Ex stazioni di confine

Immagine Gli aggiornamenti della rete ferroviaria italiana dai volumi di Ennio Morando.

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Ex stazioni di confine

#1 Messaggio da friedrichstrasse » lun 19 feb 2018 23:40

Apro questa discussione per approfondire il tema delle ex stazioni di confine della rete italiana, scomparse a causa di modifiche territoriali.
Per ora mi limiterei alle modifiche conseguenti alle due guerre mondiali; il tema dei confini pre-1870 è interessante ma si può approfondire in seguito.

Provo quindi a fare un censimento. Aggiunte e correzioni sono ovviamente più che gradite.

Stazioni sul confine italo-francese modificato nel 1947
- Piena (I) / Breil-sur-Roya (F)
- San Dalmazzo di Tenda (I) / Fontan-Saorge (F)

Stazioni sul confine italo-austriaco modificato nel 1918
- Peri (I) / Ala (A)
- Primolano (I) / Tezze di Grigno (A)
- Pontebba (I) / Pontafel (A)

Stazioni sul confine italo-jugoslavo modificato nel 1947
- Piedicolle (I) / Bohinjska Bistrica (YU)
- Postumia (I) / Rakek (YU)
- Fiume (I) / Sušak (YU)

A queste si possono aggiungere anche le ex stazioni di confine, scomparse per la soppressione della linea e non per modifiche territoriali.
- Fusine Laghi (I) / Ratece (YU)
- S. Elia (I) / Hrpelje-Kozina (YU)

Quindi: immagini, piani binari, documenti, racconti su come si svolgeva l'esercizio... L'argomento è ricco e poco trattato!
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Re: Ex stazioni di confine

#2 Messaggio da Grande Puffo » mar 20 feb 2018 12:37

Dal 1935 allo scoppio della guerra per evitare troppi cambi di locomotiva i circa 19 km fra S. Dalmazzo di Tenda e Breglio erano stati elettrificati con il sistema italiano (trifase) e l'esercizio era stato semplificato con trazione italiana su tutto il percorso.
DAL 30/05/07 COMPARE DEL CHEESEBURGER ®
DAL 25/04/09 SVACCATO IRREVERSIBILE
DAL 13/12/09 NO MORETTAV ®
Arena si è arenata. E direi, con quel nome...

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Re: Ex stazioni di confine

#3 Messaggio da merlotrento » mer 07 mar 2018 10:43

Stazioni di confine italo-austriaco modificato nel 1918
- Ala (A)
- Primolano (I)
- Pontebba (I)
-Cormons(A)
-Cervignano(A)
sto preparando documentazione su Ala ed il relativo tratto di confine (circa 10 Km)
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Re: Ex stazioni di confine: ALA

