NTV - Nuovo Trasporto Viaggiatori (3)

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brillante81
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Re: Italo nei guai

#46 Messaggio da brillante81 » mar 02 set 2014 21:00

Si ma 300 persone "pesano" non più di 15 mln € (qualche punto % sul bilancio ntv) i passeggeri sono triplicati in due anni, il gap di prezzi tra ntv e ti non è oggettivamente misurabile in termini evidenti. Mi spiego: tra offerte e carte di fidelizzazione qualcuno può con serenità affermare "ntv porta passeggeri solo perché costa meno"? Quanto vale questo meno? Personalmente le tariffe ntv e ti le trovo spesso i linea tra loro con differenze talvolta a favore dell'uno e talvolta a favore dell'altra.

Poi Luca 295 (forumista ben documentato) spesso riporta il dato di produttività media espressa in km degli addetti di ti e di ntv:
- 7-8000 Ti
- 12-130000 ntv

La quota di mercato e' quella prevista.

Eppure i conti non tornano! Come mai?

Forse i conti li fanno tornare regioni, pendolari e ministero...ma non a ntv!

Poi la riflessione circa la real possibilità di liberalizzare il mercato ferroviario e' argomento complesso e difficile da dipanare. Tuttavia gli esempi pratici sembrano far pensare ad una forte resistenza, per n motivi, a davvero creare le condizioni per avviare una completa liberalizzazione.

Ancor più su la questione se essa sia utile o meno...ma qui andiamo su visioni davvero complesse

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Re: Italo nei guai

#47 Messaggio da gdelprete » mar 02 set 2014 21:09

@danieleexpress: interessante la tua ipotesi che si siano fidati troppo della versione ufficiale di FS.

@brillante81: 15 mln di euro sono quasi l'incremento del canone dovuto ai minori sgravi fiscali per la TE che NTV si trovera' a pagare. Sicuri che la mossa di (minacciare di?) licenziare quelle 300 persone non sia un messaggio al Governo? Anche perche' tutti gli articoli di giornale la mettono come "NTV costretta a licenziare 300 persone perche' il Governo non e' retrocesso sul costo dell'energia".
Per citare Repubblica di oggi:
Il colpo di grazia secondo i vertici dell'azienda, dopo la guerra dei prezzi scatenata da Trenitalia (Ntv ha presentato un ricorso all'Antitrust) e la sostanziale mancanza di un'Authority di settore, è arrivato con il decreto competitività del ministro dello Sviluppo, Federica Guidi: fine del regime tariffario agevolato, introdotto nel 1963, con un incremento
dei costi di 15-20 milioni l'anno a partire dal 2015.
Gabriele

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Re: Italo nei guai

#48 Messaggio da brillante81 » mar 02 set 2014 21:15

L'ho scritto nel post precedente...leggiamo prima!

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Re: Italo nei guai

#49 Messaggio da TkMatt » mar 02 set 2014 21:29

non si puo fare concorrenza VERA a trenitalia con 25 treni che lavorano su due linee....

suvvia siamo realisti

O NTV si prende la sua nicchietta di mercato, se la coltiva e la porta a generale utili (to-mi-bo-adriatica + ve-bo-adriatica + ve-mi-to, dorsale e basta?, non lo so... ) oppure non ne uscirà mai...io ad esempio la scelta dei venezia non l'ho mai capita....

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Re: Italo nei guai

#50 Messaggio da Minuetto501 » mar 02 set 2014 21:29

io pero non credo che sia tutta colpa di FS nè del governo..NTV ha avuto anche lo sconto delle tariffe di pedaggio l'anno scorso e l'incremento dei prezzi dell'energia riguarda l'abolizione di una legge che non ha piu senso di esistere (che tra l'altro ricadeva sulle nostre fatture)...merito di NTV a è stato quello di lanciare la concorrenza sull'AV e renderla piu accessibile ai comuni mortali pero a quanto pare le scelte di business non si sono rivelate vincenti e il rischio di impresa esiste...per quanto riguarda le tariffe stracciate di Trenitalia, è un effetto che avrebbero dovuto prevedere, la concorrenza genera la guerra dei prezzi...e ogni azienda è libera di fare i prezzi che vuole...(salvo che non siano pratiche commerciali scorrette e che TI non usi i corrispettivi dei CDS per finanziare il "sottocosto", ma credo siano appena sufficienti per il servizio universale/regionale): l unica cosa che pretenderei da TI è trasparenza, una sezione del bilancio dedicata ai prodotti FR/FA/FB (come bancoposta per Poste italiane)... argomento RFI, ci sono stati certamente dei comportamenti discutibili (come a ostiense) ma comunque non credo tali da causare il fallimento di questo progetto (gli ha accordato Roma T.ni qualche mese fa)...anche perche non capisco come mai solo noi italiani dovremmo aprire il mercato agli stranieri quando all'estero la situazione è quella italiana (RFF è di SNCF, DB Netz di DB)..forse solo in spagna ADIF e RENFE non sono nello stesso gruppo ...poi magari sbaglio (correggetemi, specie sull'estero!!!), io piu che le prescrizioni tecniche, seguo cronache e dati economico finanziari...

