Ferrovia Spoleto Norcia

Immagine Gli aggiornamenti della rete ferroviaria italiana dai volumi di Ennio Morando.

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#31 Messaggio da gabriele pillon » mer 07 giu 2006 12:37

Scusa Scaledifuoco, volevo chiederti se è possibile vedere la stazione di Triponzo dalla strada che passa appunto per Triponzo.
Io mi sono fermato qualche volta con la macchina all'altezza del vecchio ponte sulla strada per Visso, all'uscita di Triponzo, ma non sono riuscito a identificare il tracciato della ferrovia.
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#32 Messaggio da scaledifuoco » mer 07 giu 2006 14:43

gabriele pillon ha scritto:Scusa Scaledifuoco, volevo chiederti se è possibile vedere la stazione di Triponzo dalla strada che passa appunto per Triponzo.
Io mi sono fermato qualche volta con la macchina all'altezza del vecchio ponte sulla strada per Visso, all'uscita di Triponzo, ma non sono riuscito a identificare il tracciato della ferrovia.
In quel punto non identifichi il tracciato perché la ferrovia corre in una galleria, e credimi l'identificazione è difficile anche per noi della zona perché la geografia viaria del tempo era diversa da quella di oggi. Hai visto il viadottone che taglia per Norcia e Cascia, 1,5 km prima di arrivare a Triponzo? La ferrovia camminava là sotto, molti metri più in basso. Una cinquantina di metri dopo il quel viadotto, entrava in una galleria che curvava verso destra e sbucava più avanti, accanto al fiume corno, a paese passato. Appena dopo il ponte che hai citato in cui ti sei affacciato .... c'è un bivio a destra, dove c'è un cartello giallo con scritto Balza tagliata. Ai tempi della ferrovia era quella l'unica strada che portava a Norcia. All'inizio di quella strada c'è una cantoniera Anas, e sulla destra una roulotte con un campo e qualche gallina. Se ti affacci da quel punto (c'è anche un palo della luce) e guardi sotto ... da lì vedi la stazione di Triponzo, che ti si presenta così:

Immagine

Proprio per questa sua posizione defilata e scomoda, molto sotto il piano del paese, col fiume in mezzo , tale stazione non ha mai avuto molta fortuna, soprattutto nelle stagioni del maltempo e delle nevicate. Ad un certo punto la gente del posto andava a prendere il treno a Borgo Cerreto. Non saprei dirti come si scendeva giù all'epoca, immagino avessero fatto un passaggio, delle scalette .... ad oggi l'unico modo per arrivare giù è fare parte del tracciato della ex ferrovia.

Dalla stazione di Triponzo il treno per un po' costeggiava il fiume Corno, per poi risalire al livello della vecchia strada statale, che incrociava poco dopo la galleria Balza Tagliata I, (quella a strapiombo che ho messo nel precedente post), e arrivare davanti alla balza Tagliata:

Immagine

La ferrovia passava davanti a questo straordinario reperto dell'età romanica in sede promiscua con la statale, per poi riabbandonarla pochi metri dopo grazie alla galleria Balza tagliata II che girava a destra ....
Adesso là dietro c'è un viadotto della variante per Norcia che hanno aperto dopo la ferrovia, e che ha tagliato fuori triponzo.
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#33 Messaggio da gabriele pillon » mer 07 giu 2006 15:41

Grazie mille Scaledifuoco per le precise informazioni.
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#34 Messaggio da scaledifuoco » mer 07 giu 2006 17:21

Di nulla. Se ti serve qualche altro chiarimento, se posso rispondo volentieri.
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#35 Messaggio da scaledifuoco » mer 07 giu 2006 21:05

Questa è un'altra foto della stazione di Triponzo, dallo stesso punto di osservazione della precedente.

Immagine

Però questa non è zoomata sulla stazione che risulta più piccola e lontana; in compenso offre una panoramica più chiara sul terrotorio circostante. In pratica il Corno che viene dal lato Norcia (quindi a sinistra sulla foto) scorrendo quasi ai piedi della montagna, qui fa un'ansa. Su quest'ansa sorge la stazione. La ferrovia proveniente da Norcia è incastonata in quello spazio angusto, tra il fiume e la montagna. I binari erano sul lato destro della stazione (in alto nell foto, vicino alla montagna). Come si intuisce dall'immagine, per continuare verso Spoleto (destra foto), la ferrovia compieva una curva verso sinistra, e pochi metri dopo quella curva entra in galleria, la galleria triponzo:

Immagine

Questo è quello che si vede attraverso le sbarre:

