Da Chiavari a Kiev e ritorno

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Re: Da Chiavari a Kiev e ritorno

#31 Messaggio da Ae 4/7 » dom 20 mag 2018 22:31

Il fatto che gli utenti accedano ai binari da due entrate differenti non implica necessariamente che le reti non siano comunicanti: https://www.google.com/maps/place/Kyiv- ... e28a4e8ed5 ; https://commons.wikimedia.org/wiki/File ... ирский.jpg ::-?:

(Come situazione ricorda vagamente Basilea FFS, anche se lì sono altre le motivazioni della divisione...)
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Re: Da Chiavari a Kiev e ritorno

#32 Messaggio da paolo656 » lun 21 mag 2018 8:51

Aggiungo una chiarimento.

In linea di massima l'impostazione per l'emissione dei biglietti in tutta l'area ex CCCP prevede la presenza di biglietterie totalmente separate, anche se a volte in adiacenza fisica, per l'emissione dei biglietti LP o "regionali". Pertanto la separazione non è docuta a due diversi FV ma proprio alla scelta originaria.

L'impostazione originaria, tra l'altra, prevedeva la possibilità di emettere biglietti solo per le tratte servite da treni in partenza o transito da quella stazione.

Ancora nel 2010 in RUS la separazione esisteva (le stampanti erano Olivetti), è stata eliminata poco dopo, non ricordo esattamente quando, con anche l'installazione delle prime macchine automatiche per la LP seguite da più versioni di quelle per la regionale. Attualmente il sistema è estremamente efficiente in termini di gestione e gli acquisti sono gestiti tramite più canali, con accesso alla quasi totalità dei treni solo con gli estremi della persona, senza necessità di stampa di un biglietto in formato cartaceo.

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Re: Da Chiavari a Kiev e ritorno

#33 Messaggio da SIMO80 » lun 21 mag 2018 10:40

Nel caso di Kiev e Leopoli vi è proprio separazione fisica tra i due servizi, ma in altre città l'impostazione è come descrivi.
Mi ricordo che a Mukaceve c'era la biglietteria per la lunga percorrenza nell'atrio principale e in una stanza adiacente vi era quella per i servizi "regionali", non sapevo invece che in origine le biglietterie potessero emettere solo i biglietti per le località servite direttamente da quella stazione.
Per la lunga percorrenza credo che anche in Ucraina non sia necessario avere il biglietto cartaceo se per quel treno è possibile acquistare il biglietto elettronico, poichè ho visto che alcune persone mostravano il cellulare all'accudiente e poi salivano sulla carrozza.

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Re: Da Chiavari a Kiev e ritorno

#34 Messaggio da SIMO80 » lun 21 mag 2018 10:45

giovanni3857 ha scritto:
dom 20 mag 2018 22:15
Grazie mille, quindi nessuna comunicazione tra le due stazioni, immagino che per le revisioni o lo fanno sul posto o trasportano i treni via strada
La separazione è solo nell'accesso ai fabbricati da parte dei passeggeri e per i servizi svolti dai rispettivi convogli, come visibile nel link postato da Ae 4/7 i binari delle due stazioni sono ovviamente collegati tra loro e per le revisioni i rotabili raggiungono le officine via ferrovia.
In effetti a Basilea la situazione è simile per i convogli diretti in Francia che, se ricordo bene, hanno un piccolo fascio binari separato, anche se lì immagino sia per motivi doganali.

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Re: Da Chiavari a Kiev e ritorno

#35 Messaggio da paolo656 » lun 21 mag 2018 11:37

In RUS è sufficiente mostrare il passaporto. In alternativa si può stampare il biglietto alle macchine automatiche disponibili ovunque inserendo il codice e il numero di passaporto.

La quasi totalità dei treni ha la registrazione elettronica, che non va confusa con qualcosa di diverso dal fatto che i dati del viaggiatore vengono gestiti direttamente con il Min Interno con relativo invio dei dati del viaggiatore. Lo spostamento è "registrato" elettronicamente. Alle spalle ci sono concetti simili in tutti i Paesi dell'area. Di fatto quel che si fa da un certo tempo per i viaggi aerei europei.

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Re: Da Chiavari a Kiev e ritorno

#36 Messaggio da SIMO80 » dom 27 mag 2018 18:59

Giovedì 19 inizio il rientro in Italia con la prima tappa da Kiev a Budapest.
La partenza è prevista alle 16:42 con l'espresso 13K per Solotvyno che utilizzerò fino a Chop.
Avendo tempo in abbondanza, lascio l'albergo al limite del check out e prima di raggiungere la stazione centrale mi procuro un po da mangiare per il viaggio, poiché l'espresso 13K è uno dei pochi convogli senza vettura ristorante.
All'arrivo in stazione, prima di raggiungere la sala d'attesa, faccio ancora un paio di foto ai convogli in sosta.

