Fusione ATAC MET.RO.

Il forum sulle metropolitane.

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Re: Fusione ATAC MET.RO.

#16 Messaggio da Massimo82 » lun 28 giu 2010 22:27

Bello leggere tra i commenti all'articolo persone che chiedono più controllo da parte di guardie giurate e addetti di stazione. Io lo chiesi all'Atac. E cosa mi risposero?? http://www.ferrovie.it/forum/viewtopic. ... 71#p910671
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Re: Fusione ATAC MET.RO.

#17 Messaggio da aspirante » lun 06 set 2010 8:17

Da Cityrailways :

Ritirati dal servizio i treni "Freccie del mare" della Roma-Lido
Secondo il quotidiano romano "il Messaggiero" gli undici treni provenienti dalla linea A sono spariti. E il servizio, a ritmo ridotto rispetto alla stagione invernale, è stato affidato a vecchi convogli rientrati in attività. L’Atac-Metro, che gestisce la linea regionale, conferma il ritiro dei convogli dalla circolazione ed il loro invio nelle officine. L’azienda riferisce ufficialmente che si tratta di una «campagna di richiamo delle “Frecce del Mare” per un piano di manutenzione ordinaria». I rappresentanti sindacali ed il comitato dei pendolari, invece, lanciano sospetti: «se tutti i treni sono stati fatti rientrare contemporaneamente, è successo qualcosa di molto grave». Tra le ipotesi che si fanno con insistenza tra gli operai della manutenzione c’è quella dell’individuazione di crinature in alcuni supporti d’acciaio sui quali poggiano le casse dei convogli. Lesioni che, se confermate, potrebbero comportare pericoli di eventuali cedimenti nelle vetture, anche in corsa. «Il servizio è sempre avvenuto in condizioni di sicurezza ribattono dall’Atac-Metro e quei treni avrebbero potuto circolare ancora a lungo. Si è deciso di anticipare il rientro per evitare di dover penalizzare la linea nei momenti di massima richiesta, quelli legati al pendolarismo invernale. Gli interventi di manutenzione sono stati affidati a società specializzate». Dall’Atac-Metro, però, non si è in grado di definire i tempi di restituzione delle “Frecce del Mare” ed il loro rientro in linea. «Verranno reinserite gradualmente», spiegano i dirigenti dell’azienda di trasporto pubblico. Nel frattempo opereranno 6 moderni Caf, 4 vecchissimi MA e 3 Fiat500 restituiti anche loro dopo un richiamo in officina.


Se c'è da aprire un altro topic, lo spostiamo.
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Re: Fusione ATAC MET.RO.

#18 Messaggio da oirelav » ven 10 set 2010 15:13

aspirante ha scritto:Da Cityrailways :

Ritirati dal servizio i treni "Freccie del mare" della Roma-Lido
...
Nel frattempo opereranno 6 moderni Caf, 4 vecchissimi MA e 3 Fiat500 restituiti anche loro dopo un richiamo in officina.


Se c'è da aprire un altro topic, lo spostiamo.
terminato il periodo estivo (con rinforzo nei fine settimana) la ripresa dell'orario invernale temo possa avere ripercussioni negative per la carenza di materiale a disposizione.

alcune osservazioni:

1) le freccie del mare sono state ritirate dal servizio, ma nessuno sa dove siano finite. fino a qualche giorno fa alcuni convogli erano accantonati nell'ex scalo merci di LIDO CENTRO, qualche udt si intravede al deposito di magliana ma a occhio manca un bel po' di materiale. Dubito che possa essere tutto nascosto all'interno delle officine di magliana. Qualcuno (o e' una leggenda metropolitana?) afferma di aver visto trasporti stradali sul GRA.

