ATM: in servizio il primo bus elettrico | Del 27/03/18

Moderatore: Redazione

Autore
Messaggio
Avatar utente
E412
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 38068
Iscritto il: sab 20 dic 2003 12:14
Località: Fermo in linea per un guasto agli impianti di circolazione. W RFI! :)

Re: ATM: in servizio il primo bus elettrico | Del 27/03/18

#61 Messaggio da E412 » ven 06 apr 2018 9:29

paolo656 ha scritto:
gio 05 apr 2018 22:11
Costo fisso del metano? qualche euro all'anno ma che per la produzione di ACS è sostanzialmente insostituibile, salvo pensare di spendere un capitale considerate le condizioni pessime di rendimento in quelle condizioni di esercizio.
Io spendo 17 euro circa a bimestre di 'base', più qualche altro euro per il consumo effettivo.
Per ragioni varie il gas lo uso poco e da me serve solo per cucinare, visto che riscaldamento e ACS sono centralizzati e con teleriscaldamento. E' un po' che sto pensando di passare a una piastra a induzione e a un contratto solo EE, anche se non so se a conti fatti ci risparmio qualcosa.
Chiaramente, se uno ha una caldaia da fare andare andiamo su ben altri volumi di spesa.

Tornando al topic, qualcuno può avvisare quando le macchine in circolazione saranno un buon numero, e in grado di coprire decentemente la linea? Anche se mi sa che proverò prima i cugini bergamaschi... ::-?:

And you run and you run to catch up with the sun but it's sinking, racing around to come up behind you again
The sun is the same in a relative way but you're older, shorter of breath and one day closer to death


I'm pushing one elephant up the stairs

chicc0zz0
***
***
Messaggi: 10992
Iscritto il: mar 21 nov 2006 18:27
Località: Imperia Oneglia
Contatta:

Re: ATM: in servizio il primo bus elettrico | Del 27/03/18

#62 Messaggio da chicc0zz0 » ven 06 apr 2018 11:08

paolo656 ha scritto:
gio 05 apr 2018 22:11

Sì alla prima parte del discorso. Con una nota. Intuisco che l'osservazione pensata ma non esposta da E412 è: e se per qualche motivo l'apporto del FV scemasse per una serie di concause una bella mattina? in linea di massima la rete dovrebbe farsi carico della massima potenza da erogare. In che condizioni ti ritroveresti? e quando avverrebbe? trattandosi di impianti piccoli e diffusi, è ragionevolmente impensabile credere che una sensibile parte andassi fuori linea contemporaneamente.
La soluzione, almeno tampone per qualche momento, potrebbe essere le batterie.
Semmai, e qui nasce la nota, il FV non apporta nulla proprio nei momenti peggiori del periodo invernale, il tardo pomeriggio. Illuminazione, riscaldamento e rendimento basso delle macchine proprio nel momento peggiore. Da qui, ma non solo da qui, nasce il ni.
Infatti il mio appunto è relativo all'estate. Ad ogni modo, dovremmo abituarci a far partire lavatrice e lavastoviglie tassativamente fuori dagli orari di maggior carico, anche se magari non sarebbe comunque sufficiente.

Codice: Seleziona tutto

Ho dubbi seri sulla questione pompe di calore non in zone climaticamente fresche ma fredde e soprattutto umide. Impaccamento della batteria, inversioni di ciclo, necessità di sovradimensionare le macchine sono solo alcuni aspetti.
è vero, infatti stavo ragionando alla mia realtà (raramente andiamo sotto i 3/4 gradi e solo per pochi giorni)

Codice: Seleziona tutto

Costo fisso del metano? qualche euro all'anno ma che per la produzione di ACS è sostanzialmente insostituibile, salvo pensare di spendere un capitale considerate le condizioni pessime di rendimento in quelle condizioni di esercizio.
beh, se hai il FV e produci EE in abbondanza, puoi anche pensare allo scaldabagno (ci sono anche quelli diretti, di dimensioni ridottissime, ma mi pare di aver visto che possono anche arrivare ad assorbire 11kw ::-O: )
U/S/R/iR = Bahn mit System - spostare persone
Una ferrovia comoda. Per tutti.
BANNATO DAI BUFFET FERROVIARI DELLA LIGURIA®

chicc0zz0
***
***
Messaggi: 10992
Iscritto il: mar 21 nov 2006 18:27
Località: Imperia Oneglia
Contatta:

