691. 022: qualche considerazione

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Re: 691. 022: qualche considerazione

#16 Messaggio da saphire73 » gio 16 ott 2008 23:45

in entrambi i casi non sono proprio macchine semlici da gestire (ne la 746 ne la 691).
in questo senso:
1) la 685 come condotta è già MOLTO più semplice da gestire
2) si pavoneggiò spesso del doppio fuochista per poterle condurre. Ciò non avenne mai ma al povero fuochista che dovesse farci servizio... le braccia gli crescono sì a forza di carbone
3) sono macchine che non puoi far andare dove vuoi come una 740!! a Sarnico... ben difficilmente arriverebbero (esempio)
4) i costi di gestione e di restauro stessi, sono certamente superiori alle attuali macchine a vapore FS, e se considerate quanto costano oggi i treni a vapore... bisogerebbe mettere mani 2 volte al portafogli per potersi permettere 1/2 viaggio!
5) per la 691, la caldaia è in buono stato, ma parte del rodiggio và rifuso ex novo... e l'asperienza della "lucia" insegna che i biellismi vanno fusi con una sola colata per evitare problemi..
6) come punto a favore, con una doppia con 685, potresti fare un 8 pezzi a vapore MI-BO o MI-Domodossola impostato a 120 km/h! senza spinta in coda :)

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#17 Messaggio da Bremen » ven 17 ott 2008 8:49

E428aerodinamica ha scritto:
880814 ha scritto:Per una rimessa in esercizio avrei puntato sulla 746 di Verona
La 746.038 di Verona e' una delle due locomotive rimaste di questo gruppo (l'altra, la 031, e' anch'essa al Museo della scienza e della Tecnica di Milano).
Grazie per le due foto da parte di un appassionato delle Krassin 8)
2) si pavoneggiò spesso del doppio fuochista per poterle condurre. Ciò non avenne mai ma al povero fuochista che dovesse farci servizio... le braccia gli crescono sì a forza di carbone
Certo che palare 32kg di carbone al minuto doveva essere un'ottimo esercizio per rimanere in forma :shock: :wink:

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#18 Messaggio da paolo46 » ven 17 ott 2008 9:53

Che qualcuno sappia, è mai esistito un sistema per caricare automaticamente il focolare con un nastro trasportatore o una chiocciola senza bisogno di ricorrere alla pala del fuochista? In Italia direi di no, forse negli USA con le loro grosse macchine? Anche riuscire a spargere il carbone su tutta la griglia se questa è molto profonda deve essere una cosa ardua; mi pare vagamente di aver letto da qualche parte di una griglia scorrevole, un po' come un cingolo, che avanza lentamente portando il carbone, mano a mano che si consuma, fino in fondo. Ricordo male o questo marchingegno è esistito davvero?
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#19 Messaggio da daucus » ven 17 ott 2008 11:17

paolo46 ha scritto:Ricordo male o questo marchingegno è esistito davvero?
In America si, si chiama mechanichal stoker .
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Re: 691. 022: qualche considerazione

#20 Messaggio da fabribo » ven 17 ott 2008 12:22

Le mitiche UP 4000 "Big Boy" avevano l'alimentazione "automatica".

Saluti.
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Re: 691. 022: qualche considerazione

#21 Messaggio da saphire73 » ven 17 ott 2008 20:46

l'alimentzione automatica non mi sembra i sia mai vista in Italia! :)
I tedeschi hanno spesso adottato l'alimentazione a nafta...
Ma vi immaginate una 691 a nafta? :)

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#22 Messaggio da paolo46 » ven 17 ott 2008 21:11

Sicuramente un bruciatore a nafta avrebbe un rendimento superiore a quello di un focolare a carbone, per non parlare di mancanza di scorie e ceneri, maggior pulizia, combustione più regolare, minor fatica del fuochista ...
Strano che nessuno in Italia ci abbia pensato, forse la trazione elettrica è arrivata prima che quest'idea si potesse mettere in pratica.Nel libro del Cornolò sulle loco a vapore FS non mi pare di aver visto nulla al riguardo; di cose strane ricordo solo una 685 a turbina, esperimento che ebbe scarso successo, come del resto quello della 683.972 che venne trasformata per l'alimentazione mista nafta/carbone nel dopoguerra.
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#23 Messaggio da pamwagner47 » ven 17 ott 2008 21:23

