La linea Cuneo - Ventimiglia riaprirà... | Del 30/01/18

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Re: La linea Cuneo - Ventimiglia riaprirà... | Del 30/01/18

#61 Messaggio da Cinghiale » mer 07 feb 2018 8:43

Se l'Unione Europea divenisse quello che Adenauer, De Gasperi, Gruber e Schumann preconizzavano e non già un'accozzaglia di popoli e territori governati da marionette i cui fili sono tirati dal mondo economico finanziario, ovvero da persone d'intrinseca criminalità, ci sarebbero le Ferrovie Federali Europee, così come, in ambito Nazionale, le diverse Amministrazioni hanno contribuito allo sviluppo di un sistema di trasporto di prim'ordine. Si rammenti che il Raggruppamento TEE andava proprio in quella direzione, con tanto di collaborazione tra un'Amministrazione comunitaria come NS ed una extracomunitaria come SBB / CFF / FFS per progettare e realizzare addirittura il materiale in comune: nessuno, in allora, avrebbe emesso conati come concorrenza tra imprese sugli stessi binari.

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Re: La linea Cuneo - Ventimiglia riaprirà... | Del 30/01/18

#62 Messaggio da mariob » gio 08 feb 2018 4:52

Non e' possibile che le traversine siano ancora quelle in legno di quaranta o passa anni fa... eche si lavori con quella base! si deve rifare l' armamento con traversine in cemento a Y come in Valvenosta.
@Cinghiale: la funzione degli enti pubblici statali e sovrannazionali e' quella di creare il quadro politico e legale perche' le cose funzionino. Ma questi non possono esistere senza un mondo economico e finanziario alle spalle, in pratica quello che crea ricchezza e da' da mangiare a tutti. Lo hanno capito anche i comunisti al potere in tutto il mondo, Cuba e Nicaragua inclusi.

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Re: La linea Cuneo - Ventimiglia riaprirà... | Del 30/01/18

#63 Messaggio da Cinghiale » gio 08 feb 2018 7:55

Il mondo economico e finanziario deve essere subordinato a quella legge che l'Ente pubblico scrive, non il contrario.
Kapitalismo e komunismo (sic, iniziale k umoristica) sono solo due facce della stessa medaglia di fango.

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Re: La linea Cuneo - Ventimiglia riaprirà... | Del 30/01/18

#64 Messaggio da E412 » gio 08 feb 2018 8:54

Perchè proprio traverse a Y? ::-?: (che poi in Venosta non sono in acciaio?)
I francesi quasi sicuramente userebbero le biblocco.

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Re: La linea Cuneo - Ventimiglia riaprirà... | Del 30/01/18

#65 Messaggio da mariob » ven 09 feb 2018 4:18

Le traversine a Y sono le piu' stabili e durature su percorsi di montagna...poi ho scritto cemento non acciaio...

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Re: La linea Cuneo - Ventimiglia riaprirà... | Del 30/01/18

#66 Messaggio da E412 » ven 09 feb 2018 9:24

Ci sono fonti che dicano che siano effettivamente le più stabili e durature? ::-?:
Perchè se da un lato sul Tenda (dove non sono a Y) si può dire che siano state indubbiamente molto durature, dall'altro mi pare che con i lavori di ristemazione in corso anche in Venosta (che mi risulta l'unico caso di traversine a Y in Italia, anche se posso tranquillamente sbagliare) stiano rirmando usando normali traverse in cap, come da immagine sull'ultimo articolo di FOL.
Per il resto, lo so che hai scritto cemento, non sono mica cieco. Acciaio l'ho scritto io, ed era una domanda.

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Re: La linea Cuneo - Ventimiglia riaprirà... | Del 30/01/18

#67 Messaggio da trambvs » ven 09 feb 2018 10:42

possibile che la scelta di traverse tradizionali (es. val Venosta) dipenda anche da questioni legate a standardizzazione/impiego di macchinari?

