Vecchi raccordi sconosciuti, bresciani e no.

Immagine Gli aggiornamenti della rete ferroviaria italiana dai volumi di Ennio Morando.

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#1 Messaggio da pamwagner47 » gio 27 ott 2011 22:49

Ieri, dopo la visita al cimitero Vantiniano di Brescia, ho girellato un po' andando veso un centro commerciale colla grande S rossa, posto in Via Milano, da dove ho intravisto un residuo di binario al di la del passaggio pedonale di attraversamento che porta, sulla sinistra, a Via Industriale, sulla cinta di ponente del cimitero stesso.
Cercandone l'orgine ho risalito la via a fianco della S, fino a trovare i binari che si fermavano davanti ad un cancello tra il verde oltre il quale torreggiava poco lontano la torre dell'acqua della IVECO.
Ecco le foto scattate tornando indietro.

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qui si deve attraversare la Via Milano


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Quindi si trattava di un tratto rettilineo con l'inizio e la fine in curva.

Ecco cosa ho riscontrato poi sulla mappa:


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La S rossa al centro é il centro commerciale, più recente della data della mappa.
Io ricordo ora che tempo fa anche i binari attraversavano la strada principale, poi sono stati tolti per attrezzare a mo di piazzetta il nuovo passaggio pedonale.
I 2 puntini neri indicano il tratto che ho fotografato.
A nord, é evidente l'estesa area della Iveco, a sud la linea continua in curva per innesarsi sui binari della SNFT, ora FNM, in un punto tra la stazione di Mandolossa e quella di Borgo San Giovanni.
Io suppongo che servisse ad collegare vecchie fonderie/magazzini posti lungo la strada che si dirige verso la Valtrompia, ovviamente con un percorso più probabile tra la stazione di Brescia e le zone industriali, piuttosto che verso il fuori città.
Infatti, oltre l'Iveco, esiste ancora un residuo dell'attività siderurgica, la INNSE di via Franchi,che ora appartiene al gruppo Riva, dove par arrivare il tracciato ora "teorico".

Qualcuno ne sa di più? Grazie
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Re: Vecchi raccordi sconosciuti, bresciani e no.

#2 Messaggio da aln668.1207 » sab 29 ott 2011 0:28

Non vorrei dire una castroneria, ma l'attuale Iveco un tempo era la OM e credo che da lì siano uscite le ALn.772.
Me lo ricordo quel binario, ho bazzicato per Brescia ormai una decina di anni fa ma quando andavo verso il centro percorrendo via Milano lo incrociavo proprio dove lo hai fotografato.
Qualcuno mi deve delle scuse. Chi vuole intendere intenda.

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#3 Messaggio da pamwagner47 » sab 29 ott 2011 7:57

Bravo! Questo mi era sfuggito; sapevo che c'era l'OM, ma non ho collegato al materiale rotabile.
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#4 Messaggio da paolo656 » sab 29 ott 2011 10:17

Con mille dubbi, vi scrivo che questo raccordo era usato anche per il materiale. Questo mi diceva mio nonno, CT, che abitava non tanto distante. Potrei chiedere chiarimenti anche a mio papà, che abitava non lontano da questa zona. Nei prossimi giorni scrivo qualche aggiornamento.


Questo qui sotto, invece, è un raccordo ferroviario usato regolarmente qui a Mosca, attraversa un centro commerciale. Per la precisione...il centro commerciale è stato costruito attorno al raccordo. Dotato di PL custoditi, transitano tradotte da 10-15 pezzi.

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#5 Messaggio da tof63 » sab 29 ott 2011 20:50

aln668.1207 ha scritto:Non vorrei dire una castroneria, ma l'attuale Iveco un tempo era la OM e credo che da lì siano uscite le ALn.772.
Credo che le 772 siano state costruite dalla OM di Milano in via Pompeo Leoni 18.
A Brescia (dove attualmente viene montato il Daily) è stato costruito di tutto, ma di materiale ferroviario non ne ho mai sentito parlare (ho la lavorato in Iveco per oltre 40 anni a partire dal 1970).
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#6 Messaggio da pamwagner47 » sab 29 ott 2011 21:06

paolo656 ha scritto:Con mille dubbi, vi scrivo che questo raccordo era usato anche per il materiale. Questo mi diceva mio nonno, CT, che abitava non tanto distante. Potrei chiedere chiarimenti anche a mio papà, che abitava non lontano da questa zona. Nei prossimi giorni scrivo qualche aggiornamento.
Grazie, attenderemo!
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Re: Vecchi raccordi sconosciuti, bresciani e no.

#7 Messaggio da corrado sala » lun 31 ott 2011 17:54

sulle carte 1:200.000 degli anni 50 compare l'indicazione di un binario a ovest di Brescia e che va verso nord

sulla carta di Brescia degli anni 50 compare un tratto di binario più a nord del punto indicato

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Ultima modifica di corrado sala il mar 01 nov 2011 10:31, modificato 1 volta in totale.

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Re: Vecchi raccordi sconosciuti, bresciani e no.

