Ferrovia Spoleto Norcia

Immagine Gli aggiornamenti della rete ferroviaria italiana dai volumi di Ennio Morando.

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#76 Messaggio da scartamentometrico » mar 20 nov 2007 11:23

Ecco l'ultima uscita con un "merci straordinario" per l'AAFGC di sabato 10 novembre 2007.

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saluti,
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#77 Messaggio da scaledifuoco » mar 20 nov 2007 11:25

E' quella che noleggiammo il 5/11/2005 per la gita sulla Genova - Casella.
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#78 Messaggio da Dadottola » mar 20 nov 2007 12:11

vedo che conosci molto bene le mie zone... cmq si e' vero ci sono ancora quei pali... e un tempo c'erano ancora pure le traverse dei binari della ferrovia... ma come si sa pure quelli poi sono spariti....

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#79 Messaggio da scartamentometrico » mar 20 nov 2007 12:13

E' la piu' "pulita" di tutte le storiche; nelle foto sul sito non si nota ma ha uno sportello della cabina di guida recuperato da una delle altre due nei vecchi colori e ora fuori servizio ( direi della A7 ).

Saluti.
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#80 Messaggio da scaledifuoco » mar 20 nov 2007 12:36

scartamentometrico ha scritto:E' la piu' "pulita" di tutte le storiche; nelle foto sul sito non si nota ma ha uno sportello della cabina di guida recuperato da una delle altre due nei vecchi colori e ora fuori servizio ( direi della A7 ).

Saluti.
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Io mi ricordo quando la noleggiammo che da una parte della carrozzeria dove era partita la verniciatura azzurra della casella, spuntava il celestino più chiaro della Spoleto - Norcia.
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#81 Messaggio da scaledifuoco » mar 20 nov 2007 12:39

Dadottola ha scritto:vedo che conosci molto bene le mie zone... cmq si e' vero ci sono ancora quei pali... e un tempo c'erano ancora pure le traverse dei binari della ferrovia... ma come si sa pure quelli poi sono spariti....
A parte che non ci abito distante, ma con un gruppo di miei amici siamo appassionati di Spoleto - Norcia e l'abbiamo ripercorsa quasi tutta palmo a palmo.
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#82 Messaggio da Dadottola » mar 20 nov 2007 19:12

scaledifuoco ha scritto:
Dadottola ha scritto:vedo che conosci molto bene le mie zone... cmq si e' vero ci sono ancora quei pali... e un tempo c'erano ancora pure le traverse dei binari della ferrovia... ma come si sa pure quelli poi sono spariti....
A parte che non ci abito distante, ma con un gruppo di miei amici siamo appassionati di Spoleto - Norcia e l'abbiamo ripercorsa quasi tutta palmo a palmo.

si l'ho notato leggendo tutto il topic e dalle foto che hai postato... veramente non immaginavo che ci fossero posti legati alla ferrovia cosi interessanti qui nella mia zona...

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#83 Messaggio da scaledifuoco » mer 21 nov 2007 7:57

Idealmente la Spoleto - Norcia si può dividere in due tronconi. Il primo, che va da Spoleto a S. Anatolia, è di maggiore interesse ingegneristico ferroviario, con la presenza di gran parte delle opere d'arte (viadotti, elicolidali, ecc ecc) che questa ferrovia custodisce. Questo perché nei 20 km scarsi che separano Spoleto da Sant'Anatolia, c'è da superare un dislivello complessivo di almeno 600 m. La ferrovia parte da Spoleto posta a poco più di 300 metri s.l.m., arriva al valico che si trova nella galleria di Forca di Cerro a quota 650-660 metri circa, e poi ridiscende a quota 290 di S. Antolia, il punto più basso del tracciato. Considera che dopo, nei restanti 31 km .... la ferrovia sale dolcemente e progressivamente dai 290 di S. Anatolia ai 500 e qualcosa di Norcia ...

La seconda parte, da S. Anatolia a Norcia, presenta invece le maggiori bellezze dal punto di vista naturale paesaggistico. Non perché i paesaggi della prima non sano belli, anzi. Però nella seconda parte il trenino passava attraverso gole strette, spesso a strapiombo sul fiume, attraversando paesaggi bradi e incontaminati di rara bellezza. Purtroppo,
nella parte terninale di questa seconda parte, da Triponzo a Norcia, il percorso della ferrovia è statp in gran parte compromesso dai lavori di adeguamentodella strada statale che in alcuni punti si è letteralmente mangiata la ferrovia. Poi i problemi legati ai numerosi sismi della zona, che hanno imposto rafforzamenti con gallerie paramassi in alcuni punti (e anche questo ha compromesso maggiormente parte dei luoghi dove passava il sedime). Due dei punti paesaggisticamente più belli della zona sono rimasti tagliati fuori. Il primo è la Balza Tagliata. Con la variante del 1979 sul viadotto che ha tagliato fuori Triponzo e la vecchia statale nursina, la Balza è rimasta fuori dal normale percorso di chi va e viene a Norcia. Se non sei a conoscenza di quei luoghi, se non sai che ai tempi della ferrovia le vie di comunicazione passavano di lì, non potrai mai vederla. Ilsecondo punto è la Stretta di Biselli. Anche li con le due gallerie hanno bucato la montagna andando dritto. Ma se esci a Biselli, e continui .... trovi la galleria della vecchia statale Nursina (la galleria del genio). Accanto, dove c'è la stretta, ci sono i due ponticelli pedonali che guadavano il fiume (il secondo è crollato). Sotto la galleria della statale .... c'è la galleria del treno (lunga 252 metri) perché quello era l'unico punto dove la ferrovia poteva passare. Questi sono due esempi per dirti che da quelle parti la geografia delle comunicazioni è stata sconvolta dopo la chiusura della ferrovia. La prima parte del tracciato è integra. Manca la palificazione, le traversine e i binari, ma il tracciato, le gallerie, i fabbricati, i ponti (a parte quello che passa sopra la valnerina a S. Anatolia che è stato demolito per allargare la strada) i viadotti ci sono tutti. Dopo Triponzo la ferrovia prosegue a spezzoni, e noi ci abbiamo speso sudore e molte ricognizioni, oltre alle fonti documentali, per ricostruire grossomodo tutto il percorso. Lo sai ad esempio che nel tratto dopo Case Volpetti e prima di Biselli, li dove ora c'è quella sequenza di gallerie paramassi Balza Tagliata I e II ... nel giro di un paio di chilometri la ferrovia saltava qua e la sopra il fiume da una sponda all'altra per ben 6 volte? Cosa è rimasto di tutto questo? I ponti in ferro non ci sono più. Però ci sono i basamenti in pietra, coperti dalla vegetazione. Ma unoc he passa,s e non lo sa, può immaginarsi che il treno passava tra quelle gole a strapiombo col fiume accanto e sotto?