#4 Messaggio da merlotrento » dom 10 giu 2018 14:38

chiedo scusa per il lungo silenzio! prima di entrare nello specifico in apertura ritengo indispensabili alcune note sulla vita della “Südbahn”, o meglio sugli investimenti ferroviari in Austria ed Italia dei potenti banchieri della casa Rotschild di Parigi nel secolo XIX. e riporto quanto da me scritto sul "Bollettino FIMF n 318" introducendo l'argomento "carrozze FS a carrelli ex SB"
I Rotschild, che fin dal 1836 controllavano l’austriaca Nordbahn, nel 1856 (Convenzione di Vienna del 14/3/1856), in società col duca di Galliera ed il conte Bastogi, soci di minoranza, ottennero dal Governo Austriaco la concessione per il completamento lo sviluppo e la gestione della rete ferroviaria del Lombardo Veneto, Milano Venezia in primis. Passavano solo 3 giorni ed agli stessi veniva concessa anche la costruzione e la successiva gestione della
linea Piacenza-Parma-Reggio-Bologna-(Pistoia o Prato) con diramazione da Reggio per Guastalla-
Suzzara-Mantova, oggetto fin dal 1852 di trattato internazionale fra Impero d’Austria, Ducati di Parma e Modena e Stato Pontificio. Per realizzare quanto detto i concessionari promossero la costituzione di apposita società, sempre controllata dai Rotschild, denominata “Imperial Regia Privilegiata Società delle Strade Ferrate Lombardo Venete e dell’Italia Centrale”, con sede a Vienna e Bologna. Nel 1858 sempre i Rotschild rilevarono dallo stato austriaco la cosidetta “Rete ferroviaria statale del Sud” che unirono in unica “Imperial Regia Privilegiata Società delle Strade Ferrate del Sud dell’Austria, della Lombardia, del Veneto e dell’Italia Centrale”: era nata cioè quella realtà che per brevità verrà indicata come Südbahn in tedesco, Meridionale in italiano, Déli Vasút in ungherese: società di diritto austriaco a capitale in grandissima maggioranza francese e sede a Vienna e Bologna.
In seguito ai fatti del 1859, ed ai conseguenti successivi trattati e convenzioni del 1859/60 e 61, la Società non perse la sua caratteristica unitaria, ma fu divisa in due gruppi con distinti consigli di amministrazione: la “IR Società delle strade ferrate dell’Austria Meridionale e della Venezia” (Südbahn) con sede a Vienna e la “Società delle strade ferrate della Lombardia e dell’Italia Centrale” con sede a Torino; per le questioni comuni entrambe dipendevano dalla “Società unita delle ferrovie dell’Austria Meridionale, della Venezia, della Lombardia e dell’Italia Centrale” con sede a Parigi, retta dal cosidetto “Comitato di Parigi” presieduto dal Barone de Rotschild ed i cui membri facevano di diritto parte anche dei consigli di entrambe le società controllate.
Nel 1865 il governo del giovane Regno d’Italia, per coprire il disavanzo di bilancio, decise fra l’altro di vendere le Ferrovie dello Stato (Rete Piemontese per capirci): vennero acquisite ancora una volta dai Rotschild ed unite al ramo italiano del loro impero ferroviario; l’1/6/1865 diveniva così operativa la Società Ferroviaria dell’Alta Italia (SFAI) con sede a Torino (trasferita a Milano nel 1874): fra gli impegni societari anche quello di una completa ed effettiva separazione dalla Südbahn viennese.
Nel frattempo il 1866 vide il passaggio delle linee Venete alla SFAI e, considerati i più che buoni
risultati di gestione rispetto alle altre compagnie italiane, nel 1869/70 il Governo Italiano favorì il
passaggio alla società anche delle linee liguri e toscane, già di competenza delle Romane, e della
allora nuova linea del Frejùs.
Se la effettiva autonomia delle due società del gruppo non fu mai in discussione, la loro completa
separazione non fu mai raggiunta, in quanto ritenuta in contrasto con gli interessi degli azionisti
e dei sottoscrittori dei prestiti obbligazionari, nonostante che l’Italia ed ancor più l’Austria
premessero in tal senso.
La soluzione definitiva alla questione venne raggiunta con le convenzioni di Basilea e Vienna del 1875/76: Austria e Italia convenirono al riscatto delle SFAI da parte dello Stato Italiano col rimborso alla Südbahn di quanto da essa investito nella rete Italiana fino al 1875, mediante annualità da corrispondersi fino al 1968.
La rete italiana passò quindi sotto il controllo statale il 30 giugno 1876; in realtà la SFAI venne affidata in gestione provvisoria alla Sudbahn per due anni e solo dall’ottobre 1878 venne esercita sotto il diretto controllo statale fino al 1885.

Giova ora ricordare che l’annualità pagata dall’Italia alla Südbahn fu da questa posta a garanzia del primo dei grandi prestiti obbligazionari, da essa proposti al mercato finanziario nel periodo 1876/1900, sottoscritti in maggior parte da investitori francesi. Utilissima per la ricostruzione di queste vicende si è dimostrata la relazione “Sulla costituzione della Società del sud dell’Austria e dell’Alta Italia, nonché delle linee ad essa concesse od appaltate per l’esercizio, e sull’organizzazione amministrativa della rete italiana: dati raccolti e coordinati ad
uso d’ufficio dal segretariato del Consiglio d’Amministrazione di Milano”, presentata nel 1876,
di cui una copia è conservata nella Biblioteca Comunale di Arco (TN): opera fondamentale per
la ricostruzione della storia ferroviaria del nord Italia e non solo.
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Re: Ex stazioni di confine