#8 Messaggio da pamwagner47 » lun 31 ott 2011 18:15

Grazie Corrado!!!!
E' lei! E' esattamente a sinistra del Cimitero, dove inizia il tratto rettilineo ed attraversa la Via Milano, vedi la seconda cartina.
Sembra proseguire seguendo sulla dx la statale verso la Valtrompia, oltre l'attuale incrocio che porta a Urago/Collebeato e a Via Franchi (prima cartina, ingrandendola), per terminare dove ora c'é il parcheggio della INNSE.
Con Goolge maps si risce a rilevare ancora tutta la traccia dal punto di ingresso alla IVECO fino al punto in cui rasenta i tre capannoni di detta fabbrica che si affacciano sulla Via Oberdan.
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Re: Vecchi raccordi sconosciuti, bresciani e no.

#9 Messaggio da Aenigmaticus » mar 01 nov 2011 12:25

tof63 ha scritto:Non vorrei dire una castroneria, ma l'attuale Iveco un tempo era la OM e credo che da lì siano uscite le ALn.772.
Credo che le 772 siano state costruite dalla OM di Milano in via Pompeo Leoni 18.[/quote]
Credo proprio che Tof63 abbia ragione. Tempo fa un giornalino di zona ha pubblicato una breve storia delle grandi fabbriche dismesse nella zona Scalo Porta Romana/Ripamonti, e tra esse viene citata la OM di via Pompeo Leoni, "specializzata nella produzione di materiale rotabile".
Vi sono poi due miei ricordi personali a supporto delle affermazioni di Tof:
1 - ricordo di aver visto una foto celebratiiva della famosa Aln a tetto rialzato (esemplare unico), dei primi anni '50, scattata in uno scalo ferroviario che sembra proprio Milano Porta Romana (a cui la OM era raccordata tramite un binario che dall'altezza del cavalcavia di via Ripamonti, attraverso l'area industriale di Via Pietrasanta, giungeva direttamente nei capannoni di Via Leoni);
2 - alcune carrozze della M2 (linea verde) riportano nella targhetta del costruttore la dicitura "OM Milano".
Ciao :ciao:

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Re: Vecchi raccordi sconosciuti, bresciani e no.

#10 Messaggio da friedrichstrasse » gio 03 nov 2011 14:10

Mappa dal Piano Regolatore di Brescia del 1957. Si vede il binario che si biforca, un ramo curva a destra e entra nell'area OM, l'altro prosegue verso nord fino all'area S.I.M. (già Franchi Gregorini).

Immagine dal sito http://www.rapu.it/ricerca/index.php, che contiene un po' di vecchi piani regolatori di varie città...

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#11 Messaggio da pamwagner47 » gio 03 nov 2011 14:34

Perfetto, grazie!
Ritrovo quello che si vede su google; invece della biforcazione destra prima dell'ingresso in Iveco é scomparsa ogni traccia, coperta dalle recenti abitazioni/giardini, come nella mia prima foto.
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#12 Messaggio da paolo656 » gio 03 nov 2011 15:55

Ho appena fatto due parole in skype con mio papà. Dunque....lui conferma il passaggio di tradotte, ricorda perfettamente che i binari non erano mai "arrugginiti". Ha un amico che abita proprio di fronte all'IVECO, tra l'altro appassionato di treni (più di modelli però...che di reali) e questa sera si informa per raccogliere ulteriori informazioni.

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#13 Messaggio da pamwagner47 » gio 03 nov 2011 16:51

Ho trovato una foto storica della Franchi-Gregorini, confluita poi nel 1930 nell'ILVA, per finire in tempi recenti nella Lucchini.
Essendo fonderia, acciaieria e ferriera aveva quindi necessità di rifornirsi in grande quantità di materie prime e di spedire i prodotti (durante la grande guerra anche molto materiale bellico), ed ovviamente per ferrovia.
La calce doveva invece provenire dai due forni verticali che esistono ancora come archeologia industriale oltre la strada statale ed il fiume Mella.

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Si vede bene a sinistra il percorso della linea che in alto curva a dx, e, mi sembra, si ramifichi in 2.

N.B. Gregorini, poi anche Gregorini Franch,i era anche l'attuale Lucchini RS; anche lei si serviva del mezzo ferroviario tramite i traghetti che collegavano la fabbrica di Lovere con lo scalo/imbarcadero della stazione di Paratico.
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Re: Vecchi raccordi sconosciuti, bresciani e no.

#14 Messaggio da paolo656 » sab 05 nov 2011 17:17

Ecco quanto mi hanno appena comunicato: quel raccordo serviva anche la Sant'Eustacchio, posta in area adiacente. Le memorie storiche dicono di 6-7 convogli a settimana. Parliamo di persone nate tra il 35 e il 40 e che abitavano in quelle zone.

C'era un ulteriore raccordo in esercizio tra lo scalo merci e una azienda che produceva tubi speciali, condotte ecc ecc.....di cui in questo momento mi sfugge il nome.

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Re: Vecchi raccordi sconosciuti, bresciani e no.

#15 Messaggio da pamwagner47 » sab 05 nov 2011 17:27

Grazie!
E' come dicevo qui sopra.
La INNSE, ovvero Sant'Eustachio in breve, era l'ultimo marchio del gruppo Ilva, prima Italsider e prima ancora la vecchia Ilva che aveva incorporato la Gregorini-Franchi nel 1930, e che era finita quindi nel gruppo Riva insieme alle accciaierie di Taranto e Cornigliano ed altre aziende del gruppo siderurgico di stato al momento della privatizzazione della Nuova Ilva, 1995.
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