Bici su corsie riservate autobus

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Re: Bici su corsie riservate autobus

#31 Messaggio da cf » mer 10 set 2014 13:29

Frank_Castle ha scritto:Tu pensi davvero che la soluzione sarebbe quella di destinare le corsie su cui passano i bus (tralascio volutamente le corsie in cui passano bus e tram) al passaggio anche delle bici? Al passaggio del ciclista da lavoro, del nonno pensionato, della famigliola, del ragazzino e del corridore? E per poi pochi km su una grande rete cittadina?
Sinceramente? Sì. Credo sia la soluzione. L'alternativa quel'é?
Secondo me il ciclista deve circolare più a destra possibile, per la sua sicurezza. Se in una determinata direzione ci sono due corsie, una per il traffico privato e l'altra per quello pubblico (come in questo caso), il ciclista deve rimanere sulla destra della corsia di destra, indipendentemente dal fatto che questa sia per bus o auto.
Altrimenti si verrebbero a creare situazioni pericolosissime per il ciclista, in particolare se la corsia per bus è a destra e quella per auto a sinistra. In tal caso si avrebbero bus che ti sorpassano sulla destra e auto sulla sinistra.

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Re: Bici su corsie riservate autobus

#32 Messaggio da MedieDistanze » sab 13 set 2014 16:33

Quoto cf. Circolare tra corsia riservata a destra e "normale" a sinistra è oggettivamente pericolosissimo.
Dire "esistono le ciclabili" non vuol dire nulla nel 95% delle realtà italiane, perché in un modo o nell'altro vanno raggiunte e non c'è spazio per realizzarle.
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Re: Bici su corsie riservate autobus

#33 Messaggio da Ae 4/7 » sab 13 set 2014 17:38

cf ha scritto:Secondo me il ciclista deve circolare più a destra possibile, per la sua sicurezza.
E secondo la legge? Perché, vista la facilità con la quale certi "polcom" vedono le infrazioni (ad esempio ai passaggi pedonali), poi hai voglia a contestare la sanzione a "Camorino"...
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Re: Bici su corsie riservate autobus

#34 Messaggio da Frank_Castle » dom 14 set 2014 10:35

1) mai detto che il ciclista debba stare tra corsia riservata al bus e quella delle auto.

2) le ciclabili dove ci sono, vanno usate. Dove non ci sono e si costruisce il marciapiede/strada, per legge vanno costuite.

Detto questo, il 99% dell'Italia non ha corsie riservate a bus e tram. Quindi il problema si pone semmai solo in città (dove peraltro ci sono i parchi e le ciclabili...).
Ma poi la bici per cosa la si usa? Per muoversi in città o per divertirsi fuori città?
Ovviamente in città. Ma allora vogliamo che ogni strada sia percorribile da un ciclista oppure che vi siano collegamenti veloci e rapidi verso i quartieri e poi si usino le stradine e le viuzze per raggiungere le destinazioni?
Perchè se così fosse, le ciclabili restano una validissima alternativa.
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Re: Bici su corsie riservate autobus

#35 Messaggio da Frank_Castle » mar 16 set 2014 9:18

Sia ben chiaro: ritengo giusto che i ciclisti possano girare in bici, solo credo debbano esser messi in condizione di farlo in sicurezza, la loro e quella altrui ;)
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Re: Bici su corsie riservate autobus

#36 Messaggio da E412 » mar 16 set 2014 17:09

Ae 4/7 ha scritto:
cf ha scritto:Secondo me il ciclista deve circolare più a destra possibile, per la sua sicurezza.
E secondo la legge? Perché, vista la facilità con la quale certi "polcom" vedono le infrazioni (ad esempio ai passaggi pedonali), poi hai voglia a contestare la sanzione a "Camorino"...
Ho presente un caso di persona multata perchè, in bici, occupava la corsia sbagliata. Si trattava di un incrocio semaforico a due corsie, la persona era in bici a destra ed è stata investita da un'auto che svoltava a destra nella strada regolata dall'incrocio.
Le è stato dato il concorso di colpa perchè "era non doveva essere", ora a quell'incrocio, a destra, c'è una "ciclabile" :roll:

Per il resto concordo con Frank Castle, è fondamentale prima mettere alcuni paletti su cosa si può fare e su come si può farlo.

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Re: Bici su corsie riservate autobus

#37 Messaggio da Frank_Castle » lun 22 set 2014 12:47

E412, non ho ben chiaro come mai sia stata multata. La corsia di dx era riservata? O era una corsia normale (perchè allora qualcosa mi sfugge proprio...) ::-?:
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Re: Bici su corsie riservate autobus

#38 Messaggio da Grande Puffo » mer 24 set 2014 16:22

Potrebbe essere stato un sorpasso a destra di auto che si accingeva a svoltare. Io una volta ne ho evitato uno per un pelo. Ho messo la freccia a destra, ho rallentato per svoltare ed un coglionazzo velocista in bici si è infilato fra me ed il marciapiede.
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Re: Bici su corsie riservate autobus

#39 Messaggio da sandro.raso » mer 24 set 2014 17:10

A me è capitato qualche anno fa, in Via XX a Genova, nel breve spazio di 200 metri circa in bici ed in ora serale, di trovare:
- prima un vigile che voleva che io andassi a destra (cioè nella corsia gialla)
- poco più in su un altro che voleva multarmi perchè occupavo la corsia dei bus;
- ancora poco oltre, un gruppo di vigili che "filtravano" i veicoli diretti in Piazza Matteotti per una celebrazione religiosa (zona normalmente interdetta al parcheggio ma aperta agli autorizzati per l'occasione) ed uno mi ha detto "mi spiace che abbiamo fermato lei".

