[ PIEMONTE ] Servizio regionale (era: Qualcuno fermi la DTR)

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Re: [ PIEMONTE ] Servizio regionale (era: Qualcuno fermi la DTR)

#8386 Messaggio da Grande Puffo » lun 07 gen 2019 10:44

Pare di no. Con un biglietto Saluzzo-Savigliano non puoi prendere il Saluzzo-Cuneo tratta urbana.
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Re: [ PIEMONTE ] Servizio regionale (era: Qualcuno fermi la DTR)

#8387 Messaggio da 100valli » lun 07 gen 2019 11:14

Al momento hai ragione tu, spero che in questo mese in cui il servizio è gratis sia bus che treno (!) si definisca una migliore integrazione tariffaria.

carloE444
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Re: [ PIEMONTE ] Servizio regionale (era: Qualcuno fermi la DTR)

#8388 Messaggio da carloE444 » lun 07 gen 2019 12:43

fab ha scritto:
lun 07 gen 2019 9:06
Ogni volta che inaugurano un servizio ferroviario in Piemonte spunta qualche tua parente/ vicina/ cognata/ suocera che trova più comodo il pullman. Tutto ciò da quasi 10 anni, se non di più.
:lol: :lol: :lol: :lol:

Se a questo aggiungiamo la ‘chicca’ di chi cambia scuola per poter continuare a prendere il bus anziché il treno...

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Re: [ PIEMONTE ] Servizio regionale (era: Qualcuno fermi la DTR)

#8389 Messaggio da Grande Puffo » lun 07 gen 2019 14:30

L'ha cambiata. Poi sui motivi si può discutere.
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Re: [ PIEMONTE ] Servizio regionale (era: Qualcuno fermi la DTR)

#8390 Messaggio da Cinghiale » lun 07 gen 2019 20:01

carloE444 ha scritto:
lun 07 gen 2019 12:43
(omissis) ... la ‘chicca’ di chi cambia scuola per poter continuare a prendere il bus anziché il treno ...
Meglio parlare di checca.

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Re: [ PIEMONTE ] Servizio regionale (era: Qualcuno fermi la DTR)

#8391 Messaggio da Grande Puffo » lun 07 gen 2019 21:12

Femminuccia, in realtà...
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Re: [ PIEMONTE ] Servizio regionale (era: Qualcuno fermi la DTR)

#8392 Messaggio da Cinghiale » ven 11 gen 2019 20:17

Claudio Menegon, del Comitato Gruppo Pendolari linea Cuneo - Torino ha scritto:

Alla cortese attenzione degli organi ed enti competenti, ed in particolare all’assessorato dei Trasporti della Regione Piemonte, all’Agenzia per la Mobilità Piemonte, a Trenitalia, Rfi, e amministrazioni comunali interessate, il comitato Gruppo Pendolari della linea Cuneo - Torino vuole porre alla Vostra attenzione alcune osservazioni/segnalazioni:

Ritardi. Il 2018 si è concluso con un totale di 13693 minuti di ritardo, calcolati su 24 treni monitorati nelle fasce 6 ÷ 9 e 16 ÷ 20, con una media di 1152 minuti al mese. Il peggiore è stato il mese di ottobre con 1525 minuti, il migliore il mese di maggio con 753. Nove mesi su dodici hanno avuto più di 1000 minuti di ritardo di cui cinque di essi superiori ai 1320.
Le cause principali sono state le partenze ritardate causa controlli ai sistemi di bordo, problemi alle infrastrutture, e traffico tra le stazioni di Carmagnola e Torino Porta Nuova, a questi si aggiungono i guasti o ritardi dei treni merci e in misura minore alle cause atmosferiche. Da ciò si deduce che le condizioni dei convogli e delle infrastrutture, come già più volte segnalato nelle nostre passate comunicazioni, devono essere migliorate e con esse l’informazione necessaria ad avvisare i passeggeri, troppo spesso carente o tardiva.

