TRENORD = Trenitalia + LeNord

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Re: TRENORD = Trenitalia + LeNord

#16981 Messaggio da dedorex1 » ven 27 apr 2018 12:36

Credo che Cattaneo sappia perfettamente queste cose (oltretutto era durante il ponte secondo l'articolo): direi che semplicemente
in RL abbiano deciso che la strategia è sparare su RFI, invece di lavorare su Trenord e da qui le ultime uscite della nuova giunta
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Re: TRENORD = Trenitalia + LeNord

#16982 Messaggio da sr » ven 27 apr 2018 14:22

Sui ritardi e l'irregolarità di marcia dei treni RFI ha delle pesantissime responsabilità, ma se il materiale viene vandalizzato nottetempo (perchè non presidiato) o è guasto per mancata manutenzione o addirittura non c'è il personale per condurre i treni (che sono quasi tutte cause di soppressione) non credo che più di tanto si possa dare la colpa a RFI.
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Re: TRENORD = Trenitalia + LeNord

#16983 Messaggio da ETR610 » dom 29 apr 2018 21:38

Per quale ragione sul sito internet di Trenord non è possibile acquistare dei biglietti per le tratte Alessandria-Pavia e Pavia-Vercelli mentre è possibile farlo sul sito Trenitalia? :shock:

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Re: TRENORD = Trenitalia + LeNord

#16984 Messaggio da sr » lun 30 apr 2018 6:59

https://it.businessinsider.com/ferrovie ... rd-farise/
Ferrovie Nord Milano, Fontana salva il presidente leghista Gibelli ma silura l’ad di Trenord Farisè

Sacrificare la regina, per salvare il re. Una mossa che gli scacchisti sono costretti ad abbracciare in situazioni disperate. Ma la scelta dolorosa a volta si presenta anche in politica, come ben sa il neo presidente lombardo Attilio Fontana, alle prese con la “questione Trenord”, la società del Pirellone titolare del trasporto pubblico locale su rotaia. Una società pubblica dai bilanci in utile, ma dalle performance pessime, come ognuno dei 350 mila pendolari lombardi sa bene.

Il re che Fontana ha scelto di salvare è il leghista Andrea Gibelli, presidente della holding regionale Ferrovie Nord Milano (Fnm). La regina destinata alla capitolazione è Cinzia Farisè, ad della controllata di Fnm, Trenord. La sentenza di condanna per la manager Fontana l’ha affidata a Twitter il 25 aprile 2018, subito dopo la pubblicazione del bilancio della società: «Trenord: conti ok ma vorrei treni in orario. È più importante che i cittadini siano contenti, non che ci siano dei buoni conti. Situazione molto difficile, bisogna fare qualcosa per migliorare».

Tradotto: non mi colpiscono i ricavi operativi in crescita (da 766 milioni a 804 milioni, più 5%) e l’utile netto a 10,5 milioni (+14%), se poi ogni giorno migliaia di pendolari restano a terra e si lamentano per le soppressioni e i ritardi. Una campana a morte per Farisè, la manager chiamata da Roberto Maroni nell’ottobre 2015 (dopo i rifiuti ricevuti da altre due candidate: Laura Cavatorta e Lucia Morselli) per subentrare all’allora ad, Luigi Legnani. Lei è la pedina sacrificabile per espiare gli innumerevoli disservizi registrati dopo l’incidente di Pioltello (per il quale Farisè è indagata) e lo scandalo seguito alla pubblicazione da parte di Business Insider Italia del rapporto di Ansf (Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria) nel quale si elencavano tutte le mancanze della società.

Non importa se solo nel giugno scorso Cinzia Farisé era stata riconfermata in carica per altri tre anni con uno stipendio di 300 mila euro tondi l’anno e un contratto blindato. Se infatti verrà rimossa prima della naturale data di scadenza del mandato, come si legge nella Relazione sulle Remunerazioni del 2017, “FNM si obbliga ad offrire alla stessa una nuova posizione dirigenziale” garantendole “per il periodo intercorrente tra la data di effettiva cessazione dell’incarico di Amministratore Delegato in Trenord e la data di naturale scadenza della carica, un importo complessivo derivante dalla somma dei seguenti elementi:
(i) l’ammontare complessivo della retribuzione annua lorda;
(ii) l’indennità per ufficio organico; nonché
(iii) la misura massima del premio annuo di risultato che avrebbe potuto maturare alla data di naturale scadenza dell’incarico”.

