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#2026 Messaggio da augustus » ven 01 giu 2018 20:19

Peggio a Olten, dove hanno tolto il computer e nemmeno c'è il tablet. Mi serviva con urgenza ieri e mi sono trovato con un palmo di naso.
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#2027 Messaggio da ssb » ven 01 giu 2018 22:04

Quanti orari ho guardato sui pc in stazione!

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#2028 Messaggio da cf » gio 14 giu 2018 14:02

L'UFT dà due linee interregio alla BLS
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#2029 Messaggio da augustus » gio 14 giu 2018 20:36

Le FFS fanno le solite manfrine, oltretutto sulla Berna-Burgdorf-Olten utilizzano i 511 zurighesi, perché non hanno materiale. Un po' di concorrenza non gli farebbe male, si darebbero un po' una svegliata
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#2030 Messaggio da ssb » gio 14 giu 2018 20:54

Mah, sono d’accordo che da qualche parte dovrebbe arrivare una strigliata per le FFS ma non so se questo servirà a qualcosa.

Oltretutto ho l’impressione che l’UFT navighi a vista in tutte queste questioni di concessioni...

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#2031 Messaggio da Ae 4/7 » gio 14 giu 2018 21:09

La strigliata basterebbe che gliela desse l'azionista unico...
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Re: Newsticker

#2032 Messaggio da Ae 4/7 » lun 18 giu 2018 22:43

"Meyer, ovunque tu sia scendi dalle nuvole"
I ferrovieri in piazza per il loro CCL. Inviato un messaggio molto chiaro alla direzione delle FFS. FOTO

Su invito del Sindacato del personale dei trasporti (SEV), i ferrovieri scesi in piazza lunedì 18 giugno a Bellinzona e in altre località della Svizzera sono stati numerosi. I ferrovieri hanno inviato un messaggio molto chiaro alla direzione delle FFS, poiché nel quadro del rinnovo del Contratto collettivo di lavoro (CCL), le FFS mantengono le loro posizioni: risparmiare sulle spalle del personale.

"Meyer, ovunque tu sia scendi dalle nuvole. Qui sulla terra non vogliamo lo smantellamento del CCL FFS/FFS Cargo”. Ferrovieri e ferroviere non le hanno mandate a dire. Questo pomeriggio a Bellinzona, dove hanno manifestato il loro malcontento, i/le dipendenti delle FFS hanno chiaramente detto che il peggioramento del CCL va combattuto. Insomma non ci stanno e non intendono accettare aumenti di produttività e e tagli salariali.

“Il programma di risparmio RailFit 20/30 prevede di sopprimere 1400 posti di lavoro. Come se non bastasse – ha sottolineato il sindacalista del SEV Angelo Stroppini - la riorganizzazione di Cargo prevede di ridurre 750 impieghi. La scure sui posti di lavoro è dunque servita”. Proprio in questo momento, ha aggiunto Stroppini, “le FFS vogliono indebolire la protezione dal licenziamento e per noi è inaccettabile”. Il segretario sindacale del SEV Pascal Fiscalini ha dal canto suo evidenziato che le FFS vogliono legare il risultato delle trattative sul rinnovo del CCL alle misure sulla Cassa pensioni. “I ferrovieri – ha puntualizzato Fiscalini – quotidianamente svolgono il loro lavoro in modo coscienzioso e accurato per dare il migliore servizio possibile all’utenza”. Ma se si va avanti così, ha aggiunto Stroppini. “è l’intero servizio pubblico a pagarne le conseguenze.

Il SEV lotta e lotterà per un servizio pubblico di qualità e capillare. Un servizio pubblico dove le condizioni di lavoro permettano di garantire qualità, efficienza, sicurezza”. Pascal Fiscalini ha poi affermato “che la direzione FFS deve rispettare e valorizzare l’impegno quotidiano del personale, e non disprezzarlo”.

Il messaggio lanciato tramite cartoline appese ai palloncini è stato rivolto soprattutto al CEO Andreas Meyer, il quale si trova attualmente su un altro pianeta. Messaggio dunque chiarissimo: “Con le loro richieste le FFS vogliono sfidare il proprio personale. Tagli, smantellamenti, deterioramenti. Ne abbiamo abbastanza”!

A Bellinzona, così come a Ginevra, Olten, Zurigo e Berna i ferrovieri hanno lanciato i palloncini al CEO delle FFS, poiché attualmente gode di un congedo sabbatico e quindi è irraggiungibile. “Forse uno o l'altro di questi messaggi lo raggiungerà”, hanno ironizzato i manifestanti. Il gesto simbolico è stato chiaro: ha voluto ricordare alla direzione che si trova su un altro pianeta e che non vive nello stesso mondo dei suoi dipendenti.