Linea 97 Savigliano - Saluzzo. Dal 7 gennaio è stata riaperta la linea ferroviaria tra Savigliano e Saluzzo con un servizio che prevede sia l’utilizzo del treno che dei bus. L’orario di tale linea però ha già suscitato alcune perplessità e malumori e mostra, a nostro giudizio, delle lacune anche nelle fasce di maggior utilizzo da parte dei pendolari.
Immaginiamo che tale orario al momento sia in via sperimentale e quindi soggetto prossimamente ad ulteriori modifiche e migliorie. Vorremmo pertanto fornire i nostri suggerimenti/considerazioni che speriamo possano essere di aiuto a finalizzare al meglio l’orario in questione. Per esempio: nella tratta Saluzzo - Savigliano sembra mancare un collegamento per consentire di prendere il RV 10204 delle 7:22, orario gestito da un bus alle ore 6:45, ma previsto solo nei giorni non scolastici: perché? Il RV 10204 è uno dei treni maggiormente utilizzati sia da lavoratori che studenti: quale ragione ha portato a questa scelta? Analogo problema di connessione tra il treno RV 10215 e la linea 97: la prima connessione utile è prevista con il treno 20157 delle 19:08, non sarebbe male se vi fosse un bus in partenza verso le 18:40. Da orario attuale, viene prevista una cadenza oraria con il treno, gli anni scorsi tramite bus, quindi senza un miglioramento di frequenza corse ma solo di tempo di percorrenza nettamente a favore del treno (14 minuti contro i 25 del bus), inoltre, segnaliamo che il margine per le connessioni è di soli 6 minuti, spesso non sufficienti per garantire la connessione, in quanto sulla tratta Torino Porta Nuova - Trofarello vi sono spesso dei rallentamenti che portano a ritardi superiori ai 5 minuti che la farebbero saltare, a meno che i treni per Saluzzo previsti al minuto 08 attendano i treni in arrivo da Torino e siano, di fatto, delle coincidenze garantite. Ci chiediamo quindi: la connessione è garantita in quanto considerata coincidenza oppure no?
Vorremmo sapere inoltre quali sono le condizioni della stazione di Saluzzo in quanto ci risulta che essa sia chiusa e sapere le tempistiche per una sua eventuale ristrutturazione, riteniamo che almeno la sua sala di aspetto debba essere resa agibile quanto prima, riscaldata e dotata dei servizi minimi anche se automatici quali: emettitrice automatica biglietti, servizi igienici, videocamere di sorveglianza e presenza dispensatori di cibi e bevande. Esiste un piano di intervento in merito oppure verrà sostituita come funzioni dal Movicentro di prossima realizzazione?

Pulizia. Si sta notando, già da qualche mese, che sui treni dove è previsto il servizio pulizia, o su alcuni di essi ad esempio sul RV 10204, non vi è evidenza che tale servizio venga effettuato come previsto, qualche mese fa per lo meno venivano passati i vetri delle porte tra le carrozze e i supporti di sostegno, ora non si vede neanche più quello, domandiamo quindi: cosa prevedrebbe tale servizio di pulizia? Solo la presenza del personale di pulizia? Ricordo inoltre che da lettera di Trenitalia del 20/9/2018 a risposta a nostra lettera del 17/9/2018, veniva indicato che a decorrenza del 1° ottobre del 2018 sarebbe stato inserito a metà giornata un intervento mirato nel ripristino della pulizia delle testate e delle sedute e inoltre si sarebbe proceduto con interventi in corso di viaggio per i sedili liberi da clienti e scorte mirate con personale Trenitalia: è stato mantenuto tale impegno?

Sicurezza. Come già più volte segnalato, persiste un problema sicurezza a bordo dei treni in particolare nella fascia serale, ad esempio per il RV 10217 delle 19:25 e il RV10219 delle 21:25. Tali treni, oltre che dai pendolari, sono frequentati anche da individui poco rassicuranti, spesso in evidente stato di ebbrezza o di sostanze stupefacenti, che importunano in particolare donne e ragazze, o scorrazzano in lungo e in largo il treno per cercare di eludere i controlli del personale di bordo, che troppo spesso si trova da solo e può fare ben poco per arginare elusioni o altri eventi. Tale situazione procura nei passeggeri una sensazione di scarsa sicurezza soprattutto quando il treno si svuota, vedi tratta Fossano - Cuneo. Sui treni citati la presenza del servizio di assistenza clienti si è visto solo in rare occasioni così come quello della Polizia Ferroviaria. Richiediamo pertanto che per tali treni venga potenziato il servizio di controllo e vigilanza a bordo treno.

