FCU - Ferrovia Centrale Umbra

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Re: FCU - Ferrovia Centrale Umbra

#121 Messaggio da scaledifuoco » gio 07 set 2017 17:05

Wilson, sono pessimista anche io per tante ragioni che ora è lunga stare a spiegare, ma consentimi di dire che il personaggio che ha parlato è meglio se si sta zitto. Se questi sono i rappresentanti della nuova politica scaltra a cavalcare strumentalmente il malcontento per dire fanfaronate senza sapere di cosa parlano, ce n'è non solo di che essere pessimisti ma di volersi trasferire altrove.

L'esimio signor Venturi è da non si sa quanti anni presidente da anni della circoscrizione Colleluna su cui insiste quella popolazione, nonché candidato al consiglio comunale prima e poi a sindaco con lista civica propria in quel di Terni. Ragiona come se il futuro tratto metropolitano tra terni e cesi fosse una bega di pollaio, anziché parte di una più vasta ferrovia; in un periodo in cui si ragiona su come salvare il salvabile, in cui c'è in ballo l'ipotetico ingresso di RFI per sistemare e magari potenziare l'infrastruttura, propome una ciclabile?
pensa di fare uno sgarbo a perugia all'umbria o alla sua città, che peraltro di quella ciclabile, se conoscesse l'abitudine dei suoi cittadini, non saprebbe che farsene. Trasformiamo una ferrovia esistente su cui insiste un servizio di TPL in una ciclabile?

Venturi ignora (o fa finta di non sapere) che Terni Cesi non è solo l'ultimo pezzo di Terni - Perugia, ma anche la ferrovia su cui poi mandano i rotabili in manutenzione a Umbertide (quegli stessi che fanno Terni - L'Aquila), che altrimenti dovrebbero fare il giro per Foligno; ivi compresi quelli noleggiati da Seatrain che ciclicamente salgono da Roma a Terni e di li a Umbertide via FCU per le manutenzioni cicliche. Per carità, se un giorno FCU chiuderà ce ne faremo una ragione, ma ,,, il tizio in questione eviti di scrivere fanfaronate.

Se posso essere d'accordo con l'amarezza di un servizio (quello metropolitano) mai partito, non posso avallare certe conclusioni; anche perché il mancato avvio di quel servizio per cui erano state approntate le stazioni (mancava solo un km e mezzo di raddoppio per cui era stata predisposta la sede) non è una mera scelta geopolitica, ma fa il paro con una società ferroviaria che a seguito di scellerate scelte, con l'azienda unica, nel giro di poco si è trovata sul lastrico. Al punto da far fatica da mantenere i suoi treni, non solo l'infrastruttura.
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Re: FCU - Ferrovia Centrale Umbra

#122 Messaggio da Wilson » gio 07 set 2017 21:35

Scaledifuoco Assolutamente d'accordo e non aggiungo altro. Vedremo come andranno le cose con le Ferrovie Sud Est che insieme a Umbria Mobilità se la passano malino, assorbite anche esse dal gruppo FS

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Re: FCU - Ferrovia Centrale Umbra

#123 Messaggio da spo » ven 08 set 2017 0:33

Io in ogni caso credo che in realtà dei servizi su ferro riprenderanno in futuro, anche se non sono fiducioso per l'intera rete, soprattutto perché non so quanto busitalia possa essere interessata a mantenere servizi su ferro quando la sua vocazione è la gomma.
Sicuramente finché intendono fare servizi su rete RFI almeno di non trovare un altro deposito devono mantenere percorribile il tratto di linea fino ad Umbertide, e quindi forse fino a Sansepolcro la linea potrebbe salvarsi... Potrebbe esserci anche interesse tra Perugia Sant'Anna e Perugia PSG. in chiave metropolitana che da sempre ha attratto interesse. Molto più nebulosa invece la vedo per la Terni - Perugia, più lunga e che necessita di interventi, da Terni risente la concorrenza della linea via Foligno, più veloce, ed allo stesso tempo della superstrada...
Si potrebbe salvare la tratta Ternana se mai decidessero di completare la metropolitana...
Per il resto, vedremo...

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Re: FCU - Ferrovia Centrale Umbra

#124 Messaggio da scaledifuoco » ven 08 set 2017 14:51

Spo, le problematiche della ex FCU a livello infrastrutturale (ma anche di calibrazione dei servizi, e di questo se ne parla poco) sono note, e meriterebbero una disamina puntuale.