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Re: La linea Cuneo - Ventimiglia riaprirà... | Del 30/01/18

#68 Messaggio da E412 » ven 09 feb 2018 10:45

Senza dubbio possibile :wink:

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Re: La linea Cuneo - Ventimiglia riaprirà... | Del 30/01/18

#69 Messaggio da Andmart » ven 09 feb 2018 12:32

mariob ha scritto:
gio 08 feb 2018 4:52
Non e' possibile che le traversine siano ancora quelle in legno di quaranta o passa anni fa... eche si lavori con quella base! si deve rifare l' armamento con traversine in cemento a Y come in Valvenosta.
Dopo la "binario unico fobia" avremo la "legno fobia"? :wall: :wall:
Dal punto di vista della sicurezza, legno, CAP monoblocco o CAP biblocco non cambia nulla. Se poi le traverse in legno sono marce, quelle in CAP spezzate e quelle blocco corrose è un altro discorso, che rientra nell'ambito della manutenzione ordinaria della linea.

Oggigiorno si usa molto il CAP perché essenzialmente costa meno e si può posare con attacchi (Pandrol, Vossloh, Nabla, ecc...) che rendono possibile la posa con un treno rinnovatore automatizzato o quasi.

Tuttavia esistono contesti nei quali il legno è ancora il materiale più indicato e talora persino imprescindibile:

-curve strette (perché sul legno è molto più semplice e stabile fare l'allargamento dello scartamento in curva);
-necessità di contenere le vibrazioni (quindi travate metalliche ma anche metropolitane sotto le case);
-necessità di mettere controrotaie di sicurezza (che si possono mettere anche sul CAP, ma sul legno l'aggancio è diretto e più immediato);

Il Tenda presenta sia la caratteristica 1 che la 3, quindi la scelta è obbligata, almeno in alcuni punti.

Quindi il problema non è il legno in sé, ma il fatto che nel rinnovo non si siano cambiate le traverse usurate con altre nuove, pure dello stesso materiale se ritenuto più opportuno.

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Re: La linea Cuneo - Ventimiglia riaprirà... | Del 30/01/18

#70 Messaggio da Bomby » ven 09 feb 2018 15:35

Che poi il legno forse è meno durevole, ma più elastico e flessibile del CAP. I primi esperimenti di traverse in cemento sono iniziati un centinaio di anni fa, ma il problema era che le traverse non erano sufficientemente elastiche e si sgretolavano/spezzavano (erano più fragili): ci sono voluti anni di ricerche per sistemare la cosa.
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Re: La linea Cuneo - Ventimiglia riaprirà... | Del 30/01/18

#71 Messaggio da mariob » sab 10 feb 2018 3:44

Mi son preso la briga di leggere gli articoli su wikipedia di sulla linea del Tenda e guardacaso quello italiano e' il piu' smilzo e povero. Quello francese e' assai meglio, con tutta la storia della progettazione...tuttavia, sorpresa...il migliore e' quello tedesco che ha anche ottenuto la stella di featured article. Ovvio che cio' stia a riflettere il grande interesse che tale linea suscita in Europa Centrale. Mi domando: non si potrebbero coinvolgere tedeschi e svizzeri nell' upgrade e manutenzione?

Non sono un tecnico ma mi pare ovvio che una traversina ad Y in cemento sia meglio di una in legno: sin da bambino so che una traversina di quercia ha una vita di 14 anni ed una di pino di 7...sulle traversine in acciaio non sono informato ma non mi pare che abbiano ottenuto grande diffusione...

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Re: La linea Cuneo - Ventimiglia riaprirà... | Del 30/01/18

#72 Messaggio da UluruMS » mer 21 feb 2018 15:59

Spulciando il link del rapport Spinetta sulle SNCF
viewtopic.php?f=49&t=42254&start=45
a pagina 50, tra le linee a chiudere, viene indicata la Nizza-Breglio
Come pure la Aix-Grenoble, la Gap-Brianzone, etc etc
"Ingegné, io mi licenzio!"
"Ma..perché? non si trova forse bene qui?"
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Re: La linea Cuneo - Ventimiglia riaprirà... | Del 30/01/18

#73 Messaggio da Il Basso di Genova » mer 21 feb 2018 17:53

Anche lui un bel manager manager alla Cimoli.
Il problema dei costi folli della sncf è la linea del tenda. Il marie le Pen dell'industria..
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..contromano..

