La Francia investe 7 miliardi sul cargo

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Jacopo Fioravanti
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Re: La Francia investe 7 miliardi sul cargo

#16 Messaggio da Jacopo Fioravanti » lun 19 lug 2010 18:30

Chiusura temporanea - in corso consultazioni sul da farsi...

EDIT: tutto regolare, si riparte...
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Re: La Francia investe 7 miliardi sul cargo

#17 Messaggio da Ae 4/7 » mer 23 lug 2014 22:15

Secondo il Canard di oggi (mi scuso per la scarsa qualità della scansione foto), è da mesi che il capo di RFF, J. Rapoport, suona il campanello d'allarme in merito al progetto di autostrada viaggiante tra il Passo di Calais e le Lande difeso dal Segretario di Stato incaricato dei Trasporti F. Cuvillier.
Nel settembre 2013 F. Cuvillier annunciava la firma di un contratto da 155 milioni di Euro col gruppo alsaziano Lohr per la fornitura del materiale rotabile. Contratto tuttavia assortito di una clausola sospensiva: ovvero che l'effettuazione dell'autostrada viaggiante fosse veramente approvata dal Governo. Per giungere alla concretizzazione del progetto, RFF dovrebbe sborsare non meno di 311 mio. di € per adeguare le linee. A fine 2013 l'indebitamento di RFF ammontava a 33,7 mia. di €...
L'autostrada viaggiante dovrebbe utilizzare i le linee convenzionali, ma i carri ordinati sono troppo bassi e larghi per la rete attuale. Oltre ai marciapiedi delle stazioni si dovrebbero quindi limare certe gallerie in larghezza. Ciò che è possibile ma costoso. La limatura in verticale, invece, secondo gli ingegneri sarebbe pericolosa... e rovinosa. A dover essere adeguate in altezza sarebbero 14 gallerie. Come soluzione alternativa si propone di agire, per i camion che ne sono dotati, sugli ammortizzatori pneumatici o, per quelli che non fossero dotati di tale sistema, sgonfiare le gomme. Non si tratta di uno scherzo visto che, come emerge da un rapporto della Corte dei conti, lo stesso sistema viene adottato sull'autostrada viaggiante Lussemburgo-Perpignano.
Secondo la Corte dei conti, la frequentazione delle due A.V. attualmente in funzione raggiunge a malapena un quarto degli obiettivi iniziali. Il tasso di soppressione delle corse (tra il 20 e il 40% sulla Lussemburgo-Perpignano), inoltre, non è tale da rassicurare i clienti potenziali.
Inoltre il percorso tra il Passo di Calais e le Lande è già saturo di treni viaggiatori e merci, ragione per la quale sarebbe necessario costruire numerosi impianti per le precedenze.
Ma che importa! F. Cuvillier va a tutto vapore per lanciare la linea che collega il suo feudo alle Lande. E beneficia pure dell'appoggio di A. Montebourg il quale, senza questa ordinazione, si ritroverebbe sul groppone una soppressione di 500 impieghi presso il gruppo Lohr.
Tuttavia vi sono ancora numerosi ostacoli alla realizzazione del progetto. Il municipio di Tarnos è pronto a stendersi sui binari per evitare lo sferragliare di 85000 camion all'anno. Il Commissariato generale all'investimento, presieduto da L. Gallois (già presidente della SNCF), ha inoltre redatto un documento che demolisce punto per punto gli argomenti di F. Cuvillier. Infine, un ulteriore colpo lo ha dato, il 17 luglio, l'Autorità di regolazione delle attività ferroviarie (Araf), la quale teme che la priorità data ai camion su rotaia sia a scapito di TER e merci convenzionali, ragione per la quale ha deciso di coinvolgere l'Autorità per la concorrenza.
Cuvillier comincia quindi a chiedersi se il suo progetto non sia avviato pure lui su un binario morto. Fortunatamente può consolarsi con i successi della SNCM, di MyFerryLink e con la pace sociale alla SNCF...

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Re: La Francia investe 7 miliardi sul cargo

#18 Messaggio da Ae 4/7 » mer 07 feb 2018 18:41

Paese che vai, treni che trovi
Merci su strada o su ferrovia? La Svizzera ha scelto. E gli altri? Noi, per capirlo, siamo andati in Francia a Sotteville-lès-Rouen

mercoledì 07/02/18 06:15 - ultimo aggiornamento: mercoledì 07/02/18 06:38
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Quattrocento locomotive in stato di abbandono distribuite su una dozzina di binari e un’area lunga circa 6km. E’ l’impressionante vista della stazione di smistamento merci di Sotteville-lès-Rouen, un tempo tra i più grandi ed efficienti centri di smistamento europei che, negli anni ’60 divenne tra le primissime stazioni di smistamento automatizzate d’Europa. La sua peculiarità era quella di essere specializzata nel trasporto al dettaglio e nello smistamento giornaliero di piccole quantità di merci dirette verso altre città francesi (il cosiddetto “vagone isolato”). Grazie all’indotto e alle altre attività ferroviarie interconnesse allo smistamento, quello di Sotteville diventa uno snodo commerciale di rilievo in Francia oltre che un catalizzatore di occupazione per l’intero Paese.

I numeri parlano chiaro: nell’epoca d’oro la stazione era in grado di smistare un traffico di 3'000 vagoni merci al giorno contando sul lavoro di circa 2'000 ferrovieri impiegati direttamente o indirettamente nello smistamento. Oggi i 60 ferrovieri ancora operativi si trovano a gestire non più di una ventina di vagoni quotidianamente.

