Scali e raccordi merci

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Re: Scali e raccordi merci

#1111 Messaggio da massimo » ven 16 mar 2018 8:08

Interessante questo articolo:

http://www.trasportoeuropa.it/index.php ... ord-europa

Il porto di Genova sfida il Nord Europa

Il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Paolo Emilio Signorini, sostiene che gli scali liguri – grazie ai nuovi valichi ferroviari - saranno più convenienti per servire Nord Italia, Svizzera e Germania.


Dopo il 2022 i porti liguri, e in particolare Genova, potranno ragionevolmente ambire a servire un più ampio bacino di mercato rappresentato dalla Svizzera (fino a Basilea) e dalla Germania (fino a Monaco). Lo dicono i dati presentati in occasione di un convegno tenutosi a Lugano da Paolo Emilio Signorini, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale. Tali dati mostrano che il capoluogo ligure sarà la via d'accesso economicamente più competitiva (rispetto ad esempio al porto nordeuropeo di Anversa) non solo per l'area milanese, ma anche per Basilea e per Monaco di Baviera.
Secondo tali rilevazioni (fonte Alg-Ibc) il trasporto ferroviario fino a Milano costa da Genova oggi circa 376 euro per container, ma questo prezzo scenderà fra quattro anni a 296 euro, mentre Anversa - nella migliore delle ipotesi - arriverà a una tariffa di 567 euro. "Per queste ragioni non temo che l'apertura del corridoio Reno-Alpi possa comportare un'invasione dai porti del nord verso il Nord Italia", ha spiegato Signorini.
Si apriranno invece opportunità interessanti per la portualità ligure verso il Centro Europa, perché con i nuovi valichi il costo di un convoglio merci da Genova a Basilea, che a quel punto avrà lunghezza 750 metri e capacità fino a duemila tonnellate, scenderà da 590 a 428 euro per container, mentre il prezzo di Anversa rimarrà sostanzialmente stabile (da 430 a 422 euro). Gli scali italiani saranno competitivi anche per servire la Baviera con i servizi ferroviari Genova-Monaco che scenderanno dagli attuali 611 a 440 euro per contenitore arrivando praticamente ai livelli dei porti del Nord Europa, che proporranno una tariffa da 431 euro. Più difficile, invece, la partita per servire città come Lione in Francia e Mannheim, dove rispettivamente Marsiglia e Amburgo rimarranno le vie d'accesso più economiche.
Il presidente dell'Autorità di Genova e Savona, sottolineando l'importanza del fatto che con i nuovi valichi il tracciato ferroviario che mette in relazione il Mar Tirreno con la Svizzera sarà pressoché pianeggiante (i picchi in altezza non supereranno i 500 metri), nella stessa occasione ha però evidenziato che "la sfida di Genova oggi si gioca molto più sui binari interni al porto che non sul Terzo Valico". Inoltre, ha precisato che la situazione dell'infrastrutturazione ferroviaria "va bene al porto di Voltri", dove avverrà il raddoppio dei binari d'accesso al terminal Vte, "va bene a Vado Ligure", dove sta sorgendo da zero un nuovo terminal container che sarà operato da APM Terminals e Cosco, mentre "non va ancora bene nel bacino portuale di Sampierdarena, dove abbiamo ancora da lavorare e stiamo cercando di chiudere una convenzione con Rfi".
Avendo collegamenti ferroviari efficienti, banchine in grado di ospitare le grandi navi portacontainer, digitalizzazione delle operazioni di sdoganamento delle merci e proficui rapporti con i grandi gruppi della logistica e delle ferrovie, i porti liguri potranno vincere la partita con i concorrenti del Nord Europa che si gioca in territorio svizzero.

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Re: Scali e raccordi merci

#1112 Messaggio da sr » ven 16 mar 2018 9:17

Prego girare questo articolo al M5S! :wink:
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Re: Scali e raccordi merci

#1113 Messaggio da dedorex1 » ven 16 mar 2018 10:33

massimo ha scritto:
ven 16 mar 2018 8:08
"va bene a Vado Ligure", ...
Il tratto tra Savona e Genova che caratteristiche ha? E' un Gabarit B?
Che si prevede invece verso Nord?
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Re: Scali e raccordi merci

#1114 Messaggio da Cinghiale » ven 16 mar 2018 11:39

Da Savona, esiste anche la linea per Alessandria, via San Giuseppe di Cairo - Acqui Terme, ancorché le pendenze non siano affatto amichevoli.