Immagine

La galleria, lunga 435 metri, avanza per un piccolo pezzo dritta, quindi fa un ampia svolta a sinistra e continua dritta fino all'uscita; io l'ho percorsa il 27 aprile per la prima e l'unica volta, e dall'altra parte si vedeva il viadotto della variante per Norcia, dove la strada passa molto più in alto. Il fiume Corno, invece, in quel punto dove la linea entra in galleria, fa uno spostamento contrario a destra, allargando il suo letto, per poi svoltare nuovamente verso sinistra aggirando la montagna, passando sotto triponzo, per poi gettarsi nel nera che viene da Visso. Ecco perché da triponzo non si vede la linea; vedi solo il costone della montagna che curva a destra e che copre l'uscita della linea dalla galleria. dalla galleria alla stazione sono 50 metri, o poco più ...
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#36 Messaggio da gabriele pillon » mer 07 giu 2006 21:28

Ottimo Scaledifuoco, rimane il mistero di questa stazione di fatto irragiungibile da Triponzo.
Forse era prevista una strada e un ponte poi non realizzati?
La doppia denominazione Triponzo - Visso, lascia intendere che nel progetto forse non era ipotizzato un semplice incrocio.
Se hai altre foto sarei felice di vederle.

Ripeto uno scandalo aver chiuso questa opera d'arte, che conosco solo dai miei passaggi in macchina e dal libro di Adriano Cioci.
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#37 Messaggio da scaledifuoco » mer 07 giu 2006 22:22

gabriele pillon ha scritto:Ottimo Scaledifuoco, rimane il mistero di questa stazione di fatto irragiungibile da Triponzo.
Forse era prevista una strada e un ponte poi non realizzati?
La doppia denominazione Triponzo - Visso, lascia intendere che nel progetto forse non era ipotizzato un semplice incrocio.
Se hai altre foto sarei felice di vederle.

Ripeto uno scandalo aver chiuso questa opera d'arte, che conosco solo dai miei passaggi in macchina e dal libro di Adriano Cioci.
La doppia denominazione, di per sé, potrebbe essere poco indicativa, perché tutte le stazioni dalla valnerina fino a Norcia (esclusa), hanno una doppia denominazione:

1) "Sant'Anatolia di Narco -Scheggino": Sant'Anatolia è il paese sopra la stazione, Scheggino è un paese che sta qualche chilometro dietro, in direzione Terni
2) "Piedipaterno - Vallo di Nera": Piedipaterno è il paese che sta poco davanti la stazione, Vallo di Nera sta prima, in alto sulla collina.
3) "Borgo Cerreto - Sellano": Borgo cerreto è la frazione bassa d Cerreto di spoleto, dove sorge la stazione - Sellano si trova diversi chilometri, una decina almeno all'interno nella montagna, internandosi verso il folignate.
4) "Triponzo - Visso" - Triponzo è il luogo dove sorge la stazione - Visso è qualche chilotro più avanti, proseguendo per la valnerina, in territorio marchigiano.
5) "Cascia - Serravalle": Serravalle è la frazione di Norcia lungo la strada che porta ad essa. Da Serravalle parte la diramazione per Cascia.

Riepilogando, dagli esempi fatti ne viene fuori che la doppia denominazione indicano, uno il luogo dove sorge la stazione, l'altro la diramazione che parte da quel paese per un altro luogo di riferimento. Se consideri che all'epoca il treno era l'unico mezzo di locomozione in quelle terre di paesini sperduti e frazionati .... era un po' come assegnare le stazioni di riferimento per le zone. Visso convergeva su Triponzo, era il rpimo paese, la stazione più vicina (Curiosamente, nel caso di Cascia - Serravalle l'ordine è invertito. Forse dipende dal fatto di dar rilievo a Cascia, località decisamente più nota delle altre). Questo a prescindere da eventuali progetti. Di progetti, se hai uno dei libri di cioci ce ne furono tanti, prima di quello definitivo. Un progetto addirittura, prima di optare per la Spoleto - Norcia, era un Terni - Visso. Addirittura c'erano progetidi continuare dopo Norcia scavalcando forca canapine per allacciarsi ad antrodoco, alla Terni - L'Aquila. Inizialmente la Spoleto - Norcia prevedeva un conseguimento a piediripa, poi abbandonato. Però, detto questo, quando si optò per il progetto definitivo, quello di Thomann la linea individuata era quella, e non considerava affatto varianti o diramazioni per Visso; a triponzo si internava per la valle del corno fino a Norcia. Anche nel progetto precedente di Spoleto - Norcia, quello di carosso (che poi fu quello che staccò l'autorizzazione alla realizzazione della linea), il tracciato si differenziava sensibilmente solo fino a S. Anatolia; dalla valnerina a norcia le variazioni erano di poco conto.