Quello che tuttavia a me preme precisare, in questa delicatissima fase storica, è che le problematiche in cui è sprofondata in questi ultimi anni l'ex Ferrovia Centrale Umbra, società autonoma ferroviaria poi diventata la branca ferroviaria di una più vasta società regionale di Mobilità, appunto Umbria Mobilità (a sua volta ceduta dagli enti proprietari a Busitalia) sono di natura puramente extraferroviaria, ed è proprio questo che mi fa essere pessimista, perché, permettetemi di essere brutale, si è rotto un "giocattolo" perfettamente funzionante che a mio avviso sarà impossiible ricostituire, non avendo più quell'autonomia gestionale che gli era propria.

La ferrovia centrale umbra che è "entrata" in Umbria Mobilità, era una società che, pur con le sue pecche trasportistiche, era sana, e che aveva raggiunto, dopo anni difficile, una propria autosostenibilità economica.

Era il 1 marzo del 2009 e a Terni, in occasione della giornata delle ferrovie dimenticate, in cui si presentavano al pubblico i due piccoli locomotori della ex tramvia Terni - Ferentillo di proprietà delle acciaierie, appena restaurate, e c'era l'assessore regionale ai trasporti, allora era il ternano Mascio. In quell'occasione ci fu una conferenza, si parlò di tante cos etra cui lo stato generale dei trasporti, con particolare ambito poi del ternano.

L'assessore disse che, grazie agli 800 mila km che FCU aveva acquisito per i servizi sulla Terni - L'Aquila, la FCU aveva raggiunto l'equilibrio economico, con i ricavi che coprivano tutti i costi. Anziché lasciare alcuni mezzi inutilizzati parcheggiati sui binari, con un miglior sfruttamento e allocazione di mezzi e risorse, prendendo i contributi della Regione Lazio per i servizi su quella linea, la FCU era diventata autonoma. Ora io non conosco i conti dell'allora FCU, mi fido delle sue parole, Quel che è certo è che allora si respirava un'aria di moderato ottimismo, molti progetti di servizi e di infrastrutture erano sul tappeto, altri erano in studio. A Terni si erano realizzate le stazioni e si paventava l'apertura del servizio metropolitano, a perugia dovevano iniziare i lavori (addirittura Mascio parlava di realizzare qualcosa di analogo sul tratto urbano della Terni - l'aquila), ecc ecc ecc. La FCU era stata appena (inutilmente) elettrificata, fatto sta che sul piatto c'erano diversi discorsi volti all'espansione, non certo alla riduzione.

La FCU addirittura era in procinto di rilevare, dalla DTR Lazio, anche i servizi sulla Orte - viterbo P.F.; il personale aveva addirittura preso l'abilitazione a questo. A Trenitali quella linea non interessava, generava scarso traffico. Alla Regione Lazio interessava risparmiare qualcosa, risparmiando sui corrispettivi km più bassi (lo stesso gioco che è stato fatto sulla Terni - L'Aquila, dove tuttavia va dato atto alla regione di aver reinvestito potenziando il servizio, dal numero di corse a ... le corse dirette Roma - Rieti). Addirittura a me fu riportata una voce dell'amministratore di FCU l'allora Vannio Brozzi che a domanda posta là a mo di battuta se interessava rilevare i servizi sulla Fabriano Pergola ... egli rispose senza tentennare .. "se a Regione Marche mi commissiona e paga i servizi perché no?".

Piccolo escursus, la FCU stava diventando una importante realtà di cerniera in quel lembo di centro italia, gli eventuali servizi sulla Orte - Viterbo avrebbero cmq portato in dote anche un collegamento diretto tra Terni e Viterbo la mattina e la sera e chissà che magari, rimodulando alcuni orari, anche la possibilità di alcune coincidenza in quel di Orte.

Sull'azienda unica hanno discusso molto a lungo, la discussione tra vari picchi sarà andata avanti almeno due anni. Ha peraltro creato (chissà perché) anche una spaccatura territoriale evidente, i territori di terni, spoleto e foligno fortemente contrari, regione e perugia favorevoli. Chissà perché. Tra i motivi di contesa c'era il discorso di inglobare nel TPL anche il minimetrò di Perugia, la cui gestione onerosa che generava ogni anno forti perdite, a carico ovviamente del comune di perugia. Queste perdite le si voleva spalmare su base regionale mettendo nel conteggio del TPL pure lui.

