Ferrovia Trieste Erpelle

Immagine Gli aggiornamenti della rete ferroviaria italiana dai volumi di Ennio Morando.

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Ferrovia Trieste Erpelle

#1 Messaggio da pamwagner47 » ven 02 mar 2012 22:28

La Ferrovia Trieste – Erpelle

Data di apertura: 1887
Data di chiusura: 1947 tratta S. Elia - Erpelle, 31/12/58 tratta Trieste - S. Elia
Lunghezza: Km 20
Tratta italiana: Km 15,848
Binario: singolo non elettrificato, scartamento ordinario
Pendenza media 25 mm/m
Pendenza massima 33 mm/m
Raggio minimo 180 m
Armamento singolo 30 kg/m
Stazioni/fermate 5/1

Diramazioni
Da Trieste Campomarzio per Bivio San Giacomo (Primo), Bivio San Marco (Trieste), Trieste Servola, Trieste Campomarzio (Prima), Riva Grumula.
Da Bivio San Giacomo (Primo) per Trieste Campomarzio, Poggioreale del Carso, (Sant’Elia Confine).


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La storia della ferrovia della Val Rosandra inizia alla fine del 1800, quando ancora i territori facevano parte dell'Impero Austro-Ungarico.
L'ordine di costruire la tratta Trieste - Erpelle per collegare Trieste, il porto più importante dell'Impero, alla ferrovia Istriana, venne dato dal presidente della camera dei deputati Austro-Ungarica Cav. Dott. Smolka il 27 marzo 1882.
In breve dai progetti si passò alla fase esecutiva,ed all'inizio del 1885 venne indetta l'asta per aggiudicarsi la costruzione della tanto attesa ferrovia.
Le imprese in lizza erano ben nove ed il 18 settembre dello stesso anno all'apertura delle buste con le offerte, la ditta Triestina Bianchi-Ronchetti & Pedoja si aggiudicò l'appalto.
Già il 26 di ottobre dello stesso anno venne posata la prima pietra ed in poco tempo tutti i cantieri aperti sulla linea iniziarono ad operare a pieno regime.
La linea avrebbe dovuto esser ultimata in un anno, ma il terreno ostile e roccioso impegnò al massimo i 2600 uomini impiegati che consegnarono la tratta funzionante dopo 20 mesi, per un costo totale di 3.340.000 fiorini.

La nuova linea, che partiva dalla stazione di Trieste S. Andrea (l'attuale Campo Marzio è la nuova sorta accanto alla vecchia) raggiugeva dapprima la stazione di S.Anna, poi le frazioni di S.Giuseppe, S.Antonio e S.Elia per arrivare, dopo un tracciato con pendenze fino al 33 %o , nella stazione di Erpelle, sulla linea Divaccia - Pola.


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Il percorso era in curva per 13780 m, pari al 70% del totale, mentre solo i restanti 5870 m erano in rettilineo. Il chilometraggio partiva da Erpelle.
Questa nuova linea si dimostrò sin da subito fondamentale per la rinascita delle attività portuali e commerciali della zona: grazie alla ferrovia paesi come Erpelle e Cosina conobbero in brevissimo tempo un notevole sviluppo.
Tutta l'area servita dalla linea divenne meta domenicale di centinaia di triestini che raggiungevano l'altopiano carsico, dove si potevano trovare trattorie, buon vino e la famosa birra Adria proveniente dal paese di Senosecchia.

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Il trasporto merci iniziale fu il seguente:
Nel 1888, un totale di 131 287 tonnellate trasportate da e per Trieste (= una media di circa 1 treno di 280 tonnellate) ; nel 1899, 345 258 tonnellate (una media di circa 3 treni di 280 tonnellate).
E ciò significa che in undici anni si triplicò.
Il traffico passeggeri rimase invece basso.



