La ferrovia Carnica: 1910 - 2010

Immagine Gli aggiornamenti della rete ferroviaria italiana dai volumi di Ennio Morando.

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Re: La ferrovia Carnica: 1910 - 2010

#16 Messaggio da Lasimpònar » lun 22 dic 2014 12:26

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Re: La ferrovia Carnica: 1910 - 2010

#17 Messaggio da Lasimpònar » gio 29 gen 2015 10:08

http://messaggeroveneto.gelocal.it/udin ... 1.10758752
La proposta quindi dell’associazionismo ferroviario di non smantellare la vecchia tratta ferroviaria sostituendola con una ciclabile, ma anzi valorizzarla e abbinare le due cose sembra incassare un altro alleato. Intanto l’assessore regionale Maria Grazia Santoro ha incontrato una folta delegazione dell’associazionismo ferroviario del Fvg sulla questione.
Santoro ha confermato lo stop per ora dato alla pista ciclabile sul sedime ferroviario, così come proposta da Cosint e Comune di Amaro, e l’invito al Cosint di cercare percorsi alternativi ai binari. Santoro «ritiene lo smantellamento della ferrovia – spiega l’associazione Vecchi binari Fvg – un’ipotesi da perseguire solo come estrema ratio», ma anche che la difesa dei binari non può essere un “capriccio”, va supportata da una progettualità adeguata con soluzioni anche di turismo eco-ferroviario, compatibili con territorio e parti in causa e sostenibili economicamente. Non viene esclusa nel tempo una ciclabile.
Molto soddisfatta la delegazione. Vecchi binari Fvg presenterà alla Regione uno studio di massima su un possibile riutilizzo della ferrovia per transito e mostra turistica che possa integrarsi e potenziarsi con progettualità di ciclabili a lato dei binari e con ipotesi di recupero dell’ex polveriera.
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Re: La ferrovia Carnica: 1910 - 2010

#18 Messaggio da Lasimpònar » mar 24 feb 2015 12:39

Da Tolmezzo a Carnia in bici, ma non sulla vecchia ferrovia
Si cerca un percorso alternativo a quello del treno a vapore: potrebbe essere rilanciato a fini turistici. Verifiche dell’assessore Santoro e di Marsilio col sindaco di Amaro. Molti i problemi da risolvere ...
http://messaggeroveneto.gelocal.it/udin ... 1.10908413
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Re: La ferrovia Carnica: 1910 - 2010

#19 Messaggio da Lasimpònar » lun 15 giu 2015 12:32

http://messaggeroveneto.gelocal.it/udin ... ref=search
"... Intanto l'11 luglio nel deposito Fuc in via Peschiera a Udine ci sarà una mostra sulla locomotiva a vapore T3 giunta da Bologna. Il mezzo faceva parte di una collezione storica di bus, tram e treni d’epoca del Museo di mezzi di trasporto storici di Bologna. Costruita nel 1906, viaggiava sulla linea Carnia–Tolmezzo–Villa Santina. Vecchi binari Fvg vorrebbe rivitalizzare la tratta Tolmezzo-Carnia della dismessa linea che arrivava a Villa Santina. Attiva dal 1906 ::-?: :?: la linea chiuse il servizio di trasporto ferroviario di persone e cose negli anni sessanta. La sua eventuale riattivazione, a fini turistici, per l’associazione potrebbe inserirsi in un progetto sull’ex polveriera di Pissebùs, confinante con la linea. ..."
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Re: La ferrovia Carnica: 1910 - 2010

#20 Messaggio da Lasimpònar » mer 08 lug 2015 7:37

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Re: La ferrovia Carnica: 1910 - 2010

#21 Messaggio da Lasimpònar » lun 01 feb 2016 21:24

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Re: La ferrovia Carnica: 1910 - 2010

#22 Messaggio da Lasimpònar » mer 10 feb 2016 18:13

http://messaggeroveneto.gelocal.it/udin ... ref=search
Ex ferrovia: c’è già un progetto
“Vecchi binari” ripropone il piano “La porta di Carnia” del 2003
09 febbraio 2016
TOLMEZZO. L’Associazione Vecchi binari torna sul progetto di recupero della linea ferroviaria Carnia-Tolmezzo, dopo la presa di posizione del presidente della Consulta frazionale di Betania, Mauro Migotti. Considera condivisibili e pertinenti alcune sue osservazioni e sottolinea come i fondi comunitari, l’unica strada oggi per un fattivo recupero dell’intera zona nei pressi della Ferrovia e dell’ex Polveriera, prevedano spesso sinergie che non escludono entrambe le finalità e cioè il riutilizzo del raccordo ferroviario per scopi commerciali o turistici e un intervento a beneficio della sistemazione dell’immobile della Polveriera e di tutta l’area circostante, sia dal punto di vista strutturale che ambientale.
Basterebbe recuperare, suggerisce, il progetto dell’Ersa del 2003 “la Porta di Carnia”, che mirava a riqualificare ambientalmente l’intero complesso. «Bisogna trovare - per Vecchi Binari – fattive convergenze per valorizzare tutte le potenzialità turistiche senza pregiudizi perché da attente visioni del futuro dipendono le sorti della montagna». Considera indispensabile coinvolgere Euroleader, «partner affidabile e strutturato sul territorio e interfaccia operativo e finanziario tra Regione e Comunità Europea».
«Sulle ciclabili – obbietta – si sono spesi vagonate di soldi pubblici e, almeno in Carnia, molte si sono lasciate incomplete senza alcuna pianificazione e programmazione turistica. Basti pensare a quella di Cavazzo o a quella che sale alle Terme di Arta sulla linea Terzo-Zuglio. Sul breve tratto della linea ferroviaria a Tolmezzo ora piastrellato, senza aver toccato tuttavia il binario, l’Associazione è disponibile a valutare ipotesi condivise»
«Per quanto riguarda invece interessi di operatori economici, spetterebbe forse al Cosint condurre l’indagine».
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Re: La ferrovia Carnica: 1910 - 2010

