[img] Germania 2007 - bicicletta e treno

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ir2090
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#31 Messaggio da ir2090 » gio 23 ago 2007 12:46

davvero fantastico come viaggio!
Gianmarco
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nottola
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#32 Messaggio da nottola » gio 23 ago 2007 14:41

Non posso che farti i miei complimenti, per le foto innanzitutto, e per la sfacchinata che immagino avrai fatto. Al massimo io potrei farla in moto. Chi viene con me? :D

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#33 Messaggio da aln668.1207 » gio 23 ago 2007 20:37

Grazie ancora.
Stasera continuo con il resto.
A più tardi.
Paolo
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#34 Messaggio da Embedded » gio 23 ago 2007 21:39

Paolo, come hai organizzato il viaggio?
Fai da te o agenzia viaggi?
Complimenti per le foto!
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#35 Messaggio da aln668.1207 » ven 24 ago 2007 0:50

Tutto "fai da te", viaggiando alla giornata.
L'unico luogo in cui ho prenotato è stato a Dresda, perchè quella città è sempre molto frequentata.
Per il resto andavo avanti fino al momento di cercare una sistemazione.
C'è da dire che la Germania è molto ben attrezzata con ogni genere di albergo, pensione, B&B, ostello, è veramente difficile non riuscire a trovare dove dormire, a prezzi assolutamente convenienti.
L'accortezza, viaggiando in bici, è quella di non trovarsi a pomeriggio inoltrato in mezzo alla campagna, le distanze sono molto più ampie rispetto alle nostre.
Di stabilito all'inizio c'è stato solo il viaggio fino a Monaco, poi per gli spostamenti mi sono avvalso delle buone cartine che riportano la rete ciclabile, in scala 1:150000, e che coprono tutta la Germania.
Di giorno in giorno impostavo le tappe in base a quello che intendevo vedere e a dove mi trovavo, perchè un conto è seguire il corso di un fiume sostanzialmente pianeggiante, un altro è spostarsi da una valle all'altra con colline da salire e scendere in continuazione (i bagagli pesano!)
Ciao
Paolo
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#36 Messaggio da fra74 » ven 24 ago 2007 0:56

Giusto per curiosità, anche indicativamente, non pretendo cifre esatte ;) quanti chilometri hai fatto in bici e quanti in treno?

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#37 Messaggio da aln668.1207 » ven 24 ago 2007 2:03

Quinta parte.
Dessau - Magdeburgo - Haldensleben

La visita al museo, non prevista, mi fa partire con un certo ritardo da Dessau.
Comunque la tappa, almeno fino a Magdeburgo, è piatta.
La valle dell'Elba è molto ampia, la zona non è molto popolata perciò i ponti scarseggiano, e ci sono di tanto in tanto dei traghetti decisamente economici (1 euro).

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Non mancano le tratte ferroviarie abbandonate, purtroppo, ma credo sia una inevitabile conseguenza del crollo dell'Est.
Al momento della riunificazione la Germania Est contava suppergiù 15 milioni di abitanti su un territorio di 102 mila km quadrati, e ben 14 mila km di ferrovie, di cui poco più di 3 mila elettrificati, tecnologicamente arretrate e con una bassa velocità di esercizio, massimo 120 km/h.
Non sono rari gli attraversamenti di linee dismesse:

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Il PL è stato smantellato, restano i vecchi segnali ad ala e a terra i fili di comando.

Più avanti, a Gommern da dove si diramava una rete di ferrovie a scartamento ridotto chiuse negli anni '50, c'è una piccola locomotiva monumentata.

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I vecchi tracciati sono stati riadattati a pista ciclabile, ma molto spesso si viaggia sulle strade ancora pavimentate a pavè, micidiale... (notare il nido di cicogna, tutt'altro che rare da queste parti)

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Il tempo non promette nulla di buono, mentre arrivo a Magdeburgo.

Come tutte le principali città della Germania, sia Est od Ovest, la rete tramviaria è estesa, frequentata, con mezzi moderni.
Ma non mancano i tram "d'epoca", in questo caso DDR.
Ho scoperto dopo, guardando le foto, che in questa città c'è un museo tramviario con un numero notevole di veicoli.

http://www.ignahmd.de/

Almeno un tram ex-DDR sono riuscito a fotografarlo.

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Notare lo sfondo di palazzoni stile "Lubianka" o simile, per lo più vuoti e dal destino probabilmente segnato.

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Magdeburgo è comunque una città storica, con alcuni monumenti importantissimi, su tutti il duomo, fondato da Ottone I il grande, che vi è sepolto (morto nel 973), mentre l'attuale cattedrale è del 1200.

