Un paio di giorni nella Voivodina

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Un paio di giorni nella Voivodina

#1 Messaggio da Ae 4/7 » mer 10 set 2014 22:06

Di seguito una breve narrazione di un paio di giorni di vacanze passati nella regione serba della Voivodina (ero in dubbio se metterla, vista la brevità, nella discussione generica; ma visto che c'è anche un po' di Austria ho optato per la versione autonoma).

Partenza quindi da Buchs SG, dove giungo, dopo aver attraversato il S. Bernardino in autopostale, a bordo di una S (senza numero) espletata da un GTW Thurbo. Durante la coincidenza di ca. 15' ho tutto il tempo per ritirare alla macchinetta un biglietto che avevo comprato sul sito delle ÖBB. Il "Wiener Walzer" arriva, proveniente da Zurigo, trainato da una Re 4/4 II rossa in luogo della Re 421 affittata dalla Cargo che lo traina, mi pare, di solito. A occhio ci sono almeno 15-20 persone che attendono il treno ma io sono l'unico a salire nella vettura 301 dove mi attende uno degli scompartimenti d'estremità già occupato da altre due persone verosimilmente salite a bordo a Zurigo. Compilo quindi ancora in corridoio la lista dei desiderata per la colazione e, cercando di fare il meno baccano possibile (i pacchetti regalo nei quali è contenuta la bottiglietta d'acqua saranno anche carini, però fanno un baccano infernale quando si cerca di scartarli) mi metto a letto. Il viaggio si svolge tranquillamente e dopo l'attraversamento del Liechtenstein mi addormento. La posizione sopra al carrello non pregiudica particolarmente la quiete; si sente però un certo scricchiolio proveniente forse dal gancio (?). Ad ogni modo, con un ora di ritardo sulla tabella di marcia normale (causa chiusura per lavori del corridoio DB), si arriva alla stazione occidentale di Vienna dove (a causa della mia tirchieria) devo cambiare sezione del treno. Mentre le carrozze dirette per Budapest vengono manovrate, vado a piedi a prendere posto sulla sezione, comprensiva di WR, che origina da Vienna e che attende su un altro binario. Mi accomodo direttamente al WR. Da qualche mese è cambiata la gestione e, se ho ben capito, essa è ora direttamente assicurata dalla MÁV (rispettivamente Utasellátó). Come si può evincere dal menù le colazioni non si distinguono più in tipo A, B e C ma bensì solo in "calda" o "fredda" (inoltre i prezzi sono notevolmente aumentati). Il personale sembra essere almeno in parte lo stesso di prima; la cuoca l'avevo già vista, mentre la (estremamente avvenente :-D ) cameriera non l'avevo mai vista.
Ad ogni buon conto vado per il tipo "caldo" che, pur con una presentazione un po' più sofisticata, non è troppo dissimile dalla vecchia gestione (dove però si poteva avere la pancetta in luogo del prosciutto)…

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Poco prima di mezzogiorno si arriva quindi a Budapest, dove subito mi reco alla biglietteria per acquistare il biglietto per la prosecuzione del viaggio. Fortunatamente il mio treno, l'EC Avala per Belgrado parte entro due ore, quindi posso schivare la coda passando nella corsia preferenziale. Con mia grande gioia viene emesso un tagliando compilato a mano; nonostante abbia richiesto solo andata, mi viene regalato anche il ritorno, meglio così (pare che il prezzo sia ≤ quello della corsa semplice).

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Dopo il completamento dell'acquisto dei biglietti, passo il resto del tempo ad attendere che il binario del mio treno compaia sul tabellone. Mentre attendo l'arrivo del treno, che si attesterà su uno dei binari centrali, osservo la composizione dell'Avala diretto a Praga, composto prevalentemente da vetture ceche e da un paio di serbe, mentre la vettura diretta per Mosca viene staccata e collocata su un tronchino in attesa di proseguire il viaggio.

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WRmee 61 54 88-81 012-3

L'intenzione sarebbe stata di pranzare al WR ma, avendo da poco finito di fare colazione, per finire mi accomodo nella vettura di coda, limitata a Subotica, e da lì non mi muoverò più. Immerso nella lettura (letteratura ferroviaria (nel senso del genere), non chissà che…), il tempo passa assai in fretta e giungiamo a Kelebia, stazione di frontiera nella quale vengono espletate le operazioni di frontiera per l'uscita dall'Ungheria (e dall'area Schengen). In seguito ci si mette in marcia per una decina di minuti e ci si ferma all'entrata della stazione di Subotica, per il controllo doganale. Finito questo, il treno viene fatto avanzare fino al marciapiede per permettere la discesa e la salita dei viaggiatori. Anch'io scendo dal treno e vado a prendere possesso della mia camera.

