Plastico Pescara Centrale 1980

I vostri lavori - Tecniche di costruzione - DCC (impianti fissi)

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Re: Plastico Pescara Centrale 1980

#241 Messaggio da emilio444 » ven 08 dic 2017 21:31

L'argomento è OT, ma il profondo legame che mi unisce agli splendidi amici dell'Associazione Fermodellistica Primavera mi porta a rendere omaggio ad un impianto che purtroppo non c'è piu'. Un cavillo burocratico ha fatto si che questo splendido grande plastico fosse smantellato e riposto in un magazzino fino a chissà quando.

Il mio più grande augurio è quello di riavere il "Primavera" operativo e splendido quanto prima, e che gli amici tornino sereni a giocare ed a allietarci con i loro meravigliosi eventi! Forza ragazzi!

https://www.youtube.com/watch?v=lXiBnf3D_Ok

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Mario De Prisco
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Re: Plastico Pescara Centrale 1980

#242 Messaggio da Mario De Prisco » sab 09 dic 2017 5:09

Pur dalla lontana Calabria sono riuscito ad ammirare più di una volta il Plastico ubicato presso il centro commerciale Primavera.
Uno spazio importante per un plastico molto bello come dimostrano foto e filmati.
In più uno spirito di accoglienza e di amicizia che nessun supporto tecnologico può restituire nella sua pienezza.
Mi associo all'augurio di poter rivedere operativo quel plastico.
Ciao
Mario
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Re: Plastico Pescara Centrale 1980

#243 Messaggio da Jacopo Fioravanti » dom 10 dic 2017 12:37

Mario De Prisco ha scritto:
sab 09 dic 2017 5:09
Pur dalla lontana Calabria...
https://youtu.be/FQsXWdn-V7o

Scusate, non ho resistito :D
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Re: Plastico Pescara Centrale 1980

#244 Messaggio da emilio444 » dom 31 dic 2017 15:15

In questi giorni di festa, vista la permanenza a casa, hom mosso un po' le manine.....consderato che nessuno dei produttori attuali non si prende la briga di produrla, faccio uscire dal letargo la mia E 646 135 e la sottopongo a R.G..
In un vecchio numero di TTm ricordo fu trattato l'argomento, non ricordo quale, ma ne ricordo i contenuti.

La meccanica è di tutto rispetto, e visto l'esperienza avuta con le sue consorelle, le quali sul plastico si comportano egregiamente anche con forti composizioni persino sugli elicoidali, rendo questa macchina aggiornata nell'aspetto e pronta a trazionare il suo EXP 773.

Il trattamento è abbastanza facile ed alla portata di "quasi" tutti, occorre solo molta pazienza, precisione ed il rispetto assoluto dei tempi di essicazione dei collanti, ma soprattutto dotarsi di utensili affidabili e di precisione.

Gli ingredienti utilizzati sono:

- Cornici Triplex MDF
- Foglio di acetato stampato ad imitazione dei cristalli corazzati Triplex;
- Pantografi FS 52 centinati Level;
- Condotte pneumatiche;
- REC e 78 poli ViTrains;
- Gancio realistico e snodato HR-
- Macchinisti in cabina;
- Fanali automobilistici Lima Expert
- Vomere Lima Expert



Questa è la fonte di ispirazione

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Cornici triplex MDF e acetato stampato per i cristalli corazzati

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Per il bloccaggio dell'acetato ho utilizzato l'Humbrol Clear Fix, molto efficace, perfettamente trasparente e non lascia tracce

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Smontaggio degli aggiuntivi e rimozione delle vecchie cornici riportate mediante bisturi affilatissimo

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Dopo aver tagliato e sagomato i nuovi finestrini, gli stessi vengono posizionati nell'abaco, alcune di gocce di collante fatte scendere con uno stuzzicadenti, posate all'interno ne favoriranno l'ancoraggio

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Con una tronchesina particolarmente affilata e con grande cautela si procede all'eliminazione del supporto del pantografo originale

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Con il solito bisturi si eliminano le sbavature rimaste

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Si predispongono i fanali automobilistici, produzione Lima Expert

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Cosi si presenta il pancone dopo il restyling

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Fase di asciugatura. E' possibile notare la differenza tra i vecchi e nuovi REC e 78 poli. Questi ultimi sono ViTrains

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Nel frattempo si installa il decoder

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Posa degli isolatori per l'alloggiamento del nuovo pantografo LEVEL FS 52 a strisciante centinato. Ho preferito non incollarli sulla cassa in quanto restano pressati dal telaio del pantografo

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I nuovi pantografi

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Il risultato finale è niente male, pronta per essere insudiciata. Manca qualche piccolo ritocchino di vernice "BEIGE"

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Spero abbia fatto cosa gradita.
Buon anno a tutti!