Stazioni. Torniamo a ricordare l’esigenza e la necessità di intervenire prima possibile sulle coperture delle pensiline della stazione di Cuneo e Fossano, ricordiamo che si sono già verificati scivolamenti pericolosi nel sottopasso, con pavimento bagnato dalle infiltrazioni. Abbiamo già ricevuto delle rassicurazioni da parte di RFI sugli interventi a tali strutture, i quali erano stati promessi entro il 2018, ma né a Cuneo, né a Fossano è stato fatto alcun intervento. Ci auguriamo vivamente che essi vengano effettuati nei prossimi mesi, possibilmente i prossimi due mesi, per poi risistemare i soffitti e i muri del sottopasso della stazione di Cuneo che si stanno scrostando provocando cadute di calcinacci sul pavimento. Alla stazione di Fossano, è stata risolta una delle problematiche segnalate nelle nostre precedenti lettere che riguardava la mancanza di luce sulla rampa scale, con l’installazione di luci, che ora illuminano adeguatamente la discesa nel sottopasso dai binari e di cui ringraziamo per la sua realizzazione, ma ci è stato segnalato che esiste un problema di illuminazione anche per la rampa, che porta dal Movicentro al sottopasso, inoltre segnaliamo nuovamente la problematica dello scarso spazio sulla banchina del binario 1 tra la struttura d'ingresso della rampa scale del sottopasso e il binario stesso, si propone quindi di valutare l’installazione di una luce nel vano scale e una protezione a bordo banchina al fine di evitare potenziali incidenti. Viene segnalato inoltre che in alcune stazioni la pulizia delle banchine è spesso approssimativa e vi è un generale stato di trascuratezza che potrebbe essere sicuramente migliorato con alcuni interventi di manutenzione.

Alleghiamo inoltre una lista di proposte/richieste che ci auguriamo vengano prese in considerazione, e di cui ci piacerebbe discutere con i vari organi competenti, per migliorare il servizio di trasporto e di conseguenza la vita dei pendolari e non solo. I punti sono molti e vari, ma crediamo e confidiamo che molti di essi possano essere realizzati in tempi più o meno brevi, altri, invece, potrebbero sembrare più utopistici, ma non lo sono poi così tanto. La nostra Regione merita di avere un servizio di trasporto pubblico regionale efficace e funzionale: con l’impegno di tutti si può fare, realizziamolo.

PROPOSTE / RICHIESTE
  • Intervento alle coperture delle pensiline delle stazioni di Cuneo, Fossano, Savigliano e Mondovì.
  • Intervento di risistemazione dei sottopassi della stazione di Cuneo.
  • Sicurezza: si richiedono maggiori controlli a bordo treno in particolare negli orari serali sia da parte del personale Trenitalia che della Polizia Ferroviaria anche nella tratta Fossano - Cuneo, per garantire sicurezza sia al personale di bordo nel loro esercizio sia ai passeggeri nel loro viaggio.
  • Velocizzare i tempi di percorrenza dei treni RV.
  • Migliorare le interconnessioni tra treni e bus.
  • Garantire le connessioni d’orario tra i convogli Torino-Savona con quelli Fossano-Cuneo-Limone, o , meglio ancora, avere corse dirette Torino-Cuneo con cadenza oraria.
  • Attuare il progetto di raddoppio della linea tra Cuneo e Fossano in attesa da più di 35 anni.
  • Miglioramento dell’informazione in stazione, a bordo treno in particolare in caso di ritardi superiori ai 5 minuti e dell’applicazione smart caring atta ad informare della motivazione del ritardo.
  • Miglioramento del servizio di pulizia nelle stazioni e a bordo treno.
  • Allargamento dell’offerta commerciale inserendo la possibilità di scegliere tra abbonamento Formula e abbonamento solo Trenitalia per tutto il territorio regionale, inserendo anche città al momento non incluse nell’offerta Formula (es. Mondovì).
  • Riattivazione al traffico passeggeri delle linee ferroviarie Saluzzo - Cuneo e Cuneo - Mondovì e altre linee attualmente sospese.
  • Potenziamento della linea Cuneo - Nizza.
  • Richiesta di nuovo materiale rotabile o restyling di quello esistente per migliorare il condizionamento interno alle vetture, installazione videocamere di sorveglianza e possibile attivazione nuovi servizi quali il Wi-Fi a bordo treno.
  • Riqualificazione aree Movicentro di Cuneo e di Fossano che dovrebbero prevedere, oltre ai servizi essenziali (es. biglietterie per treni e bus, quadri orari e servizi igienici), come minimo un punto d'informazione turistica e la possibilità di noleggio biciclette.
  • Stato dell’arte della realizzazione del Movicentro di Saluzzo.
  • Stato dell’arte della ristrutturazione della stazione di Mondovì.
  • Monitoraggio e conferma del piano di intervento RFI sulle stazioni che saranno interessate alla loro sistemazione infrastrutturale previste per il 2021.
  • Estensione degli orari di apertura dei servizi igienici posti nelle stazioni.
  • Inserimento nell’offerta commerciale di una relazione ferroviaria diretta Cuneo - Alba - Asti - Milano.
  • Realizzazione del progetto MetroGranda (o similari) per un sistema di trasporto regionale efficace e funzionale.