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Nonostante il tempo prometta (e mantenga la promessa) pioggia, mi avvio in direzione di Haldensleben, sulla carta una grossa cittadina.

Il paesaggio, ora collinare, il che significa salita-discesa-salita-discesa ecc. ecc. è costellato di generatori eolici.

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Haldensleben si rivela in realtà un posto diamenticato dal mondo... un tempo era una importante città industriale, la "IFA" costruiva i camion per l'EST, oggi...

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... per trovare un albergo ne passo tre, chiusi, al quarto finalmente c'è qualcuno, ma sono l'unico ospite.

L'indomani diluvia, ormai è sabato e devo rassegnarmi a tornare, però il confine fra Est e Ovest lo voglio attraversare da me, anche se devo procedere sotto una pioggia torrenziale e controvento.

Eccolo qua, il confine.

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Qui finiva la Germania Est, questa ferrovia segnava il limite oltre il quale i Vopos ti mitragliavano.

La "terra di nessuno": a sinistra il rilevato della ferrovia, a destra la siepe è cresciuta dove c'era la "Cortina di ferro", in mezzo, meglio non pensare di metterci piede, fino al 1989.

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Questa modesta targa ricorda il punto esatto.

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Fortunatamente il diluvio cessa e riesco ad asciugarmi, prima di arrivare a Braunschweig.

Passo subito in stazione per informarmi su quali treni prendere per rientrare in Italia.
Allo sportello informazioni in pochi secondi ho i collegamenti, tutti IC via Colonia - Stoccarda - Monaco, ma l'addetto molto gentilmente mi consiglia di recarmi subito alla biglietteria per verificare la disponibilità dei posti per la bicicletta.

Allo sportello la "brutta" sorpresa: tutti i posti sono già prenotati, però...

"Non preoccuparti, adesso vedo se ci sono altre possibilità", e gira il monitor verso di me per farmi vedere che cosa salta fuori.

Notare che non ci sono vetri antiproiettile, gli addetti sono seduti dietro ad un banco, proprio come da noi, vero?

Nel giro di pochi minuti ho la soluzione, ed è pure la più economica.
Devo prendere un IC per Lipsia, poi da Lipsia c'è un treno diretto per Monaco, da lì il Brenner Express fino a Trento.
Stampa i biglietti, me i fascicola, segna quello che devo usare per primo, quello che devo attaccare alla bici, quello con la prenotazione per il posto sul Brenner express.
Il mio interlocutore è un po' dispiaciuto perchè dovrò aspettare un paio d'ore a Lipsia per la coincidenza, ma mi dice che è una bella città.
Io ringrazio (non mi par vero) e, anzi, gli dico che è meglio, così avrò un po' di tempo per ammirare ancora una volta quella magnifica stazione.

Proprio come da noi, vero?

Faccio in tempo per visitare la città, che tra l'altro conserva la più antica stazione ferroviaria di Germania, del 1843, oggi edificio di rappresentanza di una banca.

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Veduta dall'Hotel...

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...e tramonto sullo "skyline"

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Dopo cena mi faccio ancora un giro per il centro, poi...

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...Buonanotte, domani si torna a casa (purtroppo)

Però il bello deve ancora venire!

Fine della quinta parte.
Ultima modifica di aln668.1207 il ven 23 mag 2008 19:21, modificato 1 volta in totale.
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#38 Messaggio da aln668.1207 » ven 24 ago 2007 2:09

fra74 ha scritto:Giusto per curiosità, anche indicativamente, non pretendo cifre esatte ;) quanti chilometri hai fatto in bici e quanti in treno?
In bici circa 1150, in treno le tratte:

Primolano - Trento
Trento - Monaco
Nabburg - Hof (con la Vogtlandbahn)
Hof - Plauen
Plauen - Gossnitz
Gossnitz - Jena West
Halle - Leipzig
Neustadt (Sachs) - Pirna
Pirna - Dresden
Braunschweig - Leipzig
Leipzig - Monaco (Vier Laender Express) se non erro sono 430 km circa
Monaco - Trento.
Per le altre tratte non mi sono ancora documentato.

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#39 Messaggio da sr » ven 24 ago 2007 10:49

Che belle le vacanze in bici!!!! :D

Ora che ho famiglia con bambini (8 anni e 22 mesi) ho qualche problemino, ma appena potremo io e mia moglie ci lanceremo di nuovo all'avventura. Ovviamente con tratte più contenute visto che i figli non li lasceremo a casa.

Per ora mi limito ad ammirare gli altri e a prendere idee per il futuro! :wink:

Complimenti per il giro e per il bellissimo report di viaggio.