Cosa è successo? A partire dagli anni 2000, Sncf decide di abbandonare il "vagone isolato" e di puntare esclusivamente sul trasporto di grandi volumi di merce (il cosiddetto “treno completo”) optando in questo modo per una gestione per stoccaggio con spedizioni non giornaliere ma dilazionate nel tempo. Interpellata sulle motivazioni di questo significativo cambio di strategia, l’Sncf Mobilité ci ha risposto che è la conseguenza della forte concorrenza proveniente dal trasporto su ruota. Una risposta che lascia qualche dubbio visto che nel luglio del 2008 il Gruppo Sncf acquisisce il 98% dell’operatore europeo Geodis, specializzato nel trasporto su ruota.

Arriva così l’inevitabile crollo dei flussi merci con forti impatti economici e sociali per Sotteville. Oggi la stazione fa da garage a un parco macchine inutilizzato in attesa di un lento smantellamento. Tra quelle macchine ce ne sarebbero molte ancora funzionanti, a detta dei ferrovieri. Un luogo preda di atti di vandalismo e che potrebbe arrecare anche problemi ambientali per la presenza di amianto e diesel nelle macchine, così come certificato dalla stessa Sncf.

Pensando al progetto AlpTransit la politica dei trasporti francese sembra davvero agli antipodi.

Dario Lo Scalzo
https://www.rsi.ch/news/oltre-la-news/P ... 78010.html (con video)
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Re: La Francia investe 7 miliardi sul cargo

#19 Messaggio da chicc0zz0 » mer 07 feb 2018 22:05

Il giornalista la fa un po' semplice e la questione è complessa e articolata. Alcuni punti in ordine sparso, imho:

- il trasporto è sempre più alla ricerca della miglior tempistica di resa (le aziende vogliono avere il prodotto in casa soltanto quando gli serve e il produttore chiaramente vuole produrre il più tardi possibile, per non riempirsi i magazzini, la logica del just in time) -> difficilmente il treno a carro singolo può essere così rapido come la gomma
- carro singolo comporta che, per arrivare al destinatario, bisogna o arrivare alla stazione più vicina e poi trasbordare su gomma, oppure avere un raccordo. nel primo caso comporta un'ulteriore perdita di tempo (oltre che di economicità per la necessità di movimentare la merce), nel secondo consideriamo che le IF hanno automatizzato moltissimo negli ultimi anni e tenere raccordi poco usati è un costo
- forte concorrenza degli autisti dell'est europa, che rende sicuramente il carro singolo più caro che il trasporto su gomma

E sinceramente confrontare AlpTransit con i trasporti in francia mi sembra un paragone fuorviante. La Svizzera ha una posizione decisamente strategica di trovarsi a metà tra i principali porti del Nord Europa e dell'Italia, pertanto giocoforza intercetta gran parte di questo tipo di traffico e ha deciso di promuovere che quel traffico viaggi su ferro, senza contare che in Svizzera fino a non molti anni fa i tunnel alpini erano soltanto ferroviari, quindi è evidente che si tendesse a preferire il ferro piuttosto che la gomma, a differenza degli altri paesi.
Non mi sento di criticare la scelta di abbandonare il carro singolo: purtroppo non è davvero più al passo dei tempi, o lo è solo per alcune situazioni e tipologie di traffici. Piuttosto si dovrebbe puntare moltissimo sull'intermodalità (autostrade viaggianti e, ancor meglio, casse mobili): se il treno completo da X a Y ha un closing time entro cui deve essere disponibile la merce, si può tarare su questo orario il trasporto camionistico verso l'interporto di partenza e stessa cosa per la destinazione, ottimizzando quindi l'impiego delle risorse e i tempi di resa.
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Re: La Francia investe 7 miliardi sul cargo

#20 Messaggio da Cinghiale » gio 08 feb 2018 9:06

Il carro singolo ha un suo futuro e così pure il collettame: deve cambiare la mentalità e si deve adoperare il mezzo stradale solo dove strettamente necessario, non per accondiscendere a strane teorie come quella del just in time, che sta ammorbando dalla fine degli anni Ottanta del secolo scorso, con il risvolto non trascurabile di avere una pletora di automezzi ad invadere le strade e l'aria con i loro residuati, per tacere dei padroncini dell'Europa orientale. Occorre, inoltre, avere più miti pretese in merito alla consegna delle merci, a meno che non si tratti di farmaci salvavita od assimilabili.

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Re: La Francia investe 7 miliardi sul cargo

#21 Messaggio da VT98 » gio 08 feb 2018 12:19

Alessandro ha scritto:
ven 18 set 2009 8:18
..
Di fatto è solo un mega-aiuto di Stato ..
...
Esatto, con buona pace di chi invoca "che siamo nel 2018"... (vedi thread su Italo)..
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Re: La Francia investe 7 miliardi sul cargo

#22 Messaggio da VT98 » gio 08 feb 2018 12:23

Alessandro ha scritto:
ven 18 set 2009 17:24
.. l'Italia è messa maluccio soprattutto per i bassissimi costi dell'autotrasporto, ..
Eh ci credo, continuando ad accettare supinamente il dumping salariale e a lasciare che i rumeni dormano sui camion la frittata è servita...
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Re: La Francia investe 7 miliardi sul cargo

#23 Messaggio da quattroe28 » gio 08 feb 2018 20:41

il trasporto merci su strada è in mano ad una pletora di personaggi mal pagati, poco addestrati, con turni impossibili e per nulla motivati
Finalmente avremo i binari Daucus per i treni metropolitani a Statuto, ma purtroppo non il tram a Gavinana
cari forumisti.... potreste smetterla di scrivere quell'orrore di "bho" e ritornare al classico ed esatto "boh"????????

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