2) attualmente il servizio viene svolto dai CAF (6 a disposizione di cui 3 effettivamente in servizio, UDT 381+382, 383+384, e un altro di cui mi sfugge la marcatura), da 3 convogli gruppo 500 (fiat ferroviaria/ansaldo/ercole marelli trazione, costruiti tra il 1987 e l'88) e da 3 convogli gruppo 600 (Firema trasporti 1998, con intercalate 2 rimorchiate Stanga)

3) ormai nella stazione di testa di porta san paolo (6 binari) non staziona piu' alcun treno: in orario di punta è lo stesso treno che arriva a ripartire dopo nemmeno 10 minuti, giusto il tempo di cambiare il banco.

considerazioni
nonostante l'eta' , il materiale 500 e 600 , a sagoma ferroviaria, si dimostra di gran lunga il materiale piu' indicato per il tipo di linea. silenzioso, buona ventilazione, rapidita' di incarrozzamento

delle freccie del mare revampizzate in effetti nessuno sente la mancanza: sagoma metropolitana piu' stretta, gradini alle banchine, porte piu' strette e fonte di continui problemi, asfittiche e rumorose.

alcune ipotesi:
con l'entrata in servizio dei CAF sulla linea B c'e' una effettiva sovrabbondanza di materiale breda..qualcuno ha notizie sulla loro destinazione? in effetti sono ancora troppo giovani per il cannello

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Re: Fusione ATAC MET.RO.

#19 Messaggio da Alejandro » ven 10 set 2010 17:43

Il problema di sottoutilizzo dei Caf è dovuto all'obsolescenza delle sottostazioni?? Qualcosa è stato fatto in tal senso??
La revampizzazione delle Ma100 fu sbandierata come la soluzione agli annosi problemi che affligono la Roma Lido, così come le Ogr della Magliana, sicuramente potenzialmente in grado di effettuare riparazioni ad alto livello, con il risultato che si dovrà sborsare altro denaro per rimetterle in sesto.
L'arte della vita sta nell'imparare a soffrire e nell'imparare a sorridere..
No all'escizzazione degli Ic!!
definitivamente e felicemente defacebookizzazione completata

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Re: Fusione ATAC MET.RO.

#20 Messaggio da federicoaquilanti » lun 13 set 2010 22:46

Grazie per le vostre rispote.

Lunedi’ 06/09 dal sito del Messaggerio ho lettoquesta notizia:

Lavori tra Metro A e Metro B




Questa mattina ho riutilizzato le due Metropolitane, come di solito faccio, per andare in ufficio rinunciando alla comodità della mia auto. Tranquillo sono sceso alla Stazione Termini Metro A per incamminarmi verso la B che fino al 12 agosto (un mese circa di lavori dal 12 luglio) era chiusa per lavori, nella speranza fosse di nuovo agibile senza dover fare una gimkana pazzesca (chi utilizza il nodo di Termini ben conosce)... ho detto speranza.

I lavori non sono ancora terminati. Alla faccia dell'efficienza e... della comunicazione. Perché non rendere noto che i lavori non sono finiti? Perché non comunicare quando termineranno? Perché non dirne i motivi? Grazie.

Italo

(6 settembre 2010) http://www.ilmessaggero.it/articolo.php ... =HOME_ROMA

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La stazione Termini della Linea B della Metro e’ ancora chiusa ?
Questo mi riccorda la lunga chiusura della stazione Manzioni della Linea A,ci vorra’ tanto tempo per fare i lavori ?


Saluti a tutti.

Federico Aquilanti

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Re: Fusione ATAC MET.RO.

#21 Messaggio da giancarlo656 » mar 14 set 2010 10:16

Primo, Termini NON è chiusa. Entrambe le stazioni sono SEMPRE state aperte
Secondo, quando mai Atac ha detto che i lavori sarebbero finiti con l'estate? Ti devono avvertire che ci sono ancora i lavori??? Lo sai che ci sono....
Ma che vi fumate la mattina prima di uscire da casa?
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Re: Fusione ATAC MET.RO.

