Potenziamento del nodo di Genova

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Re: Potenziamento del nodo di Genova

#2176 Messaggio da quattroe28 » ven 13 apr 2018 9:48

perfettamente d'accordo.
i numeri sono questi.
Con lo scolmatore del Bisagno ci si dovrebbe fare a raggiungere i 1300 mc/s. Ovviamente a patto di tenerlo pulito... certo...

Faccio notare qual'è la difficoltà ligure.
Sapete bene quanto sia piccolo il bacino del Bisangno e pensate che, con tutto il Casentino, Mugello,, Valdichiana e Valdarno superiore l'Arno a Firenze esce alle Cascine a 2800 mc/sec (quindi poco cpiù del doppio con un bacino enormemente maggiore). In centro a Firenze siamo a 3200 mc/sec
E la Senna a Parigi esce a valori simili (poco più di 2500 mc/sec) avendo alle spalle un bacino di 90.000 km quadrati... e la sua piena viene prevista con giorni di anticipo.

Questo per dire la delicatezza del territorio ligure...
Finalmente avremo i binari Daucus per i treni metropolitani a Statuto, ma purtroppo non il tram a Gavinana
cari forumisti.... potreste smetterla di scrivere quell'orrore di "bho" e ritornare al classico ed esatto "boh"????????

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simplon
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Re: Potenziamento del nodo di Genova

#2177 Messaggio da simplon » ven 08 giu 2018 13:57

Ritroviamo qui il "nostro" Sandro Raso

da la Repubblica-edizione Genova

Il caso

Sulla litoranea i treni più lenti dell’Omnibus

Un’ora e venti minuti negli anni ‘ 50 da Brignole a Sestri Levante Adesso sulla stessa tratta ferroviaria ce ne vogliono tre in più

