Ferrovie Chiuse al traffico

Immagine Gli aggiornamenti della rete ferroviaria italiana dai volumi di Ennio Morando.

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mariob
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Re: Ferrovie Chiuse al traffico

#106 Messaggio da mariob » mar 08 set 2015 9:36

Si' alle ferrovie, specie quelle che c' erano, avevano ed hanno un valore storico, ambientale, turistico.

No alle piste ciclabili sulle sedi ferroviarie, non in assoluto. P. es. sulla Rovereto-Riva, oltreche' Riviera.

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Re: Ferrovie Chiuse al traffico

#107 Messaggio da Grande Puffo » mar 08 set 2015 10:13

In realtà il discorso non è poi così semplice. Bisogna distinguere fra ferrovie che attualmente non si ritiene economico mantenere in servizio e ferrovie che non servono più, a volte perché si sono creati itinerari più veloci (Bra-Ceva, Riviera Ligure, cremagliera del Renon), a volte perché erano talmente lente e tortuose da non essere più proponibili sul percorso di origine (alcune ex a scartamento ridotto, sulle Dolomiti, ma anche sull’Appennino, per esempio la Pescara-Penne). Nel primo caso realizzare una pista ciclabile, generalmente in mezzo ai prati e con poche strutture collaterali, non preclude un futuro ripristino del servizio. Nel secondo caso non ha più senso prevedere la possibilità di un futuro ripristino del servizio per cui si può anche riutilizzare lo spazio.
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Re: Ferrovie Chiuse al traffico

#108 Messaggio da Lasimpònar » ven 04 mar 2016 14:35

http://messaggeroveneto.gelocal.it/pord ... ref=search
SAN VITO AL TAGLIAMENTO. Più che una ciclabile a San Vito, in futuro, da Torrate potrebbe giungere l’acquedotto, lungo la dismessa linea ferroviaria di collegamento con Motta di Livenza. La Livenza Tagliamento Acque (Lta), la società di gestione del servizio idrico integrato che possiede il sedime ferroviario, sta iniziando a lavorare al progetto per raddoppiare le condotte lungo quell’asta. La ciclabile, invece, rimane un obiettivo secondario, comunque a lungo termine.
La firma dell’atto notarile per la cessione ad Acque del Basso Livenza (ora confluita in Lta), da parte di Rete ferroviaria italiana, dei 23 chilometri di sedime della tratta dismessa risale al 19 dicembre 2013. Prezzo: un milione 755 mila euro più altri oneri. Se ne parlava, allora, da sei anni, poi nel 2010 ci fu il preliminare d’acquisto. Obiettivo: riutilizzare la centenaria tratta, dismessa dal 1978, per la nuova condotta idrica addutrice principale Torrate-Annone. Sopra, sarebbe sorta la ciclabile San Vito-Motta.
«Un’opera secondaria, non è certa la sua realizzazione», puntualizzava già allora il presidente (Abl, oggi di Lta) Andrea Vignaduzzo. A oltre due anni sta per muoversi qualcosa, ma a chi sogna la pista ciclabile non resta che sperare in tempi migliori. «Sono terminate le operazioni di pulizia del sedime ferroviario – aggiorna Vignaduzzo –. Sono stati rimossi alberi e traversine, perlomeno quelle che non erano state rubate». Già, dalla linea erano spariti pure alcuni pezzi di binario.
Altro aspetto: «Si sta ancora decidendo il destino degli edifici degli ex caselli – continua –. Forse alcuni saranno ceduti, altri utilizzati per vari scopi. Uno, per esempio, si pensava potesse ospitare un museo dell’acqua. Ma si tratta di idee ancora da sviluppare». Sta per entrare nel vivo, invece, il progetto principale: «Si stanno iniziando a creare i collegamenti dai pozzi a quella che sarà la nuova condotta idrica lungo l’ex ferrovia. La vecchia linea dell’acquedotto ha cinquant’anni e necessita di essere sostituita e raddoppiata: essendo posizionata lungo un rettilineo comporterà realizzazione e gestione più economiche». Acquedotto che, un giorno, giungerà anche a San Vito? Vignaduzzo non scarta questo scenario per ora solo ipotetico, osservando che l’acquedottizzazione è ormai una tendenza generale.
Tornando alla San Vito-Motta, il presidente precisa che «la condotta all’interno dell’asta ferroviaria sarà prevista nel piano d’ambito trentennale. L’intervento sarà autofinanziato con fondi dalla tariffazione, senza contributi pubblici». E la ciclabile? «Ora si sta iniziando a creare i collegamenti alla nuova condotta, poi si passerà a quest’ultima. La ciclabile è prevista eventualmente a fine lavoro, ma è un’opportunità, non certo la priorità».
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Re: Ferrovie Chiuse al traffico