Trecento mila euro, appunto. Se invece Farisè non dovesse accettare il lavoro, Fnm le corrisponderà “il trattamento sopra individuato, composto dagli elementi sub (i)-(iii) che precedono, computati per il periodo intercorrente tra la data di effettiva cessazione dell’incarico di Amministratore Delegato di Trenord e la data di naturale scadenza dalla carica, verrà aumentato del 30%, a cui verranno aggiunte otto mensilità computate sulla base degli elementi sopra esposti”. Insomma, non male come licenziamento per la manager di una società che non funziona, peccato solo che i soldi in ballo siano quelli delle tasse dei lombardi.

Ma il tweet di Fontana dice anche molto altro. Decidendo il 26 aprile 2018 di riconfermare Gibelli alla guida di Fnm, Fontana si è dimostrato fiducioso nel fatto che i giudici del tribunale di Milano non lo condanneranno a un anno di reclusione e a 800 euro di multa come chiesto dal Pm Fusco nel processo a carico dell’ex presidente Maroni. Così come è convinto che l’indagine per aggiotaggio aperta sempre dalla Procura di Milano contro Gibelli e il vice presidente di Fnm, Gianantonio Arnoldi, a seguito dell’infausta intervista rilasciata dallo stesso architetto leghista sulla fusione tra Trenord e Atm (poi naufragata) a mercati aperti, si risolva nel nulla.

Ma non è finita. Aver confermato Gibelli, significa che il nuovo capo della Lombardia ne ha promosso le politiche economiche. Fontana ha così sottoscritto linee di sviluppo che vedono Fnm allargare il proprio campo d’azione al di fuori della Lombardia, investendo in società che nulla hanno a che fare con i trasporti lombardi (con buona pace dei pendolari, i quali vedono i loro soldi dirottati su società venete o liguri, invece che sull’acquisto di treni decenti).

Tra le decisioni più discusse di Gibelli, si ricorda quella di acquistare nel 2017 il 50% di Atv, l’Azienda Trasporti di Verona, per 21 milioni di euro, quando la base d’asta era di soli 12,5 milioni, come denunciato da Business Insider Italia. Per molti un favore fatto dalla Lega della Lombardia ai fratelli veneti impegnati nella lotta contro lo scissionista Tosi.

Oppure l’investimento di 1,34 milioni di euro per il 49% di FuoriMuro, la società che gestisce le manovre ferroviarie nel porto di Genova, una quota che potrà salire al 70% nel 2020, qualora a FuoriMuro venga rinnovata la concessione del servizio di manovra portuale, ad un prezzo che sarà stabilito per perizia. Gibelli aveva giustificato quell’operazione con la volontà di potenziare la presenza di Fnm nel settore cargo (dove già opera attraverso la partecipata DB Cargo Italia). Senza però spiegare quale sarebbe l’utilità per il pendolare lombardo a entrare nel mercato dei container provenienti dal porto di Genova.

Così come il pendolare di Mortara potrebbe non comprendere il motivo per il quale Fnm il 29 settembre 2017 ha rilevato (sempre da FuoriMuro) il 51% del capitale della società Locoitalia S.r.l. per 4 milioni di euro. La società dovrebbe comprare e noleggiare materiale rotabile. Una beffa, se si pensa che i guai maggiori per i pendolari lombardi dipendono dai treni vecchi e mal manutenuti operanti sulle linee locali.

Insomma, Fontana sembra abbracciare scelte che mirano a far diventare Fnm una piccola Fs del Nord. Una holding del trasporto ferroviario a tutto tondo, che si espande con i soldi che il Pirellone pompa nella sua holding in primis per trasportare in maniera dignitosa i pendolari, ma che vengono, evidentemente, dirottati su altri scopi.

