Canfranc

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Re: Canfranc

#31 Messaggio da pm_class55 » mer 26 ott 2016 1:26

certo, in territorio spagnolo da Canfranc verso Jaca ha sempre funzionato, e' il tratto francese da Oloron al tunnel che era abbandonato da 45 anni, adesso solo da Bedous.
Io capisco un pochino di francese e mastico l'inglese, in effetti mi e' sorto un dubbio relativo a come hanno frenato o cercato di fermare il treno, lasciando stare la traduzione nella pagina di wiki che e' del tutto sballata, il sito transpyreneen.free.fr nella pagina dell'incidente riporta:
transpyreneen.free.fr ha scritto: A 6h45, peu après la sortie du tunnel de Sens, le couplage patine sur les rails couverts de givre. Impossible de sabler les rails, les sablières des deux locomotives sont vides !
Les deux mécaniciens, après avoir placé la rame sous freinage rhéostatique, descendent pour mettre des cailloux du ballast sous les roues. En les écrasant la rame pourrait retrouver son adhérence et repartir.
Addirittura parla di frenatura reostatica... infatti io ho scritto "elettrica" nel dubbio, e non spiega niente altro, ma potrebbe essere come dici, ovvero si piantano e inseriscono la controcorrente per cercare di non retrocedere, smontano e mentre tentano di sabbiare le ruote salta la SSE e tanti saluti.

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Re: Canfranc

#32 Messaggio da ssb » mer 26 ott 2016 6:18

Ho trovato un paio di descrizioni più plausibili dell'improbabile frenatura reostatica:
Le train, équipé de sablières, avait épuisé tout son sable et il patinait. Les mécaniciens décidèrent de descendre et de laisser le train avancer tout seul, à très faible allure, pendant qu'ils plaçaient des cailloux sur le rail. « C'était une technique courante pour que le train adhère au rail », explique René Laffargue, ancien contremaître, à l'époque responsable de la sous-station électrique de Bedous.

Alors que le train montait seul, l'énergie demandée par le convoi aurait provoqué une chute de tension sur la ligne électrique. « Le disjoncteur s'est ouvert et, par son inertie, le train est reparti en arrière. Il a traversé le tunnel et est arrivé au pont de l'Estanguet. Sa vitesse a fait dévier les piles du pont », explique René Laffargue.
http://www.sudouest.fr/2011/03/10/canfr ... 9-4321.php
e
Le mécanicien et son aide, laissant les moteurs sous traction, descendirent sur la voie pour positionner des cailloux sous les roues afin de renforcer l'adhérence. C'est à ce moment que la sous-station de Bedous, alimentant la ligne en courant, disjoncta. Privés de courant, les freins rhéostatiques des locomotives devinrent inactifs. Le convoi partit en marche arrière sans le mécanicien et son aide qui n'eurent pas le temps de remonter à bord.
https://www.lieux-insolites.fr/pyreatla ... omport.htm

In sostanza, il macchinista e l'aiuto, vista l'impossibilità di avanzare, decidono di impostare una leggera forza di trazione e scendere a mettere del pietrisco sui binari per aumentare l'aderenza, era una pratica comune dicono due ferrovieri nel primo articolo (e ti credo su quella pendenza!). A quel punto, la SSE cede e toglie tensione, di conseguenza il treno si ferma e inizia subito a retrocedere per inerzia, mentre i due non fanno in tempo a risalire.
Nel secondo articolo parlano del freno reostatico che non ha avuto effetto nella retrocessione causa mancanza di tensione in linea, ma mi par strano che avrebbe dovuto averne. Non conosco le macchine però per pronunciarmi.

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Re: Canfranc

#33 Messaggio da E412 » mer 26 ott 2016 9:32

Il circuito di trazione di quella macchina com'è configurato?
Suppongo non fosse con reostato come sulle nostre, perchè lasciare una macchina i trazione con reostato incluso... ::-?:
In ogni caso scendere in due per 'sabbiare' senza nessuno a bordo è da pazzi.