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Locomotiva ChS4.008 in manovra

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Vista dal passaggio di collegamento della stazione

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Il soffitto della sala d'attesa decorato con stucchi e dipinti

Circa un'ora prima della partenza viene visualizzato il binario di partenza dell'espresso 13K e mi dirigo così al binario.
Per il viaggio ho prenotato uno dei letti inferiori in una carrozza tipo Kupe, composta da nove scompartimenti a quattro posti letto.
Al mio arrivo lo scompartimento è ancora vuoto e posso così comodamente sistemare i bagagli nell'apposito scomparto presente sotto il mio letto.
Poco dopo arrivano gli altri occupanti, e dividerò la cabina con un ragazzo e una giovane mamma con una bambina.

Poco prima della partenza riesce anche a raggiungermi la mia amica ucraina per un veloce saluto e all'ora prevista il lungo convoglio, composto da ben 20 carrozze, si mette in movimento.
Mi aspettano circa 17 ore di viaggio per percorrere i circa 900 Km tra Kiev e Chop.

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Interno della mia carrozza

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Vista dello scompartimento

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Il comparto bagagli presente sotto ciascuno dei letti inferiori

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Un fiume visto dal treno

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Stazione di Fastiv1, prima fermata del treno

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Locomotiva VL80.112 in testa a un merci nella stazione di Koziatyn1

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L'IC 747 da Kiev per Ternopil, effettuato da un elettrotreno di produzione Skoda, ci supera a Koziatyn1

Dopo la partenza da Koziatyn la luce inizia ad affievolirsi, rendendo così impossibile fare ulteriori foto sino al mattino.

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Re: Da Chiavari a Kiev e ritorno

#37 Messaggio da SIMO80 » dom 27 mag 2018 19:08

Dopo una riposante dormita, al mattino mi trovo in Transcarpazia, più precisamente sulla linea Leopoli – Uzghorod – Chop

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Un villaggio lungo la linea

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Paesaggio della Transcarpazia

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Una curva mi permette di fotografare la prima parte del convoglio, in testa vi sono le due carrozze dirette da Kiev per Košice

Poco prima dell'arrivo a Chop vi è una lunga sosta nell'importante città di Uzghorod, nella quale terminano il viaggio gli altri tre occupanti del mio scompartimento.
Alle 9:43, puntuale, arrivo alla stazione di Chop dove mi procuro il biglietto per Zahony, la prima stazione ungherese sulla linea per Budapest.

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Un paio di immagini della stazione di Chop

Dopo circa un'ora di attesa, viene aperta la sala per i controlli doganali e successivamente salgo sulla breve composizione del regionale 35217 che mi condurrà in Ungheria.
Il viaggio per Zahony è breve, circa 20 minuti, ai quali devono però esserne aggiunti altrettanti necessari per i controlli doganali della polizia ungherese, superati i quali si può finalmente scendere dal treno.
Qui mi attende una sosta di circa due ore in attesa del treno per Budapest, che impiego per una visita della stazione e per scattare qualche foto.

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Una locomotiva diesel ungherese del gruppo M62 a Zahony

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L'ingresso della stazione

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Un convoglio in sosta

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La locotender 375.1503 monumentata nei pressi del primo binario

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Locomotiva 630.033 in manovra

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All'interno della stazione c'è una piccola esposizione con documenti e divise risalenti all'epoca della Repubblica Popolare Ungherese

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Re: Da Chiavari a Kiev e ritorno

#38 Messaggio da SIMO80 » dom 27 mag 2018 19:11

Intorno alle 11:30 viene piazzato il materiale dell'espresso 6295, che utilizzerò per raggiungere Budapest, e posso così accomodarmi; con piacere noto che la carrozza di 2a classe su cui salgo ha il modulo interno uguale alla 1a classe con comodi sedili rivestiti in tessuto.
Poco prima della partenza arriva anche l'IC 34 “Latorca” con in coda la carrozza diretta Budapest – Leopoli

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La carrozza sulla quale viaggerò fino a Budapest

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IC “Latorca”

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La 480.011 che ha trainato l'IC “Latorca” da Budapest

Alle 12:03 l'espresso per Budapest parte e l'arrivo a destinazione è previsto per le 17:32, impiegando circa 5 ore e mezza per percorrere i 336 Km a causa delle frequenti fermate.
Il viaggio attraverso la pianura ungherese è piacevole, grazie anche alla bella giornata di sole e al finestrino apribile che permette di scattare alcune foto.

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Automotrici del gruppo 117 e rimorchi a Nyiregyhaza

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Carri piemontesi a Ujfeherto

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La 431.044 in manovra a Debrecen

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La 448.346 mentre piazza un convoglio a Debrecen

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La stazione di Debrecen con la diesel 418.145 in attesa di partire con il suo convoglio

Alle 17:32 si arriva puntuali a Budapest Nyugati, una delle stazioni principali della capitale ungherese e, dopo alcune foto in stazione, posso raggiungere l'alloggio dove soggiornerò durante la mia breve permanenza in Ungheria.

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La 431.432 che ha condotto a Budapest l'espresso 6295

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Alcune immagini della stazione Nyugati

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Re: Da Chiavari a Kiev e ritorno

#39 Messaggio da RF » dom 27 mag 2018 20:45

Sempre piacevole e interessante il racconto, ma mi chiedo sempre con la lingua da quelle parti come ci si capisce ?

