Biglietti internazionali esentasse. Dove acquistarli?

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Biglietti internazionali esentasse. Dove acquistarli?

#1 Messaggio da Ae 4/7 » sab 03 apr 2010 23:30

Apro questa discussione per stilare una lista dei punti vendita in cui è possibile acquistare biglietti internazionali senza doversi accollare l'iniquo supplemento di 5 Fr. introdotto con l'ultimo cambio orario.

Aarau WSB, fonte SER 4/2010
Appenzell AB, fonte: www.appenzellerbahn.ch
Bern RBS, fonte SER 4/2010
Heiden AB, fonte: www.appenzellerbahn.ch
Orbe-Industrie Travys, fonte Ae 4/7 :mrgreen:
Speicher AB, fonte: www.appenzellerbahn.ch
Sentier-Orient Travys (per analogia con Orbe, da verificare)
Ste-Croix Travys (per analogia con Orbe, da verificare)
St. Gallen AB, fonte: [url=hhttp://www.appenzellerbahn.ch/contento/AbosTic ... fault.aspx]www.appenzellerbahn.ch[/url]
Teufen AB, fonte: www.appenzellerbahn.ch
Vallorbe Travys (per analogia con Orbe, da verificare)
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Re: Biglietti internazionali esentasse. Dove acquistarli?

#2 Messaggio da chicc0zz0 » dom 04 apr 2010 20:50

ma perché fanno pagare 5 franchi in più?
e si pagano anche alle emettitrici automatiche o solo allo sportello?
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Re: Biglietti internazionali esentasse. Dove acquistarli?

#3 Messaggio da augustus » dom 04 apr 2010 22:30

@ Ae 4/7: molte grazie :=D>: :=D>: :=D>: :=D>: :=D>: :=D>:
@chicc0zz0: solo allo sportello paghi i 5 franchi, così mi ha detto lo sportellante (FSS = ferrovie senza soldi. Tutte le ferrovie del mondo trovano fondi per fare linee AV, solo in Svizzera no. E' dura essere i più poveri al mondo :mrgreen: ) :ciao:
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Re: Biglietti internazionali esentasse. Dove acquistarli?

#4 Messaggio da chicc0zz0 » dom 04 apr 2010 22:53

Beh, immagino che FFS c'entri ben poco con le decisioni di costruire o non costruire un'AV, che mi sembrano più politiche che relative alla singola impresa ferroviaria, anche qualora coincida con il GI.
Anche i soldi per linee nuove, mi pare che vengano dal governo generalmente, non dalla singola amministrazione ferroviaria (per paragone, se fosse stata FS a dover pagare la To-Mi io dico che mai e poi mai l'avremmo vista nascere, visto che ci viaggiano una misera decina di treni, il che dimostra lo scarso interesse per quella tratta)

Certo che se il discorso invece è rinnovare una linea esistente senza le spese (e gli annessi e connessi) necessarie per un tracciato in altra sede, è un altro paio di maniche..

Comunque occhio che anche in germania, causa mancanza di fondi, alcune opere subiranno ritardi: di sicuro la offenburg (o freiburg?) - basel, ma anche altre (dovrei ritrovare l'articolo che ne parlava)
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Re: Biglietti internazionali esentasse. Dove acquistarli?

#5 Messaggio da Coccodrillo » lun 05 apr 2010 0:44

augustus ha scritto:Tutte le ferrovie del mondo trovano fondi per fare linee AV, solo in Svizzera no. E' dura essere i più poveri al mondo :mrgreen:
Non sono le ferrovie a decidere ma la politica, e la politica svizzera è abbastanza attenta alla spesa pubblica. Probabilmente hanno fatto più analisi costi-benefici sull'opportunità o meno di sostituire la lampadina del lampione sotto casa tua che sul Ponte di Messina.

In Italia i lavori per molte opere iniziano anche se non sono interamente finanziate, in Svizzera non è possibile, anche il nuovo Gottardo è partito solo quando gli 8-10 miliardi sono stati trovati, o almeno quando si è predisposto un piano di finanziamento.

