La lenta morte dei treni notturni

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Re: La lenta morte dei treni notturni

#16 Messaggio da fede8977 » ven 11 lug 2014 19:41

Attualmente ci sono treni (viaggiatori) diurni o notturni di linea, che hanno un tragitto "bypass" saltando le stazioni di Bern, Basel Sbb, Zurich Hb, Luzern?

E come treni stagionali/periodici?
Ultima modifica di fede8977 il ven 11 lug 2014 19:44, modificato 1 volta in totale.

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Re: La lenta morte dei treni notturni

#17 Messaggio da Ae 4/7 » ven 11 lug 2014 19:43

Nessuno.
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Re: La lenta morte dei treni notturni

#18 Messaggio da danieleexpress » ven 25 lug 2014 22:04

Diciamo che ci sono i vari autozug che seppure come mercato a parte sono treni notturni

e poi c'è il Thello che entra da Domodossola e esce da Vallorbe
mmmmmmmmm pfffffffffffffffffffttttt (segnale acustico + porta che si chiude)
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Re: La lenta morte dei treni notturni

#19 Messaggio da Ae 4/7 » ven 25 lug 2014 22:18

Sì, un TAA l'ho incrociato sabato scorso mentre scendevo dal S. Gottardo col 2293 (purtroppo l'unica B(pm) in composizione, a quell'ora, era già stata sgomberata e chiusa). A incrociare quelle vetture bianco/rosse sembrava di essere tornati a quando, a bordo del medesimo treno, si incrociava il 300 da Milano... :)
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Re: La lenta morte dei treni notturni

#20 Messaggio da augustus » ven 25 lug 2014 22:53

Sabato scorso in serata ne ho incrociati due, un osul Gottardo e uno in Ticino: col 2293 ti sei perso il primo, o forse hai incrociato sull'Axen per cui a linee separate ;)
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Re: La lenta morte dei treni notturni

#21 Messaggio da Ae 4/7 » ven 26 dic 2014 9:45

Lo Zürichsee sembra aver perso la vettura ŽS (e la Bcm di Villaco): http://www.reisezuege.ch/reisezuege/ind ... nummer=465

Significa che il ruolo di vettura diretta per Belgrado (che dall'orario online sembra ancora esserci) viene assunto dalla vettura posti a sedere HŽ comparsa in composizione (su vagonweb il 414/415 non compare, noto tra l'altro che le cuccette del 410/411 non sono più gestite da Želturist ma da una certa KSR)?
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Re: La lenta morte dei treni notturni

#22 Messaggio da Ae 4/7 » gio 01 gen 2015 22:37

Bee 61 78 20-70 087-1; il cartello (foglio...) di percorrenza diceva Zagabria:

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Il resto della sezione croata, con le cuccette raddoppiate (utili le nuove pattumiere... :megaball:: ):

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Re: La lenta morte dei treni notturni

#23 Messaggio da Ae 4/7 » mar 20 gen 2015 21:02

Manifestazione pro treni notturni stamattina a Zurigo HB con esponenti dell'associazione Umverkehr i quali, condotti dalla Consigliera nazionale ecologista A. Trede, hanno manifestato in camicia da notte.
Dalle FFS le solite giustificazioni sulla base dei costi* tirando in ballo anche i torpedoni LP, che però per Trede, benché più ecologici dell'aereo, non sono un alternativa valida.
:arrow: http://epaper.blick.ch/webreader/baa/do ... AA200115ZH (alle pagine 2 e 3; mi scuso per la traduzione molto succinta ma gira e rigira sono sempre le stesse cose)

* mentre leggevo la notizia nel Blick am Abend cartaceo rinvenuto su un IR, riflettevo su come però le FFS facciano una promozione abbastanza scarsa del servizio: ad esempio, perché invece di tappezzare le vetture con gli inutili selfies degli utenti (o altre pubblicità "interne" della serie in viaggio come a casa propria), non mettono delle réclames del Wiener Walzer o dello Zürichsee, magari con grafica ad hoc come faceva la DR nell'orario ufficiale?
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Re: La lenta morte dei treni notturni

#24 Messaggio da augustus » mer 21 gen 2015 12:04

Perché metter su i selfie o gente varia con facce carine e simpatichine incontra un bacino d'utenza assai maggiore che non pubblicizzare dei treni che uno nemmeno conosce e che alle FFS porterebbero comunque pochi introiti, non giustifiati dalla campagna pubblicitaria.
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Re: La lenta morte dei treni notturni

#25 Messaggio da paolo656 » mer 21 gen 2015 12:50

O semplicemente perchè i pubblicitari hanno in mente sono quello e sono a quel livello....