Di macchine a nafta se ne é avuta più di una...quasi tutte a scartamento ridotto.
Addio PAOLO! 25/5/2009 :(

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#24 Messaggio da Bremen » ven 17 ott 2008 22:41

Strano che nessuno in Italia ci abbia pensato,
pamwagner47 ha scritto:Di macchine a nafta se ne é avuta più di una...quasi tutte a scartamento ridotto.
Come esperimento vennero attrezzate per l'uso della nafta le 471.044 e la 247.
Finita la seconda guerra mondiale furono modificate la 746.036 e la 746.037 del deposito di Catania e vennero attezzate con ben 2 bruciatori...
I risultati furono cosi buoni che vennero modificate molte altre macchine di molti gruppi differenti ;)

Non mi risultano 691 modificate per la nafta...

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#25 Messaggio da paolo46 » sab 18 ott 2008 5:33

Nel libro del Cornolò stranamente non vi è traccia di tali modifiche.
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#26 Messaggio da pamwagner47 » sab 18 ott 2008 7:24

Del gruppo R302 a nafta ce n'é ancora qualcuna viva?
Addio PAOLO! 25/5/2009 :(

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#27 Messaggio da Bremen » dom 19 ott 2008 11:06

pamwagner47 ha scritto:Del gruppo R302 a nafta ce n'é ancora qualcuna viva?
Le ultime 3 del deposito di Castelvetrano son state demolite nel 2000...
Nel libro del Cornolò stranamente non vi è traccia di tali modifiche.
Non ho il suddetto libro ma mi pare strano che non abbia trattato almeno le 736. Certo erano macchine costruite in America e portate in servizio in zona di guerra ma molte prestarono servizio fino alla metà degli anni 50 quando furono eliminate per problemi di caldaia e di lubrificazione.
Per quanto riguarda le macchine nostrane , nel 1958, nel parco FS erano presenti 94 macchine modificate a nafta e a combustione mista nafta/carbone, comprese quelle per lo scartamento ridotto :)

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#28 Messaggio da pamwagner47 » dom 19 ott 2008 11:41

Grazie, Brema!
Addio PAOLO! 25/5/2009 :(

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#29 Messaggio da paolo46 » dom 19 ott 2008 12:11

Un momento, Bremen! Nel tuo primo intervento hai parlato delle 746, ora parli delle 736. Queste sì che andavano a nafta (non tutte, però), erano di costruzione USA, portate in Italia al seguito degli eserciti alleati e consegnate alle FS nel 1946. Ne arrivarono 244 (ma una fu demolita prima della consegna) mentre delle 6 che colarono a picco nel siluramento del piroscafo che le trasportava e che furono recuperate a guerra finita, ne vennero rimesse in esercizio 5, portando il totale a 248 macchine (cito sempre il Cornolò). La 736.114 dovrebbe trovarsi a Pietrarsa, mentre delle R302 non risultano esistere superstiti.
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#30 Messaggio da pamwagner47 » dom 19 ott 2008 12:30

Ho trovato queste notizie:

Oggi sono ancora esistenti la R 302.019 presso il Museo nazionale FS di Pietrarsa e la R 302.038 monumentata presso una ditta privata di Porto Marghera (VE). Non esistono più comunque le linee FS sulle quali tale locomotiva potrebbe circolare essendo state chiuse al traffico.

La locotender R 302.038 è ora monumentata nel piazzale della ditta ASI, (industria di produzione esclusiva delle mole per carri molatori) in via Delle Industrie a Marcon, provincia di Venezia e a breve verrà revisionata da un volontario e messa in pressione, su posizione statica, dallo stesso.

Inoltre: http://www.trenomania.org/fotogallery/d ... ?pos=-9623
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