Sandro Raso, un appassionato di trasporti, ferrovie in primis, viaggiò in treno per la prima volta a meno di un mese d’età. Era l’inverno 1955-56: con la famiglia era a bordo di un convoglio della allora esistente categoria “Omnibus” per spostarsi da Genova Brignole a Sestri Levante: “Da grande — racconta — ho ritrovato gli orari del tempo, scoprendo che si trattava del treno più lento in circolazione sulla linea costiera ligure: 1 ora e 20 minuti, con fermata in tutte le stazioni, comprese quelle oggi chiuse di S.Ilario, Priaro e S. Michele di Pagana”. Dovete tenere presente che gli “omnibus”, oltre che viaggiatori, generalmente in III classe, trasportavano anche bagagli e merci e che quindi spesso le soste erano prolungate per le operazioni di carico e scarico. Sono trascorsi quasi 64 anni da allora, ma andate a vedere la traccia oraria del Regionale 11239: lascia Brignole alle 10,50 e si attesta a Sestri Levante alle 12.13.
Un’ora e 23 minuti di viaggio: più dell’Omnibus dell’infanzia del signor Raso. Un caso unico? No: i treni 11247, 11251, 11255, 11259, 11263, 11267, 11271 e 11275 (e citiamo solo quelli in direzione Levante) hanno uguale tabella di marcia, pur alcuni di essi saltando anche Pontetto, Mulinetti e Cavi. “La linea è la stessa di allora — sottolinea Raso — Materiali e infrastrutture sono ben più moderni ma i tempi di percorrenza sono tornati quelli della mia infanzia”. Abbiamo più volte rimarcato l’assurda situazione che chi viaggia sulla litoranea ligure sperimenta ogni giorno (tempi programmati di viaggio che, quasi anno dopo anno, sono stati aumentati) ma ci piace riportare l’aneddoto per sottolineare una realtà che fa a pugni con i voli pindarici di chi, nonostante tutto, continua a sbandierare traguardi irraggiungibili nell’immediato.
Preveniamo subito le critiche: 63 anni fa i treni in linea erano molti di meno, come i conflitti di circolazione su tracce impostate con diversi criteri; nessuno immaginava i danni provocati dal piano “Rete snella” che a partire dagli anni Novanta ha fatto tra l’altro strage dei binari di precedenza; la domanda di trasporto locale era ben differente. Rimane la realtà della dilatazione dei tempi, che non riguarda soltanto la Liguria beninteso, spesso studiata a tavolino (per neutralizzare le perturbazioni del traffico nei nodi e/o per prevenire penalizzazioni a chi offre il servizio nel quadro degli accordi con le Regioni committenti), e che finisce per penalizzare l’utente finale e il suo diritto a una mobilità efficiente.
Domenica 10 giugno entra in vigore il nuovo orario di Trenitalia, valido sino a dicembre, e per la Liguria non ci saranno cambiamenti, a parte quelli legati ai lavori nella Galleria S. Martino, a Genova (con il traffico in entrambi i sensi convogliato per due mesi su un solo binario), e nella Galleria Borlasca, tra Ronco e Arquata, interventi che comporteranno una riprogrammazione piuttosto sostanziosa. Lo schema generale resta però invariato, come criticità e paradossi. Ricorderete l’impegno con cui l’assessore Gianni Berrino ha fatto inserire, dal 31 marzo scorso, una coppia di Regionali Veloci fra Milano e Genova, dal lunedì al venerdì, “per andare incontro — parole sue — soprattutto ai tanti turisti che decidono di trascorrere le vacanze sulla nostra riviera”. Il bassissimo tasso di occupazione posti (rispetto all’impegno finanziario pubblico di 1 milione e 200 mila euro) è stato già sottolineato.
Verso la Liguria il treno lascia Milano alle 8.30 per arrivare nella nostra città alle 10.23. Chissà cosa accadrà stamattina, ma sapete cosa è successo venerdì scorso (giornata “di punta” considerando la “vocazione” di questo convoglio)? Dalla Stazione Centrale sono partite 17 (diciassette) persone; al terminale di Principe ne sono scese 4 (quattro), personale di bordo compreso. Un po’ folle, vero?
Pensate che vada meglio per il convoglio di ritorno, che lascia Principe alle 20.37? Per niente, anche perché si tratta del quinto treno, in meno di due ore, da Genova verso Milano. Insomma, si impiegano fondi pubblici per un pendolarismo inesistente, quando la domanda di quello vero continua a rimanere insoddisfatta (l’attesa dei 250 genovesi che speravano di ottenere un Regionale da Milano alle ore 17.30 è stata ancora una volta delusa).
Tanto per rigirare il coltello nella piaga, vogliamo riparlare del Frecciarossa Genova-Milano-Venezia? Nelle 53 corse effettuate fino al 31 maggio la sua media di ritardo giornaliera in arrivo in Centrale è risultata di 6 minuti e 29 secondi; il trend di giugno non è mutato. Nonostante questo la traccia non è stata modificata, l’influenza negativa sul traffico pendolare fra Pavia e Milano continuerà a prodursi, la sbandierata alta velocità di marcia si conferma bolsa propaganda.
Parlano i fatti. Nuovo orario 11 giugno-7 dicembre 2018: sulla carta il FrR 9796 impiega 90 minuti da Principe a Centrale; gli Eurocity 140 e 146 hanno una traccia di 87 minuti; l’Ec 148 e gli Intercity 746 e 682 di 88 minuti.
Commentate a piacere. Prima, però, vi riveliamo un retroscena svelato da fonte certa e blindata: quando Rete Ferroviaria Italiana ricevette da Trenitalia la richiesta traccia per il Frecciarossa del mattino fece presente l’insensatezza di utilizzare materiale Etr 500 o Etr 1000 (come l’attuale), che avrebbe potuto viaggiare, tecnicamente parlando, solo a Rango C di velocità, lo stesso degli Intercity, penalizzato anche da un peso superiore a quello della composizione classica degli Ic (8 carrozze più locomotore). Consiglio di Rfi: mettete un Etr485 o un Etr600 (modelli in grado di “pendolare”) su una traccia avanzata di mezz’ora per non finire nell’imbuto alle porte di Milano. In Rango P e con partenza posticipata il tempo di percorrenza avrebbe potuto essere limato di una decina di minuti. Risposte di Trenitalia: dobbiamo usare l’Etr1000 perché soddisfa l’alta domanda posti fra Milano e Venezia e abbiamo le mani legate dall’orario chiesto dalla Liguria. Il risultato è ben noto. Ieri mattina il 9796 si è fermato in Centrale con +3’. Tanto per non perdere l’abitudine...
Saluti da simplon

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Re: Potenziamento del nodo di Genova

#2178 Messaggio da fab » ven 08 giu 2018 14:02

La Spina è ubriaco? Ha avuto la sindrome del foglio bianco? Cosa gli è venuto in mente, lui che scrive bene e fa ragionamenti impeccabili, ci citare Sandro Raso? Boh.
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Re: Potenziamento del nodo di Genova

#2179 Messaggio da chicc0zz0 » ven 08 giu 2018 14:29

Che palle sempre la solita storia... però 50 anni fa viaggiatreno non c'era e non si potevano seguire in modo così puntuale e scientifico ritardi e loro andamento..
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Re: Potenziamento del nodo di Genova

#2180 Messaggio da sandro.raso » ven 08 giu 2018 22:00

Posso solo dire che nè il sig. La Spina (che non conosco) nè alcun altro di Repubblica mi ha interpellato, evidentemente leggono il forum.
Resta la sostanziale esattezza di quanto scritto, salvo (dettaglio peraltro secondario) che il mio primo viaggio in treno, che ovviamente non ricordo, fu in direzione contraria (visto che ero nato a Borghetto) e che comprese anche, oltre alla ferrovia, un tratto in autobus SITA, uno sui tram di Genova e la Guidovia.
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Re: Potenziamento del nodo di Genova