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Re: La lenta morte dei treni notturni

#26 Messaggio da Ae 4/7 » mer 21 gen 2015 17:05

augustus ha scritto:Perché metter su i selfie o gente varia con facce carine e simpatichine incontra un bacino d'utenza assai maggiore
Io intendevo le pubblicità a bordo dei treni (p.es. nelle CU IV: https://commons.wikimedia.org/wiki/File ... 150414.jpg); se uno ci è già a bordo non vedo a cosa serva una pubblicità "generica" (come quella dei selfies o le varie "in viaggio a casa propria" (che poi a dirla tutta l'unico tipo di veicolo ferroviario nel quale si può sperare di sentirsi come a casa propria è il wagon-lits...)) per le FFS visto che palesemente già conosce il "prodotto". ::-?:
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Re: La lenta morte dei treni notturni

#27 Messaggio da augustus » mer 21 gen 2015 20:28

Devono spingere sul prodotto ancora di più. A chi frequenta abitualmente il treno non gliene frega nulla, anzi molti pendolari a suo tempo si sono lamentati delle pubblicità per i referendum sulle vetture. Tuttavia a chi viaggia magari solo al wochenende - la massa informe che è il bersaglio finale e più facile da cogliere - piace vedere la pubblicità cretina e simpatichina, quello, come direbbero in Zukkinia, del "jöööö" (onomatopeico sdolcinato dell'espressione di stupore)
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Re: La lenta morte dei treni notturni

#28 Messaggio da Ae 4/7 » ven 05 giu 2015 16:45

Risposta del Bundeskaninchen all'interpellanza Trede:
15.3178 – Interpellanza
La soppressione di collegamenti ferroviari notturni ha ripercussioni per la politica climatica?

Depositato da Trede Aline
Data del deposito 18.03.2015
Depositato in Consiglio nazionale
Stato delle deliberazioni Non ancora trattato dalla Camera

Testo depositato
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. la riduzione dei collegamenti tra la Svizzera e l'estero con treni notte ha ripercussioni negative per la politica climatica?

2. La rinuncia a collegamenti ferroviari notturni a partire dalla Svizzera corrisponde agli obiettivi politico-climatici del Consiglio federale?

3. Il Consiglio federale intende impegnarsi in seno al vertice sul clima che si terrà a Parigi a dicembre 2015 perché venga presa in considerazione l'opportunità di mantenere i collegamenti ferroviari notturni quale misura di politica climatica?

4. Il Consiglio federale intende impegnarsi in seno al vertice sul clima che si terrà a Parigi a dicembre 2015 affinché venga introdotta un'imposta sul cherosene?

5. Il Consiglio federale si impegna affinché anche nel prossimo periodo d'orario (cioè dal 2016) siano offerti collegamenti ferroviari notturni tra la Svizzera e gli altri Paesi europei?

6. Nella strategia del Consiglio federale per le FFS (2015-2018) si è tenuto conto dei collegamenti ferroviari notturni?

7. Qual è stato l'ultimo treno notte preso dal Consiglio federale?

Motivazione
La soppressione di collegamenti ferroviari notturni porta a un aumento della domanda di collegamenti aerei, che causano molte più emissioni dannose per l'ambiente di quelle dovute ai treni notte. Tanto è vero che anche il ministero tedesco per l'ambiente (Bundesministerium für Umwelt, Naturschutz und Reaktorsicherheit) è arrivato alla conclusione che la soppressione di collegamenti ferroviari notturni ha conseguenze negative per la politica climatica.

È probabile che anche nei prossimi periodi d'orario la Deutsche Bahn sopprima alcuni collegamenti notturni ed è molto probabile che ne siano interessati anche collegamenti con città svizzere. Ciò significa che in un futuro non troppo lontano non si offriranno più collegamenti ferroviari notturni dalla Svizzera verso metropoli europee all'estero, nonostante gli esperti e U. Homburg della direzione DB confermino che la domanda è rimasta invariata.

Quale proprietario delle FFS il Consiglio federale deve impegnarsi affinché non vengano soppressi gli ultimi collegamenti notturni. È importante agire al più presto: insieme alle FFS il Collegio governativo deve prepararsi a offrirne di propri se la DB esclude la Svizzera dalla rete dei collegamenti notturni. Altrimenti Berlino creerà una situazione che Berna, se impreparata, difficilmente potrà modificare a favore della Svizzera quale destinazione turistica e dei passeggeri elvetici.

Risposta del Consiglio federale del 08.05.2015
In linea di massima resta valida la risposta del Consiglio federale all'interpellanza 13.3338. Compete alle imprese di trasporto definire l'offerta nel traffico internazionale. La riduzione dei tempi di viaggio ottenuta per numerose destinazioni porta le imprese a privilegiare sempre più i collegamenti diurni rispetto a quelli notturni. Durante il giorno, dalla Svizzera si usufruisce di buoni e ben frequentati collegamenti verso l'estero, in particolare per la Germania e la Francia, ma anche verso sud. Nel prossimo futuro, con l'apertura dalle galleria di base del San Gottardo, quelli lungo l'asse nord-sud diverranno ancora più attrattivi. Di regola i treni notte sono gestiti in modo da essere accessibili a più operatori (open access) [con open access non si intende, solitamente, l'accesso alla rete? ::-?: ]. CityNightLine, che gestisce i collegamenti notturni destinati a essere cancellati, è un'impresa affiliata a Deutsche Bahn.