#109 Messaggio da Lasimpònar » lun 07 mar 2016 15:54

http://messaggeroveneto.gelocal.it/pord ... ref=search
SAN VITO AL TAGLIAMENTO. Gli appassionati di due ruote della Fiab-Aruotalibera di Pordenone continuano a sperare nella realizzazione della pista ciclabile Amaltea lungo l’ex ferrovia San Vito-Motta di Livenza.

Nulla da eccepire sulle dichiarazioni di Andrea Vignaduzzo, presidente di Lta, gestore del servizio idrico, che ha ribadito come la ciclabile sia un obiettivo secondario, rispetto a quella delle nuove condotte acquedottistiche sotto il sedime ferroviario. Non ci si attende che sia Lta a realizzare la pista. «A tubazioni interrate – afferma il consigliere Fiab Attilio Pellarini – sopra rimarrà un tratto in terra battuta. Per il cicloturista è sufficiente un buono sterrato in terra battuta, simile a quello che già esiste ad Annone Veneto». Arriva, invece, un appello ai sindaci. «Riteniamo – conclude Pellarini – che ci debba essere un impegno dei Comuni per lo sfalcio stagionale dell’erba ai lati della pista e l’eliminazione della sterpaglia».
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Re: Ferrovie Chiuse al traffico

#110 Messaggio da Lasimpònar » ven 28 ott 2016 11:24

http://messaggeroveneto.gelocal.it/pord ... ref=search
SPILIMBERGO. L’auspicio dell’amministrazione comunale di Spilimbergo è che tutto possa risolversi in via bonaria e al più presto possibile. Ma il rischio che possa aprirsi un nuovo contenzioso, a colpi di carte bollate, ingiunzioni e azioni legali, c’è. Vista, soprattutto, la singolarità della situazione. Oggetto del contendere l’area dell’ex stazione ferroviaria sino a quattro annifa utilizzata con stazione dei bus.
Dopo ripetuti solleciti del Comune, nel dicembre 2012 i tecnici di Ferservizi – società proprietaria dell’area dell’ex stazione ferroviaria – effettuarono un sopralluogo per prendere atto del degrado dell’ex autostazione, andata in pensione nell’agosto di quell’anno a seguito dell’attivazione del nuovo terminal dei bus in via Udine. All’epoca l’amministrazione Francesconi era riuscita a strappare la promessa a Ferservizi che nella primavera successiva avrebbe ripulito l’area ed eliminato i pericoli. Pericoli quali, per fare un esempio, la staccionata in cemento lungo la vecchia ferrovia, che si sta lentamente sgretolando. Una situazione anomala e imbarazzante.
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Re: Ferrovie Chiuse al traffico

#111 Messaggio da vr80 » gio 01 dic 2016 9:25

Anche la Priverno Terracina oramai si può considerare chiusa al traffico... è chiusa da settembre 2012 a causa di una piccola frana. La Regione Lazio ed RFI non vogliono procedere alla messa in sicurezza della linea. Su uno dei massi caduti sulle rotaie hanno dipinto il logo della Regione Lazio...

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Re: Ferrovie Chiuse al traffico

#112 Messaggio da cf » ven 02 dic 2016 13:37

Atlante RFI delle linee ferroviarie dismesse (già segnalato qui: http://forum.ferrovie.it/viewtopic.php?f=40&t=40364):
http://www.fsitaliane.it/cms-file/alleg ... smesse.pdf
PDF, 40 MB
L'altro dì andando a Cevi...

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Re: Ferrovie Chiuse al traffico

#113 Messaggio da Lasimpònar » mer 07 giu 2017 10:20

Pista ciclabile sull’ex ferrovia
Maurmair: «La Regione ci aiuti»
Ventisette chilometri di binari arrugginiti tra Casarsa e Pinzano: le alternative ci sono, ma non i fondi
Il sindaco di Valvasone-Arzene punta a un piano di progettazione «in modo da avere un’idea dei costi»

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Re: Ferrovie Chiuse al traffico

#114 Messaggio da 7bello » dom 29 ott 2017 17:13

Questa è inserita nel libro sul centenario delle FS. Qui si nota subito quanta "strada" abbiamo perso.
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