P.S. avevo luci e catadiottri in regola e ad abbundantiam la pettorina, non obbligatoria in quel caso.
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Re: Bici su corsie riservate autobus

#40 Messaggio da gbelogi » dom 05 ott 2014 20:39

Il limite estremo è poi quello di Amsterdam, una città in cui l'uso della bicicletta è talmente spinto che si rischia la pelle di più ad attraversare una pista ciclabile che la strada, anche perchè per qualche assurdo motivo i motorini possono usare le piste ciclabili.
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Re: Bici su corsie riservate autobus

#41 Messaggio da Ae 4/7 » dom 05 ott 2014 21:07

Se possono usare le ciclabili le bici elettriche, non vedo problema al fatto che possano farlo anche i motorini (come velocità siamo lì, se questi ultimi non sono "truccati").
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Re: Bici su corsie riservate autobus

#42 Messaggio da cf » mer 22 ott 2014 11:40

In Svizzera i motorini sono obbligati a utilizzare la pista/corsia ciclabile se ce n'è una.
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Re: Bici su corsie riservate autobus

#43 Messaggio da gbelogi » gio 23 ott 2014 23:13

Con un limite di velocità di quanto? Spero ben sotto i 40 kmh.
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Re: Bici su corsie riservate autobus

#44 Messaggio da Ae 4/7 » ven 24 ott 2014 20:29

Sono limitati a 30 o 35 km/h (non ho mai fatto la patente per guidarli, quindi non lo so con precisione); benché si dica che ve ne siano che superano gli 80...
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Re: Bici su corsie riservate autobus

#45 Messaggio da Wilhem275 » sab 25 ott 2014 0:52

Il limite legale per i motorini sulle ciclabili olandesi è di 25, e si usano senza casco. Io ne vedrò il 10% che viaggia a velocità inferiore a quel limite, è una truffa generalizzata.

Per esperienza diretta, vivendo qui, li proibirei tutti all'istante. Pericolosi già a 25, figurarsi oltre. I ciclisti qui viaggiano spediti, ma in ambiente urbano spediti significa comunque non più di 15-20, e con distanze di arresto da bicicletta. E soprattutto con MASSE da bicicletta.
Bisogna considerare che le piste olandesi sono tante, con percorsi coerenti e con diritto di precedenza sui pedoni, e sono l'unico tipo di strada all'interndo delle frequenti aree pedonali.
L'effetto per il pedone è che si sente apparentemente tranquillo, perché all'interno di una vasta area pedonale con al massimo delle biciclette (a 15 all'ora), e invece ci si ritrova alle spalle dal nulla motorini che tirano anche a ben più di 50.
E' una cosa davvero pericolosa, una persona non ha la percezione di doversi aspettare mezzi così veloci, non presta l'attenzione che presterebbe nell'attraversare una strada.
E ripeto, ciò che mi fa paura è la massa del veicolo in caso di impatto.

Porcomondo, anche in Italia la maggior parte degli scooteristi toglie il limitatore (45), ma almeno la velocità la prende su strada e non in mezzo agli utenti più deboli.
Perciò proprio sconsiglio di portare questa situazione come esempio di buona pratica.
gdelprete ha scritto:In europa ci sono casi come quello che si prospetta in Italia? Non mi pare di aver mai visto bici sulle corsie dei bus.
Ussì, ce ne sono. Mi vengono in mente, così al volo:
- alcune parti della circonvallazione di Padova, in cui l'uso promiscuo ha permesso il passaggio in una certa direzione ai ciclisti laddove gli spazi non consentivano una corsia dedicata (oltretutto evidando l'allungamento del percorso riservato alle auto).
- i percorsi tranviari in centro a Strasburgo (tutto pedonale), che sono delle ottime piste ciclabili ben identificabili e separate dal traffico pedonale
- abbondanti parti di Berlino (specie zona Sud-Ovest), con stradoni che se a destra hanno la preferenziale allora non hanno la ciclabile.

Nel caso di Berlino ho studiato l'interazione tra bici e bus. Non è inesistente, capita che il bus debba rimanare qualche volta accodato, ma la cosa non crea rallentamenti significativi perché l'autobus lì è già di suo molto lento: fa un servizio con fermate molto ravvicinate e spesso deve fermare a tutte. Quindi la media non è dissimile da un ciclista, il problema del sorpasso non si pone (si dovrebbero fermare immediatamente).