PS: hai viaggiato da solo?
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#40 Messaggio da aln668.1207 » sab 25 ago 2007 0:13

Ultima parte: il ritorno.

L'indomani, domenica, approfitto del paio d'ore che ho a disposizione per un altro giro della città.
Visito alcuni monumenti e, in una via del centro vedo la vetrina di un negozio di modellismo.
Notate niente di strano?

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Un po' prima delle 10 raggiungo la stazione centrale.

Il parcheggio delle biciclette

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La stazione tramviaria

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L'aspetto della stazione è moderno, quasi troppo rispetto a quelle dell'Est.

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L'IC per Lipsia arriva puntuale, la sempilota con il vano bici è in coda, della trazione è incaricata una 101.
La velocità massima raggiunta lungo la linea è di 160 km/h, e dalla porta di vetro della cabina si vede tutto.

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Il vano bici è pieno, il mio era l'ultimo posto disponibile.
E poi dicono che non sarebbero utilizzati, i servizi. Se li metti, li gestisci in modo razionale ed efficiente, la clientela che li usa la trovi.

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A Magdeburgo il treno inverte la marcia, cambio banco e via verso Halle e Lipsia.
Fra Halle e Lipsia la linea è a 4 binari, due per i servizi S e R, altri due per i servizi rapidi e i collegamenti con l'aereoporto che è a metà strada tra le due città.
Incrociamo un S per Halle.

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La fermata dell'aereoporto avviene su un binario deviato, la deviata è a 100 km/h e subito dopo frenatone deciso e in unica soluzione, non come da noi che frenano, mollano, frenano ancora, poi si avvicinano prudentemente, poi frenano per fermare il treno.

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Il binario è posato su platea di calcestruzzo, si viaggia sempre a 160 km/h.

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In prossimità della stazione, salto di montone (e mi perdo la 101 di un IC incrociante con le sabbiere in azione sulla salita)

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Entriamo in stazione in perfetto orario.

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Nemmeno il tempo di scendere e ha già girato il banco per ripartire.

Approfitto della sosta per un rapido giro della città, e per fotografare il piazzale della stazione, che mi ero dimenticato di fare nella prima visita.

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Alle 14 del pomeriggio di domenica la stazione è particolarmente affollata e i negozi sono tutti aperti.
C'è anche un'area giochi per bambini, al piano più basso.

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Il "Vier-Laender Express" è al binario 10a, mentre attendo nel giro di mezz'ora faccio in tempo a vedere la partenza contemporanea di due ICE ai binari 10 e 11, e l'arrivo contemporaneo di altri due dopo pochi minuti.
L'altoparlante della stazione termina i suoi annunci dicendo "Per i passeggeri delle piattaforme 10 e 11, benvenuti a Lipsia", sia in tedesco sia in inglese.

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Al binario 10a c'è il mio treno:

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Tre Silberlinge, una X e due 218, una in coda (di rimando).
Nota bene: non appena è stata agganciata la 218 di testa il motore è stato spento.
Viene riacceso appena prima di partire, al massimo 2 minuti prima, e parte con appena una leggera fumata (penso alle nostre D445...)

Si parte!

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A sud di Lipsia, fermata in una stazione decrepita (per quanto ancora?).

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A Bad Kostritz purtroppo sono passati...

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Gera è tutta nuova o, meglio, restaurata, la linea è stata totalmente rinnovata e le stazioni sono tutte in via di ristrutturazione.

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La linea prosegue a binario unico, tortuosa e lenta, su e giù per le colline.
Ogni tanto c'è uno scorcio pittoresco...

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Su questo ponte non si passa, per fortuna.

All'arrivo ad Hof noto la vecchia rimessa locomotive,

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e i Desiro della Vogtlandbahn in attesa del loro turno.

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Ad Hof è prevista una sosta piuttosto lunga, spengono il motore della 218, ne approfitto per muovermi un po'.
Torno e scopro che la 218 titolare è cambiata, riesco appena a vedere l'operazione di aggancio.

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Accostano, spengono subito il motore e completano la manovra di aggancio.
Mi distraggo un attimo e la 218 che aveva fatto servizio fin lì è di nuovo in testa.
Di nuovo accosta, si spegne il motore, poi l'addetto esegue l'aggancio, collega il cavo del comando.

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Al momento di partire, due minuti prima, vengono avviate in rapida successione le due macchine, che partono senza indugio.
Via, con doppia trazione di 218, 3 silber, 1 X e 1 218 in coda!

