico, che connette importanti porti Italiani, come quello di Venezia, all'Austria e ai mercati del Nord Europa. L'8 febbraio 2018, Rete Ferroviaria Italiana e Autorità portuale hanno firmato un accordo per migliorare le connessioni dei due scali alla rete ferroviaria nazionale e dare ulteriore impulso al traffico merci. Verrà ampliata la capacità del nodo di Venezia Marghera Scalo: incremento del numero di binari, elettrificazione, centralizzazione e adeguamento modulo a 750 metri. Seguirà una seconda fase con la realizzazione di opere nella stazione di Mestre, finalizzate allo snellimento delle attuali operazioni di manovra. il 15 novembre 2016 è stato siglato l'accordo tra Rete Ferroviaria Italiana, Regione Friuli Venezia Giulia e Autorità portuale per migliorare i collegamenti ferroviari da e per il porto di Trieste, considerato uno dei principali snodi del sistema logistico Italiano e internazionale. La Rete Ferroviaria Italiana ha programmato numerosi interventi finalizzati al potenziamento e sviluppo delle infrastrutture ferroviarie visto il costante incremento delle merci movimentate nel porto. L'investimento economico complessivo è pari a 70 milioni di euro, di cui 50 finanziati dalla Rete Ferroviaria Italiana e la restante parte dall'Autorità portuale. Dall'Adriatico al Tirreno. Il 16 dicembre 2016 è stato compiuto un ulteriore passo per fare del porto di Livorno uno dei più importanti scali ferroviari merci della Penisola. Quel giorno venne inaugurato il nuovo terminal di Livorno Darsena, in pratica una stazione ferroviaria lungo le banchine, che consente di caricare direttamente sui treni i container sbarcati dalle navi. A quell'accordo ne ha fatto seguito un secondo, recentissimo: lo scorso 23 aprile Regione Toscana e la Rete Ferroviaria Italiana hanno firmato un'intesa per potenziare ulteriormente i collegamenti ferroviari nel porto di Livorno. Verrà realizzato uno scavalco ferroviario per collegare direttamente il porto Labronico e l'Interporto Amerigo Vespucci e sarà progettata una nuova linea che dall'interporto si colleghi direttamente alla Pisa – Firenze e quindi al Corridoio Scandinavo – Mediterraneo. I lavori partiranno entro fine 2018.

Interporti
Gli interporti costituiscono a loro volta degli snodi strategici, perché consentono lo scambio intermodale tra la strada e il ferro. Il 14 dicembre 2018 si sono accesi i fari sull'interporto di Trento (Interbrennero). L'accordo tra Rete Ferroviaria Italiana e Provincia autonoma di Trento mira a potenziare con due nuovi binari il terminal di Trento Roncafort e sviluppare l'autostrada viaggiante (RoLa/ Rollende Landstraße). I due nuovi binari saranno elettrificati e di una lunghezza complessiva di 750 metri, con la possibilità di disalimentare la trazione elettrica durante le operazioni di carico e scarico dei camion a bordo dei treni merci. Sono previsti dispositivi per la manovra dei locomotori e della carrozza passeggeri dedicata al trasporto degli autisti, grazie a un binario di circolazione. Lo scalo rappresenta una assoluta novità nel panorama degli scali Italiani. 1119 luglio 2017 è stato firmato il protocollo d'intesa con l'interposto di Bologna per il potenziamento dell'impianto ferroviario e il nuovo ruolo del nodo di Bologna. Sempre ne12o17 altri due accordi hanno interessato gli interporti di Verona (Quadrante Europa, 14 marzo) e Padova (5 luglio): a Verona sono in programma sia la realizzazione di un nuovo fascio di binari arrivi e partenze con modulo di 750 metri, per trasporto combinato terrestre, direttamente connesso con la Direttrice Brennero e con la linea per Bologna, sia un nuovo terminal di carico e scarico con gru a portale e area di deposito. A Padova è in programma l'adeguamento di almeno un binario di arrivo e partenza al modulo 750 metri e la verifica delle soluzioni per un collegamento diretto dell'interporto con la linea storica Padova – Mestre.