#5 Messaggio da merlotrento » mar 12 giu 2018 7:24

La rete italiana passò quindi sotto il controllo statale il 30 giugno 1876; in realtà la SFAI venne affidata in gestione provvisoria alla Sudbahn per due anni e solo dall’ottobre 1878 venne esercita sotto il diretto controllo statale fino al 1885.
meglio sarebbe dire
La rete italiana passò quindi sotto il controllo statale il 30 giugno 1876; in realtà alla SFAI ne venne affidata la gestione provvisoria per due anni e solo dall’ottobre 1878 venne esercita sotto il diretto controllo statale fino al 1885.
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Re: Ex stazioni di confine

#6 Messaggio da merlotrento » mar 12 giu 2018 9:25

Veniamo allora alla nostra stazione di Ala: col passaggio del Veneto all’Italia il confine fra Veneto e Tirolo (per la nostra linea a Borghetto ) divenne confine di Stato fra Regno d' Italia e territori dell’Impero d’Austria …La convenzione fra Italia e Austria ( https://books.google.it/books?id=fOYajO ... &q&f=false pag 327)“concernente il movimento sulle strade ferrate nei punti di congiunzione al confine italo-austriaco, e l'attivazione di uffici misti di dogana e di ordine pubblico nelle stazioni internazionali di ricambio”, conclusa a Firenze il 23 aprile 1867, individuò in Ala la stazione con detta funzione e sull'esercizio del tratto di confine recitava “I Governi contraenti s'impegnano di ottenere dalle due Società delle strade ferrate dell'Alta Italia e meridionali austriache, che sia stabilita una Convenzione per regolare l'esercizio del tronco di ferrovia fra i confini dei due Stati e la stazione internazionale di ricambio, e l'uso comune dei locali occorrenti pel servizio ferroviario in questa stazione.” non ho trovato purtroppo traccia di detta convenzione (nella già citata relazione SFAI del 1876 “Sulla costituzione della Società del sud dell’Austria e dell’Alta Italia….” . non viene neppure nominata!) e neppure ci aiuta più di tanto la relazione stessa: essa infatti, nella tabella illustrante la divisione delle linee fra Italiane ed Austriache, si limita ad assegnare alle SFAI il tratto Bivio Tirolo(Verona) -Confine Tirolese (Km38,5) e alla SB quello fra Avio e Kufstein la SB. Una suddivisione patrimoniale quindi e nulla purtroppo viene detto sulla gestione operativa del traffico.
Stessa situazione nella “Relazione statistica” della Direzione Generale delle Strade Ferrate del Ministero dei Lavori Pubblici “Sulle costruzioni e sull' Esercizio delle strade Ferrate per il 1876” troviamo indicato come SFAI il tratto Verona- Peri, nulla sulla gestione del tratto confine Peri-Ala, ma nella tabella sui rinnovi all'armamento troviamo indicata la linea Verona-Ala....situazione direi confusa..
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Torniamo allora alla Convenzione del 1867 :
”Il Governo, sul cui territorio è situata la stazione internazionale di ricambio, conserverà per gli effetti politici e giuridici il pieno alto dominio tanto nel recinto della stazione quanto sui tronchi di ferrovia, fra la detta stazione ed il confine dei due Stati.
II Governo stesso prenderà le opportune disposizioni affinchè gli agenti della ferrovia dell'altra Società siano protetti nell'esercizio delle loro funzioni relative alla sorveglianza ed alla sicurezza della strada. La Società dell'altroStato avrà il diritto di nominare gli impiegati e tutto il personale di servizio pel tronco di ferrovia fra il confine e la stazione internazionale di ricambio, e per le stazioni che già esistessero o venissero in seguito attivate fra il confine e la detta stazione internazionale, nonchè quello necessario in quest'ultima al servizio esclusivo della propria Amministrazione.”

