[ PIEMONTE ] Servizio regionale (era: Qualcuno fermi la DTR)

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Re: [ PIEMONTE ] Servizio regionale (era: Qualcuno fermi la DTR)

#8326 Messaggio da simplon » lun 11 giu 2018 9:10

Assolutamente vero. Le "quattro coppie canoniche" chieste anche qui da un noto forumista, non hanno assolutamente senso (allora ricorri a un bus).
Saluti da simplon

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Re: [ PIEMONTE ] Servizio regionale (era: Qualcuno fermi la DTR)

#8327 Messaggio da Grande Puffo » lun 11 giu 2018 9:18

Però forse alle 6 ed alle 21 non c'è tanta gente, mentre ci potrebbe essere qualcuno dopo le 21. In quest'ottica a parità di costi potrebbe avere senso un servizio integrato fra strada e rotaia con treni dalle 7 alle 20 e bus alle 6, 21, 22 e 23.
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Re: [ PIEMONTE ] Servizio regionale (era: Qualcuno fermi la DTR)

#8328 Messaggio da Cinghiale » dom 16 set 2018 16:54

Il quotidiano La Stampa, Redazione di Asti, nel numero di oggi, domenica 16 settembre 2018 ha scritto:

ANCHE IL CARDINALE LAJOLO FIRMA
PER FARE RIPARTIRE IL TRENO SULLA ALESSANDRIA – NIZZA – CASTAGNOLE LANZE



ELISA SCHIFFO – VINCHIO


C’è la firma di un Cardinale sulla petizione per riattivare la linea ferroviaria Alessandria – Nizza Monferrato – Castagnole Lanze, sospesa dal 2012: è quella di Giovanni Lajolo, Presidente emerito del Governatorato e alla guida del Consiglio d’Amminstrazione della Libera Università Maria Santissima Assunta, con un passato da Ministro degli esteri della Santa Sede. Un impegno che lo portato in giro per il mondo, ma che non è bastato a fargli dimenticare le sue origini contadine e l’orgoglio di raggiungere ogni anno Vinchio, il paese dei suoi nonni per il periodo di riposo estivo e, quando si è accorto della ferita che fa male al territorio, non ha esitato ad informarsi per poi prendere carta e penna e con la sua firma aiutare a perorare la buona causa. Non condivido la politica che ha favorito il trasporto su gomma a discapito della rete ferroviaria, si sarebbe potuto cercare di creare un interscambio gomma- ferrovia – ha ribadito – lo stesso problema ce l’hanno anche in Val Sesia, dove sono nato (è nato a Grignasco, nel Novarese, nota della Redazione) perché mio papà faceva il Medico condotto.
Cardinale Vinchiese, che ha messo così il sigillo alla lista di firme di Sindaci, Associazioni, fruitori che da sei anni non smettono di battagliare per riavere un servizio fondamentale.
Petizione promossa dal Comitato Strade Ferrate di Nizza guidato da Giacomo Massimelli che non ha mai smesso di battagliare dopo che sei anni fa la giunta Cota aveva sospeso la linea, insieme ad altre undici per lasciare il posto a bus sostitutivi. Massimelli spiega: Nel nostro caso non ci sono motivi strutturali che ne condizionino la riattivazione, è stata una scelta dannosa per il territorio. E aggiunge: Si tratta di una linea che assume particolare rilievo turistico perché serve i territori recentemente riconosciuti come patrimonio UNESCO. Capita invece che la domenica ci si trovi completamente isolati, senza treni e senza nemmeno bus. In particolare, il tratto Nizza – Castagnole (la galleria Ghersi, che necessita di lavori strutturali è poi nel tratto verso Alba) potrebbe essere riaperto subito mentre il tratto Nizza – Alessandria necessiterebbe solo di qualche lavoretto di ordinaria manutenzione, non parliamo di gallerie, ma di qualche binario che andrebbe sostituito. La Regione si è impegnata per la riattivazione ma, ad oggi, stiamo ancora aspettando: chiediamo al Presidente Chiamparino uno sforzo più intenso per riaprire la linea intera nel 2019.
Tra i firmatari, insieme al Cardinale, c’è anche Piero Monti, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Alessandria (giurisdizione cui fa capo Nizza): il servizio è essenziale per Avvocati, personale, clienti, oltre che per gli studenti, i lavoratori pendolari, gli anziani che non possono muoversi con un mezzo proprio, i turisti e per tutti coloro che amano questa terra.

