Trasporto regionale

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Re: Trasporto regionale

#241 Messaggio da ssb » lun 07 nov 2016 12:03

Ae 4/7 ha scritto:
nonché la riorganizzazione della viabilità in particolare a Solduno e del nodo di trasporto pubblico a Ponte Brolla.
Riorganizzazione a Solduno: di nuovo!?

Ponte Brolla: tipo? Riaprire la Valmaggina ed eliminare la fermata del bus?

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Re: Trasporto regionale

#242 Messaggio da Ae 4/7 » mer 23 nov 2016 20:37

Il Consiglio federale intende sostenere il trasporto pubblico con quattro miliardi di franchi

Berna, 23.11.2016 - Nel periodo compreso tra il 2018 e il 2021 il Consiglio federale intende destinare quasi quattro miliardi di franchi al traffico regionale viaggiatori (TRV) – reti celeri (S-Bahn), treni, autolinee e altre offerte regionali. Nella seduta del mercoledì 23 novembre 2016 ha licenziato un messaggio in tal senso e lo ha trasmesso al Parlamento.

Il traffico regionale viaggiatori (TRV) è molto utilizzato dagli utenti, tanto che dal 2007 la domanda è aumentata del 4-5 per cento all’anno. Per tener conto dei bisogni in continua crescita, il Consiglio federale intende aumentare i contributi della Confederazione per gli anni 2018-2021. I fondi supplementari serviranno a finanziare la messa in servizio di nuove offerte, tra cui la linea Mendrisio-Varese e nuovi elementi della rete celere di Argovia, Vaud, Zurigo e della Svizzera orientale. Il credito d’impegno permetterà di creare i presupposti per l’ulteriore ammodernamento del materiale rotabile utilizzato nel TRV.

Sulla base del tasso di aumento dei contributi definito nel credito d’impegno, la Confederazione potrà assumere una parte importante dei costi supplementari previsti nel TRV negli anni 2018-2021. Il resto del fabbisogno finanziario dovrà essere coperto dalle imprese ferroviarie e di autobus tramite aumenti dell’efficienza come pure dagli utenti e dai Cantoni. La quota a carico delle imprese di trasporto dovrà essere coperta con una maggiore efficienza nell’organizzazione e nell’esercizio, quella a carico dell’utenza con adeguamenti delle tariffe, la cui entità sarà definita dalle imprese di trasporto. Attualmente gli utenti del TRV coprono mediamente circa il 50 per cento dei costi; dell’altra metà si fanno carico la Confederazione e i Cantoni, ciascuno in ragione del 50 per cento.

Nessun aumento del credito

Con il credito d’impegno 2018-2021 i mezzi finanziari destinati al TRV saranno definiti per la prima volta per un periodo di quattro anni. Ciò garantirà a tutti gli attori interessati una maggiore certezza di pianificazione. Finora, infatti, i crediti erano stanziati annualmente. Il credito d’impegno proposto ammonta a 3,96 miliardi di franchi. Sullo stanziamento dei singoli crediti annui deciderà definitivamente il Parlamento nell'ambito del processo per il preventivo, se del caso con il pagamento degli interessi di mora.

Nell’ambito della procedura di consultazione sono stati inoltrati complessivamente 77 pareri. Nonostante un’ampia cerchia di partecipanti abbia chiesto un maggiore impegno finanziario da parte della Confederazione, nel messaggio al Parlamento il Consiglio federale non prevede un aumento dello stanziamento rispetto al progetto posto in consultazione. Con in media il due per cento all’anno, il credito TRV fa segnare già oggi uno dei tassi di crescita più consistenti tra i settori di attività della Confederazione. La situazione finanziaria della Confederazione non consente un ulteriore aumento.