Il giorno successivo avevo in origine intenzione di fare un'escursione a Zenta (cosa che, con l'aria che tira, può senz'altro far bene al morale…). Tuttavia decido invece di fare un giro fino a Novi Sad, gli orari dei treni essendo più convenienti. Mi reco quindi in stazione e, dopo aver declinato le lusinghe di un qualche fautore del trasporto stradale appostato fuori dalla stazione, acquisto il biglietto e salgo sul PT 4403. Il treno è composto da una scassatissima Ac (declassata) e da una vettura a salone. L'Ac è talmente scassata che le preferisco la vettura con i finestrini a vasistas (!).
Il viaggio dura un'ora di più rispetto a quanto indicato sulla mia guida (avessi avuto il Cook…), ma nondimeno si arriva a destinazione.

Passato il pomeriggio in città, torno alla stazione e compro, con qualche problema di comprensione, un cambio servizio per poter prendere l'IC 540 da Belgrado, anch'esso composto di due sole vetture di seconda classe (del tipo che arriva anche a Zurigo con lo Zürichsee).

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Vista esterna della stazione.

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La locomotiva monumentata davanti alla stessa (all'interno della stazione c'era anche un piccolo plastico (con materiale JŽ!) purtroppo in stato di abbandono).

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Se fosse arrivato come previsto al secondo marciapiede (bin. 4) lo avrei potuto immortalare, tuttavia il binario di arrivo è stato cambiato all'ultimo minuto e la transumanza (ovviamente senza servirsi del sottopassaggio…) unita alla ben più ampia tettoia mi ha rovinato i piani.
Viaggio tranquillo ma arrivo con una ventina di minuti di ritardo causa attesa incroci (la linea è a binario unico e, se il traffico passeggeri è quello che è, sembra tuttavia esserci un certo numero di merci).

Il giorno seguente intraprendo la strada del ritorno.

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La stazione di Subotica

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La 441-038 in attesa di partire col 4403 (stessa composizione del giorno prima).

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Un binato diesel (che immagino abbia sostituito gli Schienenbus).

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La 444-009 arriva con l'Avala.

Anche in questo caso l'espletamento delle formalità doganali (ho avuto l'impressione che ci sia un certo contrabbando di generi alcolici apparentemente coronato da successo…), mi reco a pranzo al WR, dove ordino una Schnitzel (cucinata al minuto, ma non credo sia così per tutti i piatti), anche se purtroppo l'insalata di cetrioli non era disponibile. Quindi completerò il pranzo con una sostanziosa palatschinka al cioccolato.

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Passo il resto del viaggio al WR, da dove osservo alcuni pianali greci…

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…e, ormai a Budapest, una locomotiva ex-BR di una compagnia privata (girano anche molte locomotive romene, non solo CFR).

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A Budapest-Keleti, dove si arriva con qualche minuto di ritardo, ho coincidenza con il RJ 68 per Monaco di Baviera. Naturalmente l'Avala arriv sui binari bassi e mi tocca quindi fare, non essendo certo che l'attraversamento selvaggio dei binari sia ancora tollerato, tutto il giro della stazione. Anche in questo caso un biglietto "turistico" di andata e ritorno si rivela nettamente più economico della sola andata.

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Sul RJ mi tocca stare in piedi (o seduto sugli scalini) fin dopo Mosonmagyaróvár. A Vienna il Jet (che si rivelerà essere lo "Spirit of Switzerland") viene accoppiato, per proseguire il viaggio verso la capitale bavarese, con un'altra composizione.

Dopo aver cenato in un caffè in centro (non da Figlmüller il quale aveva una coda che non finiva più), torno in stazione e ammazzo il tempo facendo un po' di foto.

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Un tram ultrabasso fuori dalla stazione.

L'EN (in servizio interno) per Bregenz:

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Carico delle moto.

Su un altro binario attende la partenza il D 406 Chopin per Varsavia (con vetture dirette per Berlino).

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WLAB10ou 52 51 70-80 410-4.

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WLABmz 61 54 72-91 005-3.

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La 2070 078 sul binario sul quale già attende la sezione viennese del Wiener Walzer.

Intanto arriva anche il treno con le vetture da Budapest...

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...quindi, non senza dare un'occhiata alla frequentazione dei DDm per Feldkirch,...

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...mi reco alla vettura 301 e me ne vado a letto (stavolta in singolo).
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Re: Un paio di giorni nella Voivodina

#2 Messaggio da ringhio » mer 10 set 2014 22:20

complimenti, bel giro!
Subotica com'è? vale la pena andarci apposta per vedere i palazzi liberty??

cmq le ferrovie balcaniche non si smentiscono mai...completamente inaffidabili ma di grande fascino!
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Re: Un paio di giorni nella Voivodina

#3 Messaggio da Ae 4/7 » mer 10 set 2014 22:56

È abbastanza carina, ma la visiti anche in un pomeriggio o una sera. Mi sembra un buon posto nel quale "fare tappa".