Ciclista che a sua volta (come faccio io a casa) si ferma ad aspettare dietro l'autobus in fermata, in modo da non trovarsi nei piedi dopo. Ho visto scene in cui esplicitamente si coordinavano su chi dovesse andare avanti, evidentemente c'è abitudine da parte di entrambi (e non ditemi "da noi non c'è", per forza, manca il precedente...).

Se qualcuno bighellona o va troppo piano l'autista può strombazzare, e a quel punto nessuno privo di manie suicide resta in mezzo ai piedi... ivi compreso il caso della mamma col bambino.

Inoltre il fatto di non avere un flusso continuo di traffico alle spalle permette al ciclista di viaggiare nella posizione più sicura, e cioé a centro corsia e non sul bordo. Cosa che magari a tanti qui suona strano, ma è come invece si sta imparando a viaggiare in città in molti Paesi.
Anche io ero scettico, poi ho provato e confermo che è la via giusta.

Tutto sommato io sono ben favorevole al provvedimento. All'atto pratico non crea gravi vizi al funzionamento del TPL, ma apre ai ciclisti percorsi finalmente lineari e continui, e generalmente difesi meglio da invadenze indebite.
Nella realtà italiana spesso non c'è lo spazio per ricavare una separazione reale, e sappiamo bene come le corsie ricavate sui marciapiedi siano delle prese in giro dal punto di vista della fruibilità.
Inoltre raramente abbiamo frequenze spaventose di TPL, per cui è tutta capacità sprecata.

Sto pensando che con questo provvedimento Genova si becca un network di strade ciclabili degno di considerazione, laddove ad oggi è impensabile (e gli spazi precludono qualsiasi scenario più evoluto).

Le moto sono un problema ancora più insignificante, vanno più veloci di qualsiasi altra cosa, sono rapide, sono flessibili nei movimenti. Meglio sulla preferenziale che ad ondeggiare nel traffico. Non ostacoleranno MAI un autobus ma si tolgono da una situazione di rischio per loro e per gli automobilisti. Per me questa cosa è win-win.

L'unico caso in cui mi tengo delle riserve è laddove il tram deve viaggiare spedito. Ma generalmente tali tratti sono segregati, per cui in bici uno manco volendo ci può andare.
Frank_Castle ha scritto:2) le ciclabili dove ci sono, vanno usate.
...
Ovviamente in città. Ma allora vogliamo che ogni strada sia percorribile da un ciclista oppure che vi siano collegamenti veloci e rapidi verso i quartieri e poi si usino le stradine e le viuzze per raggiungere le destinazioni?
Perchè se così fosse, le ciclabili restano una validissima alternativa.
Le ciclabili vanno usate là dove è umanamente sensato usarle. Una buona fetta delle ciclabili italiane è nominalmente presente ma funzionalmente inutilizzabile (a meno di non voler sostenere che si può usare bene la bici arrestando la marcia ogni venti metri...). Perciò non accetto il lavamani dell'automobilista "ve l'abbiamo fatte, adesso dovete andare lì".
Ribadisco che se la pista è malfatta il responsabile da punire è l'idiota che l'ha approvata e a cascata l'elettore idiota che ha votato l'idiota responsabile. Il ciclista non è colpevole e non può essere vessato con obblighi impraticabili. Pregasi cambiare bersaglio.

Per il resto, non ho capito l'alternativa tra "ogni strada sia percorribile da un ciclista" e "che vi siano collegamenti veloci e rapidi verso i quartieri e poi si usino le stradine e le viuzze per raggiungere le destinazioni". Non sono due concetti in contrasto, semmai il secondo è la linea guida per mettere in pratica il primo...
Frank_Castle ha scritto:Premettiamo una cosa: la bici non è l'auto, ma non solo da un punto di vista "fisico", anche dal fatto che non va usata come un'auto. Ieri nel fare due commissioni senza fretta mi sono beccato 4 ciclisti in contromano che usavano la bici come quando si usa l'auto per impiegare il minor tempo possibile per fare uno spostamento. Infatti il prendere il contromano non era dettato da altro se non dal fatto di risparmiare due minuti scarsi.
Posto che contromano non si deve andare, non ho ben capito dove vuoi arrivare con la questione che la bici non va usata per impiegare il minor tempo possibile per fare uno spostamento.

In città, mi preme ricordare, la bici è già di gran lunga il mezzo più rapido ed efficiente per gli spostamenti. Semmai è l'auto che non ha senso di essere usata per questo scopo, in ambito urbano.
Fuori, altra storia.

Volendo citare una buona pratica olandese, qui tutte le vie a senso unico (eccetto quelle di grande scorrimento) sono a doppio senso per i ciclisti. Proprio perché, e con buone dimostrazioni pratiche, gli olandesi ci credono nel concetto di abbreviare i viaggi in bicicletta come sinonimo di efficienza dei trasporti.

Stai inanellando tutte le visioni distorte e i luoghi comuni di quelli che "la bici va garantita" ma alla fine credono vada usata per le passeggiatine di piacere nel parco...
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