Ma l'apertura del Canale di Suez, lo straordinario sviluppo di Fiume oltre al ritorno del Lombardo - Veneto all'Italia, avevano ridestato l'interesse degli Asburgo verso la città Trieste che necessitava quindi di un'efficiente collegamento ferroviario e di nuove infrastrutture portuali.
Fu così decisa le realizzazione della linea ferroviaria denominata Transalpina, per collegare Vienna a Trieste, che da un lato fu l'artefice principale di una mirabile ascesa commerciale della città dall'altro fece iniziare il lento declino della linea della Val Rosandra.
Il 23 luglio del 1906 viene attivato il primo tratto della nuova linea da Trieste a Jesenice che utilizza la stessa Stazione di Campomarzio.
Viene anche costruito un raccordo diretto tra questa linea e quella delle Rive, aggirando il fabbricato viaggiatori della Stazione di Trieste Campo Marzio.
Il 30 settembre 1906 viene aperto il secondo tratto della Transalpina da Jesenice a Rosenbach, nell'attuale territorio austriaco, in direzione di Villach.
La linea Trieste - Erpelle fu pesantemente penalizzata dalla "concorrenza" della Transalpina che assorbì gran parte del traffico merci e passeggeri a lunga percorrenza.
Sopravvisse un discreto traffico di passeggeri e merci verso l'Istria e Pola non paragonabile però con quello che aveva visto la fine dell'ottocento.

Con l’avvento del primo conflitto mondiale (1914) l’Austria dovette ridurre pesantemente i traffici portuali, che diminuirono ancor più drasticamente l’anno successivo quando si aprì anche il fronte con l’Italia.
Per questi motivi la linea di Erpelle venne destinata esclusivamente a servizi di approvvigionamento per le truppe militari.
Nel 1920, a seguito dei trattati di pace la ferrovia passò all’Italia così come i territori dell'Istria, ed assunse il connotato di tronco terminale della Trieste-Pola, sia per il movimento passeggeri che per quello merci verso l’Istria.
Il km zero fu posto alla Stazione di Campo Marzio.
Dal 1930 la gestione della linea passa alle FS che includono la ferrovia della Val Rosandra nei piani di potenziamento previsti per la ferrovia istriana.
Nel 1926, giunsero alle FS, come come conto riparazione danni di guerra relativi al 1° conflitto Mondiale 35 locomotive del gruppo 270 KkStb che, rinumerate come Gr. 728, prestarono servizio anche sulla linea Trieste - Erpelle insieme alle locomotive dei gruppi 475, 476, 728, 729 tutti ex kkStb. Inoltre vi prestano servizio anche le locomotive dei Gruppi 740 ed 875 (queste ultime trasferite provvisoriamente dal DL di Udine) mentre le manovre nella stazione di Trieste Campo Marzio sono affidate alle locotender del gruppo 835.
Nel 1939 fanno la loro comparsa anche le automotrici ALn 556 impegnate nei servizi Trieste Campo Marzio - Pola.
L’impiego delle “littorine” permise di elevare la velocità di esercizio a 55 km/h, risparmiando circa 10 minuti sull’ora precedentemente impiegata dalle locomotive a vapore per raggiungere Erpelle.
Sono gli ultimi anni di splendore per questa linea: una nuova guerra è alle porte ed i confini presto cambieranno nuovamente.
Intanto, nel 1942, la linea subisce delle modifiche: un nuovo binario singolo va a sostituire l'originale doppio binario che usciva dalla Stazione di Campo Marzio e sia la Transalpina che la la linea per Erpelle dividono il singolo binario che si divide presso il Bivio di San Giacomo.

Il secondo conflitto mondiale non provoca gravi danni alla linea, che però al termine del conflitto, viene a trovarsi sul nuovo "provvisorio" confine tra Italia e Yugoslavia.
Nel 1946 alcune locomotive del gruppo 728 vengono cedute alle Ferrovie Yugoslave (come riparazione per i danni di guerra) dove diventano il Gr. 25 YZ. In attesa della definizione della complessa situazione della zona di Trieste, che viene divisa in 2 zone ed amministrata dalle forze alleate come T.L.T (Territorio Libero di Trieste), anche le linee ferroviarie passano dalla gestione F.S. a quella della A.A.F.T.L.T. e, per un breve periodo, sulla linea prestano servizio le ALn 56.
Sin da subito appare segnato il destino della linea della Val Rosandra, che sembra non interessare a nessuna delle due parti e che si trova divisa dal nuovo definitivo confine.
Anzi, le Ferrovie Yugoslave di fatto impediscono ai convogli italiani di proseguire oltre S. Elia e di conseguenza anche di effettuare la giratura delle macchine a vapore. Ben presto la tratta S. Elia - Hrpelje (Erpelle), in territorio yugoslavo, viene chiusa e rapidamente smantellata e la stazione di S. Elia divenne il capolinea definitivo della linea.
Privata del collegamento con la ferrovia Istriana la Trieste - Erpelle (ormai Trieste - S. Elia) inizia una lenta agonia, interessata ormai solo da un traffico locale sempre più in calo.
Nel 1951 cessa le sue funzioni il Bivio di San Giacomo e viene ripristinato il doppio binario con la tratta superstite della Transalpina.
Oramai il destino per la linea della Val Rosandra è segnata, e l'agonia sempre più evidente. Il 31/12/1958 la linea viene provvisoriamente sospesa ed il servizio passeggeri sostituito con autobus.

