Potenziamento del nodo di Genova

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Alfonso
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#46 Messaggio da Alfonso » gio 28 feb 2008 17:09

Ecco, la mia idea non è poi così :wink:
Fronz

"Poiché il passato non illumina l'avvenire, lo spirito procede attraverso le tenebre"

delmo 349
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#47 Messaggio da delmo 349 » gio 28 feb 2008 17:15

Alfonso ha scritto:Non ho mica detto di togliere ogni collegamento XXMiglia-GE, potresti inserire dei D (o RV che dir si voglia) al posto dell'IC per MI che fa le stesse fermate di un IC prima di SV e solo Varazze dopo SV.
più facile che venga aggiunta varazze agli ic e spuntino es per ventimiglia così da realizzare l'aumento tariffario.

chicc0zz0
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#48 Messaggio da chicc0zz0 » ven 29 feb 2008 9:36

Alessandro, vorrei capire una cosa: perché la realizzazione di una S mettiamo tronco comune Brignole-Voltri con treni per SV a frequenza elevata è antieconomica? E' chiaro che gli investimenti da fare sono enormi e secondo me sarebbe stato meglio concentrarli tutti da subito in quel senso (ferrovia metropolitana + conversione a tram del 17) piuttosto che in una metropolitana che ci è costata e sta costando un occhio della testa e che va più lenta delle altre normali metropolitane.

Sono andato a tirare fuori l'intervista di Metrogenova a Pissarello, cito qualche passo che può interessare quello che stiamo dicendo.

"L?obiettivo principale e quello di riuscire a far sì
che un cittadino da Voltri, Pontedecimo, Prato
e Nervi in un arco di tempo di 15 minuti può
essere in centro, con una frequenza dei mezzi
di cinque minuti."

"Nel momento in cui
abbiamo due linee di metropolitana invece
che ferroviarie possiamo anche pensare a un
numero di stazioni completamente diverso
da quello attuale, aggiungendo una fermata
tra ognuna delle attuali, raddoppiando il loro
numero creando l?occasione di recupero e di
una riorganizzazione dei quartieri che possono
cambiare in meglio."

15 minuti sono esagerati, ma sembra che nel PUM ci sia l'interesse comunque di potenziare e di molto la linea costiera aumentando le frequenze e le fermate, rendendo quindi la linea più attrattiva rispetto al bus che è meno confortevole, più lento e più soggetto a problemi di traffico (lo sappiamo, quando succede un casino in autostrada mezza città è bloccata).

"Senza i lavori del nodo ferroviario non avrei
proprio nessuna speranza di arrivare a questo
obiettivo. Anche se chiedessimo alle ferrovie
di fare uno sforzo e aumentare i treni arrivando
a una frequenza ?vera? di quindici minuti
rimarrebbero i problemi sull?affidabilità dei
convogli e le interferenze con i treni regionali
e nazionali. Avremo una situazione così ?tirata?
che il risultato sarebbe di dare molto disservizio
agli utenti. Ovvio che tutto questo deve
essere un lavoro che deve svolgersi insieme
alla regione, perché muoversi bene a Genova
è un punto fondamentale per lo snodo della
mobilità regionale perché poi c?è il tema della
ferrovie regionali e dell?integrazione delle
aziende liguri di trasporto, discorso che ci vede
estremamente interessati."
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#49 Messaggio da em » ven 29 feb 2008 10:23

C'e` da considerare il fatto che il tratto Brignole-Sampierdarena sarebbe comune alla direttrirce per Pontedecimo-Busalla-Arquata S. e a quella per Voltri-Savona (e forse anche a quella per Acquasanta-Ovada-Acqui T.). Quindi un treno ogni 15' da/per Voltri o Pontedecimo vorrebbe dire uno ogni 7'/8' tra Brignole e Sampierdarena.

Con una frequenza di 5' (12 treni all'ora) e treni paragonabili agli attuali (TAF, Vivalto) si arriverebbe a una capacita` di 6000 passeggeri/ora (+ i treni senza fermate intermedie). Sarebbe giustificata tra Sampierdarena e Voltri o tra Sampierdarena e Pontedecimo?

E tra Brignole e Sampierdarena si avrebbero un treno ogni 2,5' :shock: e 12000 passaggeri/ora.