#22 Messaggio da Massimo82 » mar 14 set 2010 11:37

Non è vero che manca la comunicazione, MetRo si è spesa bene, poi non è colpa sua se la gente va in giro con i mp3 a tutto volume e non sente gli annunci o non legge sulla free press o sui manifesti gli avvisi. Che poi i lavori possano protrarsi ci sta, ma MetRo non ha mai detto "i lavori finiranno il giorno X", ha solo detto che "i lavori dureranno circa un mese".
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Re: Fusione ATAC MET.RO.

#23 Messaggio da federicoaquilanti » sab 18 set 2010 16:20

Grazie per le voste risposte.
Mi sembrava strano che la stazione Termini della Linea B della Metro sia stata chiusa.




Saluti a tutti.

Federico Aquilanti

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Re: Fusione ATAC MET.RO.

#24 Messaggio da federicoaquilanti » mar 11 gen 2011 14:56

Ad un anno dalla Fusione ATAC-METRO, ho ancora difficolta’ per avere informazioni sulla Metro di Roma e la ferrovia per Viterbo, tali come orari, cartine con i percorsi ecc.
E’ una vergona.
Quanto bisogna aspettare per avere questi dati ?

Saluti a tutti.

Federico Aquilanti
Ultima modifica di federicoaquilanti il gio 13 gen 2011 15:02, modificato 1 volta in totale.

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Re: Fusione ATAC MET.RO.

#25 Messaggio da AlexDD » mar 11 gen 2011 14:59

Bisogna aspettare che le centinaia di raccomandati assunti in Atac per vie scandalose, e di cui si è già discusso molto sui media, vengano messi a fare qualcosa di concreto.
Ricordo anche io il sito web di Met.ro, era molto ben fatto, forse proprio perché non ricadeva nell'ambito Atac. No comment.

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Re: Fusione ATAC MET.RO.

#26 Messaggio da aspirante » mar 11 gen 2011 15:52

Il sito ATAC è paleolitico e mal funzionante!
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Re: Fusione ATAC MET.RO.

#27 Messaggio da giancarlo656 » mer 12 gen 2011 10:48

prima l'atac aveva un ottimo sito. Ora ovviamente è un casino allucinante, dove io romano faccio fatica a capire. Immaginate un non romano... :shoot: :shoot: :shoot:
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Re: Fusione ATAC MET.RO.

#28 Messaggio da volodinotte1945 » mer 12 gen 2011 11:12

giancarlo656 ha scritto:prima l'atac aveva un ottimo sito. Ora ovviamente è un casino allucinante, dove io romano faccio fatica a capire. Immaginate un non romano... :shoot: :shoot: :shoot:
un sito dove dovresti postare i disservizi e le proteste loggandoti e dove questa operazione dopo avere smanettato non poco risulta impossibile. In compenso il marketing atac ti informa dello spettacolo al teatro.....

ricordo tempo fa uno scandalo perchè avevano speso tanti soldi per pedinare con degli investigatori privati i dirigenti, poi parentopoli con le notizie sui giornali
gli autisti a farsi il mazzo per garantire i numeri della carta dei servizi....
basta vedere le ruote lisce degli autobus (quelle posteriori) e gli scivoli inutilizzabili per i portatori di handicap.... cose da quarto mondo....
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Re: Fusione ATAC MET.RO.

#29 Messaggio da giancarlo656 » gio 13 gen 2011 14:22

Interessante articolo sulla questione Roma apparso su Affari Italiani


Una telefonata improvvisa e poi un appuntamento in un bar di piazzale Ostiense, a pochi passi dall'Ufficio che fino a pochi giorni or sono era occupato dall'assessore Sergio Marchi. Al riparo da occhi indiscreti un manager delle aziende dei trasporti, protagonista di due anni e mezzo di governo di centrodestra, sceglie Affaritaliani.it per rendere pubblico un documento da lui redatto che sintetizza nomi e cognomi, situazioni, rapporti di potere, intrecci con l'imprenditoria e la politica nazionale.

Insomma, due anni e mezzo di gestione dei trasporti romani, la grande abbuffata delle assunzioni e degli appalti facili che ha messo in crisi il sindaco e la sua giunta.
La conversazione che serve ad illustrare i contenuti del memoriale, si apre con una premessa: “Sono quello che si potrebbe chiamare un pentito e ho scritto questo documento perché disgustato da ciò che è accaduto. Dovevamo cambiare le cose, aprire una nuova fase, invece c'è stata solo una grande abbuffata”. Ovvio che il pentito chiede di celare l'identità. Questo il testo integrale nel quale gli acronimi sono stati sostituiti con i nomi. Lui è il sindaco Giovanni Alemanno.

“All'inizio Lui sui trasporti non c'era e non c'è mai entrato per i primi 8 mesi. Fin dalla campagna elettorale dell'inizio del 2008 la materia dei trasporti era stata affidata dallo stratega Andrea Augello a Vincenzo Piso per gli aspetti politici e ad Alessandro D'Armini per gli aspetti tecnici. Vincenzo Piso, Fabio Rampelli e Marco Marsilio nelle politiche del 2008 raggiunsero però (inaspettatamente) il Parlamento e così dopo lunghi e lunghi ripensamenti la scelta dell'assessore ai trasporti cadde su un consigliere insignificante (eletto con 1800 voti), originariamente vicino ad Adolfo Urso e poi battitore libero. Precisamente Sergio Marchi.

La squadra iniziale sui trasporti vedeva quindi lo stratega Andrea Augello coordinatore di tutti, Vincenzo Piso responsabile delle cose, nonché mazziere che dava le carte, l'assessore al Bilancio Ezio Castiglione che guardava i conti ed i numeri, Sergio Marchi assessore ai trasporti e Alessandro D'Armini direttore. In questa squadra c'era forte sintonia tra Ezio Castiglione, Andrea Augello e Alessandro D'Armini e da qui cominciarono le prime sofferenze di Vincenzo Piso. (Sergio Marchi insignificante, non sapeva di quello di cui parlava).

Vincenzo Piso, da sempre molto vicino a Lui, cominciava a riferire dell'evolversi della situazione, ed ecco spuntare 2 nomi che affiancheranno d'ora in poi la squadra su tutte le cose, ognuno per la propria parte. Adalberto Bertucci sui trasporti e Riccardo Mancini sulle infrastrutture e sui grandi progetti e sulle cose dove c'è la ciccia. Con l'andare degli eventi gli anelli deboli della catena inevitabilmente di legano e si alleano fin da subito, facendo accordi con chi da tempo aveva le mani in pasta ed era abile a gestire certe situazioni: Sergio Marchi con Gioacchino Gabbuti e Adalberto Bertucci con lo zoccolo duro della Trambus e cioè Tullio Tulli e Norberto Raponi.

La riforma del trasporto pubblico locale e la proposta di riassetto ed unificazione delle aziende va avanti come originariamente avviata dalla squadra iniziale ed arriva in giunta. Contemporaneamente parte il Piano Strategico della Mobilità sostenibile: siamo alla fine del 2009, inizio 2010.

Nel primo trimestre Lui comincia ad occuparsi – si far per dire – del trasporto ed arrivano piano piano alcuni volti nuovi, o meglio stravecchi ma con un nuovo vestito. Il primo è Roberto Grappelli, soprannominato “Francesco Gaetano Caltagirone che cammina” che viene messo a fare il presidente. Il secondo è Massimo Tabacchiera, frutto dell'accordo preelettorale con lo stratega dopo la lite con Walter Veltroni. Cerca subito spazio, chiama al suo fianco Antonio Cassano e comincia ad appropriarsi del riassetto (delle aziende, ndr) definendo la proposta portata avanti “una vera e propria cagata”. Contemporaneamente Gabbuti capisce che deve fare un passo indietro e si va ad occupare di patrimonio (Atac patrimonio, ndr). A questo punto Sergio Marchi si affida sempre più a Massimo Tabacchiera e ad Antonio Cassano. Arriva in scena mogio mogio il terzo, Enrico Sciarra che, forte dell'accordo politico che quella vecchia colpe di Francesco Aracri – suo sponsor e compagno di merende dei primi anni di governo della Regione Lazio ha fatto con Lui per le regionali, entra prepotentemente in campo e pur collocandosi nell'agenzia spazia.