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Re: Italo nei guai

#51 Messaggio da gdelprete » mar 02 set 2014 21:35

brillante81 ha scritto:L'ho scritto nel post precedente...leggiamo prima!
Si, scusa, non dovevo evitare di citarti con il @. Ma l'ipotesi che sia una mossa politica non l'avevi fatta mi pare :-)
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Re: Italo nei guai

#52 Messaggio da pietrotico » mar 02 set 2014 21:58

Per poter operare NTV deve pagare RFI (cioè TI). TI paga se stessa (in altri termini chiamasi partita di giro), perché eventuali utili di RFI sono a vantaggio del gruppo di cui fa parte anche TI mentre le perdite le può scaricare sui concorrenti aumentando i costi tracce e il resto. Il problema sta solamente qui, per me.... Non potrà mai esistere concorrenza se il gestore della rete appartiene a uno dei concorrenti... Mi viene in mente la pubblicità : "ti piace vincere facile". Se poi aggiungiamo che in RFI sono stati parcheggiati dipendenti di TI in esubero (e quindi caricati indirettamente sul groppone anche della concorrenza) il quadro è chiuso. E i risultati non potevano che essere alla lunga questi....
Possiamo anche ammettere che questo sia avvenuto in parte in altre nazioni, ma mi piacerebbe sapere se così sfacciatamente come da noi....

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Re: Italo nei guai

#53 Messaggio da Minuetto501 » mar 02 set 2014 22:16

non hai torto, anche se RFI per direttiva europea (recepita con Dlgs 188/03) opera solo in regime di pura copertura dei costi, tant'è che il taglio dei pedaggi è stato deciso perche RFI stava riportando utili maggiori dei semplici costi operativi (e ha perso 50 milioni da trenitalia e 18 da Ntv), i quali profitti peraltro contribuiscono notevolmente alla salute finanziaria del gruppo FS in generale, infatti leggevo che questa fosse la piu grande perplessita sulla scissione...io sarei per mantenere la situazione attuale, con una forte presenza imparziale di authority che vigili e sanzioni soprattutto sulle partite di giro, gli scorpori di immobili e aree industriali che danzano da ferservizi a sistemi urbani, a trenitalia, a rfi, come se giocassero a monopoli...

cito..Art.15 del 188/03..."I conti del gestore dell'infrastruttura ferroviaria devono presentare e un tendenziale equilibrio tra i ricavi derivanti dalla riscossione dei canoni [...] e dei corrispettivi per la fornitura dei servizi [...], le eccedenze provenienti da altre attivita' commerciali e i contributi pubblici definiti nel contratto di programma di cui all'articolo 14, da un lato, e i costi relativi alla gestione dell'infastruttura al netto degli ammortamenti, dall'altro."

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Re: Italo nei guai

#54 Messaggio da Tz » mar 02 set 2014 22:46

pietrotico ha scritto: Se poi aggiungiamo che in RFI sono stati parcheggiati dipendenti di TI in esubero (e quindi caricati indirettamente sul groppone anche della concorrenza) il quadro è chiuso. E i risultati non potevano che essere alla lunga questi....
....
Infatti nell'ultimo anno in cui sono stato dipendente di quella bolgia di FS mi sono visto arrivare nei RTM personale vario di TI anche a livello di "quadri" che TI ha scaricato su RFI la quale non sapeva cosa farne ma alla fine in una qualche maniera è riuscita a riciclare... ecco la soluzione per NTV: quei 300 esuberi li accolli a RFI ! :mrgreen:
Saluti Tz

