tariffe e Abbonamenti ATM Milano

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tariffe e Abbonamenti ATM Milano

#1 Messaggio da sr » gio 04 mag 2017 15:20

Metto volutamente un titolo generico per poter concentrare qui anche in futuro questo tipo di informazioni.

Cominciamo con una brutta notizia
da repubblica:
http://milano.repubblica.it/cronaca/201 ... 164589571/

Milano, il Comune cancella gli abbonamenti gratis di bus e metrò per precari e disoccupati.
Spazzati via dai tagli, erano stati voluto da Pisapia nel 2013 e finanziati con 1,7 milioni di euro. Il programma prevedeva anche contributi per le famiglie numerose
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Re: tariffe e Abbonamenti ATM Milano

#2 Messaggio da MTTCLV » mer 22 ago 2018 8:13

dal corriere di ieri.
MT.


I biglietti di Atm a 2 euro da marzo. Ma si allarga l’«area urbana»

Il piano è ormai pronto. Sarà presentato a tutti i sindaci ai primi di settembre. La Grande Milano avrà il suo nuovo sistema tariffario del trasporto pubblico. Quest’ultimo scorcio d’agosto servirà a limare gli ultimi dettagli. È una rivoluzione attesa da anni. E ruoterà attorno al nuovo ticket da 2 euro. Che però sconfinerà oltre i confini del capoluogo. Dovrebbe essere questa la principale novità: la tariffa «urbana» sarà sì rincarata di 50 centesimi, ma permetterà di muoversi fin dentro ai Comuni più vicini a Milano. Resta ancora l’incognita di quando debutterà l’aumento: è in programma da gennaio, ma rischia di slittare a marzo-aprile. L’inizio del 2019 s’annuncia infatti «affollato»: lo stesso mese partirà un’altra rivoluzione, Area B. La prudenza sta suggerendo di aspettare, e gestire una partita alla volta, iniziando dalla Ztl anti diesel grande quasi quanto l’intera città.

Nei giorni in cui studenti e lavoratori stanno iniziando a rinnovare senza sorprese sul prezzo gli abbonamenti annuali (mentre in primavera l’adeguamento s’abbatterà sui mensili), il Sitam, il «Sistema integrato trasporti area milanese», come lo abbiamo conosciuto finora, s’appresta ad andare in pensione. E con lui, finisce in archivio quel complesso meccanismo di «aree», «zone» e «semizone» che rendeva affare assai oscuro l’acquisto del giusto tagliando — soprattutto per spostarsi in provincia — e di conseguenza il calcolo dell’importo. Ad accelerare l’operazione è stata la decisione di Beppe Sala di mettere mano al prezzo del biglietto del tram. Dopo settimane di voci, l’ultima giunta del 2017 aveva formalizzato la scelta. «C’è spazio per un ritocco», la convinzione del sindaco. Per la qualità del servizio offerto a cittadini e pendolari, ma soprattutto per gli aritmetici equilibri di bilancio che dal 2019 in avanti saranno gravati dal peso delle nuove metropolitane: 90 milioni l’anno per la piena funzionalità della lilla, altri 10 milioni dal 2020 per il prolungamento della rossa a Cinisello Balsamo, e poi la previsione dei 100 milioni annuali per le spese di gestione della M4. Alle casse del Comune serve recuperare più o meno 50 milioni. L’ultimo aumento, sempre di 50 centesimi, risale a oltre sette anni fa. Ai primi passi di quella giunta arancione che aveva spezzato un dominio ventennale del centrodestra a Palazzo Marino.

È in quel 2011 che Giuliano Pisapia fu costretto ad alzare da 1 a 1,50 euro il ticket. Ora, davanti a costi di sistema in aumento e fondi statali e regionali che s’annunciano invariati, la partita torna d’attualità. «Non è realistico non ritoccare il biglietto», ripete da mesi Sala. «Anche altre città stanno andando in questa direzione». «Cercheremo però di tutelare chi è in difficoltà». E qui entra in gioco la rivisitazione del Sitam. L’indicazione del sindaco è stata da subito chiara: «Andiamo a lavorare su cerchi concentrici, sul modello di Monaco di Baviera e Londra, che dal punto di vista dell’equità sociale è più corretto perché si paga in funzione dell’uso». E così sarà. Questa è la base da cui sono partiti i tecnici dell’Agenzia TPL di bacino. Addio ai frastagliati confini dei cento e più Comuni della provincia. Anche se gli anelli non saranno perfetti: su questo punto infatti qualche aggiustamento e correzione è ancora in discussione.

Attraversare ogni corona costerà qualcosa in più, ma all’interno di ogni «ciambella» ci si sposterà liberamente con un biglietto. Scartata dal tavolo di lavoro l’ipotesi di due diverse tariffe a Milano: 1,70 euro fino alla cerchia filoviaria della 90-91 che diventano 2 euro per il resto della città. L’area «urbana» anzi s’allargherà ai cosiddetti Comuni di prima fascia. Il risultato concreto è che così le migliaia di pendolari che ogni giorno entrano a Milano vedranno stemperato il rincaro, quello politico potrebbe essere di smorzare le annunciate proteste dei sindaci di centrodestra che ormai circondano il capoluogo a guida centrosinistra. Il sistema sarà «integrato»: il tagliando varrà anche sulle linee di superficie di altri gestori. Non varrà per Trenord, però. Con la società di piazzale Cadorna (e la Regione) le trattative sono ancora aperte.

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Re: tariffe e Abbonamenti ATM Milano

#3 Messaggio da VT98 » mer 22 ago 2018 8:58

Da un radical-chic non ci si poteva aspettare altro.... Giunte di sinistra che in 7 anni aumentano il prezzo del 100%... ottimo. Di quanto sono aumentati gli stipendi negli ultimi 7 anni?

Poi che " ...Non varrà per Trenord, però" ...è la puttanata del secolo...

Per i pendolari che abitano INTORNO a Milano, ma ci si dimentica di tutti quelli che vengono da paesi più lontani (tantissimi) e dei semplici utenti occasionali, chi va nel fine settimana o per lavoro una toccata e fuga. Costi raddoppiati. Grazie.
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Re: tariffe e Abbonamenti ATM Milano

#4 Messaggio da gbelogi » mer 22 ago 2018 9:43

L'acquisto dei biglietti con le semizone è roba per pochi adepti, chi compra occasionalmente il biglietto se non chiede istruzioni al venditore sbaglia, ma le multe sono poi vere.

Si può discutere se un sistema a zone concentriche sia più equo socialmente visto che reddito e distanza dal centro sono inversamente proporzionali, per lo meno nell'immediato hinterland di Milano.

Mi chiedo se i profitti di Area C e futura area B vanno direttamente al trasporto pubblico.
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Re: tariffe e Abbonamenti ATM Milano

#5 Messaggio da fab » mer 22 ago 2018 10:57

gbelogi ha scritto:
mer 22 ago 2018 9:43
L'acquisto dei biglietti con le semizone è roba per pochi adepti, chi compra occasionalmente il biglietto se non chiede istruzioni al venditore sbaglia, ma le multe sono poi vere.

Io in 5 anni non ci ho mai capito nulla. Nè mi fidavo di alcuni venditori: le poche volte che sono andato a Baranzate ho cercato su internet il biglietto giusto. Urbano e mezza zona, una zona e mezza, tre zone, sei zone in fila per sette col resto di due...
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