Personalmente sono stato sempre contrario all'azienda unica peruna serie di ragioni. Al di là della diffidenza atavica del mescolare insieme ferro e gomma, con dinamiche e problematiche diverse ... quello che non mi andava a genio era la fusione di realtà che a livello di gomma erano molto diverse tra loro (per peso e organizzazione) ma in cui soprattutto, il peso della gomma fosse preponderante rispetto a quello del ferro.

Umbria Mobilità è stata creata con la fusione di 7 società. Le principali erano la Ferrovia Centrale Umbra, e le ex autolinee ATC, SSIT e APM. Poi c'erano altre 3 società minori che non ricordo, qualcuna gestiva alcuni parcheggi a Perugia, ma non ricordo bene. ATC gestiva i servizi urbani di Terni, Narni, Orvieto, e tutti i servizi extraurbani della provincia di Terni. la SSIT di Spoleto gestiva i servizi urbani di Spoleto, Foligno e i servizi urbani verso la Valnerina perugina. APM gestiva tutto il resto, più o meno metà umbria, dai servizi urbani di perugia, al minimetrò, ai battelli sul trasimeno fino a ... tutti i servizi extraurbani sulla restante provincia di perugia che non fosse spoleto foligno e valnerina.

Senza essere esperti, era palese agli occhi la sproporzione tra il comparto automobilistico e quello ferroviario, in termini di personale, mezzi, chilometraggio erogato in servizi. Ricordo quando il dicembre del 2013 ci fu il treno turistico Sulmona - Greccio, il cui materiale fu poi ricoverato a Terni alcune ore. Lo guidava uno degli istruttori di Trenitalia che sta di stanza a Sulmona, guardanno le 776 graffitate (le 668 sulmonesi erano lucide sembravano appena uscite di fabbrica). Si accennò alla ex FCU ... e lui fu laconicò disse. Il nostro comparto ferroviario che gestisce tutti i servizi tra abruzzo, marche, lazio sulle linee di loroafferenza conta tot persone ...non ricordo se disse 300 o 500 .. in Umbria Mobilità ci sono 1.500 persone, come fa a funzionare?

Se il comparto automobilistico, ognuno con le sue singole criticità, ero tutto in perdita, il rischio concreto era che nella voragine trascinasse l'unico comparto sano, quello ferroviario, il cui peso specifico nell'economia generale era molto inferiore. Quello che poi è stato. Finché ogni ex municipalizzata aveva i suoi problemi, ogni singolo territorio che ne era a conoscenza, andava a ripianarla. A Terni per esempio, per aiutare l'ATC, gli diedero in gestione i parcheggi dlele strisce blu. Una parte di personale anziché lavorare sui bus, andavano a controllare chi pagava i parcheggi affidati alla loro gestione, altrimenti facevano le multe. A Foligno e Spoleto idem, a perugia non so. Ognuno insomma, conosceva i suoi peccati e si pagava i suoi buffi.

Le inefficienze economiche delle singole compagnie erano peraltro note; corrispettivi chiesti ai comuni troppo bassi con cui non si ripagavano i servizi, e anche elevata presenza di "portoghesi" con relativa evasione e conseguenti servizi ancora più in perdita.


E' stata fatta una fusione di società di cui non si conosceva l'esatto stato contabile e, a latere, con sommo stupore della Regione Umbria che forse ingenuamente sognava di fare economie di scala, ne sono venute fuori magagne di tutti i colori. E' venuto fuori, molto a latere, che l'APM ha accumulato, a Roma, 60 milioni di crediti non esigibili, a fronte dei quali sono state firmate 130 milioni di fidejussioni. APM ha partecipato ad un consorzio di tre società in una società romana da TPL; una di queste società romane facenti parte del consorzio gli affidava per i servizi che APM erogava con propri mezzi e personale, poi APM fatturava e a distanza di tempo non ha mai intascato un euro. Qualche anno fa avevano elaborato un piano di rientro in rate trimestrali che comportava il pagamento (ora non ricordo bene le cifre) di alcuni milioni l'anno. Mi pare che di questi, se hanno ripreso 500 mila euro è grasso che cola.

Riporto le notizie riportate dai giornali dove ci sarà pure della fuffa, ma immagino anche più di qualche notizia attendibile.
In questi ultimi anni sta emergendo che la Regione Umbria ha continuato ad erogare risorse per la manutenzione ordinaria delle infrastrutture ferroviarie, e il dato inquietante che sta emergendo, è che non si sa questi soldi che fine abbiano fatti, quel che è certo che queste manutenzioni non sono state fatte, né l'AD di UM ha saputo darne esatta ed esauriente rendicontazione. Questo è molto grave.