Per concludere, ringraziamo chi si è speso per realizzare alcune delle nostre richieste quali: il mantenimento del RV 10208 delle 7:51 e del RV 10215 delle 17:50 nel mese di agosto, l’installazione delle luci nei vani scale di comunicazione binar i- sottopasso e della conferma del bonus pendolari, a parziale rimborso dei disagi occorsi nel 2017.
Naturalmente, restiamo a disposizione per eventuali incontri e confronti sulle problematiche sopra descritte e ringraziamo per l’attenzione.

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Re: [ PIEMONTE ] Servizio regionale (era: Qualcuno fermi la DTR)

#8393 Messaggio da Cinghiale » sab 26 gen 2019 9:30

Il Comitato Pendolari della linea Cuneo - Torino ha scritto:
Abbiamo appreso della prossima riforma del trasporto locale in provincia di Cuneo: condividiamo l’idea di eliminare le sovrapposizioni tra le linee di autobus, tuttavia non possiamo non esprimere rammarico sul fatto che tale riforma non tenga conto di quello che riteniamo debba essere l’asse fondamentale: la linea ferroviaria, intorno alla quale tutto dovrebbe ruotare. A tale proposito auspichiamo vivamente la riapertura della lineaferroviaria Cuneo – Mondovì, infrastruttura importante, nonché essenziale, per lo sviluppo del territorio e per la mobilità sostenibile dei cittadini del bacino Cuneese e Monregalese.
Rilanciamo quindi nuovamente ai vari enti ed organizzazioni competenti Regionali , Provinciali, Comunali e territoriali, la proposta di valutare, promuovere ed intervenire presso la Regione Piemonte e l’Agenzia per la Mobilità Piemontese, affinché venga riaperta al servizio passeggeri la linea ferroviaria Cuneo – Mondovì, con la prospettiva di prolungare la stessa [almeno, nota del Trascrittore] fino a Breo. Confidiamo, inoltr,e che i primi portavoce per la realizzazione di tale proposta siano le Amministrazioni Comunali del territorio; alcune di queste ancora non si sono espresse.

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Re: [ PIEMONTE ] Servizio regionale (era: Qualcuno fermi la DTR)

#8394 Messaggio da pythagoras361 » dom 27 gen 2019 15:03

Non viaggiavo più da qualche tempo verso Torino da Bra. Cosa sta succedendo a Carmagnola?

- Indipendenza del IV e V binario lato Torino
- Accesso nuovo di zecca allo scalo apparentemente dismesso della ex Teksid
- Segnali luminosi ovunque di prossima attivazione
- Un nuovo edificio in costruzione nel perimetro della stazione con chilometri di cavi che paiono puntare lì
- Apparentemente prossima banalizzazione dei binari verso Torino con blocco automatico.

