ATM , quale futuro ?

Moderatore: Redazione

Autore
Messaggio
Avatar utente
dedorex1
**
**
Messaggi: 6512
Iscritto il: mer 28 set 2005 16:48
Località: Milano

Re: ATM , quale futuro ?

#31 Messaggio da dedorex1 » mar 27 mar 2018 9:56

Metto qua perchè non trovo di meglio

"Milano | Trasporti: nel 2017 registrati 750 milioni di passeggeri, un record
Più passeggeri e più regolarità – Il 2017 è stato l’anno record di passeggeri, superando anche il carico dell’anno di Expo: sull’intera rete ATM metropolitana e di superficie, sono stati 750 milioni i passeggeri che hanno scelto di muoversi con i mezzi pubblici, contro i 736 milioni del 2015, e i 728 milioni nel 2016. L’aumento di oltre il 3% nel numero di viaggiatori rispetto all’anno precedente si è accompagnato ad un incremento della vendita dei titoli di viaggio del 4% rispetto al 2016. Questo risultato è ancor più notevole se inserito nel contesto nazionale che vede la diminuzione di passeggeri nell’ambito del trasporto pubblico locale...."
http://blog.urbanfile.org/2018/03/26/mi ... un-record/
http://milano.repubblica.it/cronaca/201 ... 192302353/
Adoratore della fu Trimurti DelrioCascettaGentile
Fondatore del DelrioSantoSubito Club (NB iscrizioni attualmente sospese per previsto taglio contributi TPL 2017)

Avatar utente
MTTCLV
*
*
Messaggi: 776
Iscritto il: dom 21 dic 2003 19:11
Località: milano
Contatta:

Re: ATM , quale futuro ?

#32 Messaggio da MTTCLV » ven 31 mag 2019 10:10

dal il giorno di oggi.
MT.