E' sotto gli occhi di tutti che da alcuni anni i mezzi ferroviari girano pesantemente graffitati, che non si vede più nulla nemmeno dai finestrini. Io li ho fotografati fino al 2012, poi il caos. Anche quello ripellicolati con la livrea regionale e il logo busitalia, dopo pochi giorni hanno seguito le sorti degli altri. A me erano giunte anche voci di difficoltà a fare le manutenzioni delle 776 ad Umbertide.

In tutto questo, la vicenda Busitalia, per quanto mi riguarda, mi interesa fino ad un certo punto. Gli enti locali hanno deciso di vendere la società (anche perché taluni ad un certo punto rifiutavano di ricapitalizzare in base alle rispettive quote, soprattutto chi era in origine contrario alla fusione). Ma se Busitalia rileva una società al collasso, antieconomica, con le pezze al culo, magari anche strutturata male con esuberi diffusi di personale a destra e a manca, non è che raddrizza la situazione con la bacchetta magica. Io nemmeno mi metto a pensare se la colpa è sua che si chiama Busitalia e magari privilegia il bus alla rotaia. La rotaia è a pezzi, la società sommersa di debiti, ecc ecc ecc.

E' per questo che io sono pessimista.

Può anche entrare RFI a sistemare e gestire la linea, ma se poi manca un serio piano di mobilità, una seria ristrutturazione della società, se le posizioni finanziarie non si ripianano e la società nel suo complesso non viene resa economica e sostenibile, se tutto questo serve solo per spalmare le mancanze di una parte caricandole sull'altra .... a breve si ripresenteranno sempre gli stessi problemi.

Una volta FCU era una società ferroviaria autonoma. Oggi è parte di un calderone molto più grande che la soffoca. Chiaro che in questo calderone di problemi diffusi, oggi a differenza di ieri non si parla di investimenti ferroviari e/o infrastrutturali, tranne quelli di adeguamento tecnologico della rete che si avrebbero con RFI grazie ai fondi statali.

Ma chi ci pensa più ai servizi metropolitani e a tutto il resto. Chi vivrà cedrà davvero.

P.S. A me in realtà non preoccupa più di tanto nemmeno Umbertide, perchè se tra iperazione varie tutto rientrasse nella galassia delle FS, un domani le manutenzioni potrebbero essere incorporate anche a Foligno. I problemi veri, purtroppo, sono extraferroviari.
Ultima modifica di scaledifuoco il ven 08 set 2017 15:00, modificato 1 volta in totale.
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Re: FCU - Ferrovia Centrale Umbra

#125 Messaggio da RegioAV » ven 08 set 2017 15:00

Bellissimi i tuoi ultimi post.
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Re: FCU - Ferrovia Centrale Umbra

#126 Messaggio da mauorfei » sab 09 set 2017 8:30

Ottimo l'intervento di Scaledifuoco che ha descritto con maestria le vicende della ex FCU.
Mesi fa segnalai più sinteticamente gli stessi concetti in un altro forum, ma un noto restauratore di rotabili sanmarinesi mi rispose con ferocia che io ero il solito italiota brontolone perchè i bilanci di Umbriamobità erano perfetti e molto interessanti.

Sull'interesse di quei bilanci, dopo poco tempo, pose gli occhi la Corte dei Conti...

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Re: FCU - Ferrovia Centrale Umbra

#127 Messaggio da Andmart » sab 09 set 2017 14:20

Altro articolo interessante da cui emergono le gravi responsabilità del gestore che da anni non esegue manutenzione straordinaria alla linea e da due anni ha pure sospeso quella ordinaria, ritrovandosi con una infrastruttura in condizioni fatiscenti, soprattutto dal punto di vista della sede.

http://www.filtabruzzo.it/public/filt/a ... ischio.pdf

E purtroppo trova anche conferma quanto annunciato nei post indietro: i fondi attualmente disponibili non sono sufficienti a garantire la riapertura della linea.

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Re: FCU - Ferrovia Centrale Umbra

#128 Messaggio da mauorfei » sab 09 set 2017 17:22

Già...ma la Regione Umbria non è colpevole, perchè lei i soldi per la manutenzione li aveva dati...ma sono stati usati diversamente.

