AMIS in dirittura d'arrivo per l'ETR.322 di... | Del 28/06/18

Commenta qui articoli, news e FOLD di Ferrovie On Line.

Moderatore: Redazione

Autore
Messaggio
Avatar utente
Lirex
**
**
Messaggi: 1483
Iscritto il: lun 13 set 2004 12:10
Località: Milano

Re: AMIS in dirittura d'arrivo per l'ETR.322 di... | Del 28/06/18

#16 Messaggio da Lirex » sab 30 giu 2018 15:09

Continuando con l' OT, quasi,I discorsi dello scassabinari e di taigatrommel mi trovano d'accordo, l' industria ferroviaria nazionale è stata fatta fuori molto prima, quando l' Avvocato ha affossato tutti i progetti di modernizzazione delle reti su ferro e filoviarie. Quello che è rimasto, per supportare le FS, ha vissuto di rendita in un mercato inesistente; AB ( Ansaldo prima) ha iniziato il tracollo quando ha perso tutto il Know-how di Milano e Genova a seguito della decisione politica di spostare tutto a Napoli ( mi ricordo il mio capo che di fronte alla richiesta di trasferirsi fece il gesto dell' ombrello..., e con lui molti altri me compreso. Naturalmente quelli che sono venuti dopo hanno proseguito sulla stessa linea giudicando che l' Italia non avesse bisogno di una industria ferroviaria nazionale.
Per quanto riguarda le senapine, argomento trito e ritrito, FS è parte lesa in quanto tali macchine sono state imposte dalla politica e dall' industria contro il parere tecnico del SMT, e poi abbandonate tagliando i fondi.
Tornando OT, la PESA, la Newag, che durante il periodo comunista erano officine di manutenzione delle PKP, hanno potuto giovarsi, dopo il tracollo del regime, di un mercato alternativo di tram e filobus venuto a crearsi dalla separazione dall' Unione Sovietica e dal tracollo della soc. statale Konstal, che costruiva tram PCC per tutto il mercato polacco; quindi con le prime privatizzazioni, esistendo un mercato fiorente, soprattutto di tram, hanno potuto farsi le ossa prima nel tranviario e poi nel ferroviario. In Italia questo non è potuto accadere proprio per l' assenza di mezzi pubblici su ferro/elettrici.

Avatar utente
Giorgio Iannelli
**
**
Messaggi: 1594
Iscritto il: dom 07 feb 2010 18:26
Località: Bari Lamasinata
Contatta:

Re: AMIS in dirittura d'arrivo per l'ETR.322 di... | Del 28/06/18

#17 Messaggio da Giorgio Iannelli » lun 02 lug 2018 9:52

diretto ha scritto:
ven 29 giu 2018 19:47
fabbricazione estera, ormai tutta così, mi vergognerei. un fallimento del governo passato. fiat, ansaldob. ecc.
Io mi vergognerei del fatto che gli ultimi costruttori italiani (AnsaldoBreda e FiReMa) si siano specializzati nella costruzione di bidoni viaggianti piuttosto che di treni.
Forse bisognerebbe ricordare i vari aborti dell'ultimo decennio (V250, IC2/IC4, progetto IC901, UD3, ecc...) per passare alle Senapine ed altri magnifiche realizzazioni. :lol:

RegioAV ha scritto:
sab 30 giu 2018 9:17
Io piuttosto evidenzio i tempi biblici tra l'uscita di fabbrica e l'entrata in servizio di un rotabile.
Le tempistiche degli ETR322 dipendono solamente dalla situazione economica FSE; gli altri 4 convogli sono rimasti in Polonia non a caso :roll:
Giorgio Iannelli

Gallery su Flickr

ESCity81
**
**
Messaggi: 3736
Iscritto il: dom 11 ott 2009 17:56

Re: AMIS in dirittura d'arrivo per l'ETR.322 di... | Del 28/06/18

#18 Messaggio da ESCity81 » lun 02 lug 2018 10:34

Allanon ha scritto:
ven 29 giu 2018 21:45
Fiat Ferroviaria è stata venduta ad Alstom attorno al 2000.
2001, se non ricordo male: in ogni caso, era di fatto un ramo d'azienda che funzionava e con prodotti che avevano un certo mercato anche all'estero, ma la Fiat in stato comatoso pensò bene di sbarazzarsene il prima possibile.