Processo di riforma avviato

Poiché a medio termine il TRV dovrà essere gestito e finanziato secondo nuove modalità, lo scorso giugno il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di elaborare un progetto di riforma da porre in consultazione entro la fine del 2018. In qualità di co-committenti delle offerte di TRV i Cantoni partecipano al processo di elaborazione quali partner a pari diritti. Ai lavori partecipano anche le imprese di trasporto.
https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniz ... 64616.html (con vari documenti allegati)
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Re: Trasporto regionale

#243 Messaggio da Ae 4/7 » lun 30 gen 2017 18:03

CANTONE

30/01/2017 - 15:48
Allarme smog: si viaggia gratis

Da mezzanotte sarà vietata la circolazione nel Sottoceneri ai veicoli diesel Euro 3 o inferiori e dalle 5 di domani non si pagano i mezzi pubblici in tutto il Cantone

BELLINZONA – Chiasso 126, Mendrisio 125, Bioggio 124, Pregassona 84. Sono i microgrammi delle polveri fini presenti in un metro cubo d’aria. La situazione atmosferica nel Sottoceneri è critica. Il livello d’allerta ampiamente superato.

Per contrastare lo smog, che attanaglia soprattutto il Luganese e il Mendrisiotto, da oggi sono entrati in vigore i primi provvedimenti concreti: l’abbassamento della velocità massima a 80 km/h su autostrade e semi-autostrade tra Rivera e Chiasso e la fissazione della temperatura massima a 20 gradi in tutti gli edifici dell’amministrazione cantonale del Sottoceneri. Ma neppure questi correttivi sembrano essere sufficienti per far tornare la qualità dell’aria ad un livello accettabile (sotto i 50 microgrammi).

Misure straordinarie - A causa degli altissimi valori delle polveri fini, il Direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali ha deciso di attuare, a partire dalla mezzanotte, ulteriori misure d’emergenza: il divieto di circolazione per i veicoli Diesel Euro 3 e inferiori e il trasporto pubblico gratuito.

Situazione imprevedibile - «La situazione delle PM10 ha iniziato a deteriorarsi a fine della scorsa settimana. Non era prevedibile» spiega Zali. Questo peggioramento della qualità dell’aria è dovuta infatti ad una somma di fattori avvenuti allo stesso tempo che non si verificavano da 10 anni. «Una forte inversione termica, l’assenza di precipitazioni, l’umidità e gli afflussi di aria dalla pianura padana hanno fatto precipitare le cose velocemente», sottolinea Zali.

Prima nazionale – La prima nuova misura, il trasporto pubblico gratuito, è una prima nazionale. «È la parte innovativa e interessante di questo provvedimento. Incentiviamo tutta la popolazione ad utilizzare i mezzi pubblici». Dalle 5 di domani mattina i ticinesi potranno quindi utilizzare treni regionali, bus e altri mezzi senza spendere un franco (gli Eurocity e gli Intercity sono esclusi dalla misura). Ma questo provvedimento quanto costa alle casse del Cantone? «Costerà teoricamente 60.000 franchi al giorno. I costi sono già coperti», spiega Zali specificando che il «costo è teorico. Le spese aumentano solo quando vengono aggiunti mezzi aggiuntivi. Chiaramente il Cantone copre i mancati introiti».

8000 veicoli fermi – La seconda misura, quella di bloccare la circolazione per i veicoli diesel Euro 3 e inferiori su strade cantonali e comunali è molto più incisiva. «Coinvolgerà 8.000 veicoli, di cui 6'000 auto e 2'000 furgoni. I maggiori responsabili della creazione di polveri fini», spiega ancora Zali. I camion sono però esclusi da queste misure.

Spazzatrici innovative – Da questa mattina sono attive sulle strade del Sottoceneri quattro macchine di ultima generazione equipaggiate con un’attrezzatura che aspira la polvere, la inumidisce e la trattiene al suo interno. «Questo dovrebbe contribuire a migliorare la qualità dell’aria in attesa di un cambiamento meteorologico».

Cambiamento che dovrebbe verificarsi il prossimo giovedì, quando è finalmente attesa la pioggia. Le precipitazioni potrebbero contribuire notevolmente al miglioramento della qualità dell’aria e ad un abbassamento delle PM10. Venerdì, se dovesse accadere questo, «le misure straordinarie potrebbero quindi venire sospese».