Il Nord Ovest
Un accordo quadro per lo sviluppo del trasporto merci su ferro in Piemonte, Lombardia e Liguria, il cuore industriale del Paese, è stato firmato da Rete Ferroviaria Italiana e Regioni lo scorso 19 ottobre. Numerosi gli interventi programmati per incrementare il traffico merci su ferro nelle regioni del Nord – Ovest, che prevedono il potenziamento della rete ferroviaria, l'adeguamento ai parametri internazionali per il trasporto delle merci e una migliore connettività ai porti e alle infrastrutture di interscambio strada – mare – ferrovia.

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Re: Scali e raccordi merci

#1150 Messaggio da quattroe28 » gio 26 apr 2018 21:58

c'è da sperare solo che il nuovo (eventuale..) governo prosegua per quesrta - virtuosa - strada
Finalmente avremo i binari Daucus per i treni metropolitani a Statuto, ma purtroppo non il tram a Gavinana
cari forumisti.... potreste smetterla di scrivere quell'orrore di "bho" e ritornare al classico ed esatto "boh"????????

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Re: Scali e raccordi merci

#1151 Messaggio da simplon » ven 27 apr 2018 7:59

Diciamo che ormai molti paletti sono stati piantati e quindi il percorso è ben tracciato. Curioso il fatto che in un certo senso si scopre un po' l'acqua calda, perché collegare al meglio porti e ferrovie, dovrebbe essere l'ABC dei trasporti. Ma meglio tardi che mai. Una volta realizzate le infrastrutture, queste vanno gestite al meglio. Ed è questa la scommessa più importante. Comunque questo quadro va nella direzione giusta (e su questo ho idee molto distanti da Cinghiale che opportunamente ha postato la news...). La ferrovia deve fare "massa critica" individuando e sviluppando le filiere più produttive. E tra queste ci sono le relazioni con i porti, gli interporti e le piattaforme intermodali in genere.

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Re: Scali e raccordi merci

#1152 Messaggio da dedorex1 » ven 27 apr 2018 8:33

dedorex1 ha scritto:
lun 23 apr 2018 9:26
2 - modificare i binari dedicati all'interconnessione di Novara della linea AV Torino-Milano, che sarà operata a binario unico utilizzando uno solo dei due binari attuali, mentre l'altro verrà connesso alla bretella merci da Vignale e costituirà l'ingresso da nord
Qualcuno mi sa spiegare in dettaglio come dovrebbe essere fatto il lavoro? resterebbe solo il binario a sud collegato all'AV?
Avrebbe senso aggiungere un collegamento che da sopra Boschetto "spari" direttamente in CIM senza obbligare alla retrocessione?
Non ci capisco niente, ma a sensazione mi sembra un uovo di colombo particolarmente intelligente: è giusta la mia percezione?
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Re: Scali e raccordi merci

#1153 Messaggio da Tz » ven 27 apr 2018 9:13

Non mi pare logico in quanto il Boschetto è un impianto RFI mentre il CIM è privato e non certo tutti i treni che entrano/escono dal Boschetto sono per il CIM.
Saluti Tz

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Re: Scali e raccordi merci

#1154 Messaggio da dedorex1 » ven 27 apr 2018 10:54

Ma il raccordino aggiuntivo di cui parlo io sarebbe in parallelo all'autostrada e connetterebbe direttamente Vignale al CIM
Comunque nel link c'è la foto di una pagina della presentazione RFI. Si vede un "baffo" che (difficilmente) potrebbe essere quello che dico io, ma si vede molto male
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Re: Scali e raccordi merci

#1155 Messaggio da simplon » ven 27 apr 2018 14:05

Tz ha scritto:
ven 27 apr 2018 9:13
Non mi pare logico in quanto il Boschetto è un impianto RFI mentre il CIM è privato e non certo tutti i treni che entrano/escono dal Boschetto sono per il CIM.
Non vorrei sbagliarmi, ma mi sembra ci sia un accordo (forse una sorta di gentlemen's agreement) per l'eventuale trasferimento degli asset del Boschetto (di proprietà gruppo FS) al Cim.

s.
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