P.S. Ti ho inviato un messaggio privato.
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#84 Messaggio da andydee » mer 21 nov 2007 13:27

Effettivamente, come dicono in Svizzera romanda (anche in Francia?) una passeggiata da quelle parti, nel silenzio assoluto se non per il fiume, al pensare che tempo addietro ci passava una statale piuttosto trafficata ed una ferrovia, è veramente depaysant non solo per appassioanti di archeologia ferroviaria!
Farebbe invidia a tante ferrovie preservate, o ricostruite, tedesche e svizzere...

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#85 Messaggio da pendolare-arrabbiato » mer 21 nov 2007 13:53

Io ricordo un ristorante proprio accanto alla ferrovia, vicino ad una delle stazioni (S. Anatolia forse) Erano i primi anni sessanta e la carne alla brace era spettacolare...
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Ciao Giuseppe

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#86 Messaggio da scaledifuoco » mer 21 nov 2007 13:54

La ferrovia fu progettata da uno svizzero che impresse forti caratteristiche di ferrovia alpina, nonostante ci trovassimo nelle modeste colline umbre. Tuttavia c'era sempre da superare 600 metri di dislivello in meno di 20 km. La FSN raggiunge buone pendenze, fino il 45 per mille, ma altre ferrovie vanno ben oltre (vedi il Bernina che arriva al 70 per mille, le Calabro lucane al 60 per mille). Questo per dire che non si è risparmiato sulla costruzione di opere d'arte. Nei 9 km che separano lo sbocco della galleria di valico, fino alla stazione di S. Anatolia, la ferrovia praticamente scende a "slalom" facendo le famose 6 svolte sulla stessa parete di collina in uno spazio molto ristretto. Posto una foto storica per far rendere conto di che tipo di tracciato faceva in quel punto.

Immagine

Come vedete, sembra più un luna park che una ferrovia vera e propria.

Quando ormai la ferrovia aveva i giorni contati, furono organizzati diversi viaggi dimostrativi a cui parteciparono anche esperti tedeschi e svizzeri, che non potevano credere che noi stessimo dismettendo un gioiello del genere.

Certo, essendo la FSN una ferrovia impiantata nella collina e nella piana umbra, scenograficamente non ha i paesaggi di certe ferrovie svizzere alpine, con tanta neve in determinati mesi dell'anno. Ciononostante passava per alcune anguste valli a suo modo suggestive. In alcuni casi veramente la ferrovia doveva fare lo slalom sul fiume, di quanto erano strette certe valli. Alcuni paesaggi, come è stato scritto a proposito della Balza Tagliata, o la Stretta di Biselli, erano veramente lunari. In quelle zone, prima dell'avvento della ferrovia, c'erano passaggi in cui solo coi muli si transitava. Certe gallerie, scavate nella roccia viva, ognuna diversa dall'altra, sono di per se opere d'arte. Il treno penetrava in queste bellezze naturalistiche senza stravolgerle, fino a mimetizzarsi e diventare parte integrante con esso.
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#87 Messaggio da scaledifuoco » mer 21 nov 2007 14:00

pendolare-arrabbiato ha scritto:Io ricordo un ristorante proprio accanto alla ferrovia, vicino ad una delle stazioni (S. Anatolia forse) Erano i primi anni sessanta e la carne alla brace era spettacolare...
Effettivamente da queste parti con la carne alla brace non si scherza :D
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#88 Messaggio da sorce » sab 01 mar 2008 10:16

percorro spesso a piedi o in bici la sede della ferrovia.
non si riesce a trovare la cartina del tracciato.credo che l'unica esistente sia quella che ho visto presso la spoletina trasporti,messa sotto vetro.
qualcuno sà se è possibile trovarla da altre parti?
grazie

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#89 Messaggio da scaledifuoco » dom 02 mar 2008 17:53

La cartina della Spoletina era questa?

Immagine

Cmq forse la cartina la trovi sulle carte IGM.... (ma tanto il tracciato integrale non è più esistente con le variazioni apportate alla statale nursina che si è mangiata parte della ferrovia).
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#90 Messaggio da scaledifuoco » dom 02 mar 2008 18:09

Cmq una cartina di massima la trovi anche su Binari Morti, il sito di Claudio Filipponi, al seguente link:

http://binarimorti.altervista.org/spole ... /index.htm

Notare il tratto tra Caprareccia e Sant'Anatolia di Narco, che faceva della Spoleto - Norcia una ferrovia unica nel suo genere, studiata dagli stessi svizzeri e tedeschi (che non comprendevano come noi potessimo distruggere un gioiello del genere).
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