[img] Germania 2007 - bicicletta e treno

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alessandro61
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#16 Messaggio da alessandro61 » mer 22 ago 2007 7:22

Che tipo di biglietto hai usato? Esistono ancora gli abbonamenti di libera circolazione per tutta la Germania?

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nottola
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#17 Messaggio da nottola » mer 22 ago 2007 7:57

Hei, buongiorno. Non ti sei ancora svegliato stamattina.
Dai che siamo ansiosi di vedere il resto delle foto :D

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#18 Messaggio da potthoff » mer 22 ago 2007 8:22

alessandro61 ha scritto:Che tipo di biglietto hai usato? Esistono ancora gli abbonamenti di libera circolazione per tutta la Germania?
Non so se esiste qualcosa solo x la Germania, cmq al max ti può costare 470 euro per un interrail di 22g, 600 x un mese, e con quello viaggi gratis in tutta europa.

Gli abbonamenti di libera circolazione (bahncard100) esistono, però devi comprare almeno un anno.. Cose più adatte per turisti non so.. :roll:

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alessandro61
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#19 Messaggio da alessandro61 » mer 22 ago 2007 8:45

Io a suo tempo avevo comprato questi "abbonamenti" una o due volte per 21 giorni, un'altra volta per soli 4 giorni, e ricordo che c'erano anche altre durate, forse 16 giorni ed altro. Ma si parla di molti anni fa....

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aln668.1207
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#20 Messaggio da aln668.1207 » mer 22 ago 2007 10:24

Son qua, non preoccupatevi.
Avevo un po' di cose da sbrigare, adesso continuo.
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wippen
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#21 Messaggio da wippen » mer 22 ago 2007 11:27

fra74 ha scritto:Sicuro siano Alstom? Tanto il sito DB che Wikipedia riporta che sono di costruzione ADTranz
mi sembra un pezzo uno e un pezzo l'altro .... controllerò di persona


Ciao
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#22 Messaggio da wippen » mer 22 ago 2007 11:31

ricordatevi che oltra all'interrail c'è il Interrail One Country Pass:

in Germania:

3 giorni: 189 (+26)
125 (-26)

4 giorni: 209 (+26)
139 (-26)

6 giorni: 269 (+26)
175 (-26)

8 giorni: 299 (+26)
194 (-26)

se fa il 3 giorni non possono essere consecutivi, ma 3 giorni sfalsati in 8.
Questa è la tariffa più cara,
per BDZ, CD, CFARYM, TCDD, SZ, ZS, ZSSK si parte da 49Euri.

Ciao
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#23 Messaggio da aln668.1207 » mer 22 ago 2007 11:55

Terza puntata.
Il viaggio prosegue con la visita di Lipsia.
Il centro è tutto un cantiere, si lavora ovunque per ricostruire palazzi e dare un volto nuovo alla città.
Qui sorgeva il palazzo dell'università, alto 140 metri, costruito nel 1973... un nuovo edificio lo sostituirà.

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Questi palazzoni ex DDR attendono il loro turno...

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E proprio qua sotto è in costruzione la stazione sotterranea del passante.
I tubi blu sono le condotte dell'acquedotto deviate per le esigenze di cantiere.

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Non posso mancare di rendere omaggio a Johann Sebastian Bach

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Da qui a Dresda percorro una zona non interessata da ferrovie, ne incrocio un paio ma non noto nulla di particolare.
Il paesaggio è in compenso bello, lungo la valle della Mulde.

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Arrivo a Dresda che è quasi buio, da un cavalcavia... sorpresa!

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Purtroppo è aperto solo il sabato, è martedì e mi fermerò solo fino a giovedì.
Come per la maggior parte degli impianti, i binari sono stati recentemente rinnovati.
Si vede che investono nelle infrastrutture.

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Dresda di sera è uno spettacolo, sull'Augustusbrucke il traffico di tram è incessante (jumbo tram di 5 pezzi, sulla salita le sabbiere entrano spesso in azione)

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L'indomani lascio i bagagli in hotel e vado, un po' più leggero, lungo l'Elba verso il confine con la Repubblica Ceca.

La pista ciclabile affianca la ferrovia, il traffico è intenso, anche merci, però è difficile fare buone foto, troppo vicino, o troppo alto, o troppo basso, troppo veloci i treni.

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Questa è una 180 DB.

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E questa è sua sorella Ceca..

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Dal confine avanza un brutto temporale, rimango un po' fermo e poi decido di salire lungo una valle che si addentra nella Svizzera Sassone.
A Rothmansdorf pausa pranzo in una stazioncina...

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Gossdorf-Kohlmuhle: impianti minerari dismessi, stazione decaduta.