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Re: [ PIEMONTE ] Servizio regionale (era: Qualcuno fermi la DTR)

#8329 Messaggio da simplon » dom 16 set 2018 19:13

il servizio è essenziale per Avvocati,
Mi piacerebbe conoscere nome e cognome degli avvocati che utilizzano questi servizi locali, invece della loro macchinina...
Saluti da simplon

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Re: [ PIEMONTE ] Servizio regionale (era: Qualcuno fermi la DTR)

#8330 Messaggio da Cinghiale » dom 16 set 2018 19:29

Evidentemente, esistono, se il Signor Presidente ed un altro iscritto all'Ordine si occupano della questione.

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Re: [ PIEMONTE ] Servizio regionale (era: Qualcuno fermi la DTR)

#8331 Messaggio da delmo 349 » lun 17 set 2018 11:15

non so in piemonte ma in liguria tantissimi avvocati utilizzano il treno per raggiungere le sedi di tribunale, specie dopo la soppressione delle varie sezioni distaccate e giudici di pace nelle sedi minori.

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Re: [ PIEMONTE ] Servizio regionale (era: Qualcuno fermi la DTR)

#8332 Messaggio da etna805 » lun 17 set 2018 12:05

Qui in Piemonte il Tribunale di Alba è confluito in quello di Asti ... ma il treno non c'è :sofa:
ma che è sto membro FOL?
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Re: [ PIEMONTE ] Servizio regionale (era: Qualcuno fermi la DTR)

#8333 Messaggio da Cinghiale » dom 18 nov 2018 23:35

Il quotidiano La Stampa, Redazione di Alessandria, nel numero di oggi, domenica 18 novemrbe 2018, a pagina 46 ha scritto:
INIZIATIVA IN PIAZZA MAZZINI A CASALE

SIANO I CITTADINI A DARE INDICAZIONI SU COME INTEGRARE PULLMAN E TRENI



Dopo l'annuncio della riattivazione della linea per Mortara, l'attenzione è puntata sul servizio e sulle tariffe del trasporto locale

FRANCA NEBBIA
CASALE MONFERRATO

Mettiamoci d'accordo, come abbiamo fatto, un anno e mezzo fa, raccogliendo firme per la riattivazione delle tratte ferroviarie che interessano Casale: è l'appello che verrà lanciato ai cittadini oggi in piazza Mazzini dalle 10:00 alle 19:00 da un gazebo organizzato da DemA, Legambiente e Casa Bene Comune, che avevano partecipato attivamente alla raccolta di 9000 firme per chiedere la riattivazione dei treni e avevano dato vita a due grandi manifestazioni per le vie della città. E alle 11:00 sarà organizzato con i cittadini un confronto sulle prossime iniziative da intraprendere, continuando a monitorare i lavori e il loro svolgimento.
Ora che in Municipio, l’otto novembre, sono stati illustrati gli interventi per la riattivazione della Casale – Mortara, che riaprirà il 31 marzo, come ha detto il rappresentante di RFI, altri obiettivi che devono essere messi il più presto in campo riguardano le esigenze di chi, tutti i giorni, viaggia per raggiungere posti di lavoro o di studio. Al centro dell'attenzione, quindi, orari e tariffe dei servizi, ma, soprattutto, una corretta integrazione fra treni e bus – dice Johnny Zaffiro, uno dei rappresentanti degli organizzatori – in modo che Casale sia parte attiva per l'istituzione di un servizio integrato a beneficio di tutte le realtà urbane e rurali del territorio.
Gli organizzatori avanzano 'un'altra proposta, per altro ventilata come possibile dall'Assessore Regionale Francesco Balocco al vertice Casalese dell'otto novembre, quella della riattivazione anche della linea Casale – Vercelli, prima accettata dalla Regione e poi bloccata da ulteriori richieste Vercellesi riguardanti l'elettrificazione della tratta e l'eliminazione di passaggi a livello in città. Che i lavori di ripristino partano subito – dicono gli organizzatori – posticipando il finanziamento delle opere accessorie (elettrificazione e modifica viabilità), il che consentirebbe almeno l'effettuazione dei treni diretti Vercelli – Casale – Alessandria. È infatti realizzabile un traffico promiscuo di treni elettrici e Diesel in attesa dell'elettrificazione tra Casale e Vercelli.
Nel gazebo si parlerà pure di sperimentazioni di treni a idrogeno, come in Toscana, o bimodali, come in Val d'Aosta, con economie di esercizio. Un impegno perché dalla viva voce di chi viaggia siano manifestate le esigenze e i problemi da risolvere non scambiando una tappa, quella raggiunta ora, per la destinazione.