#23 Messaggio da Lasimpònar » lun 11 apr 2016 8:03

http://messaggeroveneto.gelocal.it/udin ... ref=search

TOLMEZZO. La marcia sul sito un tempo occupato dai binari prevista per domenica scorsa dalla stazione Carnia di Venzone sino a Tolmezzo, organizzata dall'associazione Vecchi binari F-vg non si è potuta svolgere. A frenare questa iniziativa lo stop del Cosilt (già Cosint), proprietario del sedime. A comunicarlo il presidente Flavio Cimenti e il segretario Pierpaolo Lupieri del sodalizio: «Il proprietario della tratta ferroviaria, il Cosilt, a fronte di richieste di autorizzazione pervenute già ai primi di febbraio da parte dell’associazione organizzatrice, ha deciso, solo in data 23 marzo, di negare l’autorizzazione alla camminata e all’esposizione di mezzi in dotazione all’associazione in quanto il tratto non risponderebbe ai canoni minimi di sicurezza». A seguito di questa decisione gli accessi liberi alla ferrovia sono stati transennati con appositi delimitatori e segnali di divieto di transito. L'associazione ha ottemperato a tale diniego, anche se non è riuscita a comunicare a tutti gli interessati che la manifestazione sarebbe stata sospesa, ma manifesta «sorpresa per la valutazione di non sicurezza della ferrovia per altro lasciata incustodita per tutti questi anni. Si trattava in fondo solo di una camminata tra appassionati manlevata da apposita firma di liberatoria apposta da tutti i partecipanti». L'iniziativa aveva avuto il patrocinio della Provincia e dei Comuni di Villa Santina, Venzone nonché di quello di Tolmezzo, quest’ultimo tuttavia subordinato al parere del Cosilt. L'Associazione esprime pure rammarico per la perdita «di un’occasione di conoscenza della nostra terra da parte del variegato mondo del turismo ecoferroviario che si era mobilitato per un evento inserito a livello nazionale a mezzo di Co.mo.do. (Confederazione della mobilità dolce) nel mese delle Ferrovie. Cimenti e Lupieri ribadiscono che la Vecchi Binari F-vg continua a tenere desta con gli alleati istituzionali, l'attenzione sul raccordo ferroviario Carnia-Tolmezzo.
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#24 Messaggio da Lasimpònar » dom 24 apr 2016 22:33

http://messaggeroveneto.gelocal.it/udin ... ref=search
TOLMEZZO. Non demordono gli estimatori dei viaggi su rotaia e dopo il diniego alla passeggiata sui binari dalla località Carnia di Venzone a Tolmezzo dell’altra domenica, ripropongono, con il presidente Flavio Cimenti e il segretario Pierpaolo Lupieri, la salvaguardia della tratta da Venzone alla città carnica.
L’associazione Vecchi binari Fvg «evidenzia l’ulteriore presa di posizione ufficiale dell’assessore regionale alle infrastrutture, Maria Grazia Santoro, manifestata in un recente convegno tenutosi ad Ospedaletto di Gemona, di ritenere lo smantellamento della ferrovia Carnia-Tolmezzo non percorribile allo stato delle cose e che ipotesi di ciclabili possano e debbano trovare realizzazione, anche a costi inferiori, al di fuori del sedime ferroviario».
L'associazione esprime soddisfazione per questo «ennesimo attestato che il capitale fisso, rappresentato dalla storica ferrovia carnica, non verrà cancellato tout court».
La “Vecchi binari Fvg” invita perciò tutti gli enti territoriali di riferimento «a valutare con attenzione progettualità di recupero e riatto, in chiave storico-culturale-turistica, della medesima tratta. Sviluppo di ciclovie o piste ciclabili nella zona al di sotto della Polveriera di Pissebùs possono trovare utile sinergia e compendio organico con l’auspicato mantenimento degli storici e mai dimenticati binari».
Una tematica, quella della vecchia tratta ferroviaria, emersa anche in consiglio comunale a Tolmezzo in seguito a un’interrogazione alla quale ha risposto il sindaco Brollo, che parrebbe più orientato all’utilizzo del sedime proprio per realizzarvi una pista ciclabile.
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Re: La ferrovia Carnica: 1910 - 2010