Circa l'altro punto non saprei risponderti. Oggi non esiste un passaggio, ma un tempo? Considera che sono passati quasi 30 anni da quando fu realizzata la variante per Norcia che salta triponzo e tutta la circolazione abbandonata (a parte quella passante che prosegue per Visso) nel 79 lì ci fu un forte terremoto che fece molti danni. per quanto ne so io potevano anche esserci delle scalette che poi sono crollate. Ad oggi rimane un mistero; certo se fosse stata concepita così senza passaggio o scalette, non fu una scelta lungimirante. Certo è che ad un certo punto quelli di triponzo si appoggiarono a Borgo Cerreto. Rimane un angolo paesaggisticamente molto bello, oggi più misterioso di ieri, con la statale abbandonata e dismessa, coi massi crollati, la stazione sotto ... davanti la Balza tagliata. Cioci all'epoca parlava di paesaggio lunare ... oggi che tutto resta lì conservato in quella gola stretta da molti ignorata ... lo è ancora di più.

Foto si, ne ho diverse. Se mi è concesso un link a cui rimandarti:
http://www.trainsimitalia.net/tsi_photo ... php?cat=24

Non voglio fare pubblicità di altri siti, per rispetto di FOL, però non posso nemmeno allegare nei post decine di foto che alla lunga appesantiscono il topic e lo rendono poco leggibile. In questo modo puoi andartele a guardare con calma come e quando vuoi, e con te chi è interessato a qusta linea. Escluse le foto storiche d'archivio, sono tutte foto mie (e della mia ragazza, suoi molti scatti) e sono state fatte tra il 02/04/2005 e il 27/05/2006. Quindi mostrano la linea nelle condizioni in cui versa oggi.
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#38 Messaggio da gabriele pillon » gio 08 giu 2006 8:29

Ti ringrazio Scaledifuoco, per le puntuali e precise risposte.
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#39 Messaggio da scaledifuoco » gio 08 giu 2006 8:59

Stamattina mi è venuto in mente che avevo letto, in uno dei libri di Cioci, che quando fu individuata la via che poi sarebbe stata realizzata, quella che a Triponzo curvava per Norcia, ci furono le proteste di Preci, che come saprai è l'ultimo paese umbro sulla Valnerina, al confine con le marche, continuando verso Visso. Preci veniva tagliata fuori. Ma furono fatti degli studi e, far passare la linea per Preci e poi addentrarla per Norcia, portava ad un allungamento di 14 km del tracciato (che non sono pochi, nell'economia di un tracciato di 51 km complessivi come quello della Spoleto - Norcia), oltre a tutta una serie di problematiche tecniche da risolvere, perché si trattava di risalire poi riscendere .... mentre a triponzo, tutto sommato, per quanto angusta potesse sembrare .... c'era da seguire solo la valle del corno ... e infatti con 3 gallerie hanno risolto tutto. Insomma, una variante giudicata troppo eccessiva nel'economia complessiva del progetto, troppo per far passare il treno in un paesino come Preci. In fondo Cascia è più distante da Serravalle di quanto non lo sia preci da Triponzo. Lo stesso dicasi di Sellano nei confronti di Borgo Cerreto.

Questo episodio tuttavia mi ha fatto pensare che .... sul discorso delle doppie denominazione, al di là dell'indubbio riferimento geografico, di zone di influenza che esiste ... sicuramente ci sarà stato anche un ragionamento .... come dire .... di opportunità politica? Immaginiamo una valle isolata, ardua, di sparuti paesi, più o meno della stessa importanza. Arriva il treno, la civiltà, un evento epocale ... tutti vogliono farne parte. Mettere il nome di un paese sulla stazione, anche se questa è a qualche chilometro, significa farne parte. Oggi tutto questo fa sorridere .... anche perché oggi se una stazione sta fuori di 2 km da un centro viene disertata. Ma un tempo che la gente andava a piedi, col mulo, al massino in carrozza ... era importante avere una stazione anche a 5 km. Stiamo parlando di generazioni che si spaccava las chiena dalla mattina alla sera sui campi. Non gli faceva certo paura farsi una passeggiatina per andare alla stazione.
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#40 Messaggio da Robbi60 » gio 08 giu 2006 23:12

Attenzione scaledifuoco, quello che tu definisci uno "straordinario reperto dell'età romanica", ( mi immagino tu ti riferisca alla gigantesca lapide incassata nella montagna ), è...molto più recente, facciamo...anni'20-'30?
Si intravede un nome, Benit...?? Forse ha a che fare con la grande opera idraulica che insiste nelle immediate vicinanze?? :wink:
Oppure ti riferisci al "camminamento" scavato nella roccia?
Dicci un po'.. :D
ciao