Queste le osservazioni. Qualcuno ne sa di più?
Dal primo all'ultimo vagone
è tutto nero di carbone,
ma affacciato a uno sportellino
c'è il muso bianco di un vitellino.
(G.Rodari, "Il treno merci")

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Re: [ PIEMONTE ] Servizio regionale (era: Qualcuno fermi la DTR)

#8395 Messaggio da Grande Puffo » dom 27 gen 2019 22:44

pythagoras361 ha scritto:
dom 27 gen 2019 15:03
- Accesso nuovo di zecca allo scalo apparentemente dismesso della ex Teksid
Nuova sede mulino F. lli Chiavazza.
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Re: [ PIEMONTE ] Servizio regionale (era: Qualcuno fermi la DTR)

#8396 Messaggio da Cinghiale » gio 31 gen 2019 14:43

Il quotidiano La Stampa, Redazione di Alessandria, nel numero di mercoledì 30 gennaio 2019, a pagina 40 ha scritto:
Le stazioni di riferimento segnalate sono lontane dalla zona centrale

SECONDO IL QUADERNO DI VIAGGIO DI TRENITALIA

IL MONFERRATO DELL'UNESCO RAGGIUNGIBILE IN TRENO SOLO DA ACQUI E OVADA


Nel quaderno di viaggio dedicato ai siti UNESCO di Trenitalia, il Monferrato è raggiungibile solo dall'alto. Le stazioni di riferimento segnalate in provincia di Alessandria, infatti, sono esclusivamente quelle di Acqui e Ovada, quindi ben lontane dalla zona centrale prevista dall'UNESCO che è dall'altra parte, sulle colline di Casale Monferrato. L'Italia – si legge – è la culla del patrimonio mondiale UNESCO con ben 54 siti sparsi su tutto il territorio Nazionale. Viaggia alla scoperta dei 33 siti Italiani raggiungibili direttamente con i treni regionali con oltre cinquemila collegamenti al giorno. Opere dell'uomo e della natura, siti archeologici, di valore universale eccezionale dall'aspetto storico ed estetico, etnologico o antropologico, raggiungibili con una piacevole camminata di al massimo due kilometri. Secondo il libro presentato in rete, in Piemonte i siti raggiungibili grazie ai treni regionali sono: le residenze della casa Reale Savoia a Torino, quindi Moncalieri e Racconigi, poi i Sacri monti (Orta), Ivrea e, appunto, i paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato. L'idea è positiva, ma per poi muoversi da Acqui e Ovada fino al Monferrato basso (quello UNESCO) come fare? Per raggiungere, ad esempio, Vignale da Ovada secondo Google Maps bisognerebbe prendere tre autobus, per un viaggio che durerebbe (senza ritardi) due ore e trenta minuti; il primo dovrebbe portare i turisti dalla stazione di Ovada a quella di Alessandria, poi da lì un secondo bus dopo dieci fermate li porterebbe ad Altavilla per il terzo pullman fino a Vignale. Come stazioni di riferimento vengono segnalate anche Ceva, Alba, Bra (Provincia di Cuneo) e Nizza Monferrato (Asti).


Qualora vi fosse ancora necessità di ribadirlo, abbiamo una nuova conferma che le ferrovie rappresentano il cardine del trasporto terrestre ed il concetto vale, in particolare per le linee intorno ad Asti:
• Cavallermaggiore – Alessandria;
• Alba – Castagnole Lanze – Asti – Casale Monferrato – Mortara;
• Asti – Chivasso
e, naturalmente, per la Casale Monferrato – Vercelli. Non si deve altresì dimenticare la porzione meridionale della Ceva – Carmagnola, per la cui ricostruzione sono stati stanziati fondi dei quali si sono perse le tracce. A rete integra, le Langhe, il Roero ed il Monferrato sarebbero fruibili e visitabili, oltre che in stretta continuità con altre zone del nostro bel Paese come le Risaie o le Alpi Marittime o le Città d’arte.