Anche se sarebbe bello e necessario avere più finanziamenti per nuove linee direi che con quelli disponibili si è fatto molto (170 treni/giorno su un binario unico non sono poi un cattivo risultato).

Le linee AV sono alla moda, ma in una rete arrivata in molti punti alla saturazione la priorità è aggiungere capacità, non velocità.
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Re: Biglietti internazionali esentasse. Dove acquistarli?

#6 Messaggio da chicc0zz0 » lun 05 apr 2010 8:15

sull'onda di quanto aveva già scritto augustus, mi chiedevo se la saturazione in CH è principalmente sulle linee, nei nodi o su entrambi

quella sulle linee si potrebbe parzialmente e provvisoriamente superare (laddove possibile) aumentando la velocità massima (per esempio da 160 a 200).
Comunque concordo sulla sostanza con coccodrillo: la vera sfida per la ferrovia dev'essere fare concorrenza all'auto, prima di farla all'aereo. Vincere l'aereo non è semplice (e comunque oltre gli 800-1000km è ben difficile, a meno di non avere tutta linea da 300-350 e pochissime fermate), che tra l'altro non viene usato solo sul punto-punto (dove la ferrovia può competere) ma anche sul punto-hub-punto (dove la ferrovia, se vuole competere, deve accordarsi con la compagnia aerea).
Viceversa, vincere l'auto sugli spostamenti quotidiani significherebbe:
- rendere più vivibili le città (cosa di non poco conto)
- accorciare il tempo di viaggio ai pendolari, rendendo la vita più semplice e meno stressante
- ridurre i costi dovuti agli incidenti stradali
- ridurre l'inquinamento ambientale

In sostanza, l'Italia ha creato delle infrastrutture AV di ottima qualità, dei treni ottimi, servizi AV eccellenti salvo poi:

- trovarsi con i nodi fatti alla c.d.c.
- situazioni infrastrutturali emblematiche (deviate a 30km/h) anche in caso di traffico elevato
- tracce larghissime sui servizi regionali che, di fatto,:
a) azzoppano la capacità della linea
b) non rendono il treno competitivo sulle brevi-medie distanze
c) cercando subdolamente di incentivare gli utenti ad usare i treni più veloci (e più cari), di riflesso invitano la gente a spostarsi in auto

Non dico che tutte le opere sono state inutili, sicuramente la MI-BO era fondamentale visto l'elevato traffico e immagino che ne traggano vantaggio anche i servizi regionali-ic nonché i pendolari tra MI e BO che possono permettersi l'abbonamento AV, ma non posso criticare le scelte fatte altrove di privilegiare i nodi e gli spostamenti medio-brevi rispetto a quelli lunghi.
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Re: Biglietti internazionali esentasse. Dove acquistarli?

#7 Messaggio da augustus » lun 05 apr 2010 11:06

Discorso interessante e già toccato in altro topic. Però qui corriamo il rischio di andare in OT :wink:
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Re: Biglietti internazionali esentasse. Dove acquistarli?

#8 Messaggio da Coccodrillo » lun 05 apr 2010 11:14

chicc0zz0 ha scritto:mi chiedevo se la saturazione in CH è principalmente sulle linee, nei nodi o su entrambi
Entrambi.
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Re: Biglietti internazionali esentasse. Dove acquistarli?

#9 Messaggio da Ae 4/7 » mar 06 apr 2010 21:42

chicc0zz0 ha scritto:ma perché fanno pagare 5 franchi in più?
Ufficialmente come spese di elaborazione e consiglio (quale poi lo sanno solo loro, visto che capita che l'utente ne sappia più del bigliettaio o che, comunque, sappia esattamente cosa vuole (numero di treno, carrozza e posto). De facto, invece, sembra che i margini di guadagno, così diceva la SER, si siano talmente ridotti da richiedere l'introduzione di questo supplemento. Tuttavia è lecito chiedersi come facciano a stare in piedi le compagnie private che non riscuotono il supplemento... ::-?:
chicc0zz0 ha scritto:e si pagano anche alle emettitrici automatiche o solo allo sportello?
Si applica solo allo sportello e, mi sembra, al call center... Il problema è che all'automatico non si possono acquistare biglietti internazionali (salvo poche eccezioni (TiLo, Baden-Württemberg) comunque esentasse)... E spesso neanche via internet si può (infatti per l'escursione di ieri a Zagabria non sono riuscito ad ottenere informazioni sul prezzo via internet)...

