Linea del S.Gottardo

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Re: Linea del S.Gottardo

#1936 Messaggio da dolomiten » gio 04 apr 2019 18:36

temo che Ae 4/7 ci veda lungo....
e che centri medi come Airolo non abbiano fatto un grande affare.

La nevicata sembra intensa oggi, ma nel canton GR ci si trova ad affrontare situazioni anche più pesanti, ma dove tutte le vie ferrate sono prioritarie.

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Re: Linea del S.Gottardo

#1937 Messaggio da augustus » ven 05 apr 2019 13:00

Ae 4/7 ha scritto:
gio 04 apr 2019 18:26
Mah, mi sa che siano anche mutate le priorità...
Non l'ho detto per pietà nazionale, ma l'impressione è quella ;)
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Re: Linea del S.Gottardo

#1938 Messaggio da EC Tiziano » ven 05 apr 2019 17:31

A parte le 2 ore al mattino la via ferrata ieri era l'unica a permettere un viaggio tranquillo tra Airolo e Erstfeld/Lucerna...basta leggere il tio.ch di oggi...
L'interruzione era dovuta a treni bloccati e non a altre cause.
Chiaramente se passano 6 treni all'ora e direzione è più facile tenere la linea pulita che se ne passa solo 1

Inoltre viaggiare sotto queste condizioni crea ingenti danni ai veicoli...causando magari soppressioni altrove...(come successo ieri, probabilmente a danni dovuti all'apparecchiatura italiana)

Lamentarsi è sempre facile...

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Re: Linea del S.Gottardo

#1939 Messaggio da augustus » mer 17 apr 2019 20:33

Mi sono fatto il GBT a/r oggi, entrambe le volte con un Etr610 (503 e 610 per la precisione) e i 200kmh (vabbè 199 :mrgreen: ) proprio non si sentono; anzi sembra di andare assai meno veloci. Tutt'un'altra storia rispetto a certi poveri ICN o spole.
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Re: Linea del S.Gottardo

#1940 Messaggio da augustus » mar 23 apr 2019 21:35

A Chiasso si sta togliendo la passerella che copriva il bin.7, per cui anche il bin.8 è inutilizzabile. L'annuncio diceva che l'EC da Milano arrivava al bin. 3 anziché 7 (penso che siano già impostati i nuovi binari nel sistema, sebbene il 7 sia appunto inesistente per il momento).


A Vezia già collegati da una settimana circa i nuovi scambi di collegamento alla galleria del Ceneri (90kmh)
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Re: Linea del S.Gottardo

#1941 Messaggio da ssb » mar 23 apr 2019 22:07

Nel prossimo mese circa lavoreranno per terminare e restituire il bin. 7.

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Re: Linea del S.Gottardo

#1942 Messaggio da augustus » mer 24 apr 2019 11:50

https://www.tio.ch/ticino/attualita/136 ... -a-livello
CANTONE
24.04.2019 - 06:00 | LETTO 5'376
Aggiornamento : 10:15
Traffico intenso sui binari e lunghe attese al passaggio a livello

Il treno che deve aspettare il passaggio di altri convogli e l'attesa degli automobilisti. Dall'apertura della galleria di base, in Ticino sono aumentati i transiti

Patrick Stopper

LUGANO - Se sulle strade il traffico è intenso, sui binari non è da meno. Lo sanno bene i viaggiatori che la domenica della scorsa settimana si trovavano a bordo del treno RegioExpress proveniente da Milano e con arrivo previsto a Lugano alle 19.18: nei pressi della stazione di Paradiso il convoglio si è infatti dovuto fermare per diversi minuti “a causa del traffico intenso”, come comunicato dal personale FFS.
Altri parlano invece di attese insolitamente più lunghe al passaggio a livello di Lugano, in particolare da quando è stata messa in esercizio la galleria di base del Gottardo. Durante la chiusura della barriera passano svariati treni, sia viaggiatori che merci. E apparentemente sarebbero più del solito. Sì, perché comunque il tunnel di 57 chilometri attraverso le Alpi ha aumentato la capacità di transito. Soprattutto per quanto riguarda le merci.

Da 180 a 260 convogli - «Prima della galleria di base del Gottardo la capacità era di 180 treni merci al giorno, in seguito è salita a 210» ci spiega Patrick Walser, portavoce delle FFS. E questo numero è destinato ad aumentare ulteriormente nei prossimi anni. «Con la messa in esercizio del tunnel di base del Monte Ceneri e il completamento del corridoio di quattro metri, la capacità raggiungerà i 260 treni merci». Di questi due terzi transitano dal Ceneri, mentre un terzo dal Gambarogno.
Treni più lunghi e più pesanti - Ma questo non significa, comunque, che ogni giorno passeranno 260 treni attraverso le Alpi. «L’utilizzo dipende da molti fattori - ci dice ancora Walser - legati in larga parte alla congiuntura economica». E bisogna anche considerare che con Alptransit i convogli non devono più affrontare le salite della vecchia linea del San Gottardo. Quindi: «Il numero di treni merci in transito non è aumentato in modo considerevole, in quanto grazie alla cosiddetta “ferrovia di pianura” (e quindi la galleria di base, ndr) possono circolare treni più lunghi e più pesanti». A parità di numero di treni vi è pertanto più merce trasportata.
Tempi dimezzati col Ceneri - La questione è diversa per il traffico viaggiatori, che è sostanzialmente rimasto uguale all’epoca precedente ad Alptransit. «Sono però cambiati i tempi di percorrenza» sottolinea il portavoce FFS, aggiungendo: «Con la messa in esercizio del tunnel del Monte Ceneri l’offerta passeggeri, sia su lunga percorrenza sia regionale, aumenterà di circa un terzo». E anche in questo caso la principale novità riguarderà i tempi di percorrenza, che tra Lugano e Bellinzona saranno dimezzati.
Addio al passaggio a livello - Con l’aumento dei treni in transito, le conseguenze sugli intervalli di chiusura del passaggio a livello di Lugano (uno degli ultimi presenti in Ticino e l’unico sulla linea FFS nel Sottoceneri) sono inevitabili. «Con l’avanzamento dei lavori Alptransit, e più precisamente con l’apertura della galleria del Ceneri nel 2020, si assisterà a un progressivo aumento del traffico ferroviario presso la stazione di Lugano» ricordava anche l’Esecutivo cittadino, lo scorso settembre, in un messaggio municipale per la prossima tappa del riassetto urbanistico del comparto. «Una diretta conseguenza di questo aumento - si legge - sarà la sensibile diminuzione degli intervalli di apertura del passaggio a livello di via Basilea». Non mancheranno pertanto tempi d’attesa superiori e code più lunghe, «a tal punto che risulterà necessaria la chiusura definitiva del passaggio a livello». Il traffico si sposterà quindi su altre strade, «senza tuttavia determinare ripercussioni particolari sulla rete viaria» scriveva ancora il Municipio.
Il tunnel sotto il Tassino - La pianificazione del comparto della stazione sarà completato con il modulo 3 del progetto StazLu1. Quest’ultimo prevede, infatti, la creazione di un nuovo asse stradale tra l’area del Tassino e la zona nord della stazione: si tratta di una galleria sotto al parco del Tassino.
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