Emilio

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Re: Plastico Pescara Centrale 1980

#245 Messaggio da emilio444 » dom 31 dic 2017 15:17

A breve inizieremo un nuovo progetto multimediale per far correre virtualmente i treni e dare un senso al nostro gioco, il video di seguito è un trailer che ne racchiude l'essenza......



[youtube]JXrbHeO32UY[/youtube]



Colgo l'occasione per augurarVi un buona fine ed un ancora migliore inizio! Che il nuovo anno vi porti tanti bei treni e tanta passione!

Emilio

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Re: Plastico Pescara Centrale 1980

#246 Messaggio da Jacopo Fioravanti » mer 03 gen 2018 9:45

Molto apprezzabile il lavoro sull'E.646 Rivarossi, modello comunque nel complesso ancora molto attuale.
Io, però, nel momento in cui avessi deciso di mettere mano all'estetica del rotabile, ne avrei approfittato per sostituire anche gli orrendi mancorrenti in lamierino fotoinciso, a sezione quadrata e sovradimensionati, con quelli in plastica a sezione circolare destinati alle E.645/E.646 Roco, che sono sicuramente molto meglio, oltre ad essere facilmente reperibili e abbastanza economici.
Forse l'operazione avrebbe reso necessario spostare leggermente qualche foratura e dare qualche ritocco di colore in più, ma niente che non potesse essere affrontato nell'ambito di un intervento come quello che hai fatto tu, in cambio di un sicuro e significativo vantaggio estetico, specie in macrofotografia.
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Re: Plastico Pescara Centrale 1980

#247 Messaggio da emilio444 » sab 20 gen 2018 20:29

Decise le macchine titolari del treno pulitore. A causa della forte resistenza imposta dalla coppia di carri Lux con spazzola rotante, ed uno aspiratore, dato lo sviluppo complessivo dell'impianto della misura di circa 100 ml, considerato che i due elicoidali si impongono con la loro pendenza del 2.3 %, si è deciso di ricorrere alla Panzer-Division. Due possenti V200 dal peso complessivo di 1,3 Kg poste in doppia trazione simmetrica cureranno la pulizia del nostro impianto. Il loro pesante telaio in metallo, il minimo eccezionale e la loro enorme forza garantiranno prestazioni di tutto rispetto. Dopo 24 anni passati nelle scatole queste due splendide macchine finalmente troveranno un impiego glorioso.

Visto che con la catenaria è praticamente impossibile fare manutenzione bisogna per forza ricorrere ad un "servizio" meccanico ed automatico. Il convoglio lasciato sul tracciato a bassa velocità fa il suo mestiere fino in fondo. I carri LUX oltra ad avere le spazzole intercambiabili, sono dotati di potenti magneti che raccolgono tutto le scorie metalliche presenti tra i binari evitando cosi anche eventuali problemi di cortocircuito. L'aspiratore invece recupera anche eventuali aggiuntivi sparsi qui è la. Inoltre sono dotati anche di intelligenza artificiale, un sensore attiva le spazzole e l'aspiratore appena rileva un piccolo abbrivio, ed arresta automaticamente il sistema dopo 5 secondi che il convoglio si ferma evitando di girare a vuoto fermo sullo stesso punto.



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LUX - MODELLBAU 9131 - Carro pulitore Scala H0 DC- DCC con spazzola fine
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LUX - MODELLBAU 9131 - Carro pulitore Scala H0 DC- DCC con spazzola grossolana
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LUX - MODELLBAU 8831 - Carro aspiratore Scala H0 DC- DCC
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Re: Plastico Pescara Centrale 1980

#248 Messaggio da Mario De Prisco » sab 20 gen 2018 21:20

Complimenti, un convoglio davvero potente!
Attenti a non strappare, oltre allo sporco, pure le rotaie!
:)
Ciao
Mario
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Re: Plastico Pescara Centrale 1980

#249 Messaggio da emilio444 » ven 30 mar 2018 16:23

Finalmente operativi! Grazie all'arrivo del nuovo server e lo schermo touch screen, ma soprattutto dopo il lunghissimo e faticosissimo lavoro di sviluppo della logica di comando e gestione effettuata da Carlo (altrimenti chi sennò) tutto l'impianto è sotto il controllo del digitale. Mancano alcune implementazioni della grafica e l'inserimento dei segnali sui alcuni layout ma direi che ci siamo.