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Re: FCU - Ferrovia Centrale Umbra

#129 Messaggio da scaledifuoco » dom 10 set 2017 11:59

spo ha scritto:
ven 08 set 2017 0:33
Molto più nebulosa invece la vedo per la Terni - Perugia, più lunga e che necessita di interventi, da Terni risente la concorrenza della linea via Foligno, più veloce, ed allo stesso tempo della superstrada...
Per come la vedo io non esiste una reale concorrenza via Foligno, perché, ragionando in termini di mobilità interna limitatamente tra Terni e Perugia (e viceversa), i tempi di percorrenza sono sostanzialmente uguali. Cosa diversa se vieni da Roma, allora potendo ti prendi il diretto per Perugia via Foligno.

Foligno sarà più veloce ma allunga di 20 km, e all'atto pratico, minuto più minuto meno a seconda dei treni, storicamente la percorrenza tra Terni e Perugia, in regionale, oscilla tra 1h20 e 1h30, che si passi da una parte all'altra. Certo, il traffico può smezzarsi tra le due vie, quello si. Infatti spesso si sceglie una via anziché l'altra a seconda dell'orario dei treni. Se a breve ho il treno FS via Foligno prendo quello, se ho quello della Centrale Umbra prendo l'altro.

Per anni, scegliendo, si è spesso preferito la Centrale Umbra alle FS perché portava in centro a Perugia, ai piedi delle scale mobili, mentre con le FS a Fontivegge, prima del minimetrò dovevi prendere il bus. Certo, potevi anche prendere le FS fino a PSG e poi salire con le FCU, ma dovendo cambiare treno e fare due biglietti distinti, alla fine, si preferiva partire direttamente da Terni con le FCU.

Il vero problema è la superstrada, che a lungo andare ha reso un poco anacronistica la ferrovia.
Con la gomma impieghi la metà del tempo rispetto al treno, perché la ferrovia è lenta e tortuosa, essendo stata costruita un secolo fa, quando la concorrenza erano le mulattiere della valtiberina che attraversavano i paesi tra curve e controcurve.

Se decidono di istituzionalizzare un servizio di TPL via gomma, ti tagliano le gambe.

E infatti, di tutta la querelle di lavori interessanti la FCU ai bei tempi andati, quando la società era in salute, autonoma e propositiva, la parte più interessante non erano ne i due sistemi metropolitani ne l'elettrificazione (che si è vista inutile non avendo mezzi e avendo cmq una linea lenta che non si velocizza certo mettendola sotto tensione); la parte più interessante, dicevo, era l'intenzione di velocizzare la linea tra Terni a Ponte San Giovanni, dove si parlava di scendere a 50 minuti. Intendiamoci, si era ancora a livello di intenzioni e chiacchiere, non mi risulta nessuno studio approfondito in proposito sui lavori, sui costi e gli interventi da fare, ma è di tutta evidenza che se il treno ci mette più o meno lo stesso tempo della gomma (10 minuti di differenza non ti cambiano la vita) resta competitivo e diventa più attrattivo, e ha anche senso potenziare il servizio. Ma se il treno ci mette il doppio, i problemi sono diversi.

Se poi vogliamo decidere delle differenze tra tratto nord e sud della FCU, non dobbiamo dimenticare un importante fattore esterno, in grado di influenzare le direttrici di mobilità. Terni sta tra Perugia e Roma. Dall'alta valle del tevere è naturale pendolare verso Perugia che è la prima grande città in grado di offrirti certe possibilità. Ma se da Terni ho Roma a 1 ora e Perugia a 1h e mezza, considerando anche quanto offre Roma e quanto offre Perugia, allora subentrano anche altri fattori che condizionano la mobilità dei territori.

Certo tenere in piedi una linea lenta di vecchia concezione, con un servizio antiquato su cui ci sarebbe molto da dire, non aiuta.

Il problema non è la via Foligno.
E infatti vedi che negli ultimi anni, di fronte anche ad un peggioramento dei servizi su rete FS (riduzione dei servizi veloci IC, riduzione delle corse dirette PG -RM anche in regionale, tempi di percorrenza rimasti invariati a seguito dell'empasse dei lavori su rete FS), da Perugia iniziano ad aumentare i bus verso la capitale.