Un disegno già percorso in passato dai vertici di Fnm, quando l’allora ad di Trenord Giuseppe Biesuz fece di tutto per comprare la società di trasporti torinese (prossima al fallimento) Gtt per oltre 60 milioni. La consegna data a Biesuz dall’allora presidente lombardo Roberto Formigoni era di creare una grande società di trasporti che unisse tutto il Nord, il nocciolo della macroregione invocata dai leghisti quando ancora erano indipendentisti. Quell’operazione sfumò solo per l’opposizione di alcuni consiglieri di Fnm che, pur leghisti, si misero di traverso e dall’arresto dello stesso Biesuz. Ora quel disegno egemonico sembra tornare in auge, grazie al tandem Fontana-Gibelli.
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Re: TRENORD = Trenitalia + LeNord

#16985 Messaggio da gr 625-076 » lun 30 apr 2018 7:24

Nonostante le elezioni in Lombardia siano passate da tempo, business insider continua a sparare a zero su trenord.

Per quanto a me non sia piaciuta, il siluramento della Farisè mi parrebbe azzardato. A parte le cospicue penali da pagare, alla fine il suo lavoro l'ha fatto: ha rimesso ordine nei conti trenord e ha fatto si che non si trasportassero 'solo' pendolari.

Businness insider se la prende con FNM , rea di occuparsi del settore merci, mi pare confonda il ruolo di FNM con quello di trenord:
Posso essere d'accordo sulla scetticità della questione ATV Verona , non mi pare invece lo stesso il discorso su fuorimuro. Soprattutto mi pare una scemata la chiosa finale "Senza però spiegare quale sarebbe l’utilità per il pendolare lombardo a entrare nel mercato dei container provenienti dal porto di Genova."

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Re: TRENORD = Trenitalia + LeNord

#16986 Messaggio da ssb » lun 30 apr 2018 9:17

Penso che non abbiano capito una sega questi e penso anche che questo sia tanto un premio per la Farisè più che una punizione...

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Re: TRENORD = Trenitalia + LeNord

#16987 Messaggio da E655202 » lun 30 apr 2018 9:23

gr 625-076 ha scritto:
lun 30 apr 2018 7:24
Businness insider se la prende con FNM , rea di occuparsi del settore merci, mi pare confonda il ruolo di FNM con quello di trenord:
Posso essere d'accordo sulla scetticità della questione ATV Verona , non mi pare invece lo stesso il discorso su fuorimuro. Soprattutto mi pare una scemata la chiosa finale "Senza però spiegare quale sarebbe l’utilità per il pendolare lombardo a entrare nel mercato dei container provenienti dal porto di Genova."
Per questo giornaletto tutto deve essere fatto in ottica pendolare, come vuole il Sacro Populismo Ferroviario. Quindi fanno finta di dimenticare che FNM è una impresa ferroviaria che da sempre gestisce anche servizi merci (sulla sua rete sociale dal 1800...) e pure servizi a lunga percorrenza a mercato (da circa 10 anni...). No, scandalo, orrore: FNM deve occuparsi esclusivamente dei pendolari!!!

Ma sono molte le informazioni passibili di querela in quel pezzo...

Io invece mi chiedo solo come mai questo giornaletto che critica così aspramente la campagna espansiva di FNM nei vari rami di trasporto non dica nulla di quella delle FS, ben più aggressiva ed ampia. Lì il pendolare non è oltraggiato ed offeso dai container, dalle società di logistica, dalle if estere acquistate? Lì non è uno scandalo l'espansione verso settori? Lì non si danneggia il pendolare?

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Re: TRENORD = Trenitalia + LeNord

#16988 Messaggio da dedorex1 » lun 30 apr 2018 10:06

Farisè fuori era assolutamente dovuto e va nella giusta direzione; smentisce in parte i timori degli ultimi giorni che RE non volesse mettere mano a Trenord e scaricare tutte le colpe su RFI. Per il resto cosa fare di FNM (o come diavolo si chiama) è un punto non banale. Oltre a TI, ulteriori aggregazioni a livello nazionale sono indispensabili e anche velocemente
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Re: TRENORD = Trenitalia + LeNord