Il tratto fra Hof e Regensburg viene percorso "a manetta", ovvero alla massima velocità consentita che è di circa 130 km/h, e in curva si sente, eccome.
Fa un certo che sentire la doppia di 218 tirare.
Lungo il percorso intravedo almeno due "railfan" appostati per fotografare il treno, in corrispondenza a due bei curvoni in salita.
Arriviamo a Regensburg addirittura con un paio di minuti di anticipo, e appena fermi le due 218 vengono spente.
Il treno è strapieno, si svuota velocemente, ma altrettanto velocemente si riempie di nuovo.

Su un binario adiacente è pronta una "vecchia" 110 con altre 3 silber.

Nel giro di 10 minuti mettono in moto la 218 di coda, la staccano e la portano via, mettono in moto le 2 218 di testa, le staccano e le portano in deposito (quello che avevo fotografato all'andata), la 110 manovra e si aggancia con le sue 3 silber al resto del treno.
Pronti, via, in perfetto orario e a tutta si va verso Monaco.
L'altoparlante annuncia l'arrivo a Monaco, le coincidenze principali e il relativo binario, e pure da che parte bisogna scendere (come in tutte le fermate intermedie, d'altronde).
Solo che ci si ferma ad una protezione (siamo in leggero anticipo, le 110 sebbene risalgano ai primi anni '60 tirano che è un piacere) e subito si premurano di annunciare che non siamo ancora in stazione, la sosta è "tecnica" e non si deve scendere (fra i sorrisini di qualche tedesco che evidentemente lo giudica come un imprevisto piuttosto seccante).
In breve, saranno passati al massimo due minuti, si riparte e si entra "allegri" in stazione, per fermarsi infine con un frenatone da "tutti per terra", per come siamo abituati da noi in Italia, per i tedeschi è cosa normale.

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Fine del viaggio, dopo quasi 7 ore sul Vier-Laender Express e le sue Silberlinge che si sono rivelate più comode di quanto pensassi.
Se sto seduto scomodo mi viene quasi subito fastidio alla schiena, in questo caso no quindi... fate voi.
L'unica cosa veramente insufficiente di queste carrozze è il WC chimico, inadeguato per viaggi di 7 ore, già ad Hof era fuori servizio perchè pieno.

Cena a Monaco all'Augustiner a base di wurstel tipici e birra squisita, poi prendo il solito EN289 che parte con 40 minuti di ritardo per l'agitazione dei macchinisti, annunciata dall'altoparlante della stazione.
Poco male, a Trento Hupt... ehm, Centrale per tornare a casa devo attendere l'alba, aspetta qui o aspetta là... almeno per me, s'intende.
Non vi dico l'aspetto della stazione di trento e dei suoi servizi igienici: se fosse appena straripato l'Adige sarebbe stata più pulita; in confronto a Lipsia, Braunschweig, Monaco... ci si specchiva per terra, nell'atrio.

A Trento, visto il bel tempo, decido di tornare verso casa in bici, sfruttando la pista ciclabile della Valsugana, e di farmi venirea prendere solo dopo Primolano, in cima alle famose "scale" con i forti Napoleonici che versano in stato di abbandono (fossero in Germania sarebbero un'attrazione turistica da 2 stelle sulle guide).

Fra Pergine e Calceranica becco un Minuetto (e penso ai suoi sedili alquanto scomodi e dall'assetto "impalato".

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Fine del viaggio e delle vacanze. :cry:
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#41 Messaggio da augustus » sab 25 ago 2007 1:00

Grazie mille per il reportage :D :D :D :D

E quanti ricordi di Dresda :( :( :( :( Vedo che anche tu hai dormito all'Ibis :lol: :lol: :lol:

Notato come sono 'erbose' certe stazioni tedesche (marciapiedi in primis)? :lol: :lol:
Quelle 218....quanto ci voglio bene (penso alla Lindau-München) :x :x
Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! S. Giovanni Paolo II

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#42 Messaggio da wippen » sab 25 ago 2007 1:53

Aln668, prima di tutto complimenti per il viaggio e il stupendo reportage che ho letto con grande invidia.
Adesso qualche riflessione:
cosa c'era di strano nel negozio?? La 424 navetta della Märklin costava un patrimonio, la si trova a molto meno. Carino invece il cartello dietro del mitico TEE Helvetia.

Braunschweig: il centro storico è proprio carino, il municipio ... uno di quegli autobus passa in mezzo alla zona pedonalizzata: arrivi zona municipio, si alza la sbarra, ti incunei tra i pedoni e via.
Ad avere tempo ti avrei detto di andare a Salzgitter; è un sito industriale, trovi una marea di raccordi, in buona parte ancora usati, altri fuori servizio, torri con pulegge ricordo del passato industriale, e il grande sito produttivo dove c'è la man (ebbè chi se ne frega), ma soprattutto la Voith e la Alstom di Salzgitter, da fuori vedi i treni serie 426 che vengono assemblati nel primo Lager ... nota a parte hanno una ottima mensa interna.