Re: ATM: in servizio il primo bus elettrico | Del 27/03/18

#63 Messaggio da chicc0zz0 » ven 06 apr 2018 11:14

E412 ha scritto:
ven 06 apr 2018 9:29
Io spendo 17 euro circa a bimestre di 'base', più qualche altro euro per il consumo effettivo.
Per ragioni varie il gas lo uso poco e da me serve solo per cucinare, visto che riscaldamento e ACS sono centralizzati e con teleriscaldamento. E' un po' che sto pensando di passare a una piastra a induzione e a un contratto solo EE, anche se non so se a conti fatti ci risparmio qualcosa.
Non so se risparmi qualcosa in termini economici (secondo me si), ma di sicuro ne guadagni tantissimo in termini di pulizia (passi un panno e via) e comodità a cucinare (scalda in un attimo, il passaggio da un livello all'altro è rapidissimo). Considera che se vuoi avere forno e piano induzione accesi insieme i 3kw non bastano.
Se ti interessa in garage ho una Electrolux con possibilità di limitare la potenza, usata si e no 1 mese e mezzo, pagata nuova 300€ a settembre 2017 (quindi ancora in garanzia), pensavo di darla via a 200€.
U/S/R/iR = Bahn mit System - spostare persone
Una ferrovia comoda. Per tutti.
BANNATO DAI BUFFET FERROVIARI DELLA LIGURIA®

Avatar utente
sr
***
***
Messaggi: 12043
Iscritto il: mar 25 mag 2004 13:39
Località: milano (a est del Lambro Meridionale e a ovest della roggia Ticinello)

Re: ATM: in servizio il primo bus elettrico | Del 27/03/18

#64 Messaggio da sr » ven 06 apr 2018 12:13

http://www.repubblica.it/economia/2018/ ... 10-S3.2-T1
Portogallo da record: l'energia verde prodotta supera i consumi del PaesePortogallo da record: l'energia verde prodotta supera i consumi del Paese
Il sorpasso a marzo: l'energia prodotta da fonti rinnovabili superiore all'intero fabbisogno del Paese

MILANO - Rinnovabili, in Europa è un record dietro l'altro, confermando il ruolo di protagonista quale fonte del futuro per la produzione di elettricità. L'ultimo record è arrivato dal Portogallo: a marzo l'energia prodotta dalle sole energie rinnovabili è stata superiore all'elettricità complessiva consumata nel Paese. Secondo i dati forniti l'associazione portoghese per le energie rinnovabili (Apren), che cita i dati della Rete energetica nazionale, il mese scorso le fonti "verdi" hanno generato 4.812 gigawattora di elettricità, il 103,6% rispetto ai 4.647 gigawattora consumati nel Portogallo continentale.

Più nel dettaglio, la produzione elettrica da fonti rinnovabili ha toccato il suo minimo il 7 marzo, quando ha fornito l'86% dell'elettricità complessiva consumata in Portogallo, e il suo massimo l'11 marzo, quando ha generato una quantità di energia pari al 143% della domanda. Tra le fonti, l'idroelettrico ha soddisfatto il 55% del fabbisogno e l'eolico il 42%. Nell'insieme le energie 'green' hanno evitato l'immissione in atmosfera, a marzo, di 1,8 milioni di tonnellate di CO2, evidenzia l'associazione, secondo cui entro il 2040 le fonti rinnovabili saranno in grado di soddisfare interamente il fabbisogno del Portogallo continentale.

Quello che è accaduto in Portogallo è l'ennesima conferma della "rivoluzione" energetica in atto. Un record simile era già stato toccato nel maggio scorso in Scozia, dove era stata generata energia elettrica da fonte eolica, sufficiente per coprire il 95% dei consumi energetici del 95% delle abitazioni. Non solo: sempre mel maggio 2017, in 11 giorni su 31, l'energia del vento è stata abbastanza da rispondere alla domanda del 100% o oltre delle case scozzesi. Nel complesso la Scozia ha consumato a maggio 1,86 milioni di Mwh tra case, aziende e industria, con l'eolico che ha contribuito per il 46% alla domanda totale.