#16989 Messaggio da pietrotico » lun 30 apr 2018 15:04

L'assessore di Desenzano sembra abbia chiesto di evitare treni su cui circola un tale che ha come nick name quello di una loco elettrica politensione che circola quasi solo sul Brennero (anche se ora in Austria e Germania non ci va più). Sostiene che quando viaggia questa persona i treni di TN (normalmente pulitissimi e puntualissimi) hanno problemi più o meno gravi e spesso e volentieri salta un impianto a caso tra Pioltello e Melzo nonchè qualche volta pure Lambretta (stazioni che notoriamente ci invidiano in tutto il globo terraqueo e anche in altri mondi).... Mi chiedo chi possa essere questa persona.....

Comunque un noto uccellino mi ha detto che ai tempi in cui l'assessore era di Sondrio i treni su cui circolava (erano sempre quelli) avessero l'ordine non scritto di avere precedenza su qualsiasi cosa nel raggio di 50 km (e quello del ritorno doveva uscire pulito e di fino da quel di Fiorenza)..... C'era poi la nota leggenda di un opportuno cambio di turni per fare in modo che un noto consigliere regionale lecchese si trovasse al posto di un piano scasso per Milano, un MDVC che casualmente (ma casualmente eh) usciva da deposito per fare apposta un A/R su Lecco (ma non si poteva dire eh....).

Più seriamente. la Farisè per quanto ne sò non godeva le simpatie del personale di TN. Era nota per la grande trovata della "safe and quiet" utilissima su treni open space come i Coradia.... Quindi forse il siluramento potrebbe servire in un ottica di evitare scontri con il personale.
Ultima modifica di pietrotico il lun 30 apr 2018 15:17, modificato 1 volta in totale.

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Re: TRENORD = Trenitalia + LeNord

#16990 Messaggio da fab » lun 30 apr 2018 15:10

dedorex1 ha scritto:
lun 30 apr 2018 10:06
Farisè fuori era assolutamente dovuto e va nella giusta direzione;
Lo sarebbe, se questo siluramento fosse dovuto a scarso rendimento e non a pure logiche di corrrenti interne alla Lega.
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Re: TRENORD = Trenitalia + LeNord

#16991 Messaggio da gr 625-076 » lun 30 apr 2018 16:03

pietrotico ha scritto:
lun 30 apr 2018 15:04
L'assessore di Desenzano sembra abbia chiesto di evitare treni su cui circola un tale che ha come nick name quello di una loco elettrica politensione...
Mi sa che non ci sono problemi, gli assessori bresciani prendono tutti le frecce :D (Nota: l'attuale assessore è di Sirmione, quello che c'era prima allo stesso incarico era di Desenzano). Comunque, anche nel passato, la pattuglia bresciana che andava in consiglio regionale in treno era abbastanza ben nutrita, ma sempre rigorosamente su frecce.
pietrotico ha scritto:
lun 30 apr 2018 15:04
Più seriamente. la Farisè per quanto ne sò non godeva le simpatie del personale di TN. Era nota per la grande trovata della "safe and quiet" utilissima su treni open space come i Coradia.... Quindi forse il siluramento potrebbe servire in un ottica di evitare scontri con il personale.
Se la Farisè deve essere giudicata per i risultati portati dal bilancio credo che non ci sia molto da dire, almeno a giudicare dall'ultimo: i dati parlano a suo favore. Se invece dobbiamo vedere tutto quello che ci sta attorno, non da ultimo le soppressioni a ripetizione degli ultimi mesi, al poco rispetto per il servizio che trenord dovrebbe assicurare, la nebulosa pianificazione a medio-lungo termine, la scarsa manutenzione, i problemi di copertura dei turni, allora lì si che andiamo molto male. Se il siluramento fosse dovuto a motivi politici, la cosa non sarebbe nuova alla gestione sempre poco chiara dei rapporti Politica/Regione/FNM/Trenord: questo però vorrebbe dire che probabilmente il prossimo che arriva farà il suo compitino e basta, probabilmente senza risolvere niente dei gravi problemi in essere che si protraggono ormai da anni ai vertici di Trenord. Invece non sottovaluterei l'aspetto citato da Pietrotico: se la Farisé fosse allontanata per motivi riguardanti l'organizzazione interna, allora sì, ci potrebbe essere la speranza che il prossimo che arriva venga col "compito" di sistemare alcune di quelle cose che attualmente stanno andando di male in peggio.