Milano, il piano segreto: una nuova società dei mezzi pubblici

Il trasporto pubblico di Milano, Monza, Pavia, Lodi e relative province potrebbe presto essere gestito da una società unica e di nuovissima costituzione. Una società senza precedenti nel panorama italiano della mobilità. Provvisorio o no, il nuovo player ha già un nome: «Milano Next». E si tratta di un nome noto almeno da qualche settimana sia al Comune di Milano sia all’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale di Milano, Monza, Lodi e Pavia perché è proprio a queste due istituzioni che Milano Next si è rivolta con una lettera datata 7 maggio 2019 per far conoscere le proprie intenzioni. C’è di più: se si scorre l’elenco dei partecipanti alla nuova società, si conclude che a Palazzo Marino non avevano bisogno di ricevere una lettera per apprenderne l’esistenza e gli obiettivi. «Milano Next» è, infatti, un raggruppamento di imprese della quale fanno parte anche Atm, l’azienda di trasporto controllata proprio dal Comune, e A2A, multiutility della quale il Comune detiene il 25%.
Difficile che Atm possa prodursi nella firma di una proposta di questo livello senza che l’esecutivo comunale ne sia al corrente. Basti pensare a tal proposito al carteggio, divenuto di pubblico dominio a marzo del 2017, tra il sindaco Giuseppe Sala e l’allora presidente di Atm, Bruno Rota, a proposito dell’ingresso delle Ferrovie dello Stato in M5 attraverso la controllata Bus Italia, specializzata nel trasporto su gomma. Pare quindi plausibile che la proposta datata 7 maggio 2019 incontri già il favore di Palazzo Marino. E non solo perché Atm non può partecipare a proposte di tale importanza senza l’ok del suo controllore ma anche perché Milano Next sembra proseguire lo stesso disegno iniziato con l’affaire M5: oltre ad Atm e A2A, ne fa parte anche Bus Italia. Sì, rieccola: la stessa società di cui sopra, la stessa società controllata dalle Ferrovie dello Stato, la stessa che, presto, potrebbe mettere mani e piedi sul trasporto pubblico milanese come già accaduto in Veneto, Umbria e Campania. Il timore a suo tempo espresso da Rota era dovuto proprio alla coincidenza tra la missione aziendale di Atm e quella di Bus Italia. La prima perderebbe quindi l’assoluta titolarità della gestione del servizio. Il raggruppamento Milano Next è composto in tutto da 6 imprese: oltre alle 3 già citate, ci sono Hitachi Rail STS Spa, Commscon Italia Srl e IGPDecaux. A2A vi partecipa attraverso A2A Smart City Spa, specializzata in sensori per la regolazione intelligente del traffico e del parcheggio ma anche in mobilità lenta. Hitachi Rail costruisce treni (ex AnsaldoBreda), Commscon Spa è specializzata in telecomunicazioni e banda larga, e IGPDecaux è leader nella comunicazione esterna e già oggi assegna gli spazi pubblicitari in stazioni e fermate dei mezzi Atm.
Ma qual è la proposta inviata al Comune di Milano e all’Agenzia del Trasporto locale? In quella lettera Milano Next si offre per «la realizzazione di un progetto relativo ad interventi e investimenti infrastrutturali in ambito mobilità, ambiente e sicurezza riguardanti – si badi – il territorio ricadente nel Bacino della Città Metropolitana di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia» attraverso lo strumento del project financing. In un apposito capitolato sono elencati non solo i servizi che verrebbero resi ma anche la loro gestione. E la proposta si sviluppa su un arco temporale di 15 anni. Detto altrimenti: Milano Next assicurerebbe investimenti sulla rete e rileverebbe, di fatto, la gestione del trasporto pubblico locale per 15 anni anticipando i soldi che servono per gli interventi che si riterranno utili e rientrando via via dalla spesa attraverso le tariffe (ovvero biglietti singoli e abbonamenti) e le entrate extra-tariffarie.
Meglio sottolineare che il trasporto pubblico locale delle province considerate vale 1 miliardo di euro l’anno. A quel punto l’Agenzia si limiterebbe a fare da controllore e ad aggiornare il piano di bacino. Soprattutto, questa proposta di project financing sembra voler minimizzare il rischio che Atm perda la gara per la riassegnazione del trasporto pubblico locale che per legge si sarebbe dovuta indire entro questa estate e che sarà indetta, invece, entro l’estate 2020. Una gara dall’esito non scontato se è vero che il 3 maggio scorso è stata la società francese Ratp, la stessa che gestisce la metropolitana di Parigi, ad aggiudicarsi la gara da 3 miliardi indetta dalla Regione Toscana per il trasporto su gomma. Lo scenario che potrebbe prendere corpo qui a Milano è il seguente: la proposta di project financing potrebbe essere posta come base della gara per la riassegnazione del servizio del trasporto pubblico, quindi chiunque voglia concorrervi dovrà presentare un’offerta che per lo meno pareggi, in qualità e quantità, quella di Milano Next. Ma potrebbe non bastare. A Milano Next, in quanto propositore dell’offerta posta a base dell’asta, potrebbe essere concesso un “diritto di prelazione” che consentirebbe di pareggiare altre offerte e, una volta pareggiate, spuntarla sugli altri candidati e portarsi a casa il trasporto pubblico di Milano, Monza, Lodi, Pavia e province.

Avatar utente
MTTCLV
*
*
Messaggi: 776
Iscritto il: dom 21 dic 2003 19:11
Località: milano
Contatta:

Re: ATM , quale futuro ?

#33 Messaggio da MTTCLV » sab 15 giu 2019 11:37

dal sole24ore di martedì.
MT.