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Re: Scali e raccordi merci

#1115 Messaggio da dedorex1 » ven 16 mar 2018 12:48

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Re: Scali e raccordi merci

#1116 Messaggio da dedorex1 » ven 16 mar 2018 14:41

dedorex1 ha scritto:
ven 16 mar 2018 10:33
...Il tratto tra Savona e Genova che caratteristiche ha? E' un Gabarit B? ...
Linko anche qua perchè ci sono molti dati interessanti
http://www.primocanale.it/notizie/rfi-e ... 95882.html
PS Mi faccio le domande e mi do anche le risposte...
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Re: Scali e raccordi merci

#1117 Messaggio da simplon » ven 16 mar 2018 15:13

sr ha scritto:
ven 16 mar 2018 9:17
Prego girare questo articolo al M5S!
Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire...

s.
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Re: Scali e raccordi merci

#1118 Messaggio da quattroe28 » sab 17 mar 2018 6:41

beh, qualcuno ha scritto che "si vuole distruggere l'Appennino solo per fornire i prodotti cinesi alla Francia".., con ciò "capendo tutto". sia dal punto di vista ambientale che da quello economico
Altro che sordi...
Ultima modifica di quattroe28 il sab 17 mar 2018 6:45, modificato 1 volta in totale.
Finalmente avremo i binari Daucus per i treni metropolitani a Statuto, ma purtroppo non il tram a Gavinana
cari forumisti.... potreste smetterla di scrivere quell'orrore di "bho" e ritornare al classico ed esatto "boh"????????

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Re: Scali e raccordi merci

#1119 Messaggio da quattroe28 » sab 17 mar 2018 6:43

Intanto, a Livorno a ottobre via ai lavori per lo scavalco ferroviario tra il porto (Darsena Europa) e l'interporto di Guasticce, per evitar econflitti con la linea tirrenica

FIRENZE – venerdì 16 marzo 2018

Sarà sottoscritto a breve l'accordo per la realizzazione dello scavalco ferroviario che collegherà l'interporto Amerigo Verspucci con il porto di Livorno: ciò significa che i lavori per le opere propedeutiche allo scavalco partiranno a ottobre. E' quanto emerso nel corso della nuova riunione della cabina di regia per la Darsena Europa di Livorno che si è tenuta a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze.

Soddisfazione è stata espressa a questo proposito dal presidente Enrico Rossi, che ha coordinato il tavolo al quale hanno partecipato, tra gli altri, rappresentanti dell'Autorità portuale, del Comune di Livorno, il sindaco del Comune di Piombino Massimo Giuliani, rappresentanti di ASA Spa, il consigliere regionale Francesco Gazzetti e Vanni Bonadio in qualità di componente del Comitato portuale di sistema dell'Alto Tirreno.

Come evidenziato dal presidente Rossi, l'interporto rappresenta un elemento fondamentale del progetto Darsena Europa, imprescindibile nel quadro di una piena integrazione logistica dei nodi di trasporto ad esso collegati.

Lo scavalco ferroviario, che sarà realizzato da Ferrovie dello Stato, è un'opera da 23,8 milioni di euro di cui 17 milioni a carico della Regione Toscana, 4,3 milioni a carico di Ferrovie dello Stato e 2,5 a carico del Ministero delle infrastrutture, e consentirà di migliorare l'efficienza della movimentazione delle merci tra porto e interporto riducendo i tempi e i costi logistici.

Ampio spazio nel corso della riunione è stato dedicato anche al futuro del porto di Piombino, a proposito del quale il presidente Rossi ha rimarcato la necessità che, oltre a una vocazione industriale, il porto riesca a svilupparne una anche logistica, tema che ha trovato il consenso di tutti i presenti, primo fra tutti il sindaco di Piombino.

Si è fatto anche il punto sui temi della viabilità esterna ed interna alle aree portuali, dei futuri assetti delle concessioni e il presidente Rossi ha infine ribadito che ulteriori ritardi nei progetti per Piombino e Livorno sarebbero intollerabili e che, anche per questa ragione, seguirà con massima attenzione le prossime scadenze, sollecitando l'Autorità portuale di Livorno ad assumere tutte le attività necessarie al completamento dei dragaggi, delle infrastutture e del raccordo ferroviario.
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Re: Scali e raccordi merci

#1120 Messaggio da simplon » mer 21 mar 2018 11:03

I cinesi a Mortara o a Novara? Inizia il gioco dei petali della margherita...

da La Stampa

Il Cim di Novara piace anche alla Cina

Il presidente Barbone: “La nostra posizione è strategica, ma bisogna potenziare le infrastrutture”