E Fiat era ed è un'industria privata.
mariob ha scritto:
sab 30 giu 2018 3:52
Gia', e tutto cio' non e' forse colpa dei nostri amministratori, specie quelli che hanno dominato per quasi 60 anni, vale a dire centrosinistra?
Dal 1946 al 1994 ha governato quasi esclusivamente la DC.

Dal 1994 al 2017 abbiamo avuto circa 1+5+4 = 13 anni di Governi Berlusconi (I,II,III e IV) di CDX, 5+2+5 = 12 anni di CSX (Governi Prodi I e II, D'Alema, Amato, Letta, Renzi e Gentiloni) e i restanti 3 anni Governi tecnici con maggioranze parlamentari di CDX (Governi Dini e Monti).

Direi che non sono propriamente 60 anni di CSX.
DAVIDE - ESCity

diretto
*
*
Messaggi: 434
Iscritto il: mer 22 ott 2008 8:25

Re: AMIS in dirittura d'arrivo per l'ETR.322 di... | Del 28/06/18

#19 Messaggio da diretto » lun 02 lug 2018 17:40

Questo,
http://www.ferrovie.it/portale/articoli/7573
un' alternativa nazionale, senza citare jazz o il nuovo altstom...no rock..l'altro.
scommetto che lo copriranno qui con montagne di merda.
scusate...

Astro
*
*
Messaggi: 945
Iscritto il: mar 17 gen 2017 14:33

Re: AMIS in dirittura d'arrivo per l'ETR.322 di... | Del 28/06/18

#20 Messaggio da Astro » lun 02 lug 2018 22:44

No, è che Firema sta uscendo da una bruttissima crisi e non potrebbe mai consegnare 150 treni in 5 anni, al massimo un terzo ad essere generosi.

e402a
**
**
Messaggi: 1879
Iscritto il: sab 30 lug 2005 13:01
Località: Veneto

Re: AMIS in dirittura d'arrivo per l'ETR.322 di... | Del 28/06/18

#21 Messaggio da e402a » mar 03 lug 2018 6:00

Ma dove volete che vada Firema con quei “così” vecchi che di nuovo han solo il fatto di esser di fabbrica?
Van bene giusto per le sconquassate aziende ferroviarie campane e la Modena-Sassuolo quando risolveranno i problemi riscontrati.
I Treni veri son altri, e forse sto giro possiamo inserirci i Rock e i Pop...ma di Italia vedo solo l’assemblaggio.

Avatar utente
UluruMS
***
***
Messaggi: 13321
Iscritto il: sab 26 apr 2008 11:41
Località: Dal Kander al Somes, dalla Nahe al Cesano

Re: AMIS in dirittura d'arrivo per l'ETR.322 di... | Del 28/06/18

#22 Messaggio da UluruMS » mar 03 lug 2018 6:58

Si, treni veri ovunque. Ma le cazzate le hanno fatte ovunque, dai Desiri che van per campi ai Bomba che non frenano. Ma quello che conta agli occhi del pubblico è la qualità percepita.
E non sto difendendo alcun prodotto in particolare.
"Ingegné, io mi licenzio!"
"Ma..perché? non si trova forse bene qui?"
"No, è che da me le littorine vanno a nafta; se lo vuole il carbone se lo cavi fuori lei..."
Dear guest, never trust Tz; it’s a Troll

Bomby
*
*
Messaggi: 211
Iscritto il: mar 01 ott 2013 18:16
Località: Massa Finalese (MO)

Re: AMIS in dirittura d'arrivo per l'ETR.322 di... | Del 28/06/18

#23 Messaggio da Bomby » mar 03 lug 2018 8:29

Ma in un mondo globalizzato certi discorsi contano poi per davvero? Diciamo che a questo punto è meglio assicurarsi che la maggior parte possibile delle lavorazioni vengano fatte in Italia; per il resto è come fermare il vento con un retino.
Davide Bombarda

ESCity81
**
**
Messaggi: 3736
Iscritto il: dom 11 ott 2009 17:56

Re: AMIS in dirittura d'arrivo per l'ETR.322 di... | Del 28/06/18

#24 Messaggio da ESCity81 » mar 03 lug 2018 14:58

diretto ha scritto:
lun 02 lug 2018 17:40
Questo,
http://www.ferrovie.it/portale/articoli/7573
un' alternativa nazionale, senza citare jazz o il nuovo altstom...no rock..l'altro.
scommetto che lo copriranno qui con montagne di merda.
scusate...
Firema non è più italiana da un po': è di proprietà del gruppo indiano Titagarh.
DAVIDE - ESCity