Del resto, l’eolico in Europa aveva già iniziato il 2018 con un record, coprendo nella giornata del 4 gennaio il 22,7 della domanda di energia, producendo 2.128 GWh di energia pulita, in grado di coprire i fabbisogni di 160 milioni di famiglie e il 61% della domanda industriale elettrica. Nella classifica dei Paesi europei con la maggiore produzione, l’Italiaha dato il suo contributo, posizionandosi al quinto posto con 113 GWh (14,5% della domanda), dietro a Germania, Spagna (266,8 GWh, 37,3%), Francia e Regno Unito (204,6 GWh, 22,1%).
CONFRATELLO DELLA LOGGIA DEL CALAMARO®
Fondatore del CRRZFTz©
Comitato Richiesta Relazioni Zingarate Ferroviarie Tz

Andate in Transalp!

Avatar utente
paolo656
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 25123
Iscritto il: lun 22 dic 2003 9:51
Località: Siberia - Mosca
Contatta:

Re: ATM: in servizio il primo bus elettrico | Del 27/03/18

#65 Messaggio da paolo656 » ven 06 apr 2018 20:23

Cambiate operatore per il gas!

Costa 1/3 rispetto all'EE, è più rapido da gestire e non richiede pentole particolari.

Operatori tipo ENI o Sorgenia hanno i costi fissi di cui vi parlano. Il problema quindi non è il fisso ma il canone che vi danno i vostri operatori :wink:

Usare EE per cucinare richiede anche di cambiare potenza elettrica disponibile. Io a casa mia l'ho, ma ho anche una fornitura da 48 kW di serie; siamo abituati così qui.

Produrre acqua calda con resistenza costa non meno di 3 volte tanto rispetto a una pompa di calore, quindi mettere il FV e poi usare la resistenza è un controsenso. La potenza ordinaria dei prodotti italici è di 1 kW.


Studio di Terna per l'influenza della mobilità

http://www.rinnovabili.it/mobilita/auto ... nergetici/

Molto importante la nota finale. Così si ragiona oggi.....

A prescindere dai trend reali, con l’avanzare del parco elettrico aumenteranno anche i consumi energetici. Secondo Terna le e-car raggiungerebbero fino al 5,2% della domanda di elettricità: più alto rispetto ad altri Paesi, ma comunque contenuto. In termini assoluti, nel 2030 il consumo del settore in Italia potrebbe oscillare tra 5 e 16 TWh, a seconda dello scenario realmente raggiunto. L’effetto principale secondo l’operatore di rete, sarà quello di modificare la domanda di picco e il profilo orario dei consumi a seconda di quello che sarà il comportamento del consumatore e l’infrastruttura di ricarica.

Ma, rassicura la società, “una volta garantita una gestione di ricarica intelligente (non solo a livello locale ma dal punto di vista del sistema), le auto elettriche potrebbero anche diventare una fonte di flessibilità importante considerando che un milione di veicoli elettrici equivale a circa 40-60 GWh di volume di accumulo”.

chicc0zz0
***
***
Messaggi: 10992
Iscritto il: mar 21 nov 2006 18:27
Località: Imperia Oneglia
Contatta:

Re: ATM: in servizio il primo bus elettrico | Del 27/03/18

#66 Messaggio da chicc0zz0 » mar 10 apr 2018 9:15

paolo656 ha scritto:
ven 06 apr 2018 20:23
Cambiate operatore per il gas!