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Re: [ PIEMONTE ] Servizio regionale (era: Qualcuno fermi la DTR)

#8334 Messaggio da simplon » gio 29 nov 2018 10:20

da La Stampa - edizione Alessandria

ALESSANDRIA

Perso l’ultimo treno. Nella “tripartizione” ferroviaria la città ora isolata dall’Emilia

Linee “a mercato”, pagate dallo Stato o dalle Regioni. Il risultato è uguale: tagliati fuori da Milano e Bologna

Cancellati i dubbi residui: dal 10 dicembre, con l’orario invernale, l’ultimo Freccia Bianca rimasto a collegare Alessandria con Bologna e la dorsale adriatica diventerà Freccia Rossa e sarà spostato sulla linea Torino-Milano. La conferma è arrivata martedì sia dalle Ferrovie sia dall’assessore regionale ai Trasporti Francesco Balocco. Interpellato in consiglio da Walter Ottria, ha risposto: «Della modifica siamo stati informati solo due giorni fa con una mail per altro generica». Nel merito delle scelte commerciali di Trenitalia la Regione non può intervenire e appunto «la decisione nasce per collegare in modo più veloce Torino e la Puglia e le città Adriatiche». Al solito, buon per Torino, male per Alessandria e il Basso Piemonte. Sulla questione il capogruppo di LeU alla Camera, Federico Fornaro, ha fatto un’interrogazione al ministro Toninelli. Ma ormai retromarce sono difficili.

Costi ripartiti per tre
La questione della progressiva emarginazione di questi territori s’inserisce nell’intricata «tripartizione» del sistema ferroviario, avviata con la regionalizzazione del 2012. In relazione al sostegno economico oggi esistono tre categoria di treni: quelli «a mercato», che si ripagano con lo sbigliettamento (i Freccia Rossa, ad esempio) al cui sviluppo Trenitalia pone massima attenzione. Tutti gli altri, in cui in media i biglietti pagano un terzo dei costi. E il resto? Ci sono quelli compresi nel contratto con lo Stato che dà il suo contributo (per lo più gli Intercity e i collegamenti interregionali) e quelli a carico delle Regioni, che ovviamente guardano ognuna ai collegamenti interni. Così l’Alessandrino da snodo strategico, dove dalla linea per Genova e le Tirreniche si diramava da quella per Bologna e l’Adriatico, è diventato periferia al confine di quattro regioni, non molto interessate a mantenere le linee «esterne».

Milano resta un miraggio?
In tutto questo ricade anche la richiesta di più frequenti e veloci treni tra Alessandria e Milano. C’è una petizione sottoscritta da decine di migliaia di persone, che però al momento non si è tradotta in un progetto vero e proprio, bensì soltanto in un «desiderata». Gli aspetti sono due. Tecnicamente bisogna studiare se ci sono gli spazi temporali e fisici (i binari e i loro utilizzo migliore) e se sia il caso di puntare solo su Milano Centrale oppure anche sulla stazione di Porta Genova, approdo tradizionale e più vicino, ma sempre servito in maniera disagevole. Fra l’altro i servizi verso il Piemonte, pagati dalla Lombardia, sono affidati a Trenord, la Trenitalia lombarda, che però si trova in acque perigliose: sta per sospendere le corse nei festivi ed è alle prese con il rinnovo di un materiale rotabile vetusto (come ben sanno i pendolari). II sindaco Gianfranco Cuttica ha così affidato uno studio all’Università. Invece sul versante politico, ammette: «Non ho ancora capito a che porta sia debba bussare». A questo punto sarebbe logico un tavolo che riunisca Ferrovie, Regione Piemonte, Regione Lombardia e... E chi? Alessandria, Novi, Tortona?