In conclusione mi sembrano esagerati anche i 5' di frequenza (oltre ai 15' di percorrenza).

La linea Brignole-Voltri gia` ora e` molto piu` attrattiva rispetto ai bus in termini di tempi di percorrenza, di frequenza (a parte i buchi) e di comfort (a parte le Ale801). I veri problemi sono l'orario irregolare e non cadenzato e i ritardi/soppressioni.
Tra l'altro sono "stranamente" piu` afflitti da ritardi e soppressioni i treni da/per Voltri rispetto a quelli da/per Savona. probabilmente TI e RFi li considerano "sacrificabili".

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#50 Messaggio da chicc0zz0 » ven 29 feb 2008 11:35

D'accordo sul fatto che 5' è eccessivo così come i 15. Probabilmente sarebbe meglio una frequenza tra gli 8 e i 10 minuti. Ad ogni modo gli Arquata/Acqui e Savona/Voltri percorrono da Sampierdarena due itinerari diversi, quindi non ci sarebbe il problema dell'interferenza.
Una tale capacità sarebbe forse utile soltanto se si mettessero nuove fermate tali da invogliare le persone a utilizzare la ferrovia anche su itinerari per esempio da Pegli a Cornigliano al posto dell'autobus.

Completamente d'accordo sul fatto che il problema siano ritardi e soppressioni e i buchi nel "cadenzamento". Come dicevo, si dovrebbe creare un sistema ad accesso casuale: il viaggiatore deve andare là e sapere che nelle ore di punta c'è una frequenza di x minuti mentre in quelle di calma y minuti. Non che tipo alle 11 c'è un buco di mezz'ora, poi due treni a distanza di 15 minuti, poi altro buco, poi nell'ora di punta passano due treni a distanza di 8 minuti con le stesse fermate..
Un altro problema secondo me è il cadenzamento. Se si vuole fare una ferrovia metropolitana come dice pissarello e non avendo materiale adatto a questo scopo (pochi TAF e un solo vivalto, tre in arrivo) sarebbe forse da pensare di acquistare materiale più adatto ad un uno metropolitano (v. RER e S-Bahn).
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#51 Messaggio da daucus » ven 29 feb 2008 12:09

Una cosa sulle frequenze e i servizi metropolitani:
La frequenza in questo tipo di servizio ha due funzioni:
1. portare tutti i viaggiatori (e quindi o treno piu` capiente compatibilmente con i tempi di incarrozzamento e la lunghezza del marciapiede oppure piu` frequente)
2. rendere la attesa compatibile con le aspettative del viaggiatore e concorrenziale con mezzi alternativi

COncentriamoci sul punto 2: il servizio puo` essere a frequenza o ad orario ma vedremo poi.
Psicologicamente e materialmente un servizio con frequenze superiori a 3' non `e percepibile in quanto il tempo necessario per individuare il mezzo e salire `e tale che non si riesce a determinare su quale corsa si sale ed `e percepito come " continuo" . fino a 5' il tempo di attesa `e trascurabile e rientra nelle tolleranze.
da 6' in su comincia ad essere percepito. e questo tempo di attesa e` tanto piu` percepito negativamente quanto maggiore e` la varianza rispetto alla aspettativa, ma anche quanto minore `e il vantaggio rispetto alle alternative.
Infine il tempo di attesa `e percepito negativamente in caso di necessit`a di passaggio su altri mezzi. Una frequenza di 15' potrebbe essere ancora accettabile a livello dis ervizio metropolitano se:
1. l'orario e` rispettato: un servizio ogni 15' che al 90% arriva entro 30" dall'orario nominale e` altrettanto buono di uno ogni 9' assolutamente casuale (in quanto se nel secondo caso in media attendi 4' se vuoi la stessa certezza di orario di arrivo che nel caso ad orario rispettato devi arrivare almeno per la corsa prima)
2. le coincidenza sono garantite: quando possibile i servizi con maggiore frequenza dovrebbero essere regolati in modo da avere una corsa in partenza in corrispondenza (attesa) del servizio di minore frequenza. In questo modo chi lo utilizza non sentir`a il peso della attesa, sapendo che questa `e unica. I servizi di adduzione invece dovranno essere fatti in modo da essere brevi e quindi poco soggetti a scarti di percorrenza. il servizio poco frequente dovrebbe poter avere un tolleranza di max 2' sull' arrivo del mezzo coincidente, ed essere in contatto con conducente di questo (ossia non stare a aspettare un autobus che `e in ritardo di 3' e quindi partire in orario, ma attendere quello con 2')
3. il servizio sia abbastanza veloce rispetto a qualsiasi alternativa
4. si fa in modo che la frequenza sia comunque almeno 7'30" nelle ore in cui vi sono orari critici (entrata scuole e alcuni uffici) per evitare attese inutili, ma che questo non scombini il cadenzamento, che deve essere fatto con orari certi e costanti su tutta la giornata (ci possono essere "treni in piu`" ma non "treni in meno"
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#52 Messaggio da em » ven 29 feb 2008 12:33