Che bello invece il VierLänder Express, devo assolutamente prenderlo prima di dicembre perchè dal nuovo cambio orario scompare, sostituito da un servizio Veolia che farà München - Hof e stop .....

Ancora many compliments.
Ciao
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#43 Messaggio da aln668.1207 » sab 25 ago 2007 1:58

Il viaggio lo ho fatto da solo, come "sfogo" o "rito di purificazione" per la conclusione di una "tortura" quale è stata la famigerata SSIS (chi sa cos'è ha già capito, chi non lo sa chieda pure, risponderò nel forum opportuno).

E poi certe volte è meglio soli che male accompagnati, perchè quella volta in Normandia facemmo venti chilometri sotto il diluvio per andare in un albergo da 20 euro la camera doppia (trovato dal "socio"), con il cesso in un sottoscala e la doccia in un altro, il pavimento storto e una umidità che al mattino i vestiti erano più umidi che alla sera prima, oppure fummo costretti a trovare un albergo da 75 euro invece di uno da 45 perchè 45 era troppo caro in due (sempre secondo il "socio"), e quando eravamo tornati lì perchè non c'era posto altrove, ovviamente la camera era già stata occupata... quella volta m'era venuta voglia di piantarlo lì e andarmene per i fatti miei, veramente, c'è un limite a tutto, specie in vacanza quando, insomma, per qualche euro in più non si fa certo fallimento.

A Dresda ho dormito all'Ibis per ragioni pratiche, dato che era quello che potevo prenotare in quanto avevo a disposizione il numero di telefono.
Un po' caro, specie per una persona sola, ma in una vacanza "scomoda" quale è quella in bici avere una camera confortevole per dormire e una colazione al mattino in cui puoi mangiare fin che ce ne sta nello stomaco è importante.
D'altronde non sono più un ragazzo di vent'anni che dorme anche per terra alla bisogna o, meglio, cerco di evitarlo.

Però la mia prima volta sul Brenner Express, nel '99, la feci tutta nel bagagliaio delle biciclette da Verona a Monaco, e riuscii pure a dormire sul pavimento, in compagnia di almeno altre 15 persone, tanto era l'affollamento del treno.

Ho incontrato parecchie famiglie, con tanto di figli al seguito, più o meno grandi ma anche piccolissimi, nel loro rimorchietto attaccato dietro alla bici.
Ovviamente questo lo si può fare solo dove ci sono le piste ciclabili, cioè nei paesi civili, Germania, Austria, Olanda, Belgio (Fiandre).
Per altre informazioni chiedete pure, mi fa piacere poter dire la mia esperienza.
Ciao e 'notte,
Paolo
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#44 Messaggio da Il Basso di Genova » sab 25 ago 2007 10:01

assolutamente fantastico!
Complimenti!
Paladino dei marciapiedi alti
..contromano..

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#45 Messaggio da augustus » sab 25 ago 2007 12:01

aln668.1207 ha scritto: A Dresda ho dormito all'Ibis per ragioni pratiche
...
Però la mia prima volta sul Brenner Express, nel '99, la feci tutta nel bagagliaio delle biciclette da Verona a Monaco
...
Ho incontrato parecchie famiglie, con tanto di figli al seguito, più o meno grandi ma anche piccolissimi, nel loro rimorchietto attaccato dietro alla bici.
Ovviamente questo lo si può fare solo dove ci sono le piste ciclabili, cioè nei paesi civili, Germania, Austria, Olanda, Belgio (Fiandre).
Per altre informazioni chiedete pure, mi fa piacere poter dire la mia esperienza.
Ciao e 'notte,
Paolo
Anch'io a Dresda mi sono fermato all'Ibis. A due passi dalla Bhf e proprio confortevole.

Immagino che quel bagagliaio fosse un DB, o sbaglio?

Tra i paesi 'civili', hai dimenticato la Svizzera :lol: :lol: :lol: Conosco molta gente di Zurigo che non ha l'auto e non perché non abbia soldi, ma per tre motivi:

1 - i mezzi pubblici ci sono e funzionano
2 - non si vergognano ad usare la bicicletta (con il rimorchietto)
3 - non hanno bisogno di far vedere a tutti che hanno una macchina da cafone arricchito :lol: :lol:
Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! S. Giovanni Paolo II

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