Ecco io non vorrei che si decidesse di fare una concorrenza ai privati sulla gomma, istituzionalizzando un servizio sostitutivo di bus, nel medio lungo periodo. Come lo si è fatto sulla lunga percorrenza, dove Busitalia ha rilevato ad esempio in Calabria la Simet e nonostante le centinaia di km sotto il culo e l'esistenza delle ferrovie, si offrono servizi in bus. Quando io sull'altro topic mi sono lamentato dicendo ....attenzione che a forza di ragionare su soluzioni extraferroviarie, l'Italia si sta busizzando mi riferisco anche a questo.

Ci sarebbe altro da aggiungere .... ma la verità è che in un contesto del genere, mi sta passando anche la fantasia di ragionare. Questa ferrovia la si è affossata con scelte leggere e scellerate.

E se è vero che .... non è colpa della Regione la mancata manutenzione degli ultimi tempi ... visto che la Regione ha comq erogato i fondi allo scopo, che però non si sa che fine abbiano fatto (e questo è molto grave) ... è vero tuttavia che lei ci si è messa giù a piedi pari per crearla questa società unica, con leggerezza, carenza di competenza e controllo, creando di fatto i presupposti che hanno portato al disastro. Perché ripeto quello che ho detto nel post precedente. Che ci fosse una sproporzione assoluta tra gomma e ferro era evidente. La vecchia FCU, svincolata da altre logiche, quelle manutenzioni (anche ai mezzi!) con ogni probabilità le avrebbe fatte.

Adesso avoglia a ragionare ....
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Re: FCU - Ferrovia Centrale Umbra

#130 Messaggio da Cinghiale » dom 10 set 2017 16:42

scaledifuoco ha scritto:
dom 10 set 2017 11:59
(omissis) ... Questa ferrovia la si è affossata con scelte leggere e scellerate ... (omissis)
Purtroppo, trattasi della causa mortale non solo di questa, ma di quasi tutte le ferrovie; a ciò, si aggiunga che sono state apportate migliorie sulla viabilità ordinaria, migliorie sempre accolte con il più ampio favore, mentre, alta velocità e poco altro a parte, per le ferrovie non è stato fatto nulla e se si fosse ventilato di fare qualcosa, sarebbe stato subito osteggiato. Su gomma, abbiamo rettifiche, velocizzazioni, tangenziali, superstrade, autostrade; su ferro, linee ottocentesche dalle scarse potenzialità mai adeguate a quello che la tecnica moderna offrirebbe.

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Re: FCU - Ferrovia Centrale Umbra

#131 Messaggio da mauorfei » mer 13 set 2017 14:28

appena visto il TG3 regionale.
Stamattina in regione illustrazione dei lavori e presentazione del cronoprogramma:
I lavori dovrebbero iniziare lunedì prossimo sulla tratta Umbertide-Città di Castello (chiusa da 2 anni) per poi proseguire a Massa Martana prima e Papiano poi. Inoltre RFI darà una macchina per il controllo e riallineamento di tutta la tratta da Sansepolcro a Terni. Durata prevista un anno o forse meno!

Sembra che tutto sia a posto? Gufi tutti sotterrati?

Hanno intervistato il dirigente di RFI e mi è sembrato molto sicuro e certamente più affidabile degli altri 2 componenti del triumvirato, cioè Reg. Umbria e Umbriamobilità. Inoltre hanno detto che tutta la linea passerà sotto l'egida di RFI entro una settimana...speriamo bene!

Appena troverò qualche documento ufficiale, sarà mia cura pubblicarlo.

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#132 Messaggio da diesel 445 » mer 13 set 2017 15:54

mauorfei ha scritto:
sab 09 set 2017 17:22
Già...ma la Regione Umbria non è colpevole, perchè lei i soldi per la manutenzione li aveva dati...ma sono stati usati diversamente.
Invece secondo me si perché dando i soldi alla ferrovia non ha vigilato come si deve . no mi dispiace ma penso che anche la regione Umbria abbia le sue colpe .


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Re: FCU - Ferrovia Centrale Umbra

#134 Messaggio da fab » mer 13 set 2017 20:10

Ringrazio chi ha fatto un'ottima analisi a uso e consumo anche del sottoscritto, che poco o nulla sapeva di queste problematiche. Peccato perchè a naso mi sembrerebbe una linea con buone prospettive.
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Re: FCU - Ferrovia Centrale Umbra

#135 Messaggio da scaledifuoco » gio 14 set 2017 11:11

Su umbria24 di ieri c'era un articolo che dava la riapertura del tratto nord Sansepolcro - Perugia nei primi mesi del 2018.
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