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Re: [ PIEMONTE ] Servizio regionale (era: Qualcuno fermi la DTR)

#8397 Messaggio da Cinghiale » mar 05 feb 2019 18:36

Riccardo Coletti, sul quotidiano La Stampa, Redazione di Asti ha scritto:
NEL SUD ASTIGIANO VIAGGIANO SOLTANTO I TRENI STORICI:
MA CHI PENSA AI PENDOLARI?


LA POLEMICA


Non c’è traccia di treni pendolari sulla direttrice Est - Ovest del Basso Piemonte. La linea Alba - Alessandria, che avrebbe dovuto riaprire a maggio del 2019, resta sospesa. Un rinvio dettato da più fattori: c’è una galleria, la Ghersi di Neive (CN), da ricostruire, una linea da adeguare ai nuovi parametri di sicurezza e servono treni Diesel, sempre più rari, visto che parte della tratta non è elettrificata. Per ora si programmeranno solo corse turistiche su treni storici, convogli che possono viaggiare in deroga rispetto alle norme sul traffico ferroviario.
Come ampiamente denunciato dal Movimento 5 Stelle la linea sospesa più importante del basso Piemonte non apre ai pendolari - scrivono, in una nota, i Consiglieri pentastellati in Regione - Su quei binari viaggeranno solo i treni storici, come se il diritto alla mobilità dei bei tempi andati possa rivivere solo attraverso una rievocazione storica.
Mentre i pendolari dovranno attendere i progetti di RFI, proprietaria della linea, per la messa in sicurezza e l’adeguamento dei binari, prosegue la programmazione dei treni turistici. Potrebbero essere decine le corse a calendario per il 2019: corse legate ad eventi e manifestazioni. A Nizza, ad esempio, potrebbe arrivare un convoglio a vapore in occasione di Nizza è Barbera, il secondo fine settimana di maggio, ma per ora sono solo voci. Di fatto, dopo corse da tutto esaurito, le potenzialità della linea a fini turistici sono alte. La Regione Piemonte avvierà, nelle prossime settimane, una serie di tavoli per definire, in accordo con Fondazione Ferrovie dello Stato e i territori, il calendario delle corse dei treni storici per il 2019.

L’impegno
Gli Assessorati Regionali ai Trasporti, Balocco, e al Turismo, Parigi, si sono impegnati per la prima volta a svolgere un’azione di coordinamento, mettendo inoltre a disposizione cinquecentomila euro per coprire parte delle spese per i treni storici previsti nel corso dell’anno. Nel caso in cui gli incassi permettessero di risparmiare parte di queste risorse, l’accordo con la Fondazione FS prevede inoltre che quest’ultima reinvesta gli importi in Piemonte nell’anno successivo. «Abbiamo creduto molto nello sviluppo di un prodotto turistico, quello legato ai treni storici, che si è rivelato di grande interesse, sia per i flussi sia per l’importante coinvolgimento del territorio che ha saputo generare – dichiarano, in una nota congiunta, l’Assessore all’Agricoltura Giorgio Ferrero e la Vice Presidente del Consiglio Regionale Angela Motta - Un investimento che ha inoltre permesso la riattivazione ad uso turistico di linee sospese, che, quest’anno, abbiamo voluto confermare con un investimento ad hoc, con l’obiettivo di sostenere i Comuni e delineare un calendario Regionale unico.

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Re: [ PIEMONTE ] Servizio regionale (era: Qualcuno fermi la DTR)

#8398 Messaggio da 100valli » mar 05 feb 2019 19:29

Leggo su internet che il progetto di RFI c'è ed è stato presentato. Mancano gli stanziamenti. Ora, chi è che sta al governo e al ministero, e potrebbe inserire la linea nel contratto con RFI? ::-?: :lol:

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Re: [ PIEMONTE ] Servizio regionale (era: Qualcuno fermi la DTR)

#8399 Messaggio da etna805 » mar 05 feb 2019 22:12

Certo ... magari credendo di poterci dirottare i soldi della TAV :sofa:
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Re: [ PIEMONTE ] Servizio regionale (era: Qualcuno fermi la DTR)

#8400 Messaggio da Cinghiale » gio 07 feb 2019 16:56

Alessandro Mortarino, sulla Voce di Asti ha scritto:
STOP AI TRENI NEL SUD ASTIGIANO: ABBIAMO SCHERZATO?