Aperto il fronte interno
Infatti si è aperto un altro fronte. In consiglio comunale il sindaco novese Rocchino Muliere ha sparato a zero sui presunti progetti alessandrini che a suo dire «salterebbero» la stazione di Tortona, unico ingresso alla rete ferroviaria rimasto ai suoi concittadini dopo che i treni sulla linea della Valle Scrivia sono stati sospesi (fino al 2021?) causa lavori per il Terzo valico. Eppure, come è chiaro considerando il caso dell’Alessandria-Tortona-Bologna, interessi comuni ci sarebbero. Il problema resta il coordinamento e l’armonizzazione delle richieste. In passato sarebbe toccato alla Provincia, a cui oggi però è stato tolto ogni ruolo politico, lasciandole da gestire solo le grane tecniche. Il dato di fondo è che forse è sbagliato il sistema stesso, cioè la tripartizione che si è andata consolidando in questi anni. Le Regioni vogliono giustamente più autonomia, ma non sono isole: la circolazione di passeggeri e merci sui treni è questione nazionale, visto che tutti si sgolano a preferire il ferro alla gomma per motivi di sostenibilità ambientale. Ma evidentemente vale solo quando non si toccano i bilanci.
Saluti da simplon

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Re: [ PIEMONTE ] Servizio regionale (era: Qualcuno fermi la DTR)

#8335 Messaggio da Carlomm73 » gio 29 nov 2018 11:58

Io resto dell'idea che l'errore originale sia stato eliminare gli Alessandria - Piacenza, fatto che ha portato anche al dimezzamento dei RV Milano - Genova: due svantaggi per dare alla città Piemontese un collegamento diretto verso Milano più veloce rispetto a quello via Mortara. I conti non tornano.

Sarebbe bastato mantenere la linea sopra, eventualmente prolungandola da una parte verso Torino e dall'altra verso Bologna, almeno alternativamente, creando un interscambio a Tortona, facendo fermare in questa stazione tutti gli IC Milano - Genova.

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Re: [ PIEMONTE ] Servizio regionale (era: Qualcuno fermi la DTR)

#8336 Messaggio da Tz » gio 29 nov 2018 12:22

Tutto regolare nella logica demenziale.
Così come le FB della direttrice nord To-Mi-Ve diventando FR hanno terminato di servire le province piemontesi di Vercelli e Novara anche le FB percorrenti la direttrice sud diventando FR hanno terminato di servire le province di Asti e Alessandria e non solo, anche quella di Pavia tramite Voghera.

E io che volevo delle FR che girassero per le province piemontesi... ora siamo al totale isolamento LP piemontese... ma sicuramente ci sarà chi dice che va bene così perchè il Piemonte è una landa disabitata...
Saluti Tz

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Re: [ PIEMONTE ] Servizio regionale (era: Qualcuno fermi la DTR)

#8337 Messaggio da tof63 » gio 29 nov 2018 13:15

Da notare anche che, attualmente, se prenoto un Torino-Rimini con l'ultimo FB dell'8-12, mi costa 34,90 € con un viaggio della durara di 4h e 04 min.
Il giorno seguente, sabato 9/12, con il nuovo FR 9805 il prezzo minimo sale a 49,90 €, con una durata di 3h e 18 min.
15 € in più per risparmiare, teoricamente, 46 minuti...
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Re: [ PIEMONTE ] Servizio regionale (era: Qualcuno fermi la DTR)

#8338 Messaggio da Tz » gio 29 nov 2018 15:30

Tu li spendi in più perchè sei di Torino mentre quelli di Asti, Alessandria e Voghera risparmiano l'intera cifra perchè non lo prendono ! :lol: :lol: :lol: :shoot:
Saluti Tz

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Re: [ PIEMONTE ] Servizio regionale (era: Qualcuno fermi la DTR)