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Poi su per la valle attraverso la ferrovia (ci passa un treno ogni due ore) su un passaggio a livello totalmente incustodito.

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E poi la strada prosegue sul tracciato di una ferrovia a scartamento ridotto abbandonata da moltissimi anni.

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Arrivo a Neustadt (Sachs) con il temporale che incombe.
Decido di vedere se c'è un treno per tornare a Dresda.
C'è, via Pirna, con il solito cambio in 4 minuti, faccio il biglietto alla macchinetta automatica e aspetto.

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Arriva il "solito" Desiro e questa la devo raccontare.
Salgo a bordo, mentre il macchinista fa il cambio banco.
Poi infila i guanti, apre i cestini della raccolta differenziata (sul treno!), e raccoglie carta, bottiglie ed altro e li porta nel bidone della raccolta posto in stazione.
Lo stesso fa la capotreno con i contenitori nell'altra metà del mezzo, e passa anche per vedere se per terra c'è qualcosa da raccogliere.
Il treno riparte per Pirna "pulito", ovvero il personale di bordo fa nè più nè meno quello che da noi fanno gli addetti alle pulizie a fine giornata.
Da come è pulito l'interno immagino che la sera lo "mettano in lavatrice", mentre i nostri minuetti in confronto...
La porta della cabina è aperta, posso vedere tutto.

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E questo è l'interno, essenziale, ma i sedili sono comodi e grazie all'intelaiatura stretta sotto e fra gli schienali c'è abbondante spazio per i bagagli.
A destra, dove ho messo la bicicletta, c'è la macchinetta emettitrice, perchè le stazioni lungo la linea ne sono prive.
Ma perchè da noi devono fare tutte quelle carenature in plastica che alla fine si rompono e portano via spazio utile?
I tedeschi hanno risolto con una elegante struttura in tubo di acciaio.

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Si parte, la linea è vecchia e tortuosa, la velocità massima è di 60 km/h e non mancano punti interessanti.
Aggiungete che per tutto il viaggio la porta del macchinista è rimasta aperta.
Gli annunci a bordo stranamente riportano "stazione" invece di "fermata": il treno ferma solo a richiesta, tranne in alcune stazioni "principali".

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A Pirna cambio-lampo, la doppel è nuova di fabbrica.
Schermo in funzione (non fatevi ingannare dall'immagine, ogni 20 secondi forniva le indicazioni su fermate e pure sul lato da cui scendere).
Sedili comodissimi, braccioli in tecnologico, igienico, fresco d'estate e caldo d'inverno, legno di faggio, illuminazione a LED!

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Arrivo a Dresda sotto il diluvio, aspetto che passi e torno in hotel.

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Dresda di sera è il solito spettacolo, e i tram girano...

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Prima di partire rifaccio un salto in Hauptbahnhof.
Prager strasse, via pedonale che collega la stazione con il centro.

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Poi vado a visitare il centro.
La Frauenkirche, simbolo di Dresda, venne distrutta dal bombardamento che la notte fra il 13 e il 14 febbraio 1945 rase al suolo la città.
E' stata ricostruita per anastilosi (com'era, dov'era) solo dopo la caduta del Muro, e inaugurata lo scorso anno, dopo 10 anni di lavori costati (mi pare) 120 milioni di euro.
Le pietre di colore nero sono quelle originali, recuperate dalle rovine rimaste lì per cinquant'anni, il resto è nuovo.
In tutta la città sono molti i cantieri aperti: stanno un po' alla volta tirando giù gli orrendi palazzoni ex DDR per ricostruire, nel limite del possibile, le facciate come erano prima della guerra.

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3/ continua
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#24 Messaggio da alessandro61 » mer 22 ago 2007 12:57

Bello!!! Grazie :D :=D>: :=D>:
In questo momento mi viene in mente solo di domandarti come hai trovato la frequentazione dei treni, considerato anche il periodo di ferie....

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#25 Messaggio da aln668.1207 » mer 22 ago 2007 13:30

Direi abbastanza pieni.
Sugli IC non è stato facile trovare posto per la bici, visto che la prenotazione è obbligatoria, i posti limitati e praticamente sempre pieni.
Il Vier-laender express era praticamente pieno fin quasi da Lipsia, da Regensburg a Monaco 7 silberlinge bastavano appena.
Sul RB da Neustadt a Pirna eravamo in 5 appena, però erano le 6 del pomeriggio di un mercoledì di ferie in Sassonia, a giudicare dalla frequenza dei treni quella linea deve essere abbastanza utilizzata in periodo scolastico e lavorativo.
Se non sbaglio il mese di agosto è considerato di bassa stagione in quasi tutta la Germania, città principali escluse.
Ciao
Paolo
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#26 Messaggio da aln668.1207 » mer 22 ago 2007 14:49

Quarta parte.
Da Dresda a Dessau.
Lungo l'Elba corre una bella pista ciclabile che a Cossebaude si avvale del ponte ferroviario per passare il fiume.
Il vecchio ponte andrà in pensione sostituito da un nuovo ponte strallato in costruzione.