Costa 1/3 rispetto all'EE, è più rapido da gestire e non richiede pentole particolari.
Guarda, per il discorso pentole vanno bene anche delle IKEA di 10 anni fa pagate 15€. Un po' più difficile il discorso padelle, però ti dico anche che una padella non-induzione con fondo sottile comprata 3 anni fa adesso ha il fondo deformato, quindi prendere padelle con fondo spesso adatto all'induzione è a prescindere una scelta più oculata.
Su un forum avevo visto il calcolo di uno che usava il gas solo per i fuochi e la differenza era una manciata di euro l'anno, chiaramente dipende dalle situazioni: una famiglia di 8 persone probabilmente avrà un maggior costo sensibilmente superiore rispetto al gas. In compenso è estremamente più facile da pulire, oltre che più sicuro. Mai e poi mai tornerei indietro! Meglio l'induzione dell'elettrico con vetroceramica.
paolo656 ha scritto:
ven 06 apr 2018 20:23
Operatori tipo ENI o Sorgenia hanno i costi fissi di cui vi parlano. Il problema quindi non è il fisso ma il canone che vi danno i vostri operatori :wink:
Io sono con E-On, ma comunque tutti gli operatori prevedono un canone mensile per punto di prelievo! Non sono tanti soldi, mi pare 2,50€ al mese.
Usare EE per cucinare richiede anche di cambiare potenza elettrica disponibile. Io a casa mia l'ho, ma ho anche una fornitura da 48 kW di serie; siamo abituati così qui.
Io ho 3kw e giusto 2 giorni fa ho usato forno a 200 gradi e 1 piastra (grande, a livello 7 su 9) contemporaneamente. Se invece non c'è contemporaneità tra forno e piastre, normalmente i piani cottura si possono limitare. In un uso normale i 3kw finora mi sono sempre stati sufficienti per cucinare. Chiaramente se si deve fare un pasto per 10 persone con 3 fuochi che vanno tutti a piena potenza il discorso cambia. Recentemente, per un'altra utenza, ho richiesto il passaggio a 4.5kw, ha un costo fisso di 115€ circa, poi aumentano un po' i costi fissi dell'EE.
Produrre acqua calda con resistenza costa non meno di 3 volte tanto rispetto a una pompa di calore, quindi mettere il FV e poi usare la resistenza è un controsenso. La potenza ordinaria dei prodotti italici è di 1 kW.
D'accordo, ma dipende anche da quanto è il tuo autoconsumo, perché l'EE da FV venduta viene pagata pochissimo, oltre che essere da tassare come "altri redditi", quindi uno che si mette il FV lo deve fare per consumare EE.
U/S/R/iR = Bahn mit System - spostare persone
Una ferrovia comoda. Per tutti.
BANNATO DAI BUFFET FERROVIARI DELLA LIGURIA®

Avatar utente
VT98
**
**
Messaggi: 1864
Iscritto il: dom 29 feb 2004 22:15
Località: Vittuone-Arluno

Re: ATM: in servizio il primo bus elettrico | Del 27/03/18

#67 Messaggio da VT98 » mar 10 apr 2018 13:17

sr ha scritto:
ven 06 apr 2018 12:13
..Quello che è accaduto in Portogallo è l'ennesima conferma della "rivoluzione" energetica in atto. Un record simile era già stato toccato nel maggio scorso in Scozia, ..
Solite notizie demagogiche propinate dall'intellighènzia radical-chic, dato che gli sono rimaste solo le cartucce naziambientaliste. Portogallo e Scozia hanno la densità industriale e di popolazione del Wyoming o giù di lì... non c'è alcuna rivoluzione, ma soltanto la presa d'atto che le rinnovabili coprono uno SCARSO fabbisogno energetico. La vera notizia sarà quando leggeremo "forni a rottame nella Ruhr completamente azionati dall'eolico" e via discorrendo.
"Indicare se cieco, sordo, imbecille, scemo di mente o mentecatto"- Censimento del Regno d'Italia - 1871

Avatar utente
paolo656
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 25123
Iscritto il: lun 22 dic 2003 9:51
Località: Siberia - Mosca
Contatta:

Re: ATM: in servizio il primo bus elettrico | Del 27/03/18

#68 Messaggio da paolo656 » mar 10 apr 2018 14:09

Ni.

Il risultato è ottimo, indipendentemente da tutto. D'altro canto anche in ITA la copertura rinnovabili è in importante crescita e copre circa il 35% della produzione annuale, il che è un ottimo risultato. La D ha pessime logiche in campo ambientale, punta molto su alcuni specchietti....che a mio avviso coprono l'amore per il carbone. Non troverai quindi quel che cerchi di traovare :wink:

chicc0zz0: sui forum trovi qualsiasi affermazione, soprattutto trovi quanto di meglio ciascuno non tecnico riesce a riportare per sostenere la sua tesi di "w il tutto elettrico, w il tutto a pedali, w il tutto a carbone" ecc ecc. Ovvero: viva l'idiozia. Il rapporto tra gas e EE è 3:1 in termini di resa dunque 1:3 in termini di costi di esercizio. Detto in modo approssimativo. E il costo dell'EE è parametrizzata al costo del petrolio, che parametrizza il costo del metano. Quindi aumentano tutti in modo vincolato.

Io saltuariamente fornisco informazioni a assemblee di utenti, capisco perfettamente che così come io sono ignorante in campo di anesetesia, loro sono ignoranti in campo energetico. Ma tutti pensano di avere ragione. Figurati cosa trovi sui forum!!!!

