Areale ferroviario Bolzano: Kompatscher e... | Del 20/06/18

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Areale ferroviario Bolzano: Kompatscher e... | Del 20/06/18

#1 Messaggio da Ferrovie.it » mer 20 giu 2018 10:40

Areale ferroviario Bolzano: Kompatscher e Gentile firmano il contratto

Le basi per il trasloco della stazione degli autobus sull'areale della stazione di Bolzano sono poste. Il 18 giugno il presidente della Provincia Arno Kompatscher e...
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Re: Areale ferroviario Bolzano: Kompatscher e... | Del 20/06/18

#2 Messaggio da fla221 » ven 08 feb 2019 18:18

Nel silenzio generale arriva il sì al progetto dell'Areale di Bolzano che prevede la completa trasformazione della città nei prossimi 10 anni.

Areale, arrivata la nota con l’ok di Rfi
Comunicazione ufficiale al sindaco. La firma dell’accordo di programma con il Comune e la Provincia si terrà l’8 aprile

BOLZANO. L'Areale ha la sua data. Segnata in agenda, firmata e controfirmata: l'8 aprile è il giorno dell'accordo di programma. Ed è finalmente, una notizia. Perché dopo dieci anni di progettazione e confronto tecnico e due, gli ultimi, spesi dal Comune per mettere insieme gli altri interlocutori, Provincia e Ferrovie, l'avvio del più grande progetto infrastrutturale che mai abbia toccato il capoluogo sembrava sfuggire da tutte le parti, come Sisifo ad inseguire il suo traguardo che ogni volta, immancabilmente, ritornava ad punto di partenza. Lo scatto è avvenuto dopo il vertice a Roma, definito tecnico, ma soprattutto l'altra sera quando in municipio è giunta la nota definitiva di via libera "ferroviario". Una semplice busta con timbro apposito, ma era quella che tutti aspettavano. Accanto a quella nota, anche la definitiva stesura del piano di intervento urbano. Con la piscina da 50 metri, il centro per i linguaggi contemporanei, il lotto immobiliare privato con la previsione di 1500 alloggi, la zona servizi a fianco dell'attuale stazione, i parcheggi per almeno 1200 automobili in sotterranea. In sostanza, soltanto l'edificio frontale della stazione e il vecchio deposito ferroviario col camino, location privilegiata di Transart, resteranno (almeno apparentemente) come sono. Tutto il resto produrrà quella "addizione" urbana che, come ha sempre detto il sindaco "finalmente riequilibrerà l'asse della città, sempre spostato verso sud ovest e che finalmente troverà il suo assetto con la nuova espansione verso nord". E poi le molte zone verdi, i passaggi pedonali che saranno quasi in esclusiva perchè le auto transiteranno solo ai margini sud e ovest per consentire all'attuale via Renon di costituire, verso i Piani, un unico boulevard come aveva preconizzato Boris Podrecca. Il fatto di aver fissato una data, concordata tra Comune, Provincia e Ferrovie, significa che ora la cornice dell'accordo di programma è conclusa e che vi sarà il tempo per effettuare tutti quei passaggi, pienamente politici, che lo schema prevede. La Provincia in giunta mentre il municipio direttamente in consiglio comunale, per avviare e concludere una discussione finalmente su basi solide anche se i contenuti sostanziali del progetto ormai sono nelle mani di tutti da mesi. Perchè è importante aver finalmente fissato la data per la firma dell'accordo? Perchè è propedeutico alle procedure concorsuali successive e perchè da allora è finalmente calcolabile in termini di tempo la direttrice di marcia per giungere al cantiere e alla sua conclusione. Dopo l'8 aprile dovranno trascorrere 30 giorni per una serie di verifiche amministrative, poi una prima indagine di mercato per verificare la presenza di privati disposti ad investire sull'infrastruttura e infine la stesura e l'avvio del bando di gara per individuare i soggetti costruttori, la comunicazione all'autorità anticorruzione e infine l'assegnazione dei lavori. Contando un anno, un anno e mezzo per questi passaggi, sia in Comune che in Provincia hanno potuto quindi disegnare un calendario mediamente attendibile rispetto alla consegna dell'opera: 10 anni da aprile. Che sono tanti ma anche pochi nella vita di una città. E che soprattutto sembrano lontani ma, per quanto riguarda la programmazione delle imprese interessate all'opera e l'orizzonte politico delle giunte coinvolte, è dietro l'angolo. Si dovrà iniziare a lavorarci da oggi e domani non da dopodomani. E già gli advisor incaricati dell'operazione sono al lavoro per definire un quadro di compatibilità economiche in grado di attirare i potenziali investitori, prefigurando uno schema di ritorno economico, tolte le opere pubbliche che dovranno essere comunque finanziate. Voci in proposito? Alcuni fondi internazionali che stanno già operando in infrastrutture ex ferroviarie simili in Europa e anche René Benko che ha confermato il suo interesse per partecipare all'investimento su Bolzano per la parte immobiliare, il cui lotto si libererà una volta spostati più a sud i binari della ferrovia. Quest'ultimo passaggio ingegneristico è calcolabile intorno ai 200-300 milioni, ma complessivamente l'intera operazione sfiorerà il miliardo. Ci vorranno dunque spalle forti e una visione in prospettiva dei benefici che ne scaturiranno.
http://www.altoadige.it/cronaca/bolzano ... -1.1896876

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Areale Fs, ai privati ricavi intorno al 14%
Trovato un equilibrio con le strutture pubbliche, in modo da poter reggere il mercato e calcolare il rischio d’impresa