chicc0zz0 ha scritto:D'accordo sul fatto che 5' è eccessivo così come i 15. Probabilmente sarebbe meglio una frequenza tra gli 8 e i 10 minuti. Ad ogni modo gli Arquata/Acqui e Savona/Voltri percorrono da Sampierdarena due itinerari diversi, quindi non ci sarebbe il problema dell'interferenza.
Attualmente tra Brignole e Sampierdarena percorrono itinerari diversi ma gli interventi a Sampierdarena di cui stiamo parlando dovrebbero servire proprio ad instradarli tutti via Principe Sotterranea senza interferenze con il traffico da Principe (superficie) via Sampierdarena che percorrera` la nuova bretella

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Ferrovie, «entro il 2015 il nodo di Genova»

#53 Messaggio da em » mar 11 mar 2008 10:04

da www.ilsecoloxix.it
10 marzo 2008
Ferrovie, «entro il 2015 il nodo di Genova»
Il nodo ferroviario di Genova è stato finanziato da Governo e Rfi con uno stanziamento di 622 mln di euro. La gara per realizzare l’opera sarà pubblicata entro l’estate e sempre nel 2008 si prevede lo svolgimento delle fasi preliminari prima dell’avvio dei cantieri.
La conclusione è prevista per il 2015. L’annuncio è stato dato in una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il ministro per le infrastrutture Antonio Di Pietro, l’a.d. di Rfi Michele Mario Elia, il presidente di Anas Spa Pietro Ciucci, i presidenti della Regione Liguria e della Provincia di Genova Claudio Burlando e Alessandro Repetto, il presidente dell’Autorità portuale Luigi Merlo, ed il vicesindaco di Genova Paolo Pissarello. Il nodo è un’opera fondamentale per separare i flussi del trasporto ferroviario tra quelli a lunga percorrenza, quelli merci e il trasporto locale, cosicchè in prospettiva potrà essere possibile l’utilizzo di tutta la linea esistente tra Voltri e Brignole come metropolitana urbana.
«Viaggiamo a tappe forzate - ha detto Di Pietro -. Cerchiamo di fare in due anni quanto previsto da un programma di legislatura che ne doveva durare cinque. Ma pur finendo in anticipo sono orgoglioso di aver portato a termine gli impegni prioritari per la Liguria per i quali mi ero impegnato».
«È un’opera di cui si parlava da una trentina d’anni - ha osservato Burlando - che finalmente parte con un finanziamento interamente assegnato».
Il potenziamento infrastrutturale della linea Genova Voltri - Genova Brignole è articolato in quattro macro interventi e rientra tra i progetti prioritari e strategici pianificati e programmati da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) per eliminare le strozzature della rete ferroviaria nei principali nodi urbani.
I lavori inizieranno entro il 2008 e saranno completati, per fasi, entro il 2015, con un investimento complessivo stimato in circa 620 mln di euro.
I BENEFICI PER IL NODO DI GENOVA.
Gli interventi programmati nel nodo di Genova permetteranno, con la costruzione di due nuovi binari fra Genova Voltri e Genova Brignole, di potenziare e riorganizzare l’offerta di traffico sia per la fascia costiera sia per la Val Polcevera, grazie alla separazione dei flussi dei treni metropolitani e regionali da quelli a lunga percorrenza e merci. In questo modo, con un orario cadenzato, potrà essere incrementata dal 50 al 100% la frequenza dei convogli regionali all’interno dell’area urbana. Inoltre, potrà essere sviluppata e potenziata l’offerta per il trasporto merci, in particolare l’intermodalità verso la Pianura Padana e i valichi alpini.
I QUATTRO MACRO INTERVENTI.
Genova Voltri sarà la stazione di interscambio ferro/ferro fra i treni metropolitani e regionali e quelli veloci. I convogli regionali percorreranno la linea costiera, sulla quale è prevista anche una nuova fermata in località Palmaro, mentre quelli veloci circoleranno sulla bretella a monte. Il prolungamento della «bretella di Voltri» e la ristrutturazione dell’area di Genova Sampierdarena consentiranno il quadruplicamento dei binari tra Genova Voltri e Genova Principe. Il nuovo tracciato della bretella (circa 3,5 km, di cui 3 in galleria) si collegherà alla linea «Succursale» all’altezza del ponte sul fiume Polcevera. Nell’area del parco di Sampierdarena, invece, sarà eliminata l’interferenza con la linea dei «Giovi», costruendo uno «scavalco» per la separazione dei flussi di traffico. Nella stazione di Genova Sampierdarena saranno costruiti due nuovi binari di testa. Inoltre, sono previsti interventi di adeguamenti funzionali ai fabbricati di stazione, ai marciapiedi e ai sottopassaggi. Sarà spostata anche la sottostazione elettrica, la centrale che fornisce energia al sistema di alimentazione dei treni.
Il progetto prevede il «Sestuplicamento» dei binari fra Genova Piazza Principe e Genova Brignole e la ridefinizione dell’asset dei binari, Piano regolatore generale (PRG) ferroviario, nella stazione di Genova Brignole. In particolare, saranno realizzati due nuovi binari in galleria, dedicati al servizio metropolitano e regionale, in prosecuzione delle attuali gallerie Colombo e San Tomaso, in uscita dalla stazione di Genova Principe Sotterranea. Vicino allo sbocco delle due gallerie - lato Genova Brignole - sarà costruito un nuovo parcheggio multipiano, con accesso da Via Montesano. Sul lato monte della stazione saranno realizzati due nuovi marciapiedi per i treni metropolitani. I sottopassi di stazione saranno prolungati e arriveranno a Borgo Incrociati, in questo modo sarà più comodo e agevole l’interscambio ferro/ferro con la nuova metropolitana comunale. Infine, vicino al fabbricato della stazione, lato Genova Piazza Principe, sarà costruito un edificio che ospiterà il nuovo sistema computerizzato «multistazione», comandato a distanza dal Posto Centrale di Genova Teglia del Sistema di Comando e Controllo (SCC) della circolazione, che gestirà, in sicurezza, il traffico ferroviario nell’intero nodo genovese.