(Inaffidabili mica tanto, sono sempre arrivato a destinazione abbastanza in orario... :D )
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Re: Un paio di giorni nella Voivodina

#4 Messaggio da MTTCLV » gio 11 set 2014 8:57

interessante e grazie, ma manca una foto.
MT.
Ae 4/7 ha scritto: la cuoca l'avevo già vista, mentre la (estremamente avvenente :-D ) cameriera non l'avevo mai vista.

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Re: Un paio di giorni nella Voivodina

#5 Messaggio da latimbero » gio 11 set 2014 11:07

Allora gli schienebus sono stati sostituiti sicuramente sulla linea per Szeged e Kanisa.
Invece per Kikinda viaggiano ancora (almeno sino all'anno scorso...)

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Re: Un paio di giorni nella Voivodina

#6 Messaggio da Ae 4/7 » gio 11 set 2014 18:02

MTTCLV ha scritto:manca una foto.
Eh, chiedi troppo...
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Re: Un paio di giorni nella Voivodina

#7 Messaggio da ringhio » gio 11 set 2014 18:08

cmq ho curiosato un po' su bahn.it gli orari dei treni nei balcani e rispetto a quando ci ero andato io 2009-10 hanno fatto dei bei tagli...hanno segato per es il Budapest-Sarajevo e il bucarest-belgrado
ovviamente dei talgo bosniaci nessuna traccia!
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Re: Un paio di giorni nella Voivodina

#8 Messaggio da Ae 4/7 » gio 11 set 2014 19:40

Non c'è più neanche il 314/315 Villaco-Belgrado che avevo usato nel 2010... Sulla Zagabria-Belgrado resta solo il 414/415...

Con vagonweb è facile fare il confronto, almeno gli anni più recenti sono abbastanza completi: http://www.vagonweb.cz/razeni/index.php?rok=2014 (OT: limitare a Skopje l'unico WL stabilmente in composizione all'Hellas Express non mi pare una gran trovata...)
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Re: Un paio di giorni nella Voivodina

#9 Messaggio da ringhio » gio 11 set 2014 23:41

scusa Ae, vuoi dire che sull'hellas il WL serbo c'è ed è limitato a Skopje?
perché a me sembra che vagonweb lo dia come "run as needed"
invece la cuccetta macedone dovrebbe coprire il percorso completo Belgrado-Salonicco

vagonweb per esperienza personale non è affidabile al 100%, e in tema di vagoni letto le ferrovie balcaniche sono un disastro...non ci sono mai! (sul Istanbul-sofia-Belgrado quando lo presi nel 2010 non c'era...ma in realtà probabilmente nel mio caso la colpa era dei bulgari)
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Re: Un paio di giorni nella Voivodina

#10 Messaggio da Ae 4/7 » gio 11 set 2014 23:58

No, intendevo il WL MZ, ma noto adesso che è facoltativo anche quello: http://www.vagonweb.cz/razeni/vlak.php? ... 14&lang=de
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Re: Un paio di giorni nella Voivodina

#11 Messaggio da Trullo » ven 12 set 2014 9:39

Affascinante reportage, che mi riporta alla memoria per associazione di idee il capolavoro di Sidney Lumet tratto dal capolavoro di Agatha Christie, entrambi ambientati in un treno che passava da quelle parti
E mentre marciavi con l'anima in spalle
Vedesti un uomo in fondo alla valle
Che aveva il tuo stesso identico umore
Ma la divisa di un altro colore

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Re: Un paio di giorni nella Voivodina

#12 Messaggio da Ae 4/7 » dom 14 set 2014 20:51

Le velocità non dovrebbero essere molto cambiate rispetto a quei tempi: quando avevo percorso la linea in WL avevo potuto tenere il finestrino aperto dormendo, nonostante ciò, come un pascià...
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Re: Un paio di giorni nella Voivodina

#13 Messaggio da buran73 » mer 24 set 2014 20:39

MTTCLV ha scritto:interessante e grazie, ma manca una foto.
MT.
Ae 4/7 ha scritto: la cuoca l'avevo già vista, mentre la (estremamente avvenente :-D ) cameriera non l'avevo mai vista.
Ne manca anche un'altra:
Ae 4/7 ha scritto:completerò il pranzo con una sostanziosa palatschinka al cioccolato.
:mrgreen:
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Re: Un paio di giorni nella Voivodina

#14 Messaggio da Ae 4/7 » mer 24 set 2014 21:07

Non c'è neppure questa (comunque era di foggia arrotolata con un quintale di panna intorno). :megaball::

In memoriam di quelle (IMHO migliori) del Wiener Walzer vecchia gestione...

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Re: Un paio di giorni nella Voivodina

#15 Messaggio da ringhio » mar 28 apr 2015 18:05

ciao Ae, ti risulta che l'Avala sia a prenotazione obbligatoria?!?

sul sito delle DB mi da "pregasi prenotare", su quello delle OBB "prenotazione obbligatoria", su quello delle ferrovie serbe invece non c'è traccia di prenotazioni obbligatorie....
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