Siamo nella primavera del 2009 e seppur in un altro settore inizia a imperversare Franco Panzironi. Ad un anno dall'insediamento c'è il primo significativo ritiro: se ne va dall'oggi al domani Ezio Castiglione e lascia l'assessorato chiave del Bilancio. I motivi? Chiarissimi. Aveva trovato la strada per risanare il debito sacrificando un'intera società, Risorse per Roma, (la vera fabbrica del non fare), ristrutturando e dando dignità ai servizi dell'Ama, unificando le aziende del trasporto, riducendo i dirigenti, contenendo le spese, bloccando tutte le assunzioni, imponendo con chiare direttive un rigido conto economico al quale ottemperare. Tutti ormai, i volti nuovi soprattutto, gli tiravano la giacchetta e lui non c'è stato. Ha preso e se n'è andato.

La squadra iniziale perde colpi. Ezio Castiglione non c'è più, Andrea Augello è indaffarato dalla politica nazionale e trascura sempre più quella locale che lascia completamente in mano a Lui. Anche Vincenzo Piso sente la responsabilità del nuovo ruolo affidatogli di coordinatore del Pdl e perde sempre più lucidità. Anche Alessandro D'Armini da tecnico viene pian piano tenuto fuori e non più chiamato sulle vicende importanti del settore. Insomma, siamo ormai all'estate del 2009 e comincia quel caos indiscriminato dove parlano, tutti decidono tutti, si incazzano tutti, si fanno riunioni di ogni tipo e genere senza concludere assolutamente nulla. Sergio Marchi si affida completamente a Massimo Tabacchiera ed Antonio Cassano e si innamora sempre di più di Stefano Giovenali, stringe rapporti ancor più forti con Adalberto Bertucci e comincia quel percorso di un anno (estate 2009-estate 2010) che è stato quello in cui si è fatta carne da macello.

A fine anno viene sacrificato un altro pezzo che sembrava dovesse assumere un grande ruolo nella nuova azienda. Si tratta di Roberto Grappelli (con tanto di benservito a Francesco Gaetano Caltagirone) che perde la presidenza della nuova Atac e viene relegato ad Ogr (Officina Grandi riparazioni, ndr), quelle fantomatiche officine dalle quali dovrebbero uscire i treni. Tutto questo perché un altro potente del Pdl romano, Fabio Rampelli, rivendica un posto importante per Luigi Legnani (ex presidente Ferrovie Nord, ndr), che viene da Milano a fare però il presidente fantasma che si guarda intorno e non si cura di niente e di nessuno. E così durante le feste 2009-2010 avvengono i grandi giochi e le scelte definitive sulla struttura della nuova grande azienda del trasporto romano che si ritrova formalmente costituita a fine gennaio 2010 in modo da diventare quel grande carrozzone da oltre 13 mila persone. Dei parenti, amici, amici di amici, cubiste, tronisti ed escort si è parlato sin troppo ed è noto a tutti. Il risultato è purtroppo uno solo: il progetto iniziale che certamente rispecchiava e si richiamava a quel cambio di passo, a quel salto di qualità tanto auspicato, è miseramente fallito”.
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Re: Fusione ATAC MET.RO.

#30 Messaggio da federicoaquilanti » gio 13 gen 2011 15:06

Grazie per le vostre risposte.
E’ vero quello che scrice AlexxDD, che il Ex. sito Met.Ro. era ben fatto.
Non si potrebbe creare un nuovo sito denominato: www.atacmetro.it o qulache cosa di simile ?



Saluti a tutti.

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