#25 Messaggio da StefanoB » lun 12 dic 2016 12:15

Al di là del recupero storico della linea credo che si possa pianificare un utilizzo commerciale quotidiano della stessa.
Vedrei bene un servizio regionale Tolmezzo -> Udine e ritorno e anche (costruendo un ramo da nord a Tolmezzo) un servizio Tarvisio-Tolmezzo-Udine...
9710/9757 FRECCIAROSSA
P.M. Brescia ovest-Bivio Roncadelle 200 km/h grazie :wall:
VE Mestre passante per Aeroporto Marco Polo grazie :[-O<:

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#26 Messaggio da Lasimpònar » lun 12 dic 2016 13:10

Se non ci fosse il bus diretto Tolmezzo-Udine via autostrada ...
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Re: La ferrovia Carnica: 1910 - 2010

#27 Messaggio da Lasimpònar » gio 06 apr 2017 9:32

Vecchia ferrovia Carnia-Tolmezzo una mostra sul fiume Fella
AMARO. L’associazione Vecchi Binari Fvg, in occasione della “Giornata nazionale delle ferrovie non dimenticate”, organizza domenica la mostra di rotabili sul sedime della ferrovia Carnia-Tolmezzo...

http://messaggeroveneto.gelocal.it/udin ... ref=search

AMARO. L’associazione Vecchi Binari Fvg, in occasione della “Giornata nazionale delle ferrovie non dimenticate”, organizza domenica la mostra di rotabili sul sedime della ferrovia Carnia-Tolmezzo “Ricordando la ferrovia Carnica”. Una ricorrenza volta alla valorizzazione dell’immenso patrimonio storico culturale di antichi sedimi ferroviari, spesso abbandonati e lasciati nell’incuria. Gli appassionati della Carnia e del Friuli delle ferrovie si incontrano nei pressi del ponte sul Fella per un’esposizione statica di materiale rotabile a disposizione dell'associazione Vecchi Binari Fvg.
Il programma della giornata prevede la mostra dalle 9 alle 13 oltre il ponte sul fiume Fella in territorio del Comune di Amaro.
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Re: La ferrovia Carnica: 1910 - 2010

#28 Messaggio da mikebuongiorno.cargo » ven 08 dic 2017 21:08

Ci sono novità per questo particolare progetto?
Allegria!!
mikebuongiorno.cargo saluta per sempre il grande Mike


Re 460 074-8 Chi rimorchia di più?

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Re: La ferrovia Carnica: 1910 - 2010

#29 Messaggio da Lasimpònar » ven 08 dic 2017 22:11

http://messaggeroveneto.gelocal.it/udin ... ref=search
TOLMEZZO. «Quanta ansia pare pervadere gli amministratori carnici di porre fine rapidamente all’antico tracciato ferroviario della Carnia Tolmezzo. Proprio mentre si rammenta il cinquantesimo anniversario del grande sciopero generale che tutta la nostra terra mise coraggiosamente in atto contro la soppressione della linea ed avvenuto il 29 novembre del 1967, la furia iconoclasta dei sindaci si abbatte su ogni speranza e legittima di recupero del vecchio sedime in favore di una ciclovia». La Vecchi Binari Fvg, l’Associazione che si occupa della tutela della tratta, a mezzo del suo presidente Flavio Cimenti e del segretario Pierpaolo Lupieri, invita a guardare alla questione della ferrovia con maggior lungimiranza verso un’opera unica di genere per tipologia di collegamento e propone una raccolta di firme per salvare l’antico tracciato ferroviario.
«La soppressione definitiva di tale infrastruttura industriale sarebbe un danno irreparabile per la Carnia – sostengono –, soprattutto se rapportato ai nuovi scenari di traffico merci e di portualità europea che si potrebbero dipanare da Trieste, sia per il trasporto passeggeri legato all’ipotesi di centro intermodale che si irradierebbe dall’aeroporto di Ronchi dei Legionari verso la periferia friulana. Ancora una volta – continua il direttivo di Vecchi Binari – seguendo le mode del momento, magari ora pure concretamente elettorali, si tende così a voler guardare esclusivamente “l’albero dimenticando il bosco”. Pare altrettanto parziale l’interpretazione che non vi siano spazi alternativi per poter costruire la pista ciclabile al di fuori del sedime ferroviario lungo la strada provinciale verso Pissebùs, superando punti critici attaverso ponticelli in legno e by pass dietro alla galleria come effettuato per altre ciclovie. Ciò è stato sostenuto recentemente non solo da tutto l’Associazionismo di scopo ferroviario, ma pure da Legambiente. L’ultima parola non spetta alla programmazione regionale, ma viene dettata dal vincolo normativo sulla ferrovia che disciplina la tutela per precise disposizioni di legge. Per tale motivo – è la conclusione del direttivo – interventi pregressi o futuri sulla medesima linea dovevano e devono essere autorizzati dalla Soprintendenza del Fvg secondo prescrizioni e criteri stabiliti».
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