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Re: La linea Cuneo - Ventimiglia riaprirà... | Del 30/01/18

#74 Messaggio da cf » gio 22 feb 2018 10:51

Leggo dal rapporto, pp. 48-49:
Le maintien des petites lignes, à partir des années 1980, est une particularité française. La plupart des autres pays européens ont fermé les lignes à faible trafic.
[...]
Ce maintien en exploitation des petites lignes explique pourquoi le réseau ferroviaire français est en moyenne beaucoup moins utilisé que ses voisins européens : sur un tiers du réseau (lignes de catégorie UIC 7 à 9) le trafic moyen n’est que de 13 trains par jour. En outre, le remplissage des trains est extrêmement faible : parmi les 200 lignes classées en catégorie UIC 7 à 9 avec voyageurs (AV), seul un quart compte plus de 50 voyageurs par train. La moyenne est inférieure à 30 voyageurs par train.
Sono perplesso: non è vero che la Francia ha mantenuto tutta una serie di piccole linee. La rete ferroviaria francese è stata più che decimata nel corso degli anni, quella secondaria - a scartamento metrico - è praticamente scomparsa.
Se la rete ferroviaria francese è in media meno utilizzata delle altre a livello europeo non è perché ci sono troppo "piccole linee" ma perché la frequenza di circolazione dei treni è scarsa.
Come si può pensare che la gente prende il treno su queste "piccole linee" se ci sono solo 13 corse al giorno???? Che inizino a potenziare il servizio, la frequentazione aumenterà da sola.
Esempio: tra Nîmes (150'000 abitanti) e Le Grau-du-Roi (8000 abitanti, 100'000 in estate (cito a memoria)) ci sono 4 (quattro!) treni al giorno!
CF
L'altro dì andando a Cevi...

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Re: La linea Cuneo - Ventimiglia riaprirà... | Del 30/01/18

#75 Messaggio da paolotito1973 » ven 23 feb 2018 8:41

cf ha scritto:
gio 22 feb 2018 10:51
Leggo dal rapporto, pp. 48-49:
Le maintien des petites lignes, à partir des années 1980, est une particularité française. La plupart des autres pays européens ont fermé les lignes à faible trafic.
[...]
Ce maintien en exploitation des petites lignes explique pourquoi le réseau ferroviaire français est en moyenne beaucoup moins utilisé que ses voisins européens : sur un tiers du réseau (lignes de catégorie UIC 7 à 9) le trafic moyen n’est que de 13 trains par jour. En outre, le remplissage des trains est extrêmement faible : parmi les 200 lignes classées en catégorie UIC 7 à 9 avec voyageurs (AV), seul un quart compte plus de 50 voyageurs par train. La moyenne est inférieure à 30 voyageurs par train.
Sono perplesso: non è vero che la Francia ha mantenuto tutta una serie di piccole linee. La rete ferroviaria francese è stata più che decimata nel corso degli anni, quella secondaria - a scartamento metrico - è praticamente scomparsa.
Se la rete ferroviaria francese è in media meno utilizzata delle altre a livello europeo non è perché ci sono troppo "piccole linee" ma perché la frequenza di circolazione dei treni è scarsa.
Come si può pensare che la gente prende il treno su queste "piccole linee" se ci sono solo 13 corse al giorno???? Che inizino a potenziare il servizio, la frequentazione aumenterà da sola.
Esempio: tra Nîmes (150'000 abitanti) e Le Grau-du-Roi (8000 abitanti, 100'000 in estate (cito a memoria)) ci sono 4 (quattro!) treni al giorno!
CF
Concordo con te sul fatto che negli anni la rete è stata decimata con il taglio di molte piccole linee rurali.
I motivi sono essenzialmente due: il primo è che la Francia, come l’Italia, ha posto l’auto come priorità nazionale per la mobilità e dunque tutto viene sacrificato in nome delle 4 ruote. Il secondo è che obiettivamente, in Francia (a differenza dell’Italia) ci sono moltissime zone scarsamente popolate, con paesini minuscoli lontani dalle linee ferroviarie (un po’ come avviene in Piemonte). Basti pensare a regioni come il Limousin, l’Alvernia o l’Ovest. Elemento che certo non favorisce le linee locali.
Tuttavia, le popolazioni locali sono molto attaccate ai loro treni quando questi ci sono. Sulla Nizza-Breil e in tutta la Val Roya ci sono persone (e politici locali) molto battaglieri su questo punto.
Il fatto è che in Francia c’è molto dirigismo…se Parigi ordina, la provincia, di solito, può fare poco….. :( :(

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