mi sento perciò di concludere linea gestita dalle SFAI fra Verona e Ala e dalla SB fra Ala e Kufstein; mancano purtroppo i dettagli: senza dubbio treni SFAI fino ad Ala, ove avveniva il cambio trazione per gli internazionali (ma da subito o dopo quanto? Fino all'anno prima loco, rotabili e personale erano SB...ed il passaggio da una regolamentazione all'altra fu immediato?) ma manutenzione e soprattutto esercizio della linea? Il capostazione di Avio passò alle SFAI (come sembrerebbe previsto dalla convenzione) o restò SB pur applicando regole SFAI?; oltretutto le due società erano parte di unica realtà societaria come abbiamo già visto ...
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Re: Ex stazioni di confine

#7 Messaggio da merlotrento » mar 12 giu 2018 11:12

Con la statalizzazione, da parte Italiana, delle SFAI (1876) e soprattutto con l’effettivo passaggio all’esercizio di Stato delle stesse (1878) le cose divengono più chiare…debole traccia ve n’é nella relazione 1878(rinnovo armamento sulla Verona-confine Tirolese), maggior chiarezza Relazione del 1879 dove si parla di Verona-Ala di Km 43,590 con esercizio su Km 54,500 ed infine a partire dalla relazione 1880 è detto chiaramente per la SFAI Verona-Ala di Km 54,500 di cui Km 10,890 eserciti in territorio Austriaco
Immagine Immagine Immagine https://photos-5.dropbox.com/t/2/AAACvu ... ize_mode=3

Stazione di confine quindi chiaramente Ala. (stazione della rete SB e da essa stessa gestita)...si vedano anche "carte ferroviarie" di fonte Austriaca (Artaria's Prohaska..)
Immagine Immagine

Situazione quindi definitiva: nel 1885 alla SFAI subentra la RA e nel 1905 a RA le FS sarebbe anche qui interessante accertare se la stazione SB di Avio fosse gestita da capostazione SB applicando normative di circolazione FS o da capostazione FS….da un punto di vista commerciale Avio (e poi Borghetto), erano considerate, come lo erano in effetti, stazioni austriache SB ed erano previste per esse tariffe internazionali come testimoniato, ad esempio, dagli orari Pozzo del 1900 e successivi fino al 1915. ( https://www.archiviofondazionefs.it/ ) riporto alcuni esempi
Immagine Immagine Immagine
fs1913Immagine Immagine

allego il piano delle stazioni di Ala e Avio (fonte austriaca), alcune cartoline di Ala (reperite nell'argomento di questa sezione “Foto storiche linee e stazioni Trentino AA”)
Immagine Immagine

Nel 1912 da segnalare la riorganizzazione delle Dogane Italiane della zona: chiudono le dogane italiane di Riva del Garda e Torbole, spostate rispettivamente a Limone e Malcesine, nonchè quella di Ala spostata a Peri....e la cosa è ben descritta nell’Atlante del Leoni del 1913
Immagine Immagine Immagine

Per la stazione di Peri ho trovato un piano di ampliamento connesso al provvedimento ma non ho purtroppo elementi per verificare se sia stato effettivamente realizzato, in forma parziale o completa.Immagine
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Re: Ex stazioni di confine

#8 Messaggio da sr » mar 12 giu 2018 12:24

@merlotreno: non riesco a vedere le immagini e se copio un link e ci accedo direttamente mi da errore 403 (accesso negato)
Non è che il sito su cui hai caricato le foto deve essere raggiunto solo da utenti autenticati tramite login?
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Re: Ex stazioni di confine

#9 Messaggio da merlotrento » mar 12 giu 2018 23:01

mah non so...ho utilizzato Dropbox.....provo a dare il link di condivisione di una immagine...ditemi se funziona che eventualmente completo per le altre
https://www.dropbox.com/s/s9ws8ouhecels ... .jpeg?dl=0
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Re: Ex stazioni di confine

#10 Messaggio da sr » mer 13 giu 2018 9:59

Così è Ok! :wink:
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Re: Ex stazioni di confine

#11 Messaggio da merlotrento » mer 13 giu 2018 15:17

Appena posso completo☺
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Re: Ex stazioni di confine