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#54 Messaggio da pamwagner47 » mar 11 mar 2008 10:53

Me pa de sugna', dopo tanti anni!
Addio PAOLO! 25/5/2009 :(

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#55 Messaggio da delmo 349 » mar 11 mar 2008 10:54

che meraviglia...da voltri..principe!!!

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#56 Messaggio da TOPOBLU » mar 11 mar 2008 14:57

Speriamo che sia la volta buona davvero ! Per inciso i treni della linea per Ovada - Acqui è una vita che vogliono attestarli a Sampierdarena.
La verità risplende nei fatti (C. Olivetti) - La vie est une chasse au bonheur (Stendhal)

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#57 Messaggio da Alfonso » mar 11 mar 2008 16:50

Speriamo che si sbrighino...

Non mi sembra, però, che sia prevista una fermata per l'aeroporto :roll:
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#58 Messaggio da em » mar 11 mar 2008 16:57

L'aeroporto non e` abbastanza vicino alla linea ferroviaria. Servirebbe comunque una navetta. Ma in tal caso tanto vale farla partire dalle stazioni esistenti.

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#59 Messaggio da Alfonso » mar 11 mar 2008 17:03

Si lo so che non è vicino, ma con 600mln di ? non si poteva proprio prevedere nulla?
E' una domanda non retorica.
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#60 Messaggio da em » mar 11 mar 2008 17:17

Non credo che una fermata costerebbe una grande cifra ne che chi vorrebbe molto tempo a realizzarla (vedi Via Di Francia e San Biagio).
Ma cosa servirebbe una fermata in mezzo al nulla senza un collegamento diretto con l'aeroporto quando quella di Cornigliano non e` molto piu` distante?

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