Macchinisti tedeschi traumatizzati dai suicidi

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Macchinisti tedeschi traumatizzati dai suicidi

#1 Messaggio da giancarlo656 » ven 09 set 2011 12:53

GERMANIA: PIAGA DEI SUICIDI COLPISCE SOPRATTUTTO LE FERROVIE MACCHINISTI TRAUMATIZZATI DA ESPERIENZE, SPESSO LASCIANO LAVORO (ANSA) - BERLINO, 07 SET - In Germania ogni giorno, in media, fino a tre persone si suicidano gettandosi sotto un treno o una metropolitana. L'ultimo caso risale a lunedì: non si tratta soltanto di un enorme problema sociale per il Paese, ma anche di una piaga per la Deutsche Bahn (Db) - le Ferrovie tedesche - i cui macchinisti, traumatizzati da queste esperienze, spesso sono costretti a lasciare anche il posto di lavoro. Lunedì sera, ad Amburgo, una donna si è gettata contro un Intercity Express diretto ad Hannover. Nel corso della sua carriera, secondo i dati forniti all'ANSA dal sindacato di categoria, un macchinista è testimone di tre suicidi di questo genere. In Germania, inoltre, questi casi raggiungono una media di 700 all'anno, un numero molto elevato se confrontato con quello degli Stati Uniti, dove al massimo se ne contano 500. «Le conseguenze psicologiche alle quali questi macchinisti vanno incontro sono enormi - spiega all'ANSA il sociologo Frithjof Hager, docente presso la Freie Universitaet di Berlino -. Qui non siamo soltanto in presenza di uno shock post traumatico, bensì di una gravissima esperienza per il soggetto che, dal momento dell'accaduto, può dirsi vittima di un danno psichico». Non a caso, di recente, la moglie di un macchinista che nel 2009 ha 'investitò un giovane suicida ha fatto causa alla famiglia della vittima - chiedendo un risarcimento di 15mila euro per danni psicologici - poichè dal momento dell'incidente il marito soffre di disturbi del sonno, incubi ricorrenti e panico. La Deutsche Bahn offre ai propri dipendenti un servizio di 'psicoeducazionè preventiva per illustrare i sintomi di disturbi post-traumatici, mette a loro disposizione un sostegno psicologico 'd'emergenzà e si serve di un centro creato appositamente a Malente - nel nord della Germania - per le vittime di schock post-trauma. Tuttavia, questo non sembra bastare: dopo questi incidenti, molti macchinisti sono incapaci di riprendere l'attività e ricevono una copertura sociale obbligatoria a spese del sindacato e delle stesse Ferrovie. «Il treno - spiega all'ANSA la dottoressa Isabella Heuser, direttrice del reparto di psichiatria e psicoterapia dell'ospedale Charitè di Berlino -, rappresenta un metodo di morte sicuro e, al tempo stesso, un atto 'durò e 'pubblicò». Attraverso questo tipo di morte violenta, prosegue Heuser, «l'individuo decide di entrare nella sfera pubblica abbandonando l'intimità delle mura domestiche dimostrandosi così incurante di presentarsi sfigurato e irriconoscibile agli occhi della società». Ma cosa spinge le persone a scegliere questo tipo di suicidio? «Gli individui che vanno incontro a questo tipo di morte vogliono inconsciamente creare un problema e dolore negli altri», risponde Hager. Tale suicidio, per la sua brutalità, viene scelto soprattutto da persone di sesso maschile con un picco nella fascia di età compresa tra 40 e 45 anni, un periodo molto difficile a causa delle pressioni sociali alle quali sono soggetti in quella fase della vita.(ANSA). CB 07-SET-11 18:54 NNN
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Re: Macchinisti tedeschi traumatizzati dai suicidi

#2 Messaggio da sr » ven 09 set 2011 13:59

Immagino sia sempre duro per un macchinista travolgere, anche se del tutto incolpevolmente un altro essere umano.
Il suicida spesso vuole rendere il suo gesto plateale, macabramente spettacolare e nel tempo stesso rapido ed indolore.
Il treno, nell'immaginario di molti, offre queste cose tutte assieme. Compreso il fatto di ostacolare un servizio pubblico e quindi "pubblicizzare" la propria decisione.
il fatto che in Germania la percentuale di suicidi "ferroviari" sia così alta credo dipenda anche dall'immagine di efficenza delle ferrovie stesse. in un certo senso è la garanzia di nuocere a più persone possibili.

Forse è per questo che in Italia sono per lo più incidenti. La gente non si aspetta neanche che su dei binari possa passare un treno. :megaball::
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Re: Macchinisti tedeschi traumatizzati dai suicidi

#3 Messaggio da Lasimpònar » ven 09 set 2011 23:05

Da parecchi anni mi dicono che è proporzionalmente alta la percentuale di suicidi di questo tipo anche in Svizzera.
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Re: Macchinisti tedeschi traumatizzati dai suicidi

#4 Messaggio da paolo656 » sab 10 set 2011 19:24

Senza voler togliere nulla alla drammaticità della situazione, e soprattutto senza che le mie parole vengano prese come provocatorie, vorrei essere sicuro che tra quelle persone così "traumatizzate" non vi sia anche qualcuno che ne approfitta.