A partire dal 01/01/1960 la sospensione del servizio passò da provvisoria a definitiva e, se si eccettuano alcuni treni cantiere per lo smantellamento degli apparati di segnalamento e di comunicazione, più nulla circolò sulla linea, che nel 1966 vide lo smantellamento dei binari.
Privata del traffico passeggeri anche la stazione di Campo Marzio inizia un lento declino ed abbandono. Cala il definitivo silenzio sulla linea e nel 1977 viene soppresso anche il servizio sostitutivo (ridotto ormai a pochissime corse).

Nel 1980, dopo anni di abbandono, la stazione di Trieste Campo Marzio viene recuperata e diventa sede del omonimo museo ferroviario mentre recentemente la Provincia di Trieste ha approvato e realizzato un progetto di trasformazione dell'ex sedime ferroviario in pista ciclabile, fino al confine con la Slovenia.
La sede ferroviaria é ancora abbastanza evidente ed usata come sentiero per passeggiate panoramiche, ma con frequenti interruzioni dovute ad insediamenti urbani. Il fabbricato viaggiatori di Sant’Anna di Trieste é stato demolito ed al suo posto sono sorte abitazioni per ferrovieri.


Stazione S. Andrea, 1900

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Stazione Campo Marzio 1906

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Orari

1938

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1947

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1949

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1955

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1959. Autobus


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#2 Messaggio da pamwagner47 » ven 02 mar 2012 22:36

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Stazione di Sant'Andrea


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Stazione di C.M.


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a sinistra i binari della Parenzana.



La linea delle Rive, raccordo tra la Staatsbahn e la SudBahn.

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Campo Marzio in tempi più recenti

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Ultima modifica di pamwagner47 il sab 03 mar 2012 16:15, modificato 1 volta in totale.
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#3 Messaggio da pamwagner47 » ven 02 mar 2012 22:42

La linea in via S. Marco.


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Via Orlandini

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Zona Burlo/Via dell'Istria


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#4 Messaggio da pamwagner47 » ven 02 mar 2012 22:46

Sulle alture


Immagine collina


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Ponte in costruzione verso Moccò

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La stazione di S. Antonio-Moccò in costruzione

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In Val Rosandra


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Finalmente a S. Elia


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Verso Erpelle

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#5 Messaggio da pamwagner47 » ven 02 mar 2012 22:50

Per un confronto con l'attuale stato

Gita nell'agosto 2008, con Paolo46

E per rendere omaggio all'amico scomparso, suggerisco il suo topic

Gita a tappe sulla Trieste C.M.-Erpelle
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#6 Messaggio da pamwagner47 » dom 04 mar 2012 20:21

Carta 1920


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Carta TCI 1940


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(Si nota la scomparsa della TS-parenzo)
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#7 Messaggio da pamwagner47 » dom 04 mar 2012 22:34

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#8 Messaggio da pamwagner47 » gio 03 mag 2012 22:17

San Giuseppe della Chiusa, 1957

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Re: Ferrovia Trieste Erpelle

#9 Messaggio da MGM » dom 06 mag 2012 14:14

grazie per il bell'articolo, veramente interessante! :=D>:

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Re: Ferrovia Trieste Erpelle

#10 Messaggio da pamwagner47 » ven 11 mag 2012 14:04

Verso Sant'Anna all'uscita di CM

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Re: Ferrovia Trieste Erpelle

#11 Messaggio da gdelprete » lun 18 mar 2013 18:58

Per curiosita' qualcuno sa dove si trovasse la stazione di Sant'Anna?
Gabriele

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Re: Ferrovia Trieste Erpelle

#12 Messaggio da pamwagner47 » lun 18 mar 2013 19:28

Mi sembra alle spalle del Cimitero omonimo.
In questo topic il caro amico scomparso ha percorso la tratta ritrovandone le tracce

http://www.ferrovie.it/forum/viewtopic.php?f=4&t=19466
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Re: Ferrovia Trieste Erpelle

#13 Messaggio da gdelprete » dom 31 mar 2013 19:46

Grazie :-)

Non proprio sotto casa mia, ma poco ci manca :wall: Sob :roll:
Gabriele

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