Articolo di ADN
http://www.tio.ch/News/Ticino/Attualita ... gia-gratis
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Re: Trasporto regionale

#244 Messaggio da augustus » lun 30 gen 2017 20:55

Noi con AG già viaggiamo "gratis" :megaball: :shoot:
Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! S. Giovanni Paolo II

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Re: Trasporto regionale

#245 Messaggio da Ae 4/7 » lun 30 gen 2017 21:33

E comunque, malgrado la disponibilità di un costoso AG, in Ticino continuerò, stanti gli orari pessimi, a circolare, quando possibile, in automobile (o in bicicletta)... :roll:
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Re: Trasporto regionale

#246 Messaggio da FFS » mar 31 gen 2017 8:40

@Ae 4/7: Non so dove abiti e che spostamenti abitualmente devi fare, quindi non posso sapere se con un piccolo sforzo potresti comunque usare i TP o meno, non è quindi la tua presa di posizione personale che qui di seguito voglio commentare. Tuttavia, come considerazione generale, in questi giorni sarebbe il caso di farlo questo piccolo sforzo e usare un po' di più i trasporti pubblici. Mi piacerebbe che molti ticinesi che in realtà potrebbero spostarsi coi mezzi pubblici, la smettessero con i discorsi aprioristici che ho letto tra ieri e oggi, coi quali si cerca di giustificare il fatto di andarsene in giro col proprio macchinone (o con qualche ridicola due volumi truccata, di quelle che sembrano motoseghe affette da meteorismo) alla velocità più elevata possibile, citando ogni sorta di leggenda metropolitana sulle cose terribili che accadono nell'oscuro mondo dei TP quando non si mette più piede né su un treno, né su un bus dai tempi delle Medie.

Questo nulla muta al fatto che in Ticino si deve provvedere ad un massiccio e generalizzato potenziamento dei trasporti pubblici.

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Re: Trasporto regionale

#247 Messaggio da cf » mar 31 gen 2017 12:09

Il problema è che per chi abita nel Locarnese la situazione è nettamente peggiorata da dicembre: sono diminuiti i collegamenti con Bellinzona (sono stati soppressi i diretti) e le coincidenze sono inesistenti (senza contare la soppressione delle corse serali della Centovallina).
Se pensi poi che chi arriva da nord delle Alpi deve aspettare 30 min a Locarno prima di prendere la Centovallina o il bus della Vallemaggia (perché con alptransit arrivi 30 min prima ma gli orari locali non sono cambiati) ecco che si capisce perché molti non usano i mezzi pubblici neanche quando sono gratuiti!
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Re: Trasporto regionale

#248 Messaggio da FFS » mar 31 gen 2017 17:54

Non per tutti i collegamenti i tempi di attesa sono così lunghi e almeno fino ad Intragna ci sono corse fino a tarda sera. Per la Vallemaggia il tempo di attesa a Locarno è invece sempre di 6 minuti. In provenienza dalla Vallemaggia il tempo di attesa a Locarno per prendere la S20 è invece effettivamente più lungo, ma questo penso che abbia anche a che fare con la situazione del traffico abbastanza critica sull'ultimo tratto della linea 315 prima di arrivare in stazione a Locarno, che impone una riserva di tempo per garantire la coincidenza.

Ritenuto anche che i TP gratuiti sono una misura volta a contenere l'inquinamento e che tutti devono fare uno sforzo per aiutare a ristabilire una migliore qualità dell'aria, rimango comunque convinto che ci sia un maggior numero di persone che con un po' di buona volontà potrebbero evitare di ricorrere al mezzo privato per ogni loro spostamento.

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Re: Trasporto regionale

#249 Messaggio da Ae 4/7 » mar 31 gen 2017 18:01

Anche chi a nord ci va ha spesso e volentieri lunghe attese...
FFS ha scritto:Tuttavia, come considerazione generale, in questi giorni sarebbe il caso di farlo questo piccolo sforzo e usare un po' di più i trasporti pubblici.
Essendo in questi giorni in Svizzera interna (dove piove che Dio la manda) uso esclusivamente (non avendo la macchina...) le tranvie dei SVB e i convogli della BLS; ciò non toglie che, domenica sera, a Bellinzona a pigliare il diretto ci sia andato in automobile (sfruttando un veicolo che già circolava, altrimenti mi sarei senz'altro fatto condurre almeno a Locarno).