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Re: Da Chiavari a Kiev e ritorno

#40 Messaggio da giovanni3857 » lun 28 mag 2018 8:34

In Ungheria gran parte della popolazione conosce l'inglese, in Ucraina mi aggrego a te per la domanda a Simone

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Re: Da Chiavari a Kiev e ritorno

#41 Messaggio da SIMO80 » lun 28 mag 2018 13:59

A Budapest è possibile utilizzare l'inglese quasi ovunque, vista anche l'importanza turistica della città, ma in altre zone dell'Ungheria l'inglese non sempre è diffuso tra gli abitanti.
Ad esempio alcuni anni fa andai a Sopron, una bella città a poca distanza dal confine austriaco, e nell'albergo e nei ristoranti non c'erano assolutamente problemi con l'inglese, ma nei negozi e nelle stazioni era più conosciuto il tedesco, probabilmente anche a causa della vicinanza con l'Austria.

In Ucraina invece l'inglese è poco conosciuto dalla popolazione, anche dai giovani.
Nell'albergo e nel ristorante a Kiev non ci sono stati problemi con l'inglese, e anche i proprietari dell'appartamento dove ho soggiornato a Leopoli parlano inglese abbastanza bene, ma al di fuori dei posti prettamente turistici le persone parlano quasi esclusivamente ucraino e russo.
A me ha aiutato molto la conoscenza dell'alfabeto cirillico e il fatto che alcuni anni fa avevo studiato un pò di russo in previsione di un viaggio in Russia, purtroppo poi non fatto, oltre ad avere conoscenze base delle lingue ceca e slovacca, che hanno alcune somiglianze con l'ucraino.
Anche nelle stazioni l'inglese è praticamente sconosciuto, ma per l'acquisto di biglietti ferroviari basta andare in biglietteria con scritto su un foglio il nome della destinazione in cirillico, l'orario e il numero del treno che si desidera prendere; ho utilizzato questo sistema più volte e non ho mai avuto problemi.
Ovviamente avevo con me anche un piccolo dizionario Italiano-Ucraino, e nei giorni che ho trascorso in compagnia con la mia amica di Kiev delegavo a lei la comunicazione con le persone :mrgreen:

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Re: Da Chiavari a Kiev e ritorno

#42 Messaggio da SIMO80 » sab 02 giu 2018 17:31

Inizio il mio primo giorno a Budapest con una visita al vicino villaggio di Szentendre, sede di un piccolo museo dedicato ai trasporti urbani e suburbani.
Questa località si raggiunge facilmente dal centro di Budapest utilizzando i frequenti convogli della linea 5 della ferrovia suburbana, che impiegano circa 40 minuti per coprire il tragitto.
Appena arrivato, per prima cosa dedico un po' di tempo alla visita del villaggio situato sulla riva del Danubio.

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Uno dei convogli che collegano Budapest con Szentendre ripreso nella stazione di quest'ultima località

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La Casa della Piadina :mrgreen:

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L'area pedonale di Szentendre

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La piazza principale

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Battello sul Danubio

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Re: Da Chiavari a Kiev e ritorno

#43 Messaggio da SIMO80 » sab 02 giu 2018 17:35

Terminata la visita del villaggio ritorno verso la stazione per visitare il museo dei trasporti situato vicino ad essa.
All'interno sono esposti alcuni autobus, una raccolta fotografica che illustra la storia dei trasporti di Budapest e una ricca collezione di tram.

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Autobus con in vista la struttura della carrozzeria

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Autobus

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Convoglio tranviario a vapore

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Uno dei primi tram elettrici di Budapest

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Tram di modello più recente

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Rimorchiata tranviaria

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Tram di tipo recente

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Carro merci e locomotiva tranviaria

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Re: Da Chiavari a Kiev e ritorno

#44 Messaggio da SIMO80 » sab 02 giu 2018 17:37

All'esterno sono invece esposti principalmente i rotabili impiegati sulla rete suburbana, con qualche eccezione

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Una curiosa locomotiva diesel della ferrovia suburbana

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Una delle prime locomotive elettriche usata sulla rete suburbana

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Piccola locomotiva di servizio per le linee suburbane

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Elettromotrici tranviarie

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Mezzo tranviario di servizio

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Locomotiva a vapore usata sulle linee suburbane

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Elettromotrici per la ferrovia suburbana

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Vecchia elettromotrice della metropolitana di Budapest

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Re: Da Chiavari a Kiev e ritorno

#45 Messaggio da SIMO80 » lun 11 giu 2018 10:57

Proseguo il racconto...
Al mio rientro a Budapest, nel pomeriggio, faccio una veloce visita al centro storico, che vedrò poi dettagliatamente il giorno dopo.

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Archivio Nazionale

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Il parco sotto la collina del castello

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Alcuni tram sulla riva opposta del Danubio

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Il Ponte della Libertà

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Battello sul Danubio

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