Redazione | 18 giu 2018 17:00
http://www.ticinonews.ch/ticino/467113/ ... lle-nuvole
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Re: Newsticker

#2033 Messaggio da Ae 4/7 » dom 08 lug 2018 12:37

Un po' di stampa domenicale...
"Andare in Italia? Meglio a piedi o col teletrasporto"
Il poeta Fabiano Alborghetti avrebbe dovuto presenziare a un Festival letterario ad Ancona. Ma il treno che doveva prendere non è mai arrivato


Disavventura per Fabiano Alborghetti, premio svizzero di Lettertura 2018. Il poeta doveva presenziare oggi a un Festival letterario ad Ancona, nelle Marche, dove avrebbe dovuto rappresentare il Canton Ticino, ma alla manifestazione non ci è mai arrivato. Questo per una serie di peripezie con le ferrovie.

Partito dalla stazione di Mendrisio con la moglie, dove ha acquistato i biglietti per un costo totale di 413 franchi, si è arenato alla stazione di Como, dove il treno che avrebbe dovuto prendere "semplicemente non c'era", con centinaia di passeggeri, tra cui anche ticinesi, al completo sbando visto che non c'erano informazioni supplementari e il personale era assente.

Risultato: Alborghetti è tornato indietro, senza poter presenziare al festival letteriario, e con l'amara consapevolezza che probabilmente non riceverà neanche il rimborso dei biglietti. "Meglio andare a piedi o viaggiare con il teletrasporto", conclude ironico Alborghetti, in una lettera inviata oggi ai media ticinesi, in cui non risparmia critiche alle FFS, ma soprattutto alle ferrovie italiane.

Vi riportiamo qui di seguito la lettera integrale:

"In data 8 luglio 2018 avrei dovuto viaggiare verso Ancona per presenziare al prestigioso Festival La Punta Della Lingua, manifestazione giunta alla 13° edizione. Edizione ricca, contando 50 autori tra i quali Nanni Balestrini, Davide Riondino, Anna Blandiana. Media Partnership la Rai Radio 3 e Sky Arte HD. Il gran finale, la domenica 8 luglio, con la Svizzera ospite d’onore, invitando oltre al sottoscritto (in quanto Premio Svizzero di Letteratura 2018) anche Laura Accerboni (Ticino) e Ulrike Ulrich (Svizzera tedesca). Partner dell’evento, Pro Helvetia.

Alla stazione di Mendrisio si procede, con largo anticipo, all’acquisto dei biglietti ferroviari: il 7.07 per Milano Centrale, poi le connessioni via Frecciarossa per Bologna e per Ancona. Tutti treni evidenziati sul sito delle FFS e confermati dall’impiegata allo sportello che emette regolari biglietti.

Preparando un riepilogo e i materiali per il festival, si scopre (PER CASO) che il treno delle 07.07 non esiste più. Si torna alla stazione di Mendrisio e l’impiegata rileva che tutte le coincidenze sono ora complete e che l’unico treno disponibile è il 06.43 Chiasso-Como San Giovanni, poi cambio da Como per Milano Centrale alle 7.13 cui segue un Frecciarossa per Bologna e da lì solo un trenino locale alla via per Ancona. Non l’ideale passare 2h40 su un locale, ma se è l’unica alternativa si farà buon viso a cattivo gioco.

La mattina dell’8 luglio si parte. A Como San Giovanni, sorpresa, non esiste alcun treno per Milano Centrale. Non viene nemmeno indicato come soppresso, come altri collegamenti. Semplicemente non c’è. A doversi raccapezzare, non è solo il sottoscritto ma dozzine di turisti stranieri come anche decine di ticinesi in viaggio: una varia umanità lasciata totalmente allo sbando. Personale delle ferrovie non se ne trova, la biglietteria è chiusa, e i monitor non danno alcuna informazione se non che la prima connessione utile per Milano è alle 8.13, mandando in fumo la possibilità di prendere la coincidenza prevista da Milano per Bologna delle 8.20, come previsto (e acquistato).

Scatta il panico: tutti cercano informazioni e nessuno ne trova. Ho testimoniato di diversi turisti anglofoni salire sul treno per Malpensa convinti di andare a Milano. Diversi ticinesi si arrangeranno pagando di tasca propria un taxi. A me non è restato altro da fare che tornare a casa.