Discorso pompa di calore <---> energia rinnovabile. Per me questo è un controsenso. Produci EE con un rendimento ai morsetti della pompa di calore pari circa al 40% e poi sull'intero periodo se va bene hai un rendimento pari a 3. Di rinnovabile non c'è nulla, ti riporti di poso sopra allineato con il metano. Il diavoletto penso che sia l'unico modo per arginare il crollo di richiesta di EE...... :mrgreen:

dedorex1
**
**
Messaggi: 5762
Iscritto il: mer 28 set 2005 15:48
Località: Milano

Re: ATM: in servizio il primo bus elettrico | Del 27/03/18

#69 Messaggio da dedorex1 » mar 10 apr 2018 14:23

Alcuni spunti
L'Italia ha, come detto, una buona % di EE prodotta con fonti rinnovabili sostanzialmente figlia di:
- una buona base di partenza sull'idroelettrico
- gli (stupidi) incentivi del (credo) IV conto energia (grazie ancora ad Arcore!) che hanno provocato un boom assurdo che stiamo pagando ancora adesso
Purtroppo la crescita (tolti gli effetti metereologici) è da qualche anno è relativamente limitata rispetto al potenziale per diverse ragioni:
- gli incentivi per impianti grossi sono a zero (FV),
- il GSE lavora male
- le autorizzazioni sono complicate etc etc
Nel frattempo il conto delle rinnovabili è sceso (14 Mld l'anno scorso) dai picchi degli anni passati (fino a 20mld)
La Germania, nonostante la predilizione per il carbone e nonostante non abbia il nostro sole, è stata mediamente più accorta e non ha regalato soldi agli installatori come invece abbiamo fatto noi
Il nuovo governo potrebbe (e dovrebbe) probabilmente essere un po' più incisivo per migliorare il lavoro (comunque non male) di Calenda e compari
Adoratore della fu Trimurti DelrioCascettaGentile
Fondatore del DelrioSantoSubito Club (NB iscrizioni attualmente sospese per previsto taglio contributi TPL 2017)

chicc0zz0
***
***
Messaggi: 10992
Iscritto il: mar 21 nov 2006 18:27
Località: Imperia Oneglia
Contatta:

Re: ATM: in servizio il primo bus elettrico | Del 27/03/18

#70 Messaggio da chicc0zz0 » mar 10 apr 2018 14:44

paolo656 ha scritto:
mar 10 apr 2018 14:09
chicc0zz0: sui forum trovi qualsiasi affermazione, soprattutto trovi quanto di meglio ciascuno non tecnico riesce a riportare per sostenere la sua tesi di "w il tutto elettrico, w il tutto a pedali, w il tutto a carbone" ecc ecc. Ovvero: viva l'idiozia. Il rapporto tra gas e EE è 3:1 in termini di resa dunque 1:3 in termini di costi di esercizio. Detto in modo approssimativo. E il costo dell'EE è parametrizzata al costo del petrolio, che parametrizza il costo del metano. Quindi aumentano tutti in modo vincolato.
Considera anche che il metano per scaldare le pentole è discretamente dispersivo, mentre un piano cottura a induzione ha dei rendimenti, mi pare, di circa il 90%.
Poi ci mancherebbe, non ho detto che è meno caro, quanto piuttosto che, in base a come e quanto si cucina, forse slacciandosi dal gas ed eliminando le spese fisse si riesce ad andare in pareggio o giù di lì. Sicuramente si va in guadagno se si considera il minor tempo impiegato a pulire :mrgreen:
paolo656 ha scritto:
mar 10 apr 2018 14:09
Discorso pompa di calore <---> energia rinnovabile. Per me questo è un controsenso. Produci EE con un rendimento ai morsetti della pompa di calore pari circa al 40% e poi sull'intero periodo se va bene hai un rendimento pari a 3. Di rinnovabile non c'è nulla, ti riporti di poso sopra allineato con il metano. Il diavoletto penso che sia l'unico modo per arginare il crollo di richiesta di EE...... :mrgreen:
Beh, però sul lungo periodo consideriamo che il gas non è infinito. Bisogna studiarsi qualcosa che funzioni senza intaccare le risorse (che non ci saranno più), che sia geotermico, FV, eolico o chissà che altro.
U/S/R/iR = Bahn mit System - spostare persone
Una ferrovia comoda. Per tutti.
BANNATO DAI BUFFET FERROVIARI DELLA LIGURIA®