A mio modo di vedere, se proprio bisogna tassare qualcosa, che si tassino i biglietti interni, facilmente ottenibili all'automatico (tanto che a Locarno quando c'è troppa coda di vegliardi che acquistano biglietti per Zurigo il tipo dei bagagli coadiuva i bigliettai tramite l'emettitrice)...
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Re: Biglietti internazionali esentasse. Dove acquistarli?

#10 Messaggio da chicc0zz0 » mar 06 apr 2010 21:48

grazie della spiegazione esaustiva :wink:
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Re: Biglietti internazionali esentasse. Dove acquistarli?

#11 Messaggio da Ae 4/7 » mar 20 lug 2010 16:15

Lo metto qui anche se c'entra poco col gabello di 5 CHF (e mi pare un po' la scoperta dell'acqua calda ::-?: ):
Notizia del 20/07/2010 - 15:48

SVIZZERA / TICINO
Eurotreni, i biglietti in Ticino costano di più

Comprare un biglietto in Germania o in Italia costa meno rispetto a quelli comprati in Ticino. Un esempio: acquistare un biglietto Lugano-Roma costa meno in Italia rispetto alla Svizzera


LUGANO - Nonostante l´euro sia più debole, le FFS non adeguano i prezzi e i viaggi in Italia o in Germania costano di più. Basta qualche esempio per capire che i biglietti acquistati in Ticino valgono di più di quelli acquistati presso le biglietterie on line o le Stazioni dei paesi confinanti come la Germania o l’Italia.

Prendiamo ad esempio la tratta Zurigo – Stoccarda. Il biglietto del treno IC diretto delle ore 11.10 sul sito della DB (Ferrovie tedesche) costa € 45.20 mentre le SBB svizzere prezzano lo stesso viaggio a 72 franchi (54 euro circa). La musica non cambia con il percorso delle ore 12.02 che prevede un solo cambio e treni più veloci (ICE, IC) al costo di 75 euro in Germania e 118 franchi (87 euro) in Svizzera. Se scendiamo al Sud in Canton Ticino e guardiamo all’Italia, le differenze di prezzo sono ugualmente rilevanti.

La tratta scelta questa volta è Lugano-Roma. Il percorso veloce delle ore 11.48 prevede un IC fino a Milano e la Freccia Rossa da Milano a Roma. Se acquistato da Trenitalia l’intero biglietto costa 107,50 euro mentre le Ferrovie svizzere fissano il prezzo a 167 franchi (124 euro), 16,50 euro in più. Non pochi per una famiglia in vacanza.

Eppure in periodo di franco forte, i consumatori dovrebbero avere piccoli ma significativi vantaggi in termini di spese in eurozona, soprattutto nel periodo estivo. Purtroppo non sembra che questo accada a tutto vantaggio delle FFS che così potranno approfittare del periodo favorevole e accumulare entrate sui biglietti europei.

Ci si chiederà come acquistare un biglietto presso la DB o Trenitalia. Per i ticket tedeschi è possibile operare su internet e acquisire un codice che permette in treno di ottenere il biglietto reale.

In Italia il sito di Trenitalia non permette di acquistare il biglietto completo, per cui il vantaggio potrà comprendere la tratta Milano-Roma con l’acquisto in biglietteria italiana e il biglietto completo di ritorno da Roma a Lugano.

s.m.
http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/arti ... idtipo=441
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Re: Biglietti internazionali esentasse. Dove acquistarli?