Avatar utente
Giorgio Iannelli
**
**
Messaggi: 1594
Iscritto il: dom 07 feb 2010 18:26
Località: Bari Lamasinata
Contatta:

Re: AMIS in dirittura d'arrivo per l'ETR.322 di... | Del 28/06/18

#25 Messaggio da Giorgio Iannelli » mar 03 lug 2018 15:34

diretto ha scritto:
lun 02 lug 2018 17:40
Questo,
http://www.ferrovie.it/portale/articoli/7573
un' alternativa nazionale, senza citare jazz o il nuovo altstom...no rock..l'altro.
Quello in foto è un Alfa3 prodotto dalla indiana Titagarh, ovvero coloro che acquisirono il 90% della ex FiReMa quando era ad un passo dal fallimento.
Parliamo pur sempre di convogli (Alfa2 ed Alfa3) ordinati esclusivamente da EAV e che non hanno avuto alcun seguito.
Giorgio Iannelli

Gallery su Flickr

diretto
*
*
Messaggi: 434
Iscritto il: mer 22 ott 2008 8:25

Re: AMIS in dirittura d'arrivo per l'ETR.322 di... | Del 28/06/18

#26 Messaggio da diretto » lun 16 lug 2018 18:39

Ma in un mondo globalizzato
di un italia che ha gia perso...................
fra qualche anno si sbaracca e via in romania e compagnia bella.

i nuovi rock e pop sono stati progettati all'estero.

Avatar utente
Dispolok
**
**
Messaggi: 1196
Iscritto il: dom 06 mar 2005 0:24
Località: Monza

Re: AMIS in dirittura d'arrivo per l'ETR.322 di... | Del 28/06/18

#27 Messaggio da Dispolok » lun 16 lug 2018 20:13

Meno piagnistei sull'industria italiana e niente pannoloni politici per far pagare ai cittadini di più del dovuto solo per avere il "made in Italy". I ns. governi non hanno mai brillato ma non è che il mondo imprenditoriale abbia prodotto chissà quanti campioni… e poi non confondiamo la proprietà con la radicazione di un'industria sul territorio: da anni (a parte brexit) non esiste un'auto inglese ma la Gran Bretagna ha una brillante produzione di automotive, Ducati da parecchio è tedesca come proprietà ma non si dica a chi ci lavora che non è un prodotto italiano, senza contare tutti i maggiori brand del lusso spesso non di proprietà italiana. L'attaccamento al proprio paese è una bellissima cosa, poi pensare che l'essre italiano ti dia di per sé dei privilegi è il miglior modo per crogiolarsi nei propri limiti e vivere di fantasia.
Dispolok

Avatar utente
Andmart
**
**
Messaggi: 1899
Iscritto il: ven 29 dic 2006 17:57

Re: AMIS in dirittura d'arrivo per l'ETR.322 di... | Del 28/06/18

#28 Messaggio da Andmart » lun 16 lug 2018 22:19

Bomby ha scritto:
mar 03 lug 2018 8:29
Ma in un mondo globalizzato certi discorsi contano poi per davvero? Diciamo che a questo punto è meglio assicurarsi che la maggior parte possibile delle lavorazioni vengano fatte in Italia; per il resto è come fermare il vento con un retino.
Anche perché se scavi a fondo trovi sorprese.

Ci sono locomotive GE utilizzate in America (sino a pochi anni fa) e costruite in USA (nel 1927/8) dove se salite a bordo vi trovate una sorpresa: il banco è preciso identico ai 626/636 nostrani. Infatti i magnifici prodotti dell'industria italiana degli anni '20 costruivano su licenza roba brevettata negli USA.
Anche i motori, i mitici GDTM che sono un must di quasi tutti i mezzi TIBB realizzati per tranvie e piccole ferrovie concesse italiane sono tutti costruiti su licenza americana e li trovi uguali sugli "interurbans".
Anche il classico controller TIBB a timone, a ben vedere, lo aveano inventato a Baden la BBC ed il TIBB lo implementava su licenza. Infatti lo trovate pure sui cocchi retici.