Avatar utente
sr
***
***
Messaggi: 12043
Iscritto il: mar 25 mag 2004 13:39
Località: milano (a est del Lambro Meridionale e a ovest della roggia Ticinello)

Re: ATM: in servizio il primo bus elettrico | Del 27/03/18

#71 Messaggio da sr » mar 10 apr 2018 14:51

Quello che in Italia penalizza la diffusione delle micro-produzioni di EE, che tipicamente sono FV, ma potrebbero essere anche piccole idroelettriche (sfruttamento di salti di canali) o altro e il fatto che la rete elettrica non è strutturata per ricevere ma solo per distribuire.
La difficoltà di avere un contatore bifronte che conteggia quello che prelevi e quello che immetti in un conto unico è un forte disincentivo a riversare EE in rete e quindi quella che produci e non sfrutti, o ti fai un costoso impianto di batterie per riutilizzarlo in altri momenti o lo dissipi.
Se il sistema fosse più efficiente il guadagno sarebbe superiore. Per tutti.
E comunque .... meno male che non siamo caduti nella trappola dell'EPR. Avremmo buttato miliardi nel cesso e saremmo ancora a 0, mentre le rinnovabili hanno già in parte sostituito l'energia che si ipotizzava di ottenere con questo fallimentare sistema in molto meno tempo e con costi molto minori.
CONFRATELLO DELLA LOGGIA DEL CALAMARO®
Fondatore del CRRZFTz©
Comitato Richiesta Relazioni Zingarate Ferroviarie Tz

Andate in Transalp!

Avatar utente
paolo656
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 25123
Iscritto il: lun 22 dic 2003 9:51
Località: Siberia - Mosca
Contatta:

Re: ATM: in servizio il primo bus elettrico | Del 27/03/18

#72 Messaggio da paolo656 » mar 10 apr 2018 15:09

chicc0zz0: nella lunga fase invernale tutto il calore che sfugge alla pentola contribuisce a riscaldare l'ambiente. Non mi porrei adesso il problema dell'esaurimento della fonte dato che i giacimenti naturali non mostrano problematiche di disponibilità nemmeno nel medio periodo.

L'idea che sia meglio abbandonare il metano è una perversa idea proveniente da architetti ignoranti (lo sono molto, in genere, nel campo) e da impiantisti che preferiscono evitare il "non problema reale, problema mentale" del percorso tubazioni metano. A casa mia, ripeto, sono in tutto elettrico con 48 kW e il costo fisso dell'energia, mentre nella mia casa di origine sono a tutto metano, forno compreso. E lo stinco di maiale mi riesce certo meglio nel fantastico forno ventilato a metano.... :lol:

Avatar utente
sr
***
***
Messaggi: 12043
Iscritto il: mar 25 mag 2004 13:39
Località: milano (a est del Lambro Meridionale e a ovest della roggia Ticinello)

Re: ATM: in servizio il primo bus elettrico | Del 27/03/18

#73 Messaggio da sr » mer 11 apr 2018 9:56

http://www.lastampa.it/2018/04/10/socie ... agina.html

La rivoluzione della mobilità elettrica sta accelerando ovunque, ma in alcuni Paesi ha già sfondato. È il caso del Giappone, dove il numero dei punti di ricarica a disposizione per «fare il pieno» di energia per le vettura elettriche ha superato il numero dei tradizionali distributori di benzina: oltre 40 mila punti di ricarica elettrica contro solo 31.166 pompe di carburante «fossile».

Ovviamente queste stime statistiche sono criticabili: secondo alcuni studi, come quello diffuso a suo tempo dalla casa automobilistica Nissan, in realtà questo iconico «sorpasso» era già avvenuto nel 2015-2016. Ma le stime comprendevano anche i punti di ricarica «privati», installati nelle abitazioni e nei garage dei possessori di auto elettriche, che non sempre sono effettivamente a disposizione di tutti gli automobilisti. Altri esperti obiettano che il confronto dovrebbe essere fatto con il numero effettivo delle pompe di benzina o gasolio, che ovviamente è maggiore, e non con il numero dei distributori. Ma poco cambia: nel giro di pochissimo tempo in Giappone è stata costruita un’infrastruttura diffusissima ed efficientissima in grado di permettere a tutti gli automobilisti elettrici di viaggiare in sicurezza in tutto il Paese. E la tendenza non farà che accelerare, viste le mosse di consumatori, aziende produttrici di auto e del governo nazionale.