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#41 Messaggio da scaledifuoco » gio 08 giu 2006 23:36

Robbi60 ha scritto:Attenzione scaledifuoco, quello che tu definisci uno "straordinario reperto dell'età romanica", e mi immagino tu ti riferisca alla gigantesca lapide incassata nella montagna, è...molto più recente, facciamo...anni'20-'30?
Si intravede un nome, Benit...?? Forse ha a che fare con la grande opera idraulica che insiste nelle immediate vicinanze?? :wink:
ciao
No, no .... mi riferisco al sentiero scavato nel fianco della montagna, sotto la lapide, che è poi quella la "Balza tagliata", ed per secoli era l'unico sentiero in cui si passava di lì a piedi, o col mulo; una volta fecero un servizio sulla RAI che su quei sentieri avevano messe delle campanelle, in modo da avvertire in tempo chi veniva dall'altra parte, dietro la curva; che se per caso capitavano contemporaneamente in senso contrario due viandanti coi muli, uno doveva per forza essere scaraventato di sotto nella gola, perché non c'era lo spazio necessario per farli passare, ne per farli girare. :shock:

La lapide che dici tu dovrebbe essere stata posta a memoria dei caduti per la realizzazione dell'opera idraulica che dici, più o meno negli anni che ricordi. :D

Comunque un errore temporale l'ho commesso, infatti la Balza tagliata non è un reperto di età romana, bensì pre romana:

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#42 Messaggio da scaledifuoco » gio 13 lug 2006 15:17

La Ferrovia Spoleto-Norcia: viaggio tra documenti, immagini e oggetti Venerdì 14 luglio a Spoleto

Venerdì 14 luglio, alle ore 18, presso l?Istituto d?Arte ?Leonardi? di Spoleto verrà inaugurata la mostra storico ? documentaria ?Strade di carta, di ferro, di terra. La ferrovia Spoleto-Norcia: viaggio tra documenti, immagini e oggetti?. Nel corso della inaugurazione è prevista la proiezione del documentario ?C?era una volta un trenino azzurro? di Pietro Rondinella.


Notizia tratta da: www.spoletonline.com
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#43 Messaggio da scaledifuoco » lun 31 lug 2006 17:10

Sabato 22 luglio ho fatto una battuta sopra il viadotto Cortaccione, di cui vi mostro alcune foto.

Prima faccio un inquadramento del luogo. Il viadotto in questione è lungo 120 metri e alto 60, composto da 4 arcate di 20 metri di luce. Si trova approssimativamente al km 3 della ferrovia, incastonato in una vallata angusta, tra due gallerie, scavate entrambe nella roccia viva.
Mostro una visuale frontale del viadotto scattata dalla statale SPoleto - Piedipaterno qualche mese fa:



Immagine

Questo è quello che si vede dal basso, dal torrente omonimo (non sono arrivato proprio sotto i piloni del viadotto). Anche questa foto è stata scattata mesi fa:


Immagine

E adesso le foto di sabato. Ecco una visuale del viadotto all'uscita della prima galleria:

Immagine

Una visuale schiacciata, da terra:

Immagine

Una visuale dello strapiombo (in direzione opposta, da Norcia a Spoleto):

Immagine

Un'altra visuale dello strapiombo, dall'altro lato, sempre direzione opposta:

Immagine

Torno alle foto di qualche mese fa per mostrarvi le due gallerie prima e dopo il viadotto. Questa è la prima:

Immagine

particolare della volta d'ingresso con quel che resta della linea aerea ...

Immagine

Volgendo uno sguardo indietro ...

Immagine

.. e davanti:

Immagine

In mezzo al viadotto:

Immagine

Ecco come si presente l'imbocco della seconda galleria di Cortaccione:

Immagine

L'interno della galleria:

Immagine

L'uscita, girandomi di spalle:

Immagine

Concludo con questa foto scattata più avanti, approssimativamente al km 4 ... con una visuale del viadotto a distanza, incastonato nella sua valle:

Immagine
Ultima modifica di scaledifuoco il lun 31 lug 2006 17:12, modificato 1 volta in totale.
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#44 Messaggio da scaledifuoco » lun 31 lug 2006 17:11

Scusate l'errore del doppio post ...
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#45 Messaggio da gabriele pillon » lun 31 lug 2006 17:52

Scusa Scaledifuoco, ma dei famosi lavori di messa in sicurezza della linea che ne è stato?
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