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Re: Canfranc

#34 Messaggio da pm_class55 » mer 26 ott 2016 12:23

Ho cercato qualcosina, ogni correzione e integrazione e' la benvenuta :wink:

Le BB-Midi sono Bo'Bo' di fine anni '920-meta' '930, quelle che si arrampicavano su per la valle dell'Aspe con i merci erano le versioni a rapporto corto, velocita' massima 70-75 per le 4100/4200, le versioni "multiuso" della stessa serie andavano a 90 (BB4600/4700).
Tutte potevano andare in doppia e in tripla a comando multiplo ed erano reostatiche quindi penso come le nostre.
Dopo le sperimentazioni, sulle Midi di quinta e sesta serie (1935, BB4200 merci e 4700 passeggeri) fu integrata la frenatura elettrica a recupero anche se fu sfruttata solo dagli anni '960 con la conversione delle SSE elettromeccaniche.
La potenza era di circa 1.2MW e pesavano tra 76 (la prima serie del '923-25) e 80 tonnellate (l'ultima del '933-35).
Prima e seconda serie avevano solo ~700kW e grossi problemi, gia' nel '947 erano state convertite a macchine da manovra e radiate nel 1979, le serie successive invece hanno lavorato in linea fino agli anni '970 quando sono arrivate le BB8500 e 7200, quindi declassate e radiate a meta' anni '980 (terza e quarta) e fine anni '990 (quinta e sesta).

Giravano anche in Marocco sotto i 3000V con Vmax 85. :megaball::

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Re: Canfranc

#35 Messaggio da pm_class55 » mer 26 ott 2016 13:30

SSB: negli articoli non ho trovato menzione di frenatura reostatica, mentre confermo che sono scesi lasciando le macchine in trazione probabilmente contando di risalirci una volta ripresa aderenza, era una doppia di BB4200 quindi volendo avevano la FE a recupero.

Il tratto dal ponte distrutto alla Spagna e' abbandonato dal 1970, mentre da Oloron a Bedous lo era da meno, circa 30 anni, i servizi passeggeri sono cessati nel 1980 e le tradotte merci hanno girato fino al 1985 (-86?).

Anche il tunnel elicoidale di Forges non scherza come prestazione: 1800m in salita costante al 3.5%

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Re: Canfranc

#36 Messaggio da E412 » mer 26 ott 2016 15:07

Quello che a me non torna è scendere con macchina in trazione, quindi o ferma o a velocità ridottissima. Non ci riusciresti neppure con una '28 dell'ATM, dopo qualche secondo si apre il circuito di trazione, e ci riesci con un locomotore da un megawatt? ::-?: ::-?:

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Re: Canfranc

#37 Messaggio da ssb » mer 26 ott 2016 22:03

Non ho capito il tuo dubbio. Perché non dovresti potere?

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Re: Canfranc

#38 Messaggio da E412 » gio 27 ott 2016 11:35

Perchè resteresti con il reostato interamente incluso per un tempo non definibile, e solitamente non è fatto e dimensionato per fare quel lavoro (poi oh, magari i francesi sono originali e l'hanno dimensionato per poterci fare sopra una bella bistecca e verdure grigliate, senza problemi; ma non è comunque molto furbo dal punto di vista tecnico).
Questo ovviamente tacendo qualsiasi altra considerazione di buon senso e sicurezza, giacchè non mi pare un'idea saggia abbandonare un mezzo in trazione. Le probabilità che ti scappi di mano in un verso o nell'altro, come successo, sono tutto fuorchè trascurabili. Tra l'altro lo fai con problemi già accertati alla SSE, e quindi col rischio di trovarti senza tensione/con tesione troppo bassa? E se per qualche motivo la tensione sale di colpo? A me continua a sembrare una 'manovra' piuttosto scriteriata :wink:

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Re: Canfranc

#39 Messaggio da pm_class55 » ven 28 ott 2016 13:36

magari le macchine avevano una buona ventilazione forzata del reostato, che reggeva meglio questo genere di stress. ::-?:

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Re: Canfranc

#40 Messaggio da morionds » sab 29 ott 2016 9:04

Da macchinista mi viene più in mente una roba legata alla "esauribilita del freno" ... metti che magari avevano tentato 2/3 volte di ripartire dopo aver perso aderenza, quando ti fermi freni e sfreni ... immagino che anche in Francia in quegli anni avessero un sistema tipo la nostra valvola tripla e questo può aver portato a non avere più aria per frenare ! Quindi ti attacchi all'unica cosa che rimane e cioè la trazione o la controcorrente e magari anche a scendere e calzare le ruote ! Quando è merda ... ti giochi tutto ... e saltando la SSE ciao treno ...


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