Risultato personale: 206.50 franchi di biglietti ferroviari (413, se conto che mia moglie viaggia con me) dei quali, se andrà bene, verranno rimborsate solo le tasse. Questo senza contare la mancata presenza al Festival di Ancona dove la Svizzera e il Ticino avrebbero avuto un ruolo tutt’altro che marginale. Risultato generale: centinaia di persone abbandonate a sé stesse nel più totale disprezzo dell’offrire un servizio pubblico.

Le FFS certamente dipendono dalle informazioni ricevute dal servizio ferroviario italiano, ma ritengo molto discutibile che in quella che diverrà la Stazione di uno snodo internazionale primario, non si veda la presenza di personale in qualunque forma, specie laddove –verrò a sapere poi- è anche in corso un parziale sciopero di uno dei vettori italiani (Trenord – non un vettore che comunque noi avremmo usato).

Per quanto concerne l’Italia, che dire? se dovete viaggiare, potete arrangiarvi andando a piedi oppure col teletrasporto. Quest’ultimo non è ancora esistente, ma del resto nemmeno un servizio ferroviario decente in Italia lo è, quindi i conti tornano. Tornano a casa, non potendo partire".

Redazione | 8 lug 2018 11:00
http://www.ticinonews.ch/ticino/468079/ ... etrasporto
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#2034 Messaggio da ssb » dom 08 lug 2018 13:04

Non ho ben capito che treni intendesse usare. Con 7.07 intende il RE partente a quell’ora da Chiasso per Centrale?
Non sarebbe peraltro la prima persona che acquista un biglietto in biglietteria senza specificare che giorno intende viaggiare o non specificando che sarà di domenica e poi rimane ciulato...

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Re: Newsticker

#2035 Messaggio da Ugo Fantozzi » dom 08 lug 2018 14:16

ssb ha scritto:
dom 08 lug 2018 13:04
Non ho ben capito che treni intendesse usare. Con 7.07 intende il RE partente a quell’ora da Chiasso per Centrale?
Non sarebbe peraltro la prima persona che acquista un biglietto in biglietteria senza specificare che giorno intende viaggiare o non specificando che sarà di domenica e poi rimane ciulato...
Però sul sito Trenitalia (collegato probabilmente a quello FFS) viene riportato anche la domenica:
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Re: Newsticker

#2036 Messaggio da marzi » dom 08 lug 2018 14:46

E soprattutto prenotando frecce varie avrà ben specificato il giorno in cui voleva viaggiare. Che poi ora la data serve anche per i regionali. Piuttosto lui dice che non gli serviva Trenord, che era in sciopero, ma come ci andava da Como a Milano? Magari è quella la causa della "sparizione" del treno..
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Re: Newsticker

#2037 Messaggio da ssb » dom 08 lug 2018 19:18


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Re: Newsticker

#2038 Messaggio da Ugo Fantozzi » lun 30 lug 2018 9:03

https://www.rsi.ch/news/svizzera/Il-ros ... 27957.html
I passaggi col semaforo rosso sulla rete ferroviaria in Svizzera sono in aumento. Nel 2017, riferiscono Matin Dimanche e SonntagsZeitung basandosi su dati dell'Ufficio federale dei trasporti, ci sono stati 325 casi, circa il 50% in più dei 232 del 2010. Nei primi mesi del 2018 ne sono invece stati registrati 87.

Gli incidenti dovuti al mancato rispetto dei segnali luminosi dal 2010 hanno provocato 90 feriti (15 gravi) e causato danni per 54 milioni di franchi. Numeri che preoccupano il sindacato svizzero dei macchinisti. I rappresentanti di categoria affermano che il fenomeno ha assunto dimensioni inquietanti e segnalano carenze nella formazione del personale più giovane.

La situazione è monitorata dall'Ufficio federale dei trasporti. Un portavoce, citato dai settimanali, ammette che si è registrato un numero di incidenti sopra la media nel corso delle manovre. Al contempo rileva che quelli riguardanti il traffico passeggeri sono costanti, nonostante il costante aumento del traffico.
ma ANSF non esiste in Svizzera? :shock:

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Re: Newsticker

#2039 Messaggio da Ae 4/7 » lun 30 lug 2018 17:55

Il pendant credo sia il citato UFT: https://www.bav.admin.ch/bav/it/home.html ::-?:
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Re: Newsticker

#2040 Messaggio da ssb » lun 30 lug 2018 18:50

Notare che nei passaggi “a semaforo rosso”, sono inclusi i segnali bassi di manovra* (non protetti da sistemi di sicurezza) e che ancora tanti segnali non sono protetti, se non con frenatura al superamento.

* e dio solo sa quante manovre si fanno in più in Svizzera rispetto all’Italia :mrgreen: (no, non lo so, si fa per dire..)

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