Facciamo un passo indietro: vogliamo parlare delle locomotive BORSIG assemblate a Milano dalla Borsig Milano? Arrivavano praticamente in scatola di montaggio da Berlino e pure i montatori erano tedeschi (ho recuperato documenti d'archivio esilaranti sulla questione). Ma veniva assemblate in Italia per aggirare le norme protezionistiche. E sulle ex-concesse e sulle tranvie le locomotive di ogni tipo di costruzione Borsig si sprecano.
E poi c'erano le Henschel, le Krauss, le O&K, la Ganz (che ebbe un ruolo imprescindibile anche nella stroria dell'elettrificazione italiana) ecc...
A parte FS, la maggior parte delle ferrovie private italiane comprava materiale estero per quanto riguarda la trazione a vapore. Ma anche nei tram elettrici la Siemens e la Westinghouse andavano per la maggiore. Anche perché spesso le stesse società ferroviarie/tranviarie erano controllate da capitali esteri.

D'altra parte l'industria italiana non è che esportasse molto neppure all'epoca: il TIBB a parte un lotto di locomotive per il Suram e due loco due per la Francia prima della guerra non esportò altro, a differenza invece degli stabilimenti tedeschi e svizzeri dalla BBC che costruivano persino per il Giappone.

Breda, SNOS e FIAT qualcosina fecero, ma pochissima roba.

E' vero, dopo il 1935 eravamo pure in stato d'embargo. Ma diciamocelo: l'industria ferroviaria italiana è sempre stata fortemente autoreferenziale e legate esclusivamente al mercato italiano. Mentre invece, almeno per quanto riguarda il mondo non FS (quindi concesse e tranvie) si è sempre apprezzato i prodotti esteri almeno sino a quando queste aziende sono state sostenute da capitali privati.

Del resto la rivoluzione industriale è nata altrove...

Fu semmai dopo la guerra, anni '50-90, che le imprese ferroviarie dovevano ad ogni costo comprare dall'industria italiana, anche quando erano ravatti. Le FS con i loro progetti ripartivano le commesse sui vari costruttori. Le concesse dovevano comprare dai soliti fornitori, che negli anni 80-90 era diventato uno (di conseguente qualità infima). Guai a fare diverso.

Grazie a Dio oggi quell'epoca è finita.

Avatar utente
spiff
**
**
Messaggi: 2055
Iscritto il: mar 29 lug 2008 14:59
Località: Milano

Re: AMIS in dirittura d'arrivo per l'ETR.322 di... | Del 28/06/18

#29 Messaggio da spiff » mar 17 lug 2018 8:59

e402a ha scritto:
mar 03 lug 2018 6:00
Ma dove volete che vada Firema con quei “così” vecchi che di nuovo han solo il fatto di esser di fabbrica?
Van bene giusto per le sconquassate aziende ferroviarie campane e la Modena-Sassuolo quando risolveranno i problemi riscontrati.
I Treni veri son altri, e forse sto giro possiamo inserirci i Rock e i Pop...ma di Italia vedo solo l’assemblaggio.
capisco che tutti i nuovi treni monopiano siano convogli articolati (coradia, flirt, ecc), ma perché un layout come quello dei treni aplha non potrebbe essere valido? costi maggiori per il maggior numero di carrelli? io da profano non vedrei poi così male configurazioni simili magari con due rimorchiate intermedie, o per i servizi metropolitani con tutte le casse motorizzate come i tsr.

Avatar utente
quattroe28
***
***
Messaggi: 14269
Iscritto il: mar 24 gen 2006 21:34
Località: sull'Arno nei pressi di dove entro il 2018 la tramvia avrebbe dovuto attraversarlo
Contatta:

Re: AMIS in dirittura d'arrivo per l'ETR.322 di... | Del 28/06/18

#30 Messaggio da quattroe28 » mar 17 lug 2018 22:07

Andmart ha scritto:
lun 16 lug 2018 22:19
Fu semmai dopo la guerra, anni '50-90, che le imprese ferroviarie dovevano ad ogni costo comprare dall'industria italiana, anche quando erano ravatti. Le FS con i loro progetti ripartivano le commesse sui vari costruttori. Le concesse dovevano comprare dai soliti fornitori, che negli anni 80-90 era diventato uno (di conseguente qualità infima). Guai a fare diverso.
Grazie a Dio oggi quell'epoca è finita.
game, set, match...
:=D>: :=D>: :=D>: :=D>: :=D>: :=D>: :=D>:
Finalmente avremo i binari Daucus per i treni metropolitani a Statuto, ma purtroppo non il tram a Gavinana
cari forumisti.... potreste smetterla di scrivere quell'orrore di "bho" e ritornare al classico ed esatto "boh"????????

Rispondi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 4 ospiti