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Re: TRENORD = Trenitalia + LeNord

#16992 Messaggio da daprisse » lun 30 apr 2018 21:50

E anche stasera l'Euronight Venezia-Vienna di Trenord è partito con 90 minuti di ritardo. Il 236 da mesi non è mai partito in orario ma di solito parte con ritardi oltre i 60 minuti da Venezia - ovviamente i ritardi vengono recuperati ed il treno grazie alla traccia xxl arriva in orario a Vienna ma comunque, tempi di attesa di tipo 60 minuti di notte nelle stazioni di Venezia, Treviso e Udine non sono un buon inizio per un viaggia notturno rilassato.
Qualcuno sai un motivo per questi costanti ritardi?

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Re: TRENORD = Trenitalia + LeNord

#16993 Messaggio da E412 » mer 02 mag 2018 9:45

gr 625-076 ha scritto:
lun 30 apr 2018 7:24
Per quanto a me non sia piaciuta, il siluramento della Farisè mi parrebbe azzardato. A parte le cospicue penali da pagare, alla fine il suo lavoro l'ha fatto: ha rimesso ordine nei conti trenord e ha fatto si che non si trasportassero 'solo' pendolari.
A che mi risulta Trenord è parecchio che ha una clientela abbastanza variegata, anche se non sono molto convinto che sappiano bene su che treni la trasportano. :roll:
Però la Farisè ha fatto molti danni a livello gestionale e ne ha proposti altri. E' invisa a buona parte del personale, a buona parte dei comitati pendolari (ma non certo perchè 'favorisce i viaggiatori non abbonati agli abbonati', ma per via di sopprressioni, ritardi cronici, materiali inadeguati e pessimamente mantenuti, nonchè costanti tentativi di 'limare' le corse...tutte cose che vanno a detrimento di tutti i viaggiatori indistintamente), è cascata dal pero per la questione straordinari, ha millantato potenziamenti che erano in realtà decrementi dell'offerta e ha deliberatamente sbeffeggiato le (blande) richieste della Regione, ecc ecc. Con risultati così il giudizio è fortemente negativo, conti o non conti. Il risultato è positivo se i conti tornano E il servizio funziona.

OT: c'è almeno un macchinista che dopo aver viaggiato con me può esibire una traccia in perfetto orario dalla partenza all'arrivo, evento più unico che raro :>:):
E io viaggio sul treno 'deluxe'. Sono tutti gli altri che se la passano male :sofa:

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Re: TRENORD = Trenitalia + LeNord

#16994 Messaggio da paolotito1973 » mer 02 mag 2018 10:05

Premetto che non vivo sulla mia pelle i disagi quotidiani imputabili a Trenord e di cui spesso si parla in queste pagine. Tuttavia, quest’articolo è davvero un cumulo di luoghi comuni e di assurdità. Confondere continuamente e pretestuosamente FNM con Trenord grida vendetta. Se FNM (soprattutto nel settore merci) cerca di espandere il proprio business fuori regione e in settori attrattivi e strategici come il porto di Genova, lo vedo come un elemento positivo. Questo poi, ovviamente, dovrebbe avere ricadute positive su tutto il gruppo (Trenord compresa). :wink:
Trovo invece un po’ bizzarra l’affermazione riportata da Fontana per cui varrebbero più le lamentele dei pendolari piuttosto che i conti in ordine. A casa mia (e in un’economia di mercato) ci dovrebbero essere entrambe le cose, magari sbaglio io che non vado dietro al populismo…… ::-?: :?

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Re: TRENORD = Trenitalia + LeNord

#16995 Messaggio da E412 » mer 02 mag 2018 10:24

Ovviamente non sbagli, ma i politici sono pur sempre politici. Condivido l'affermazione che i conti in ordine non bastino, non quella che è meglio avere treni in orario e conti in disordine, anche perchè questi ultimi prima o poi presentano...il conto. :wink:

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