#12 Messaggio da merlotrento » mer 13 giu 2018 22:47

relazione SFAI del 1876 “Sulla costituzione della Società del sud dell’Austria e dell’Alta Italia….”
https://www.dropbox.com/s/nt93sf0xzls28 ... a.JPG?dl=0 https://www.dropbox.com/s/zr3ukbu7pflod ... 5.jpg?dl=0
https://www.dropbox.com/s/l7pk0w8jr0rvq ... 0.JPG?dl=0
https://www.dropbox.com/s/nu9f7exbgcn8e ... .jpeg?dl=0

“Relazione statistica” della Direzione Generale delle Strade Ferrate del Ministero dei Lavori Pubblici “Sulle costruzioni e sull' Esercizio delle strade Ferrate per il 1876”
https://www.dropbox.com/s/54u8l8n2uiof3e5/5JPG.JPG?dl=0
https://www.dropbox.com/s/8b9kmesidb9tx ... .jpeg?dl=0
https://www.dropbox.com/s/ar18ma5c72rcd ... 6.jpg?dl=0
https://www.dropbox.com/s/fqifx3hes8tpo ... .jpeg?dl=0
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Re: Ex stazioni di confine

#13 Messaggio da merlotrento » mer 13 giu 2018 23:31

Con la statalizzazione, da parte Italiana, delle SFAI (1876) e soprattutto con l’effettivo passaggio all’esercizio di Stato delle stesse (1878) le cose divengono più chiare…
https://www.dropbox.com/s/ryvd4ocgkulqb ... .jpeg?dl=0https://www.dropbox.com/s/dzw3uy6pwbu6e ... 8.JPG?dl=0
https://www.dropbox.com/s/8q5kt40e7qtu1 ... 0.JPG?dl=0

Stazione di confine quindi chiaramente Ala. (stazione della rete SB e da essa stessa gestita)...si vedano anche "carte ferroviarie" di fonte Austriaca (Artaria's Prohaska..)
https://www.dropbox.com/s/2mp2jmoeajssk ... a.jpg?dl=0 https://www.dropbox.com/s/0jes6ixo89cwc ... .tiff?dl=0

come testimoniato, ad esempio, dagli orari Pozzo del 1900 e successivi fino al 1915. ( https://www.archiviofondazionefs.it/ ) riporto alcuni esempi
https://www.dropbox.com/s/thafw8chghxgo ... .jpeg?dl=0
https://www.dropbox.com/s/zh8x01d6r2z1g ... .jpeg?dl=0
https://www.dropbox.com/s/9yvw33mynelyv ... .jpeg?dl=0
https://www.dropbox.com/s/vmb40bstdbivn ... .jpeg?dl=0
https://www.dropbox.com/s/n6z6yrqcj0yw1 ... .jpeg?dl=0

allego il piano delle stazioni di Ala e Avio (fonte austriaca), alcune cartoline di Ala (reperite nell'argomento di questa sezione “Foto storiche linee e stazioni Trentino AA”)
https://www.dropbox.com/s/qyzqgkspwpvje ... a.JPG?dl=0
https://www.dropbox.com/s/g9t01w90eooar ... .jpeg?dl=0


Nel 1912 da segnalare la riorganizzazione delle Dogane Italiane della zona:
https://www.dropbox.com/s/iw8jt601u2s9q ... .jpeg?dl=0
https://www.dropbox.com/s/s9ws8ouhecels ... .jpeg?dl=0
https://www.dropbox.com/s/35jyy1o5gewhk ... a.JPG?dl=0

Per la stazione di Peri ho trovato un piano di ampliamento connesso al provvedimento ma non ho purtroppo elementi per verificare se sia stato effettivamente realizzato, in forma parziale o completa.
https://www.dropbox.com/s/29u20idtmo4hm ... .jpeg?dl=0
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Re: Ex stazioni di confine

#14 Messaggio da merlotrento » mer 13 giu 2018 23:35

Per lo spostamento della Dogana Italiana da Ala http://www.associazionetutelaterritorio ... imenticata
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Re: Ex stazioni di confine