I francesi di Ratp muovono sui trasporti pubblici di Milano

I francesi di Ratp scaldano i motori per l'assegnazione del trasporto pubblico di Milano, che tra qualche mese dovrà improrogabilmente essere messo a gara.
Il tpl milanese dovrà essere messo in regime di concorrenza, secondo quanto richiesto dalle norme europee. E così anche gli operatori stranieri stanno guardando con interesse a quanto accadrà nel capoluogo lombardo. Il dossier interessa in particolar modo Ratp, gestore della tramvia a Firenze (e in attesa della sentenza del Consiglio di Stato per la gestione del servizio di trasporto toscano, dopo il ricorso fatto dal raggruppamento arrivato secondo).
Già Atm era stata assegnataria del servizio dopo una gara e adesso si trova in fase di proroga. Il Comune di Milano ha anche valutato la possibilità di proseguire con l'affidamento diretto, ma in tal caso Atm non avrebbe potuto avere attività extra territoriali. La società di trasporto invece ha attività all'estero che vorrebbe mantenere e ingrandire, come ad esempio la gestione della metropolitana a Copenaghen. Per la controllata di Palazzo Marino (arrivata ad essere la più efficiente d'Italia) sarebbe dunque un passo indietro. Ecco dunque che la gara sarà inevitabile.
A stabilire tempi e procedure della gara d'appalto, della durata di 15 anni, sarà l'Agenzia TPL (autorità di bacino del trasporto pubblico), l'ente regolatore dei territori di Milano, Monza e Brianza, Pavia e Lodi, il cui cda è stato appena rinnovato, sotto la guida di Daniele Barbone. Probabilmente entro fine anno sarà pronta.
Intanto, a modificare le carte in tavola, è stato il raggruppamento di imprese "Milano Next", che ha già inviato al Comune e all'autorità di bacino i documenti per proporre un project financing per un investimento da realizzare nel trasporto di questi territori. Ancora le buste non sono state aperte e i termini sono secretati. Si parla di mettere sul piatto almeno 1 miliardo all'anno, per 15 anni, considerando il valore del settore. Ma sono calcoli ancora generici. Della cordata fanno parte la stessa Atm, A2A (la multiutility della quale il Comune di Milano detiene il 25%), BusItalia di Ferrovie dello Stato, Hitachi Rail sts, Commscon Italia Srl e IgpDecaux. La proposta è arrivata il 7 maggio scorso.
Quando si parla di project financing nel tpl, si intende un nuovo progetto da mettere in piedi, non può trattarsi della sola gestione, per la quale c'è comunque bisogno di una gara. Potrebbe essere stata inserita quindi la costruzione della metro Milano-Monza.
A questo punto si aprono due scenari: o la proposta viene ritenuta inadatta dall'autorità e dai comuni, e quindi si procede verso la gara per il tpl; o viene ritenuta adeguata. In tal caso si dovrà fare una gara sulla base del progetto proposto dalla stessa cordata, che avrà un diritto di prelazione. Ovviamente nulla vieta che le due cose convivano: magari in un lotto si procede con la proposta di project, in un altro lotto con la semplice gara per il tpl (e una cosa non influenzerebbe l'altra, ma sarebbero effettivamente due gare distinte).
Un dato è certo: la valutazione del project financing allunga i tempi per l'apertura del bando e dà ad Atm qualche possibilità in più di rimanere nella gestione del trasporto milanese, proprio in virtù del diritto di prelazione.
Inoltre, il fatto che Atm si sia già messa in cordata con altri operatori forti, indica che il rischio di perdere il capoluogo lombardo è reale.
Dal 15 luglio, nel frattempo, il Comune di Milano aumenterà il biglietto da 1,5 a 2 euro per la corsa singola, mentre gli abbonamenti rimarranno invariati. Nelle prossime settimane è in corso in consiglio comunale un dibattito che potrebbe portare a qualche emendamento che calmieri la decisione, sollevando qualche eccezione. Ma l'incremento è ormai deciso.

Avatar utente
UluruMS
***
***
Messaggi: 14488
Iscritto il: sab 26 apr 2008 12:41
Località: Dal Kander al Somes, dalla Nahe al Cesano

Re: ATM , quale futuro ?

#34 Messaggio da UluruMS » sab 15 giu 2019 15:08

Ma, fanno un lotto unico per tutto il bacino???
🙈🙉🙊

Sharklet
*
*
Messaggi: 860
Iscritto il: mer 30 mar 2016 22:33

Re: ATM , quale futuro ?

#35 Messaggio da Sharklet » lun 17 giu 2019 9:27

Non esattamente, probabilmente Pavia e Monza sarebbero escluse giacché la proposta di project financing dovrebbe avere il perimetro di servizio attualmente già gestito da ATM, o poco più.
Una castroneria l'allusione al prolungamento della metro Milano-Monza, perché il consorzio non include alcun costruttore ma al più hitachi, che probabilmente è entrata solo per la gestione m4-m5.
Ratp invece? Il titolo fa pensare a grandi manovre poi l'articolo non la nomina neanche.

Avatar utente
100valli
*
*
Messaggi: 154
Iscritto il: lun 25 giu 2018 8:47

Re: ATM , quale futuro ?

#36 Messaggio da 100valli » lun 17 giu 2019 10:07

Beh ma Milano Next può fare da general contractor per il prolungamento a Monza, no? Fermo restando che poi lo Stato lo ripagherebbe con gli interessi comunque :shoot: :shoot:

Rispondi