BOLZANO. Areale, ecco perché sarà sostenibile: i costi sono alti (si supera il miliardo di euro) ma i ricavi che i privati potranno trarre dalla trasformazione di gran parte dell’area in lotto edificabile offriranno margini appetibili. E calcolabili. La cifra? Tra il 13 e il 14% in più rispetto all’investimento e cioè alla quantità di denaro che vorranno mettere sul tavolo per aggiudicarsi il cantiere. E insieme alla cornice delle compatibilità economiche nel rapporto costi-ricavi, emergono anche i corollari costruttivi. Ad esempio: la stazione delle autocorriere, nuova e sotto il livello dell’attuale stazione ferroviaria, sarà a carico dell’investitore, ma solo come costruzione perché l’onere finanziario verrà posto in capo alla Provincia.

IL BANDO. E anche qui il, già corteggiatissimo, privato potrà contare su margini di rischio azzerati e di guadagno ancora possibili. Tutto questo è salito in superficie nel corso dell’ultimo vertice del Comune, con il sindaco e il suo vice, e gli advisor, i consulenti incaricati dalla società pubblica di gestione per l’avvicinamento alla grande opera, che hanno concluso il proprio lavoro di messa a punto dell’impianto del bando internazionale per individuare il costruttore incaricato. Il vertice è stato l’ultimo dei tanti. Ma è servito anche per confermare le anticipazioni rispetto all’agenda di avanzamento dell’Areale: data della firma dell’accordo di programma fissata per l’8 aprile. Con, al tavolo, Ferrovie, Comune e Provincia. E sono state proprio le ferrovie a togliere l’ultimo ostacolo rispetto al calendario di avvicinamento, spedendo in municipio il proprio "sì" alla bozza di accordo che gli era stata sottoposta dagli enti territoriali due settimane fa a Roma.

Cosa significa questa cifra nel rapporto costi-ricavi individuata come plausibile? Che stanno diminuendo, almeno come proiezioni finanziarie, i dubbi sulla sostenibilità dell’operazione. Dubbi che avevano preso corpo davanti ad una considerazione: i margini di guadagno del privato rispetto all’onere del suo investimento per lo spostamento dei binari e la costruzione dei lotti, potevano pericolosamente restringersi. Troppe le incombenze "pubbliche" a carico del costruttore: impianti logistici, strutture per i "linguaggi contemporanei", immobili sportivi.

GLI INVESTITORI. Invece, secondo i calcoli emersi e che costituiranno la base sostanziale dell’analisi dell’opera da parte degli investitori nazionali e internazionali, i margini sarebbero ancora considerevoli. Fatti due calcoli, il 14% quando si parla di cifre di questa natura può giustificare il rischio d’impresa. È( questo quello su cui contano Comune e Provincia per tenere in piedi la struttura del bando che sarà emesso subito dopo la firma dell’accordo di programma e dopo l’avvio di una indagine informale sull’esistenza di un mercato possibile rispetto alla costruzione dell’Areale riqualificata. La stazione dei bus, ad esempio. Il fatto che non sia a carico dell’impresa ((che dovrà solo costruirla come da progetto) ma della Provincia è un peso in meno da proporre agli investitori. Che il lavoro di limatura su oneri e onori della grande opera stia sortendo l’effetto desiderato, lo dimostra l’interesse che sta suscitando il progetto. Si parla di grandi immobiliaristi esteri (probabilmente anche Renè Benko) e di cordate legate a fondi di investimento che hanno dato incarichi a loro consulenti per esaminare nel dettaglio gli orizzonti finanziari dell’Areale: lo spostamento dei binari per poter ricavare al posto del vecchio sedime ferroviario, spazi per costruire alloggi. Che saranno intorno al migliaio. E strutture pubbliche: piscina, spazi musicali e logistici e la questura.

I CANTIERI. Era il rapporto tra queste due componenti a creare problemi di messa a punto. Ora sembra che il loro rapporto abbia trovato un equilibrio così da poter "reggere il mercato". Voci anche sulle imprese infrastrutturali a cui potranno essere assegnati i cantieri: tutti grandi nomi nazionali e no, tra cui Salini Impregilo. Insomma, rispetto alla grande opera, la più estesa mai vista dal capoluogo, stanno coagulandosi interlocutori altrettanto grandi. "Per questo - commenta il sindaco - ci abbiamo messo molto tempo: il testo dell’intesa che farà da base al bando doveva essere inattaccabile sotto il profilo giuridico e formale ma anche attrattiva nella sostanza economica".
http://www.altoadige.it/cronaca/bolzano ... -1.1901846

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Re: Areale ferroviario Bolzano: Kompatscher e... | Del 20/06/18

#3 Messaggio da nik652 » dom 10 feb 2019 10:38

Io resto perplesso dal punto di vista ferroviario su tutta l'operazione. La nuova stazione diventa sottodimensionata.

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Re: Areale ferroviario Bolzano: Kompatscher e... | Del 20/06/18

#4 Messaggio da simplon » dom 10 feb 2019 17:31

No, perché non servono dieci binari passanti anche perché con la circonvallazione i merci non transiteranno più dallo scalo.
Guarda il gigantesco piazzale del Brennero che non servirà quasi più a nulla.
Saluti da simplon

No ai PL sulla rete fondamentale RFI: sono il male assoluto, un cancro da estirpare.
Amico delle Frecce, di Italo e degli EC: sono i treni del mio Dna.

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