#8339 Messaggio da Cinghiale » ven 30 nov 2018 19:49

Sta avvenendo su scala diversa quanto già avvenuto in passato: un tempo, esistevano treni a media e lunga percorrenza che solcavano, in tutto il viaggio od in parte del medesimo, i binari delle linee complementari: si pensi all’Espresso Savona – Vercelli od al Diretto Cuneo – Milano od alla Freccia della Versilia, tanto per citare alcuni esempi, per tacere della sapiente gestione eterotachica delle linee. Poi, con il passaggio di millennio, al pari di quanto avvenuto anche nella società civile, sono sopravvissute la sole categorie estreme ed ecco che, almeno per quanto riguarda le linee convenzionali, sono spariti Diretti, salvo qualche sparuto Regionale Veloce, ed Espressi, in favore di Rapidi, oggi denominati con pletora caleidoscopica e Regionali, eredi dei vecchi Accelerati, poi divenuti Locali ed oggi etichettati con quel lugubre aggettivo, derivante dall’avere inopinatamente assegnato ad ogni Regione l’organizzazione dei servizi di trasporto che non siano a lungo percorso. A completare la miscela esplosiva è stata un’altra infamia: avere consentito l’esistenza di un mercato ferroviario, dove, almeno su scala locale, i danni dovrebbero essere contenuti ad una concorrenza per il mercato, mentre, quando si tratti di viaggi lunghi e veloci, abbiamo il male peggiore: la concorrenza nel mercato, che consente alle Ferrovie dello Stato di trasformare il biglietto ferroviario in un biglietto della lotteria, in cui, al di fuori di ogni logica e di ogni moralità, si può anche vincere un viaggio in prima classe tra Milano e Napoli ad un prezzo inferiore a quello di un viaggio in seconda classe tra Bologna e Firenze, cui si aggiunge pure l’intrinseca immoralità derivante dall’esistenza di un’Azienda completamente privata (anche di fatto, non solo di Diritto) che trasporta viaggiatori a scopo di lucro. Tutto quanto descritto finora ha comportato la sparizione dei Rapidi a lunga percorrenza anche da quei capoluoghi di Provincia, nelle cui stazioni, in passato, fermavano tutti i treni ad eccezione di alcuni, che, per la loro lunga percorrenza e per necessità di contenerne i tempi, fermavano solamente nei Capoluoghi di Regione ed in alcuni sceltissimi Capoluoghi di Provincia, specie quelli in corrispondenza di importanti nodi. I treni a medio e lungo percorso sulle linee complementari ed i Rapidi sulle linee convenzionali se, oggigiorno, con l’avvento del sistema ad alta velocità hanno parzialmente abdicato alle loro funzioni quali servizi per il collegamento tra i capilinea, non altrettanto si può dire per i collegamenti tra le stazioni intermedie o tra queste ed un singolo capolinea: ottima ragione per mantenere questi servizi, senza smembrarli in spezzoni monchi. Un saggio ritorno al sistema di tariffazione funzione della sola distanza e degressivo rispetto a questa, con supplementi per le categorie più elevate o per servizi particolari, stabiliti con stesso criterio, ed eventuali riduzioni a favore di determinate categorie di utenti, costante per un ragionevole periodo di tempo, consentirebbe di evitare questi trucchetti biechi e mancini. Quando fu concepito il sistema ad alta velocità, in epoche nelle quali nessuno avrebbe mai pensato di svilire le Ferrovie o le Poste a società per azioni, attraverso le interconnessioni, era visto come parte integrante di un’unica rete, da adoperarsi in maniera intelligente. Oggi, inebriati dai fumi del mercato, hanno preferito lasciare l’utenza nel disagio, anziché prevedere qualche coppia di treni che percorra la storica Parigi – Roma fino ad Alessandria e, da lì, raggiungere il sistema ad alta velocità via Tortona – Voghera – Piacenza oppure via Genova – La Spezia – Pisa – Firenze o, semplicemente, proseguire in Tirrenica alla volta di Roma.

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Re: [ PIEMONTE ] Servizio regionale (era: Qualcuno fermi la DTR)

#8340 Messaggio da giorgiostagni » ven 30 nov 2018 21:23

almeno per quanto riguarda le linee convenzionali, sono spariti Diretti, salvo qualche sparuto Regionale Veloce
Mi permetto di far notare che, prima che Trenitalia (re)inventasse i Regionali Veloci, qualcun altro aveva inventato e messo largamente in pratica i RegioExpress.
Un saggio ritorno al sistema di tariffazione funzione della sola distanza
Mi permetto altresì di far notare che, nel mentre, qualcuno aveva anche inventato di non far pagare la distanza, ma la "quantità di mobilità" offerta, in qualunque sua forma: IVOL, IVOP, ecc.

(poi vabbé, sarebbe servita ovviamente gente ben più capace...)

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