#12 Messaggio da Ae 4/7 » mer 10 ago 2011 22:15

Sempre sul tema:
24heures ha scritto:Les CFF vendent le billet Genève-Paris 50 francs trop cher

DEVISES | Depuis hier sur la Rade, certains commerçants des fêtes de Genève appliquent clairement la parité franc-euro. Les CFF, en revanche, appliquent encore un taux de change à leur avantage. Heureusement, acheter son billet en euro sur le site de la SNCF est très facile.

Immagine
© | photo d'illustration

Louiza Dahoun/G. B. | 10.08.2011 | 17:47

Près de 50 francs. C'est le gain effectué en commandant son ticket TGV-Lyria Genève-Paris aller-retour en euro, par rapport au prix en francs suisse. Pour ce faire, il suffit d'indiquer «France» dans la case «Pays de retrait» en commandant son billet électronique sur le site www.tgv-europe.ch. Le billet aller-retour deuxième classe plein tarif s’élève à 172 euros, soit 178 francs au taux de change du 10 août 2011. Sur le site des CFF, le même billet coûte 27% de plus, soit 226 francs. Notons qu'avec un billet électronique, il n'est pas nécessaire d'habiter le pays dans lequel le document est «retiré».

L'explication des CFF laisse pantois: «Il y a eu des périodes inverses, où il était plus avantageux d'acheter son billet en franc», se justifie Jean-Philippe Schmidt, porte-parole de la régie fédérale. «Les CFF vendent des billets pour des lignes étrangères selon des prix convertis en francs suisse avec un cours mis à jour quatre fois par an». Et la prochaine mise à niveau du taux de change est prévue pour le 1er septembre. «Patience», est donc le conseil donné aux consommateurs par les CFF.

Des «prix injustifiés» pour la FRC
«Ces tarifs sont largement exagérés» réagit Nadia Thiongane, économiste pour la Fédération romande des consommateurs (FRC). «Dans ce cas, comme dans beaucoup d'autres en ce moment, une entreprise profite du pouvoir d’achat élevé des Suisses pour appliquer des prix injustifiés!». Dans ce cas en particulier, «il ne s'agit pas de comparer deux produits achetés d'un côté ou de l'autre de la frontière», continue l'experte. «C'est le même billet vendu à deux prix différents.» Que conseille la FRC? Acheter le billet le moins cher. «Il est temps que le consommateur suisse défende son portemonnaie!»

Quant aux billets Lausanne-Paris, aucune différence - ou presque - n'est constatée. «La ligne Genève-Paris est entièrement française, puisque l'on passe la frontière à Cornavin, explique Jean-Philippe Schmidt. C'est différent pour le TGV Lausanne-Paris, au trajet franco-suisse.» Dans ce cas, il semble que l'adaptation au taux de change soit plus régulière et pas trimestrielle, comme c'est le cas pour les trajets entièrement à l'étranger. Contactée pour plus de précisions, l'entreprise Lyria, qui exploite les lignes en question, n'a pour l'heure pas répondu à nos sollicitations.
24 heures ha scoperto che acquistando un biglietto Ginevra - Parigi presso la SNCF anziché presso le FFS il risparmio è di quasi 50 Fr.. La spiegazione delle FFS è che l'aggiornamento del tasso di cambio per i biglietti per percorsi interamente all'estero avviene solo quattro volte all'anno, occorre quindi pazientare ancora fino in settembre. Secondo il portavoce, inoltre, vi sono stati periodi in cui erano gli utenti a guadagnare sul cambio [ho i miei dubbi...].
Secondo la Federazione Romanda dei Consumatori occorre in ogni caso acquistare il biglietto meno caro [peccato che non tutti abbiano modo di recarsi in Francia appositamente...].
Sulla linea Losanna-Parigi il tasso di cambio sembra invece venir aggiornato più spesso, ma Lyria, che la esercisce, non ha ancora risposto alle sollecitazioni del giornale...
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Re: Biglietti internazionali esentasse. Dove acquistarli?