Come detto, non uso solo la macchina ma anche la bicicletta, e il fatto che la mia biciletta 05 a una marcia offra (e li offriva già prima del cambiamento d'orario, in particolare al mattino) tempi di percorrenza migliori del trasporto pubblico (specie in discesa... :mrgreen: ) è tutto dire sulla qualità di quest'ultimo (peccato solo che a Locarno abbiano smantellato i parcheggi per le bici siti sul lato sud del fabbricato viaggiatori).

P.S. Per esempio (Intragna e Ponte Brolla hanno un servizio leggermente meno peggiore grazie alle autolinee e ai diretti, quando questi ultimi non fermano solo per salire/scendere):

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(Non mi sono mai spiegato perché i Valmaggesi abbiano diritto a una corsa a mezzanotte anche in settimana...)
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Re: Trasporto regionale

#250 Messaggio da FFS » mer 01 feb 2017 10:29

Di coincidenze infinite ce ne sono diverse e questo è un problema serio. Un altro è che l'estensione oraria del servizio su gomma è troppo variabile a seconda della linea e della zona. Confrontando gli orari delle ultime corse da lunedì a giovedì per le valli Riviera, Levantina, Blenio, Maggia e Capriasca si capisce subito il problema:
191: l'ultima corsa per Airolo parte da Bellinzona alle 00:04
131: l'ultima corsa per Olivone parte da Biasca alle 22:17 (circa 2 ore prima della 191, così tanto per fare i diversi)
315: l'ultima corsa per Cavergno parte da Locarno alle 00:03
461: l'ultima corsa per Villa Luganese parte da Lugano, Centro alle 20:00 (e a letto!)
461: l'ultima corsa per Tesserete parte da Lugano, Centro alle 20:29 (a Tesse vanno a letto ben mezz'ora più tardi)
442: l'ultima corsa per Teserete parte da Lugano, Autosilo Balestra alle 19:02 (a letto senza cena!)
ecc.

Linee come la 461 e la 442 servono regioni con una popolazione maggiore rispetto a quella di altre valli che però beneficiano di un trasporto pubblico con orari più estesi. Mi domando anche come l'utente inesperto (utente occasionale, turista, ecc) possa districarsi tra orari cosi complicati e diversificati, che richiedono una minuziosa preparazione di ogni viaggio per evitare di rimanere a piedi già ad inizio serata. Questa organizzazione non invoglia per niente a passare al trasporto pubblico.

Bisognerebbe trovare una soluzione che permetta un'estensione oraria (aumentata) simile per tutte le linee di trasporto pubblico su gomma. Nel mio mondo ideale fino all'arrivo dell'ultimo treno dovrebbe essere disponibili, in un modo o nell'altro, collegamenti su tutte le linee.

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Re: Trasporto regionale

#251 Messaggio da cf » mer 01 feb 2017 14:00

FFS ha scritto:Per la Vallemaggia il tempo di attesa a Locarno è invece sempre di 6 minuti.
Mi spiace ma ti sbagli di grosso: (ed è così per praticamente tutti i collegamenti)
E, nota bene, i tempi di attesa a Locarno (36 minuti) si sommano a quelli già enormi a Lucerna (18 minuti) e Bellinzona (13 minuti), per un tempo perso totale di (calcolando un tempo incomprimibile di 5 minuti per cambio) ben 50 (cinquanta!) minuti!!! E poi c'è ancora chi si stupisce se la gente va in auto malgrado le code al San Gottardo...
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Re: Trasporto regionale

#252 Messaggio da FFS » mer 01 feb 2017 14:30

Non mi sbaglio per niente.

Il discorso si riferisce alla gratuità dei trasporti pubblici in Ticino, applicata questi ultimi due giorni come misura anti inquinamento. In ottica di collegamenti interni al Ticino, partendo da Bellinzona con la S20 delle xx:30 si arriva a Locarno alle xx.57 e da Locarno il bus 315 parte sempre 6 minuti più tardi, ogni ora alle xx:03.

Provenendo da oltre Gottardo, ci sono almeno 11 collegamenti al giorno (Centovallina esclusa) che permettono di sfruttare la coincidenza di cui sopra. La situazione in questo caso comunque non è soddisfacente.