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Re: Macchinisti tedeschi traumatizzati dai suicidi

#5 Messaggio da TkMatt » dom 11 set 2011 0:55

giancarlo656 ha scritto:La Deutsche Bahn offre ai propri dipendenti un servizio di 'psicoeducazionè preventiva per illustrare i sintomi di disturbi post-traumatici, mette a loro disposizione un sostegno psicologico 'd'emergenzà e si serve di un centro creato appositamente a Malente - nel nord della Germania - per le vittime di schock post-trauma.
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Re: Macchinisti tedeschi traumatizzati dai suicidi

#6 Messaggio da TkMatt » dom 11 set 2011 0:55

paolo656 ha scritto:Senza voler togliere nulla alla drammaticità della situazione, e soprattutto senza che le mie parole vengano prese come provocatorie, vorrei essere sicuro che tra quelle persone così "traumatizzate" non vi sia anche qualcuno che ne approfitta.
ma dai, come al solito, ci sarà il furbone di turno..

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Re: Macchinisti tedeschi traumatizzati dai suicidi

#7 Messaggio da paolo656 » dom 11 set 2011 7:15

...e un gran numero con problemi? in questo caso i vicini Tedeschi mi lasciano molto meditare....davvero....

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Re: Macchinisti tedeschi traumatizzati dai suicidi

#8 Messaggio da Jacopo Fioravanti » lun 12 set 2011 23:52

Non so se il dato sia ancora attuale, ma 3-4 anni fa lessi da qualche parte che i suicidi sono (erano) mediamente 3 al giorno anche su RFI.
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Re: Macchinisti tedeschi traumatizzati dai suicidi

#9 Messaggio da Acc » ven 16 set 2011 10:50

Un suicio è un atto che mette in discussione uno dei nostri istinti più forti e radicati nelle parti più antiche del cervello: l'istinto della sopravvivenza. E' chiaro che parlarne così a freddo non fa lo stesso effetto che fa a chi lo vive in prima persona ed in un modo così violento. Sicuramente si tratta di un trauma, che genera sofferenza, che può degenerare in depressione. Non penso che i macchinisti tedeschi esagerino. Penso che sia giusto dare la corretta assistenza psicologica.
Ciao, Alberto.

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Re: Macchinisti tedeschi traumatizzati dai suicidi

#10 Messaggio da paolo656 » ven 16 set 2011 11:43

Allora anche tutti i familiari, per non parlare dei figli e via così.

Continuo a essere sempre meno d'accordo. La vita è dura, meglio prenderne atto. E meglio usare le proprie energie. Fate un giretto con me in ospedale, se vi può aiutare a comprendere.

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Re: Macchinisti tedeschi traumatizzati dai suicidi

#11 Messaggio da Acc » ven 16 set 2011 11:58

Guarda che la depressione è una malattia dolorosa come e forse più delle altre. Se viene causata per motivi di lavoro non vedo perchè non debba essere considerata professionale e quindi assistita nell'interesse di tutti.

Credo che i famigliari e i figli rappresentino casi diversi. Il macchinista è un estraneo che viene in qualche modo coinvolto suo malgrado. Con questo non è che sia d'accordo con la signora che ha fatto causa, questo mi da più l'idea della vendetta. Sono invece propenso a pensare che, visto che può capitare (e neanche così raramente), i macchinisti possano avere un supporto per questa evenienza.
Ciao, Alberto.

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Re: Macchinisti tedeschi traumatizzati dai suicidi

#12 Messaggio da paolo656 » ven 16 set 2011 12:25

Che possano avere un supporto mi va bene, ma che se ne faccia un caso come se il mondo non avesse altri problemi....molto sinceramente...mi pare fuori...dal mondo, appunto.

Ciascuno la pensa come vuole, io penso che servano le proprie gambe. E se la stessa persona dovesse ammazzare qualcuno per un proprio errore, cosa dovrebbe fare?

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Re: Macchinisti tedeschi traumatizzati dai suicidi

#13 Messaggio da Lasimpònar » ven 16 set 2011 14:16

Purtroppo sembra quasi che scegliendo questa modalità il suicida, uccidendosi, si liberi della propria depressione trasferendola su altre persone, incolpevoli... :(
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Re: Macchinisti tedeschi traumatizzati dai suicidi

#14 Messaggio da Frank_Castle » mer 21 set 2011 10:04

Per certi versi ancora quella depressione viene trasferita anche alle persone care delle vittima...
- Te ne vai?
- Ho molto lavoro... leggi bene i giornali, te ne accorgerai.
- Quale sezione?
- Sempre i necrologi.

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Re: Macchinisti tedeschi traumatizzati dai suicidi

#15 Messaggio da oirelav » mer 21 set 2011 10:33

e' un argomento sul quale anche io avrei voluto avviare una discussione tempo fa (l'occasione era una analoga notizia di un risarcimento di DB ad un macchinista che era stato dichiarato inabile al lavoro a seguito dello shock post investimento)..ma poi mi sono reso conto di non poter trattare in maniera razionale un evento che richiede sensibilita', delicatezza e rispetto.
le notizie di viaggiatreno riportano, in ogni caso, con sempre maggiori frequenza questa tipologia di eventi e, senza fare statistiche, sembrerebbe davvero essere un fenomeno che se in germania dilaga, anche in italia ha una sua importanza.
se, come dice SR, la volonta' di porre fine alla propria vita mediante investimento appare una soluzione immediata, "plateale, rapida e indolore", resta inspiegabile come si possa associare alla consapevolezza di creare un disagio collettivo e un trauma nel macchinista.

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