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Re: Italo nei guai

#55 Messaggio da luca295 » mer 03 set 2014 0:31

DB ha scritto:Però è contraddittorio denunciare la mancanza di mercato e concorrenza da una parte, dall'altra piangere per NTV.
In effetti nella situazione attuale di questa società il mercato sta funzionando perfettamente, intendo dire in un'ottica puramente economica: NTV è un'azienda sommersa dai debiti e come tale sta bruciando capitali e risorse, anche umane, che potrebbero essere più efficacemente impiegati. In quest'ottica è giusto ed è anzi un bene che sparisca al più presto. Questo è proprio il mercato!
Desiderare la concorrenza ma poi, quando uno dei competitor fallisce, invocare l'aiuto pubblico è assurdo.

:ciao: :ciao:
Ecco, ci mancava la solenne CAZZATA di DB.
peccato che Ntv abbia problemi finanziari unicamente a causa del dumping tariffario attuato da Ti. Ovvero dal concorrente, che casualemnte è praticamente il monopolista del settore sussidiato,e che fa parte della stessa società del GI. :wall: :wall:
E quindi, che non chiede aiuti allo stato, ma semai al contrario che o stato non aiuti piu il suo concorrente....

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Re: Italo nei guai

#56 Messaggio da luca295 » mer 03 set 2014 0:38

brillante81 ha scritto:

Poi la riflessione circa la real possibilità di liberalizzare il mercato ferroviario e' argomento complesso e difficile da dipanare. Tuttavia gli esempi pratici sembrano far pensare ad una forte resistenza, per n motivi, a davvero creare le condizioni per avviare una completa liberalizzazione.

Ancor più su la questione se essa sia utile o meno...ma qui andiamo su visioni davvero complesse
Io sinceramente una soluzine la vedrei. Ma serve una inversione di rotta normativa.
Bisognerebbe porre fine alla deleteria concorrenza tra If sul campo, e metterle in concorrenza tra loro nell'assegnazione dei servizi, con un obbligo di pluralità . Quindi, fine della distinzione tra servizi a mercato e servizi sussidiati: semplicemente gare di assegnazioni che possono avere sia valore positivo che valore negativo.

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Re: Italo nei guai

#57 Messaggio da luca295 » mer 03 set 2014 0:39

Trammax ha scritto:Se NTV fallisse davvero sarebbe la palese dimostrazione che in questo paese le liberalizzazioni serie sono impossibili: d'latra parte non ci si deve neanche stupire: uno dei due soggetti ha capitale interamente pubblico, fa parte di una holding che comprende il GI, il quale a sua volta fa ciò che vuole in termini di canoni, vengono imposte condizioni capestro su stazioni off limits per il concorrente, si palesano azioni di dumping.
Mai come oggi il termine "incumbent" è stato azzeccato... :shoot:
Sottoscrivo. :wink:

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Re: Italo nei guai

#58 Messaggio da luca295 » mer 03 set 2014 0:42

Kaimano Siculo ha scritto:L'eventuale fallimento di NTV è un fatto drammatico, primo per i lavoratori e poi per il sistema paese; ma vorrei anche puntualizzare che , a mio avviso, la scelta di operare solo AV è stata una scelta miope di NTV. Oggi c'è tanto spazio oltre l'AV, e penso al servizio notturno o altre direttrici diurne come la Ge-Ve la tirrenica oppure l'internazionale. Purtroppo andare a fare mercato con un concorrente che è un colosso è un azzardo, e questo vale per qualsiasi tipo di prodotto si voglia commercializzare.
No, oggi, nelle attuali condizioni normative, non c'è altro spazio che l'Av per un operatore che non riceva sussidi.

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Re: Italo nei guai

#59 Messaggio da danieleexpress » mer 03 set 2014 1:36

In teoria anche l'internazionali è libero, ma non so quanto convenga
mmmmmmmmm pfffffffffffffffffffttttt (segnale acustico + porta che si chiude)
"Io auguro alla gente di salire su un aereo per fare Milano-Reggio Calabria" I.Cipolletta, Presidente gruppo FS
In Pendolino con Pendolino, sull'Etna con Etna

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Re: Italo nei guai

#60 Messaggio da luca295 » mer 03 set 2014 1:38

Tutta la LP è libera ( anche i notturni). MA libero non significa fattibile.

DB ha esercitato in perdita per anni l'asse del brennero...tanto per fare un esempio terra terra....

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