Dopo una lunga fase di scetticismo e cautela, le grandi case automobilistiche giapponesi sembrano aver abbracciato con decisione la causa della mobilità elettrica. Il timore di Nissan, Honda & C. è quello di fare la fine di altri marchi nipponici un tempo gloriosi - Sharp, Toshiba, Sanyo per citarne tre -, quasi cancellati dall’evoluzione della tecnologia e delle preferenze dei consumatori. Finora, le major dell’auto hanno puntato - con successo - sui modelli ibridi (benzina-batteria), oltre che sull’auto a idrogeno, fortemente sponsorizzata anche dal governo, anche se ancora indietro nello sviluppo. Ma il vento è cambiato e la Nissan, il secondo produttore nipponico, che produce sin dal 2010 il fortunato modello «Leaf», ha annunciato che entro il 2022 lancerà 8 nuovi modelli totalmente elettrici per raggiungere - sempre entro il 2022 - l’obiettivo di un milione di elettriche vendute.

Anche il governo giapponese ha fatto una scelta decisa a favore dell’elettrico, favorendo attraverso una politica nazionale la costruzione di una fitta rete di punti di ricarica veloci - in grado di fare un «pieno» al massimo in mezz’ora - lungo tutte le principali strade del Paese. Sono già oltre 3 mila e consentono a una vettura elettrica, che difficilmente può avere un’autonomia superiore ai 170 chilometri, di viaggiare serenamente anche per lunghi tragitti. Per adesso ci vorranno sempre almeno 30 minuti per fare il pieno, ma l’azienda giapponese Hi-Corp sta sviluppando una tecnologia di ricarica wireless: in prospettiva si potrà ricaricare la batteria anche a distanza, sia spostandosi sia con la vettura parcheggiata.

E per accelerare ancora il governo sta per varare nuove regole: presto ci saranno colonnine anche presso i «konbini» (gli onnipresenti minimarket). E dall’anno prossimo, con l’abolizione di alcune vecchie norme antincendio, anche i tradizionali distributori di benzina potranno installare punti di ricarica elettrici. Un affare gli automobilisti, ma anche per i benzinai.
CONFRATELLO DELLA LOGGIA DEL CALAMARO®
Fondatore del CRRZFTz©
Comitato Richiesta Relazioni Zingarate Ferroviarie Tz

Andate in Transalp!

Avatar utente
VT98
**
**
Messaggi: 1864
Iscritto il: dom 29 feb 2004 22:15
Località: Vittuone-Arluno

Re: ATM: in servizio il primo bus elettrico | Del 27/03/18

#74 Messaggio da VT98 » mer 11 apr 2018 13:01

Corretto, ma in Giappone ci sono oltre 40 centrali nucleari (il programma di progressiva dismissione è stato opportunamente annullato) che però coprono poco, mi pare solo il 2% del fabbisogno. Il resto lo producono a emissioni zero?? ::-?:
"Indicare se cieco, sordo, imbecille, scemo di mente o mentecatto"- Censimento del Regno d'Italia - 1871

chicc0zz0
***
***
Messaggi: 10992
Iscritto il: mar 21 nov 2006 18:27
Località: Imperia Oneglia
Contatta:

Re: ATM: in servizio il primo bus elettrico | Del 27/03/18

#75 Messaggio da chicc0zz0 » gio 12 apr 2018 9:08

paolo656 ha scritto:
mar 10 apr 2018 15:09
chicc0zz0: nella lunga fase invernale tutto il calore che sfugge alla pentola contribuisce a riscaldare l'ambiente.
è vero, per contro da giugno a metà settembre contribuisce ad aumentare la temperatura. oltretutto devi evitare le correnti: dove abitavo prima bastava tenere aperte 2 finestre per avere corrente d'aria, talvolta tale che non si poteva tenere la fiamma al minimo perché sennò si spegneva, una bella scocciatura nel periodo caldo
se il gas rispetto all'EE fa risparmiare anche 2/3, parliamo (fino ad una famiglia di 3 persone) di consumi comunque abbastanza bassi da, a mio avviso, far prevalere altri fattori nella scelta se cucinare a metano o a EE
U/S/R/iR = Bahn mit System - spostare persone
Una ferrovia comoda. Per tutti.
BANNATO DAI BUFFET FERROVIARI DELLA LIGURIA®

Rispondi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti