[ MILANO ] MM Linea 2

Il forum sulle metropolitane.

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Re: [ MILANO ] MM Linea 2

#1051 Messaggio da dedorex1 » lun 11 mar 2019 11:05

Alla fine per me sarà una combinazione delle due:
- Leonardo troppo aggressivo
- aumento frenate di emergenza dovuto ai "fantasmi" della 1 (che guarda caso ha il maggior numero di casi, ma qui forse conta anche il maggior numero di Leonardi)
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#1052 Messaggio da Sharklet » lun 11 mar 2019 11:38

In realtà i leonardi ora sono di puù in m2. La differenza la fa il segnalamento.

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Re: [ MILANO ] MM Linea 2

#1053 Messaggio da dedorex1 » lun 11 mar 2019 11:56

Blocchi anomali ogni quattro giorni. E Atm rallenta la frenata del metrò
https://milano.corriere.it/19_marzo_11/ ... 363a.shtml
Arrigo Giana, direttore generale di ATM: "Il problema che abbiamo è l’intensità delle frenate. Su questo stiamo lavorando per rimodularla"
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Re: [ MILANO ] MM Linea 2

#1054 Messaggio da Lasimpònar » mar 12 mar 2019 17:43

Altro giro, altra brusca frenata: due contusi sulla metropolitana verde

Milano, 12 marzo 2019 - Ci risiamo. Ennesima brusca frenata sulla metropolitana milanese. È il terzo caso nel breve volgere di una settimana. Stavolta è successo alla fermata Cassina De’ Pecchi, lungo la Metropolitana 2, di nuovo in un’ora di punta, intorno alle 8 del mattino per l’esattezza, e su un treno che viaggiava dalla periferia in direzione centro.

Un Leonardo, di nuovo un Leonardo, il treno più recente tra quelli nella flotta di Atm. Due i contusi. A provocare l’inchiodata è stato un apparecchio di bordo che, secondo quanto riferiscono da Atm, avrebbe riconosciuto come rosso un semaforo che invece rosso non era. Nel dettaglio, Atm ha precisato che il «temporaneo malfunzionamento» della strumentazione «ha individuato erroneamente un semaforo rosso» e, quindi, quando la velocità era di circa di 25 chilometri all’ora, il treno si è bruscamente arrestato. La circolazione non è stata sospesa. L'ultimo incidente risale a sabato scorso quando, nel pomeriggio, un treno ha inchiodato alla fermata di Cadorna, sulla linea 1. Il bilancio finale è stato di 9 passeggeri finiti in ospedale, nessuno in gravi condizioni. Ancora prima era accaduto il 4 marzo, sulla linea 2, di nuovo poco prima delle 8 del mattino. Il treno si era bloccato all’improvviso nella stazione di Loreto: 5 i feriti, uno dei quali trasportato in codice rosso all’ospedale.

Ieri l’assessore comunale alla Mobilità, Marco Granelli, è intervenuto in Consiglio comunale sull’argomento, su richiesta delle opposizioni, spiegando come gli episodi di frenate brusche sono «aumentati in tre anni per poi diminuire nel 2018: nel 2015 sono state 67, nel 2016 sono salite a 79, nel 2017 sono aumentate ancora a 109, per poi scendere nel 2018 a 83». Da qui la conclusione: «Crediamo sia meglio avere un episodio di frenata o qualche rallentamento in più rispetto ad un incidente che porterebbe sicuramente conseguenze più gravi».

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#1055 Messaggio da E412 » mer 13 mar 2019 10:53

Mi sa che la voce riferita da dedorex ha un sano fondamento. :roll:

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Re: [ MILANO ] MM Linea 2

#1056 Messaggio da dedorex1 » mer 13 mar 2019 11:08

Da Milanotrasporti, sembrerebbe che il problema specifico del Leonardo sia legato a un controllo non ottimizzato della motricità: in pratica slitta e in certe condizioni ciò porta alla frenata improvvisa. La veridicità è da confermare, ma che i mezzi dell'ex Ansaldo soffranno di problematiche simili è storia: la stessa M5 aveva soprattutto all'inizio problemi simili (es ruote che non si sfrenavano)
Viene confermato, come già detto da ATM, il problema dei falsi positivi della linea 1
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Re: [ MILANO ] MM Linea 2

#1057 Messaggio da E412 » mer 13 mar 2019 11:13

E' l'azionamento dei pattini quello che secondo me fa la differenza.
Per dire, la metro di Brescia ogni tanto ha la sindrome della staccata da F1 (la M5, per la limitata esperienza che ho, è molto più fluida), ma non avendo i pattini generalmente non ribalta nessuno.
In passato mi sono capitate diverse inchiodate in M2, ma senza conseguenze. L'unica volta in cui abbiamo rischiato di volare è stato in M3, quando una Socimi ha deciso bellamente di non attivare la pneumatica dopo aver perso la frenatura elettrica. Azionamento dei pattini e bello strattone.

Se il Leonardo lo fa d'iniziativa, non mi stupisce che mandi gente all'ospedale. Ma forse sarbbe opportuno che non lo facesse per ogni virgola fuori posto, anche perché un buon sistema di sicurezza deve far garantire il rispetto delle curve di frenatura senza bisogno di gettare l'ancora.

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Re: [ MILANO ] MM Linea 2

#1058 Messaggio da Aenigmaticus » mer 13 mar 2019 16:40

Alla luce degli episodi di queste ultime settimane pongo un quesito rivolto soprattutto ai forumisti competenti in informatica. In linea teorica un hacker potrebbe prendere il controllo del sistema di segnalamento ed ingannare il ssb di un Leonardo facendolo frenare anche se non necessario? So che mi prenderete per pazzo....ma non ho escluso questa ipotesi.....magari lo hanno fatto per verificare la "permeabilità" della rete dell'Atm....

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Re: [ MILANO ] MM Linea 2

#1059 Messaggio da E412 » mer 13 mar 2019 17:19

Sul piano teorico tutti i sistemi sono violabili.
Tenderei però a scartare lo scenario, in favore di qualcosa di più semplice.

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Re: [ MILANO ] MM Linea 2

#1060 Messaggio da nicola_luisari » ven 15 mar 2019 14:32

Eccoli qua', puntuali come le tasse.
Ma non basta la mafia, 'ndrangheta, delinquenti autoctoni ed importati, evasori e malversatori a tenere occupata la procura ? Nientepopo'dimeno che in 3.

https://www.lastampa.it/2019/03/15/mila ... agina.html

Metro Milano, la procura potrebbe contestare il “rischio di disastro colposo”
Per gli allarmi ripetuti sarà aperto un solo fascicolo se l’origine delle brusche frenate si scoprirà comune


Se le brusche frenate dei convogli in metropolitana a Milano della scorsa settimana dovessero essere ricondotte a un’unica causa, la Procura di Milano potrebbe riunire i due fascicoli già aperti per lesioni colpose e contestare il «rischio di disastro colposo». Un reato che punisce chi mette in pericolo l’incolumità pubblica e che prevede fino a cinque anni di carcere.

E’ stato affidato all’ingegnere Fabrizio Lucani – lo stesso consulente che si è occupato del deragliamento del treno di Pioltello, un anno fa – il compito di studiare la dinamica della cinquantina di episodi che si sono verificati nel capoluogo lombardo nell’ultimo anno e mezzo. E accertare se questi possano essere stati scatenati da un problema tecnico, che solo per pura casualità non ha avuto gravi conseguenze. A coordinare le indagini c’è il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, insieme ai pm Mauro Clerici e Maura Ripamonti che indagano sui due episodi della scorsa settimana: quello del 4 marzo, che ha provocato il ferimento di 5 persone vicino alla fermata Loreto e quello del 9 marzo nei pressi di Cadorna, in cui i feriti sono stati 9.

L’Atm, l’azienda dei trasporti milanesi, in questi giorni ha replicato alle polemiche (solo nel 2019 gli episodi sono stati 5) sostenendo che le frenate sono dovute a potenziali rischi legati all’occupazione del binario. Ora sta provando a capire con i suoi fornitori – ovvero Alstom e Hitachi - se ci sono margini per ridurre questi effetti nei casi di frenate obbligate.
Ciao
Nicola
La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile
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Re: [ MILANO ] MM Linea 2

#1061 Messaggio da ssb » ven 15 mar 2019 15:02

Ma per un “disastro” non dovrebbe almeno rimanerci secco qualcuno?

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#1062 Messaggio da E412 » ven 15 mar 2019 15:06

Ma con il rischio di disastro no 8--)

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Re: [ MILANO ] MM Linea 2

#1063 Messaggio da MTTCLV » lun 25 mar 2019 15:00

dal corriere di ieri.
MT.


Falsi allarmi M2: «Codici persi e segnali invisibili», il dossier dei macchinisti della metropolitana all’Atm