Partner cinesi nel futuro del Cim? È un’ipotesi plausibile, che lascia trapelare il presidente del centro intermodale merci, Daniele Barbone. Dopo cento giorni dalla presidenza del Cim, Barbone fa il punto sulla logistica novarese e sulle possibilità di ampliamento. Il primo problema da affrontare è la dismissione delle quote dei soci pubblici, come prevede la legge Madia. «Dobbiamo collocare sul mercato le quote di Comune e Provincia, che ammontano circa al 20%. Quando si colloca una quota di questa entità si devono fare considerazioni precise perché i potenziali acquirenti vogliono conoscere le strategie del Cim».
Per l’interporto novarese i prossimi anni saranno all’insegna del potenziamento del Boschetto e dell’area circostante: «Il Boschetto è lo scalo merci storico di Novara e dispone di un’area adiacente strategica sotto il profilo della localizzazione, ma in gran parte non sfruttata. Recuperando e sviluppando lo scalo del Boschetto - dice Barbone - si andranno a valorizzare anche le aree vicine. Vogliamo adeguare lo scalo ai treni lunghi, che hanno bisogno di binari da 750 metri, che sono già la realtà in Europa. Il traffico merci su rotaia che arriverà dai porti liguri sarà caratterizzato dai nuovi convogli».
Barbone ha il compito delicato di varare il nuovo piano strategico del Cim, che originariamente prevedeva il raddoppio dell’area e lo «sfondamento» su Pernate. «Con la valorizzazione del Boschetto il piano originario si può ridimensionare e c’è una minore esigenza di sviluppo verso Pernate, anche se resta comunque questa necessità. Lo sviluppo del Cim è legato al tipo di logistica che si vuole scegliere per Novara: o ci fermiamo alla sola movimentazione o puntiamo su una logistica di qualità, dove a Novara si lavorano le merci, e allora bisogna avere spazi adatti».
Ogni anno dal Cim passano 180 mila container: «Trattiamo le merci più svariate: dal caffè della Lavazza ai capi di Gucci, due delle 40 aziende che hanno da noi le aree magazzino. E tutti questi spazi sono saturi, ecco perché il Cim ha bisogno di crescere».
Al Cim sono arrivate negli ultimi mesi anche delegazioni cinesi, sempre più interessate al centro intermodale: «Gli imprenditori cinesi stanno investendo moltissimo nella zona europea e per loro le linee di trasporto merci sono fondamentali, noi dobbiamo mettere a disposizione le infrastrutture e a quel punto loro possono essere attirati a fare gli investimenti. Del resto la posizione di Novara è strategica sull’asse che collega Genova a Rotterdam e l’Europa all’est. E la Cina sta puntando molto su quella che viene chiamata la nuova via della seta, l’asse tra Europa ed Asia. Per il Cim e tutto il territorio sarebbe una grande opportunità».
Saluti da simplon

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Re: Scali e raccordi merci

#1121 Messaggio da Tz » mer 21 mar 2018 12:18

:wall: In quel cesso non ci investirei nemmeno un mese della mia pensione !
Quanto è cretina l'idea di cercare spazi dove non ci sono o tribolare immensamente per tirarli fuori (sfondamento... :roll: ) quando in altre parti quegli spazi già esistono, sono molto più ampi, ottimamente serviti e totalmente non utilizzati... :shoot:
Saluti Tz

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Re: Scali e raccordi merci

#1122 Messaggio da simplon » mer 21 mar 2018 16:21

Verissimo, ma ognuno guarda a casa sua. E un amministratore dell'interporto di Novara di certo non tirerà mai fuori la soluzione Alessandria...

s.
Saluti da simplon

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Re: Scali e raccordi merci

#1123 Messaggio da Tz » mer 21 mar 2018 17:43

Certo, lui pensa alla sua impresa... sono gli altri pirla che stanno a guardare...
Saluti Tz

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Re: Scali e raccordi merci

#1124 Messaggio da simplon » mer 21 mar 2018 18:11

C'è anche da dire una cosa. Alessandria è sottovalutata (anzi è totalmente ignorata), ma sarebbe un'ottima opportunità legata al porto di Genova. Mentre per i traffici del nord potrà al massimo essere un terminal di supporto. Novara ha invece la vocazione per tutte quelle destinazioni. E una volta realizzata la bretella ferroviaria a nord dovremmo esserci.

s.
Saluti da simplon

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Re: Scali e raccordi merci

#1125 Messaggio da Tz » mer 21 mar 2018 20:14

Non mi pare proprio. Da Novara verso nord vai ancora (e chissà fino a quando) su linee penose a binario unico e dove c'è il doppio binario (Arona-Domo) con gravi problemi di sagoma e addirittura ora i rivieraschi che si lamentano dei rumori dei merci di notte (vedi Stresa) quindi peggio di così... :wall:
Per contro in quell'articolo si fa un po' di minestrone. Il terminale CIM è soffocato senza sbocco tranne "sfondare" :roll: la circonvallazione per espandersi in territorio di Pernate mentre dovrebbe SEMPRE appoggiarsi a quel cesso di Boscghetto per entrare e uscire da qualsiasi linea e se riutilizzando/modificando quella porcata del raccordo a ombrello dell'AV andrebbe meglio verso nord rimane che verso TUTTE le altre direzioni (Torino/Milano/Alessandria-Genova) si deve sempre passare su quei due raccordi idioti a binario unico attraversando il piazzale della centrale... :wall: e il Boschetto non è per niente ampliabile in nessuna direzione... e tutti vedono chissà quali potenzialità di espansione in quel cesso... :wall: :shoot:
Saluti Tz

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