#15 Messaggio da merlotrento » gio 14 giu 2018 22:32

e qui ho trovato la convenzione citata nell'articolo stabilita a Vienna il 2 febbraio 1879 https://archive.org/details/trattatieconvenz07ital
per la gestione delle tratte ferroviarie di confine fra Italia e Austria essa, alla vigilia dell'apertura della Pontebbana che infatti trova largo spazio in essa, sostituiva quella conclusa a Firenze il 23 aprile 1867 (https://archive.org/details/trattatieconvenz02ital)
già citata in mio precedente intervento..in realtà, quanto meno per l'esercizio, ne confermava i criteri di base integrandoli
Art. 2. — En ce qui concerne les voies ferrées existantes entre Gorice et Udine par Cormons, et entre Botzen et Verone par Ala, les Hautes Parties contrac- tantes sont convenues d'assurer sur ces lignes, de mème que sur la ligne de jonction Pontafel-Pontebba, la libre circulation du trafic international aux termes de la présente Convention.......omissis........
-) Pour la ligne reliant Botzen à Verone, les stipulations en vertu desquelles l'établissement de la gare Internationale comme station de relais et des Bureaux mixtes de frontière a été effectué à Ala resteront en vigueur
omissis......
Art. 10. — La police du chemin de fer sera en première ligne exercée par les Employés de l'Administration chargée de l'exploitation du troncon respectif, mais sous la surveillance des Autorités compétentes de chacun des deux Pays, et conformément aux règlements et principes en vigueur dans chacun des deux Pays.
Art. 11. — L'Administration qui exploite le troncon respectif aura le droit de nommer les Employés et tout le personnel du service pour la surveillance et l'entretien des troncons situés entre la frontière et les stations de relais, ainsi que le personnel nécessaire pour le service exclusif de sa propre Administration dans les gares internationales ou de frontière, et dans celles qui sont déjà établies ou le seront à l'avenir entre la gare ci-dessus et la frontière.
Le personnel sera, autant que possible, recruté parmi les indigènes.
Les places de Chefs de gare, d'EmpIoyés du télégraphe ou d'Agents chargés du maniement de fonds pourront cependant ètre confiées à des étrangers,
[/i]
(traduzione dal Francese, la lingua all'epoca utilizzata nelle relazioni internazionali,: Art. 2. - Per quanto riguarda le ferrovie esistenti tra Gorice e Udine da Cormons, e tra Botzen e Verona da Ala, le Alte Parti contraenti hanno convenuto di assicurare su queste linee, come sulla linea di congiunzione di Pontafel. -Pontebba, la libera circolazione del traffico internazionale ai sensi della presente convenzione. [/ I] ...... omissis ........
-) Per la linea che collega Botzen a Verona, resteranno in vigore le disposizioni in base alle quali è stata stabilita l'installazione della stazione internazionale come stazione di rilancio e uffici di frontiera mista in Ala
omissis ......
Art. 10. - La polizia ferroviaria è innanzitutto affidata ai dipendenti dell'Amministrazione incaricata del funzionamento della rispettiva sezione, ma sotto la supervisione delle autorità competenti di ciascun paese e in conformità con i regolamenti e i principi in vigore. forza in ciascuno dei due paesi.
Art. 11. - L'Amministrazione che gestisce la rispettiva sezione avrà il diritto di nominare i Dipendenti e tutto il personale di servizio per la supervisione e la manutenzione dei tronchi tra la frontiera e le stazioni di ripetizione, nonché il personale necessario per servizio esclusivo della propria amministrazione in stazioni internazionali o di frontiera, e in quelle già stabilite o sarà in futuro tra la stazione di cui sopra e la frontiera.
Per quanto possibile, il personale sarà reclutato tra i nativi.
Le posizioni di capo stazione, impiegati del telegrafo o gestori di denaro possono tuttavia essere affidate a stranieri.

prende quindi più corpo l'ipotesi di capostazione di Avio dipendente dalle SFAI, poi RA ed infine FS.....
Il piano schematico di Ala di cui a mio precedente messaggio riporta lo stato del 1914/15
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