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I tiranti.... giusti giusti se mi serve un cordino del freno per la bici.

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Proseguendo arrivo a Meissen, città famosa per la sua manifattura di porcellane, la prima in Europa e tuttora la più rinomata.

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Notare sulla chiatta le pale per i generatori eolici che in questa regione abbondano; continuamente ne vengono installati di nuovi.

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Sorpresa! A Riesa, nel vecchio scalo merci, avvisto una carrozza delle Deutsche Reichsbahn, il primo rudere di rotabile che vedo da una settimana a questa parte.

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A Torgau c'è un luogo storico: il punto in cui, il 25 aprile 1945, gli eserciti di URSS e USA si sono incontrati, segnando praticamente la fine della guerra in Europa.

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Trebitz, stazioncina abbandonata nella pianura dell'Elba.

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Però il treno c'è.

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Fino a Wittenberg non c'è niente di particolare, il paesaggio è piatto e agricolo.
Wittenberg è la città dove Martin Lutero espose le sue tesi e diede avvio alla Riforma Protestante.

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Da lì in poi di nuovo campagna, in prossimità di Dessau vi sono delle importanti zone industriali con i loro bei raccordi ferroviari.
Mi imbatto in una tradotta che... passava di lì per caso, proprio come da noi.

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E sulle linee corrono le immancabili doppel trainate dalle onnipresenti 143, qui in composizione davvero minima.

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A Dessau la parte più interessante della città è rappresentata dalla famosa Bauhaus di Gropius, del 1924-25, sede della famosa scuola che gettò le fondamenta dell'architettura moderna.
Chiusa da Hitler nel 1933 fu abbandonata e rimase in rovina fino alla fine degli anni '70, quando venne restaurata e divenne sede di istituzioni e museo.

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L'indomani lascio la città e, quasi per caso, mi imbatto nel museo Junkers.
Ma sulle guide non c'è!
Semplice, è stato aperto da pochissimo.
All'esterno ci sono un po' di MIG, in attesa di sistemazione, e qualche rotabile ferroviario dell'epoca della Guerra Fredda.

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All'interno, ben restaurato, c'è uno Junkers Jumo 52, per intenderci l'aereo da trasporto simbolo della Germania.

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Non mancano poi motori e documenti dell'epoca.
Hugo Junkers, di Dessau, iniziò fabbricando scaldabagni a gas e lavatrici...

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... ma ben presto si diede all'aereonautica, fu il pioniere nella costruzione di aerei interamente metallici....

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...e la sua azienda mise a punto il motore a turbogetto, lo Jumo 004 che venen adottato di primi caccia a reazione, i Messerschmitt ME262, spauracchio dell'aviazione alleata, ma di fatto giunti troppo tardi per incidere sulle sorti del conflitto.

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Fine della quarta parte.
Continua....
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#27 Messaggio da Mario De Prisco » mer 22 ago 2007 15:45

Grazie per il bel reportage...
:ciao:
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#28 Messaggio da Versilia » gio 23 ago 2007 10:36

Complimenti per le foto...veramente belle.
Questo dimostra ancora una volta come in Italia ci sia un'ottima cultura per i trasporti, dimostrata dalla cura con cui vengono gestiti e conservati materiali e stazioni...altro che in germania!!!

ahahah

ehm...come?
Le foto non sono state scattate in Italia? :shock:
:cry: :cry: :cry: :cry: :cry:

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#29 Messaggio da fedew » gio 23 ago 2007 10:44

Versilia ha scritto:Complimenti per le foto...veramente belle.
Questo dimostra ancora una volta come in Italia ci sia un'ottima cultura per i trasporti, dimostrata dalla cura con cui vengono gestiti e conservati materiali e stazioni...altro che in germania!!!

ahahah

ehm...come?
Le foto non sono state scattate in Italia? :shock:
:cry: :cry: :cry: :cry: :cry:
Magari fosse in Italia, c'è da chiedersi perchè i tedeschi si degnano ancora di visitare il......Belpaese.
Da noi è gia tanto se il treno (il + recente del 1982) arriva con 10min di ritardo e basta
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#30 Messaggio da Aln » gio 23 ago 2007 10:53

Splendido reportage! :D
»Niente è più profondamente italiano delle FS. E niente rispecchia i limiti e i difetti del nostro popolo più delle Ferrovie dello Stato.«
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