Le dichiarazioni dell'assessore Balocco – scrive il coordinatore Nazionale del Forum Salviamo il Paesaggio – ci hanno stupito, perché aveva garantito la riapertura della Asti – Castagnole entro giugno.


L'incontro del 31 gennaio ad Asti, promosso dalla Regione Piemonte e dal Tavolo Tecnico per la Mobilità Sostenibile, avrebbe dovuto rappresentare il momento-cardine della definizione di tutti gli aspetti operativi necessari per la riattivazione della linea ferroviaria Asti – Castagnole Lanze dal prossimo giugno, primo passo per il ripristino della linea per Alba e Nizza Monferrato. Tutti gli attori tecnici erano invitati (RFI, Trenitalia, Agenzia per la Mobilità Piemontese), non restava che occuparsi di quanti treni far transitare e in quali orari, per rispondere ai bisogni del territorio e alle esigenze tecniche del vettore. Invece è tutto rimandato sine die e la notizia fornita dall'Assessore Regionale Francesco Balocco è di quelle che feriscono.
Che negli ultimi giorni qualcosa fosse accaduto, lo avevamo colto, ma era difficile prevedere la realtà narrata da Balocco alla platea di Sindaci, Ordini professionali, Associazioni del territorio: purtroppo esistono problemi tecnici rilevanti evidenziati da RFI e connessi ai sistemi di sicurezza degli impianti e, inoltre, Trenitalia pare non avere treni Diesel da far circolare sulla linea.
Non ostanti le insistenze della Regione, RFI e Trenitalia non hanno ancora fornito una risposta e definito i tempi per il ripristino della linea che, a questo punto, slitta di almeno sei mesi, se RFI e Trenitalia si decideranno a rispondere alla Regione.
Le dichiarazioni di Balocco ci hanno sbalordito. Perché fu proprio lui (a Costigliole, nel luglio scorso, in occasione della presentazione del progetto di ripristino della galleria Ghersi) a dire: a giugno 2019 riapriamo la Asti – Castagnole ed è lo stesso Balocco che, ancor prima di Natale, aveva concordato con il Tavolo Tecnico questo incontro per discutere dei dettagli tecnici, essendo scontato giugno come data di ripresa del servizio ed essendo evidente la preoccupazione del territorio di arrivare impreparati all'appuntamento. Perché confermare l'incontro a fronte delle mancate risposte di RFI e Trenitalia? Possibile che in sette mesi non ci siano stati incontri con la Regione per ragionarne?
Come se non bastasse, Balocco ha anche più volte ribadito che il coltello dalla parte del manico ce l'hanno RFI e Trenitalia: gli Enti locali, insomma, possono proporre, perorare, suggerire ma il loro peso specifico è (quasi) nullo. È certamente vero, ma è come ammettere che il mondo viaggia al ritmo degli interessi – economici – delle S. p. A. e che Stato e Enti intermedi a loro debbano essere ripiegati. E qui parliamo di aziende di proprietà pubblica ...
Dell'esistenza dei problemi sugli impianti, oltre tutto, si era a conoscenza poiché i lavori di manutenzione eseguiti per il transito dei treni a vapore tra novembre e dicembre si sapeva che non necessitassero di standard superiori a quelli invece richiesti dalle linee commerciali. E per la mancanza dei mezzi diesel, ci si chiede dove sono finite le dotazioni utilizzate fino al 2012. Curiosamente, proprio il 31 gennaio un componente del Tavolo Tecnico si è imbattuto in questa notizia: https://www.ferrovie.it/portale/articoli/8172 Trenitalia sta dunque vendendo automotrici Diesel che non utilizza più!
Un incontro un po' surreale, quello di Asti, perché nelle parole dell'assessore si è più volte dipinta l'affermazione che il ritardo avrà una importante compensazione: 10 treni storici durante il 2019, ma è una ben misera risposta alle richieste di mobilità quotidiana, che significa azioni per ridurre il traffico su strada, meno auto in circolazione, contribuire alla mitigazione del cambiamento climatico.



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