#13 Messaggio da cf » gio 11 ago 2011 9:38

non vorrei andare troppo OT, ma a proposito di cambio euro-franco segnalo questo interessante confronto datto da Konsumentenschutz, è in tedesco ma si capisce benissimo.
http://konsumentenschutz.ch/files/pdfs/ ... gewinn.pdf

Esempio:
Pantaloni acquistati da Vögele in Germania 30€, da Vögele in Svizzera 60 franchi.
Olio d'oliva Monini: in Italia 3,60€, in Svizzera 12,70 franchi.
Biglietto eurodisney per 2 adulti e due bambini, su disneylandparis.de 200€, su disneylandparis.ch 296 franchi.
Cicina Ikea: in Germania 549€, in Svizzera 1299 franchi.
L'altro dì andando a Cevi...

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Re: Biglietti internazionali esentasse. Dove acquistarli?

#14 Messaggio da Trullo » gio 11 ago 2011 9:59

Ae 4/7 ha scritto:La spiegazione delle FFS è che l'aggiornamento del tasso di cambio per i biglietti per percorsi interamente all'estero avviene solo quattro volte all'anno,
Ho come il sospetto che se, per assurdo, il franco si deprezzasse sull'euro, l'aggiornamento dei prezzi avverrebbe ogni giorno e non quattro volte l'anno :megaball:
E mentre marciavi con l'anima in spalle
Vedesti un uomo in fondo alla valle
Che aveva il tuo stesso identico umore
Ma la divisa di un altro colore

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Re: Biglietti internazionali esentasse. Dove acquistarli?

#15 Messaggio da Ae 4/7 » mer 02 nov 2011 17:16

Dal 20 Minuti odierno si apprende che il supplemento passerà a 10 Fr.!!!
Questi son fuori di testa, occorre prenotare un qualche posto al neuro... Ancora un po' e costerà di più il supplemento rispetto ai biglietti...

EDIT:
Notizia del 02/11/2011 - 12:32
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SVIZZERA
FFS: biglietti internazionali più cari

10 franchi invece di 5 se si acquista il biglietto a uno sportello FFS o tramite Callcenter


BERNA - Chi acquisterà in futuro un biglietto per l'estero a uno sportello delle FFS o tramite il Callcenter dovrà pagare 10 franchi invece dei 5 attuali. Il cambiamento sarà introdotto con il nuovo orario, l'11 dicembre, ha annunciato il portavoce Reto Kormann confermando una notizia pubblicata da "20 Minuten".

L'aumento è dovuto ai costi crescenti per la consulenza, ad esempio per cercare le coincidenze internazionali ottimali. Chi vuole evitare di pagare 10 franchi può ripiegare sull'offerta online delle FFS.

"Si tratta di un aumento non giustificato", dice Edwin Dutler, responsabile della comunicazione dell'associazione "Pro Bahn". In generale si osserva una nuova tendenza a premiare i clienti che ordinano online senza andare agli sportelli. Ma nel caso concreto per molte destinazioni all'estero non si possono acquistare i biglietti in internet e bisogna in ogni caso recarsi allo sportello e pagare la tassa. "Se le Ffs aumentano i prezzi dei servizi allo sportello, mi aspetto che bilancino ampliando l'offerta online", aggiunge Dutler.

Per le Ffs l'aumento è giustificato perché i biglietti per l'estero richiedono molto tempo e i cinque franchi attuali non bastano a coprire i costi.
http://www.tio.ch/Svizzera/News/655917/ ... i-piu-cari

Facciano pagare solo chi chiede gli orari, ca...o! Se gli dico che voglio un biglietto per, poniamo, l'EN 476 tra Břeclav e Dresda in data 25 novembre, non vedo quale sforzo maggiore debba compiere il bigliettaio rispetto all'emissione di un biglietto per un CIS tra Chiasso e Milano...
Veramente, occorrerebbe che seguissero dei corsi di servizio pubblico, certi dirigenti (e dire che JP sembrava anche simpatica).
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