I macchinisti descrivono i problemi. Suggeriscono alcune soluzioni. Obiettivo: ridurre le frenate d’emergenza indebite. E dunque i feriti. È stata l’azienda a chiedere l’aiuto dei lavoratori. Che dicono: «Finalmente convocano chi è in prima linea ogni giorno. Un passo che andava fatto prima, ma bisogna comunque dare merito all’Atm. Il dialogo è positivo».
Il 13 marzo scorso i macchinisti della metropolitana si siedono intorno a un tavolo con la dirigenza dell’azienda. Non è un incontro sindacale. La riunione è tecnica. Bisogna tener presente la scansione dei tempi: il 4 marzo una frenata d’emergenza ingiustificata sulla linea «verde» provoca quattro feriti (uno gravissimo, con fratture al bacino) a Loreto; il 9 marzo una frenata indebita su un treno della M1 a Cadorna causa undici feriti; il bilancio a quel punto è ormai arrivato a un centinaio di incidenti dello stesso genere da inizio 2018, oltre 60 feriti in totale. Servono soluzioni. Il 10 marzo l’Atm ribadisce alla città che «i sistemi di sicurezza funzionano alla perfezione, perché rispondono con il blocco dei treni a ogni minima anomalia», ma aggiunge anche un particolare decisivo: in sette casi su dieci, quelle anomalie sono falsi allarmi, cioè i treni si bloccano all’improvviso e provocano feriti non come risposta a un reale pericolo, ma perché il sistema di controllo (per interferenze e guasti di vario genere) butta fuori di continuo allarmi che non esistono.
Ecco perché, tre giorni dopo quell’ammissione, Atm convoca i macchinisti e chiede: «Voi guidate i treni ogni giorno, conoscete nel dettaglio i problemi sulla linea. Segnalateceli. Aiutateci a ridurre i falsi allarmi». Queste sono (alcune) cause delle frenate d’emergenza ingiustificate sulla M2 analizzate dalla cabina di guida dei treni.
Un punto critico è la «perdita di codice». Si può spiegare così: un macchinista ad esempio passa sotto un segnale verde e sa che nella tratta successiva può viaggiare a 70 chilometri orari; su tutta quella tratta, mentre viaggia, un ripetitore rilancia di continuo al treno e al macchinista quel codice di «segnale verde». Se questo dialogo elettronico si interrompe, e il codice sul treno svanisce, il sistema impone subito di scendere sotto i quindici orari. Il macchinista deve allora calibrare una frenata improvvisa in tempi definiti (l’uomo che deve correggere l’errore della tecnologia): se non ce la fa, e può capitare, entra il blocco d’emergenza del treno. È la frenata massima che lo «inchioda» ai binari e provoca cadute e feriti tra i passeggeri. La perdita di codice avviene quasi sempre su alcuni itinerari intorno a «Gobba» e saltuariamente a «Cologno Nord».
Un’altra anomalia è quella dei codici che entrano in anticipo, cioè prima che il treno arrivi al segnale. Anche in quella situazione il macchinista deve adeguarsi alla svelta (correggendo l’impulso elettronico errato) per non far scattare una frenata d’emergenza. Ancora: altri segnali, quando il loro aspetto cambia, magari da verde a giallo, per un malfunzionamento vanno per qualche frazione di secondo sul «rosso imperativo», che impone il blocco immediato del treno. Questa famiglia di anomalie si verifica con una certa regolarità a «Lambrate», «Porta Genova», «Moscova-Garibaldi» e «Cologno Nord»: anche in questo caso il rischio di frenate d’emergenza ingiustificate è piuttosto alto.
Poi ci sono i segnali «ciechi», quelli che in marcia normale non creano problemi, ma quando vanno sul rosso il macchinista non ha il campo visivo sufficiente per vederli in anticipo e adeguare la velocità, altro caso che può far scattare la frenata d’emergenza. Spiega il documento: quei segnali al rosso «per conformazione della linea (tratte in curva, in discesa) non possono essere rispettati: in alcuni casi, addirittura, nemmeno una frenata di emergenza ne impedirebbe il sorpasso». Accade vicino alle fermate «Abbiategrasso», «Romolo», «Caiazzo», «Cimiano», «Centrale», «Famagosta».
Altri due elenchi raccolgono tutte le potenziali anomalie all’entrata in banchina di alcune fermate e in tratte con rallentamenti obbligatori a 15 chilometri orari. Per problemi alla linea quei rallentamenti avrebbero dovuto essere temporanei, ma invece col passare degli anni sono diventati strutturali (a «Famagosta» e «Cascina Gobba»). Ultima, la serie di segnali sulla tratta «Gobba-Gessate». Sono del tutto «invisibili» all’alba, al tramonto, o d’inverno: quando il sole basso acceca i macchinisti. Che per questo chiedono: «Applicare luci più efficaci».

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Re: [ MILANO ] MM Linea 2

#1064 Messaggio da MTTCLV » lun 25 mar 2019 19:59

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Re: [ MILANO ] MM Linea 2

#1065 Messaggio da ssb » lun 25 mar 2019 21:20

MTTCLV ha scritto:
lun 25 mar 2019 15:00
Poi ci sono i segnali «ciechi», quelli che in marcia normale non creano problemi, ma quando vanno sul rosso il macchinista non ha il campo visivo sufficiente per vederli in anticipo e adeguare la velocità, altro caso che può far scattare la frenata d’emergenza. Spiega il documento: quei segnali al rosso «per conformazione della linea (tratte in curva, in discesa) non possono essere rispettati: in alcuni casi, addirittura, nemmeno una frenata di emergenza ne impedirebbe il sorpasso». Accade vicino alle fermate «Abbiategrasso», «Romolo», «Caiazzo», «Cimiano», «Centrale», «Famagosta».
Qui non ho mica capito cosa s’intende esattamente ::-?:

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