#2181 Messaggio da sandro.raso » ven 08 giu 2018 22:00

Posso solo dire che nè il sig. La Spina (che non conosco) nè alcun altro di Repubblica mi ha interpellato, evidentemente leggono il forum.
Resta la sostanziale esattezza di quanto scritto, salvo (dettaglio peraltro secondario) che il mio primo viaggio in treno, che ovviamente non ricordo, fu in direzione contraria (visto che ero nato a Borghetto) e che comprese anche, oltre alla ferrovia, un tratto in autobus SITA, uno sui tram di Genova e la Guidovia.
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Re: Potenziamento del nodo di Genova

#2182 Messaggio da ssb » sab 09 giu 2018 13:20

Cioè hanno scritto un articolo intero fingendo di averti intervistato e scopiazzando invece solo dal forum? Mamma mia...

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Re: Potenziamento del nodo di Genova

#2183 Messaggio da sandro.raso » sab 09 giu 2018 13:30

Non è la prima volta che mi accade in verità: un giornalista del Corriere Mercantile oggi defunto (il giornale, non il giornalista) lo aveva fatto diverse volte, sia per questioni di trasporto pubblico sia per questioni di lavoro.
Poi quando fui ingiustamente processato, per l'imputazione il GUP aveva autorizzato la pubblicazione dei nomi causa "reato gravissimo e prove inoppugnabili", salvo poi quando venni "assolto perchè il fatto non sussiste" dover litigare con il direttore per ottenere che la notizia fosse pubblicata, a tutela dell'onorabilità mia e degli altri imputati, con il dovuto risalto.
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Re: Potenziamento del nodo di Genova

#2184 Messaggio da genovaquartodei1000 » dom 10 giu 2018 15:47

Cmq. è tristemente tutto vero..... hanno persino abbassato la velocità tra Chiavari e Zoagli, qualche decennio fa vigeva 100-110, ora abbiamo un triste 90-95 eppoi in generale i regio sul levante fanno davvero passare la voglia di salire su un treno, e forum a parte nessuno dice niente !

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Re: Potenziamento del nodo di Genova

#2185 Messaggio da sandro.raso » dom 10 giu 2018 16:14

Comunque oggi - di ritorno dal pellegrinaggio del mondo del lavoro alla Guardia - ho preso un regio da Bolzaneto a Brignole, ancora peggio che a Levante: mezz'ora per questa brevissima tratta, ed era pure in orario! il che significa che la cosa è voluta.
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Re: Potenziamento del nodo di Genova

#2186 Messaggio da MARIO BIANCHI » dom 10 giu 2018 17:02

Il Frecciarossa per La Spina è come Berlusconi per Travaglio: una paranoia che obnubila le loro menti faziose.
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Re: Potenziamento del nodo di Genova

#2187 Messaggio da genovaquartodei1000 » dom 10 giu 2018 17:59

Altro nervo scoperto, da quando hanno rifatto il bivio Bersaglio per motivi a me non chiari di segnalamento (cmq. inaccettabili), si percorre GE-Bolzaneto - GE-Rivarolo a 20 km/h, e anche in questo caso da vent'anni nessuno dice niente !

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Re: Potenziamento del nodo di Genova

#2188 Messaggio da Tz » dom 10 giu 2018 22:43

Ma come non dicono niente ? Ma se tutti i zenesi del forum mi hanno detto che la galleria Certosa non serve a un ciufolo per la metropolitana e si fa molto prima attraversare Genova col treno... :lol: :lol: :lol:
Saluti Tz

In pensione penalizzato a vita per aver fatto il macchinista !
FOLle inventore della: Stella di Valenza - AV Arno-Maremmana - AV Mediopadana - linea S Circolare di Milano - Zig-Zag LP/AV piemontese.
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Re: Potenziamento del nodo di Genova

#2189 Messaggio da genovaquartodei1000 » dom 10 giu 2018 22:58

Tz, fai bene ad infierire, sono dei caproni .

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Re: Potenziamento del nodo di Genova

#2190 Messaggio da chicc0zz0 » lun 11 giu 2018 0:11

genovaquartodei1000 ha scritto:
dom 10 giu 2018 22:58
Tz, fai bene ad infierire, sono dei caproni .
Disse l'asino al mulo :mrgreen:

Tz, sì il tunnel di certosa viene bene agli abitanti di certosa, ma già da Rivarolo, secondo google maps, il treno guadagna ca. 4/5 minuti rispetto a M (Maps giustamente fa percorrere il tratto Rivarolo-Certosa a piedi perché sa che a Certosa ci si muove più in fretta su marciapiede che non sulla strada
io la metro da certosa la farei salire fino a rivarolo piuttosto che farla "tornare indietro", appunto vista anche la congestione del quartiere
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