1./2. L'offerta di collegamenti notturni non è motivata da ragioni politico-climatiche ma è legata al comportamento della clientela. Nel settore dei trasporti ferroviari è perlopiù in atto una sostituzione con collegamenti diurni. I treni notte hanno un'occupazione piuttosto bassa. Il loro impiego è dispendioso poiché implica che le linee ferroviarie siano operative 24 ore su 24 [ :shock: ]. Sono fonte di inquinamento acustico [manco fossero dei merci...] e riducono gli intervalli a disposizione per la manutenzione. La soppressione di un treno notte poco frequentato è quindi opportuna sotto il profilo sia economico sia ecologico, purché la clientela interessata faccia in seguito uso dei collegamenti diurni.

Un trasferimento sul traffico aereo implica un aumento delle emissioni di CO2. Ciò non incide però sull'obiettivo di riduzione che la Svizzera si è posta: infatti, nel nostro Paese l'energia elettrica è prodotta in pratica senza emissioni di CO2, mentre secondo le regole del Protocollo di Kyoto il traffico aereo internazionale non va considerato nel calcolo. Nel traffico aereo interno all'Europa un passeggero-chilometro (pkm) causa in media 0,3469 chilogrammi di CO2/pkm (economy) e 0,5079 chilogrammo di CO2/pkm (business). Nel traffico ferroviario un viaggio genera 0,0100 chilogrammo di CO2/pkm in Svizzera e 0,0400 chilogrammo di CO2/pkm in Europa. La differenza nelle emissioni di CO2 è da ricondurre alla diversa struttura presentata dai singoli Stati nella produzione elettrica.

3./4. Il regime climatico internazionale definisce il quadro per le politiche climatiche nazionali. Tuttavia, non prescrive l'adozione di misure da parte dei singoli Stati. La Conferenza ONU sul clima che si terrà a fine 2015 a Parigi, deputata a definire un accordo mondiale sul clima per il periodo successivo al 2020, non è la sede adatta per deliberare su collegamenti ferroviari notturni interni all'Europa. Nel traffico aereo, l'autorità competente per le misure d'impatto climatico è l'Organizzazione dell'aviazione civile internazionale (OACI). Al centro del dibattito non figura l'introduzione di un'imposta sul cherosene bensì lo strumento dello scambio di quote di emissioni.

5./6.7. Il Consiglio federale si occuperà in modo più approfondito degli ultimi sviluppi, della situazione attuale e del potenziale del traffico viaggiatori internazionale su ferrovia e in autobus quando redigerà il rapporto richiesto nel postulato 14.3673, trasmesso nella sessione primaverile. Nell'occasione verrà affrontata anche la questione relativa ai treni notte. In ogni caso, il Consiglio federale non prevede di inserire, tra gli obiettivi strategici che definisce per le FFS in quanto proprietario, l'esercizio di linee notturne. Ciò rientra infatti nella libertà imprenditoriale delle FFS.
http://www.parlament.ch/i/suche/Pagine/ ... d=20153178

Il punto 1./2. ci si chiede chi l'abbia redatto; se è espressione dell'acume presente in seno al DATEC, auguri...
Mi vien voglia di scrivere una reclamazione a quel dipartimento di palmipedi; non è possibile che con le paghe che prendono se ne escano con argomentazioni del genere (l'inquinamento acustico e le linee chiuse la notte)...
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Re: La lenta morte dei treni notturni

#29 Messaggio da augustus » ven 05 giu 2015 22:32

I casi sono due: o hanno scritto quelle vaccate per ignoranza o per prendere in giro. In entrambi i casi sono da biasimare.
Proprio stamani notavo il CNL per Zurigo (14 vetture belle piene, di cui 4 staccate a Basilea FFS) e mi domandavo come si possa dire che sono treni che nessuno vuol prendere. Innazitutto sono pieni di giovani che si spostano anche in piccoli gruppi (2-5 persone) e riempiono non certo la 1. classe extra-lusso, ma nelle cuccette e sleeperette non c'è molto da cercare posti liberi. Ricordo personalmente un viaggio di giovedì sera sul Praga (fino a Friborgo in Brisgovia) e posso dire che era bello pienotto. A quanto vedo anche i notturni da Zurigo verso Zagabria, Belgrado ecc. mi sembrano ben frequentati.
A suo tempo ricordo anche il Luna e il suo predecessore (22.06, poi 23.09 da Zurigo) che non è che fossero il deserto dei Tartari, se penso alle compo di 16 vetture (tre quelle limitate a Chiasso) nei tempi di festività. Idem per i Lecce.

Siamo alle solite: se crei l'offerta poi generi anche domanda. Butto là: se metti un collegamento ogni ora con l'Italia - com'era ai bei tempi, in cui circolavano addirittura due diretti (linee Zurigo e Basilea) che venivano poii 'assemblati' a Chiasso in un unico direttissimo verso sud - i treni saranno pieni e i collegamenti apprezzati. Idem per i notturni.
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Re: La lenta morte dei treni notturni

#30 Messaggio da chicc0zz0 » sab 06 giu 2015 0:19

Ae 4/7 ha scritto: il 300 da Milano... :)
sob sob.. :|
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