Breve sintesi dell'impianto:

3 stazioni principali:
- Pescara Centrale
- Palena
- Montalto

4 stazioni nascoste:
- Castellammare
- Palena bassa
- Montalto bassa
- Parco Aterno

2 elicoidali
4 cappi di ritorno
sviluppo complessivo della linea circa 200 ml.

Sistema digitale di logica e comando:
Centrale Ecos II
Software Rocrail
3 booster Roco
1 schermo 21" per DCO
4 tablet per il controllo dei tracciati sulle singole stazioni e Posti di Blocco
Vari multimouse Roco per eventuale controllo "locale"
3 Remote Controll ESU per la gestione delle loco


DCO PESCARA CENTRALE
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PALENA
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MONTALTO
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CABINA B POSTO DI BLOCCO N. 21
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CABINA B POSTO DI BLOCCO N. 1
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SERVER
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CASELLO 348+582
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Re: Plastico Pescara Centrale 1980

#250 Messaggio da emilio444 » dom 08 apr 2018 15:03

Il lavoro che presento oggi fu pubblicato molto tempo fa su altro thread, per facilità di lettura e continuità di memoria accorpo tutto qui.
Si tratta della riproduzione del vecchio serbatoio dell'acqua (restaurato ed ancora oggi presente) della vecchia stazione di Pescara Centrale.
Il manufatto originale risale ai tempi della vecchia stazione di Castellamare Adriatico (poi Pescara), quindi è ipotizzabile una datazione approssimativa risalente al 1865.
Veniva direttamente alimentato da una lunga condotta proveniente da una stazione di pompaggio sul fiume Pescara.
Dopo aver rifornito per lunghi anni miriadi di locomotive, comprese quelle in testa alla mitica "Valigia delle Indie" Londra - Brindisi, e successivamente delle grandi 745/746 di Ancona, con l'accantonamento delle ultime macchine a vapore a cavallo degli anni 70, questo simpatico serbatoio restò inutilizzato dal servizio ufficiale cadendo ben presto nell'abbandono totale. Tra il 70 e fino alla chiusura definitiva della vecchia stazione, i locali ubicati a piano terra vennero utilizzati dai manovratori per il deposito e la ricarica dei fanali di coda dei treni che stazionavano nel parco carrozze adiacente. Un altro locale fungeva da cabina di trasformazione Enel che alimentava la torre faro Nord ed i vari fabbricati ferroviari.
Per molti anni, con la loro grande ombra, sono stati un riparo per i viaggiatori in attesa sotto il sole nel terminal bus, accanto alla vecchia stazione, ma dopo un lungo periodo d’abbandono nel 2003 sono tornati in funzione con una destinazione d’uso diversa quindi come centro informativo per i giovani. La struttura fu gestita in comodato gratuito dal Comune e la sistemazione fu commissionata dall’amministrazione comunale di Pescara grazie al sostegno economico di una fondazione locale.
I due serbatoi, ripuliti, mantenuti integri ed immutati, simbolo del legame con il passato, mentre e' cambiata la destinazione dell’edificio che costituisce il raccordo centrale tre i due cilindri di accumulo. Lo stabile e' stato trasformato in un ufficio a due piani, della superficie complessiva di novanta metri quadrati.
Oggi, il serbatoio assieme al corpo centrale del F.V. anch'esso completamente restaurato e sede di un importante associazione scientifica mondiale, ed alla locomotiva 740 351 conservata e monumentata nei pressi, costituiscono le vestigia della vecchia 'centrale'.

Il modello invece risale agli inizi degli anni 90', realizzato in legno di balsa di vari spessori per la parte in muratura, mentre per i due serbatoi cilindrici sono state di aiuto un paio di vecchie confezioni Jouef che presentano una discreta compatibilità con le misure reali. Le tubazioni verticali di carico sono costituite da semplici cannucce verniciate color alluminio, mentre valvole e flange sono delle comunissime rondelle in acciaio.
Porte e finestre sono in cartoncino, le maniglie provengono da ricambi di 100 porte Roco, mentre le scalette con le gabbie anticaduta (MFAL) ed i ballatoi sono interamente autocostruiti. Le ringhiere provengono dal modellismo navale
Il tetto è in balsa e le tegole in cartoncino posate con il solito metodo del "certosino".
All'epoca della costruzione era dipinto di giallo per integrarsi nel contesto di un altro progetto, quindi successivamente ho deciso di adattarlo al progetto attuale, che prevede uno "stato d'uso" piuttosto vissuto, quindi vetusto ma non totalmente degradato come si evince dalle foto dello stato reale prima del restauro.




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