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Re: Trasporto regionale

#253 Messaggio da Nicola » gio 02 feb 2017 19:05

I minuti a Bellinzona si bruceranno velocemente appena i lavori di potenziamento del passante di entreranno nel vivo.
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Re: Trasporto regionale

#254 Messaggio da Ae 4/7 » sab 25 feb 2017 19:03

Pensavo che i biglietti ordinari a tariffa 600 (con tanto di evocative località al posto di anonime zone) per percorsi interni a una comunità tariffale fossero ormai impossibili da acquistare; ma invece:

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Freude herrscht (anche se ci ho rimesso)! :D
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Re: Trasporto regionale

#255 Messaggio da Ae 4/7 » lun 27 mar 2017 20:57

Fortuna che la statistica non l'hanno fatta le FART...
CANTONE

27/03/2017 - 11:19
Tilo, secondo un sondaggio 8 clienti su 10 sono soddisfatti

Evidenziati diversi punti critici, come la puntualità, i posti a sedere e i prezzi

BELLINZONA - Nonostante le lamentele e le critiche che giungono spesso in redazione, secondo un sondaggio delle FFS 8 clienti su 10 sono soddisfatti di viaggiare con Tilo. Il dato di apprezzamento è tuttavia in calo (il 77,2 % nel 2016 contro l’84% del 2014).

«Il leggero calo rispetto al 2014 può essere letto da una parte come fisiologico, nel senso che dopo alcuni anni dalla sua introduzione un servizio perde naturalmente quella componente di novità e quindi i giudizi tendono ad essere più critici. Ma allo stesso tempo è un dato che porta TILO a riflettere, perché denota come la clientela percepisca un lieve peggioramento del servizio offerto» commentano le FFS.

Tilo resta particolarmente apprezzato dalla clientela per la sua comodità e, tra i servizi offerti, nel 2016 i valori più elevati di soddisfazione si registrano nella pulizia a bordo dei treni (75,3 %), nel tempo di viaggio (70,8%) e nella frequenza dei collegamenti, 70,7%.

Puntualità, posti a sedere e prezzi criticati - La puntualità (55,3% contro il 78,7% dei soddisfatti nel 2014), la mancanza di posti a sedere (da 55,2% soddisfatti nel 2014 a 51,7% nel 2016) e il rapporto qualità/prezzo (sceso nel 2016 a 51,7% da 58,4 percento nel 2014) sono invece i punti più critici sollevati dai clienti. In particolare la puntualità è la voce più criticata e a cascata ciò si riflette sulla percezione di aver pagato il giusto prezzo per il servizio ricevuto.

Lo scorso anno la puntualità non ha sicuramente raggiunto gli standard degli anni precedenti. I numerosi cantieri aperti lungo la linea - che servono in particolare a completare la Nuova ferrovia transalpina (NFTA), di cui la galleria di base del San Gottardo è il cuore - hanno giocato un ruolo importante. Almeno fino all’apertura della galleria di base del Monte Ceneri (2021), l’intera linea che attraversa il Ticino resterà interessata da numerosi cantieri e l’orario proposto da qui al 2020 sarà quindi un orario transitorio, che di anno in anno verrà raffinato. Per esempio, per migliorare la puntualità a dicembre 2016 con il cambio orario sono state introdotte alcune misure correttive che rendono l’offerta più compatibile con i cantieri attuali e futuri. Dai primi dati sulla puntualità di gennaio e febbraio 2017 sembra che tali provvedimenti stiano avendo effetti positivi: vi è infatti una puntualità superiore all’obiettivo (90 percento), fanno sapere le FFS.

Anche la disponibilità dei posti a sedere nelle ore di punta resta un tema critico per la clientela. «TILO controlla costantemente la situazione e cerca di migliorarla laddove possibile con misure adeguate», in particolare nelle ore di punta, come l’introduzione della doppia composizione sulla linea TILO S20 e l’impiego dei treni al massimo della lunghezza consentita dall’attuale infrastruttura ferroviaria (un Flirt a sei casse accoppiato ad uno a quattro casse).

Per effettuare il sondaggio sono stati distribuiti 8'000 questionari, e ne sono rientrati più del 25%: «Un altro segno che indica come Tilo stia a cuore ai suoi clienti» commetano le FFS.

Articolo di RED
http://www.tio.ch/News/Ticino/Attualita ... ddisfatti-
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