Smog in metrò, Milano da record

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Smog in metrò, Milano da record

#1 Messaggio da MTTCLV » lun 12 mag 2008 13:11

dal corriere di oggi.
MT.


Un dato ogni due minuti. I valori di Pm10 e Pm2.5, polveri sottili e sottilissime. Lo smog in tempo reale. Outdoor, fuori dalle stazioni. Indoor, sulle banchine. E nei carriages, le carrozze della metropolitana. Milano a confronto con Roma, Parigi, Barcellona, Stoccolma e San Francisco. Risultato: «Solo a Milano si respira peggio sui treni che sulle banchine». Cioè: il viaggio, sulle tre linee, è anche peggio dell'attesa. Un caso unico. Anomalo. «Certo, potrebbe anche essere una coincidenza, è un dato che va avvalorato con osservazioni di lungo periodo», precisano i ricercatori. Ma l'indicazione resta: «In tutte le piattaforme e nei convogli si registrano concentrazioni elevatissime di particolato fine, superiori ai valori in superficie», dice Giovanni Invernizzi, allergologo e responsabile del laboratorio di ricerca ambientale della Società di medicina generale (Simg). Anche 100 microgrammi al metro cubo di Pm2.5 e 500 di Pm10. La soglia d'allarme è fissata a 25 e 50. Sopra fa male. Siamo dieci volte sopra.

I dati sono contenuti nella ricerca «Qualità dell'aria nelle piattaforme e nelle carrozze delle metropolitane di sei città principali». È stata realizzata da Simg in collaborazione con l'Università di Bordeaux e l'Inserm (il Cern francese), e sarà presentata al congresso Isee-Isea di Pasadena, California, a ottobre. Le concentrazioni sono state misurate con centraline portatili calibrate. In ogni metropoli, mezz'ora di analisi in strada, altrettanto nel mezzanino e nelle carrozze. Prendiamo il Pm10 di Milano: 163 microgrammi fuori, 257 sulla banchina e 326 nei treni. Altrove, le piattaforme sono più inquinate dei convogli. A Milano no. Nelle carrozze di Roma va sì peggio (328), ma si respira comunque meglio che sulla banchina (388). Dal Métro de Paris a San Francisco i livelli sono ovunque inferiori. È solo un astratto della ricerca, che dev'essere ancora completata. Ma basta per tirare le prime conclusioni. Anzitutto lo smog «molto più alto» nelle stazioni che in superficie. Poi i «rilevamenti miglioramenti della qualità dell'aria» nei treni di Barcellona, Stoccolma e San Francisco. E, infine, «l'esposizione di migliaia di utenti» ogni giorno «agli alti livelli di polveri» nel metrò di «importanti città europee». Milano in testa. Dice Invernizzi che «la preoccupazione è anche per l'esposizione a breve termine».

Bastano poche ore d'immersione, da un capolinea all'altro, «perché i cardiopatici abbiano reazioni negative e ripercussioni i cardiopatici e i pazienti con malattie respiratorie». Per non dire dei bambini. E che l'emergenza sia in carrozza lo dimostrano le analisi sui tratti scoperti della linea 2, da Cimiano a Gessate: «I livelli di Pm2.5 e Pm.10 si equilibrano con l'esterno». Lo smog scende le scale. S'infiltra nei condotti. S'incolla ai tunnel. Si accumula nelle stazioni. Lo hanno dimostrato un viaggio del Corriere e, di recente, un servizio delle Iene. Il Pd ha presentato un'interrogazione alla giunta regionale per «capire i motivi di questa situazione disastrosa» e invocare «subito l'installazione di filtri di depurazione dell'aria». La risposta di Atm è: «Facciamo misurazioni periodiche e i convogli sono puliti regolarmente». Detto questo, prepara un piano anti- inquinamento. Nove centraline di controllo delle polveri in altrettante stazioni e dati pubblicati sul sito Web. E ancora: sistemi di aria condizionata su tutti i treni entro il 2009 (il progetto revamping) e nuovi ventilatori sulle banchine. Che ne dice Invernizzi? «Iniziative meritorie. Certo, sarebbe importante affidare il monitoraggio a un ente esterno certificatore». Giusto per fugare ogni dubbio.

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#2 Messaggio da IC 341 » mar 13 mag 2008 18:51

Ho letto oggi su Metro che è pronto un convoglio realizzato per pulire le gallerie dall'inquinamento...è reale o è una sparata da 4 soldi :?: :roll:
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#3 Messaggio da scu » mar 13 mag 2008 20:43

sul sito di atm ieri si parlava di un piano di pulizia, con "appuntamenti" più frequenti per stazioni, gallerie...
Parlano di treno aspirapolvere e di treno per il lavaggio dei tunnel

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stefralusi
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#4 Messaggio da stefralusi » mer 14 mag 2008 15:59

Esiste il treno aspiratore e circola da tempo nella notte durante la sospensione della circolazione, seguendo un percordo di lavoro programmato insieme alle altre esigenze dei servizi di manutenzione e di lavoro notturno.
Esiste il treno lavatore, che spara potenti getti d'acqua in modo da distaccare le polveri dalle pareti, dai depositi sulla massicciata e pietrisco, dai camminamenti etcc, e farla scolare via verso i pozzi di aggiotaggio.

Le varie denunce che ogni hanno si vedono non sono una novità. Se da tempo si dice di non portare i bambini in città in basso sui passeggini, ma di tenerli in braccio ad altezza superiore di almeno 1 metro, è proprio per il fatto che queste polveri tendono a scivolare verso il basso.

O si rende la città meno inquinata, o si fà in modo che queste polveri non scendano nel sottosuolo attraverso grate e scale.

Dire che nelle metropolitane, inteso come SOTTOTERRA, ci siano valori di polveri maggiori è come dire di aver scoperto l'acqua calda.

La soluzione migliore sarebbe immettere nelle gallerie dell' aria prelevata da una certa altezza dal suolo, in modo tale che dalle scaledelle stazioni ci sia sempre uscita di aria.

Quando un tir si ferma sul viale monza o in via bezzi, o piazza udine, ed in quel punto c'è una grata della metrò, non ci vuole tanto per capire quale tragitto percorre quel fumo.
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#5 Messaggio da stefralusi » ven 16 mag 2008 21:03

tutto il casino rispolverato dalle jene, che segue altri "scoop"fasulli di quotidiani e di ricerche vere già svolte da associazioni di mezza italia, una tra le tante "l'altroconsumo" che svolse una ricerca più corretta e precisa tra varie citta, in particolare milano e roma.
Comunque, come ribadito da ATM (che mi paga solo come macchinista e non per quanto scrivo) le variazioni d’umidità e la velocità dell’aria rendono privi di significato i campionamenti effettuati con la tecnica dello spot. Ovvero , tanto per cambiare, rendono prive di significato reale le denunce del pellizzari delle jene, cosi come erano ridicoli i servizi sulla rumorosità o sull'ineffricenza degli impianti di condizionamento che furono registrati dal pelizzari a finestrini aperti appositamente sui convogli.

Comunque questo è quanto espresso l'altro giorno da atm e ripreso dai vari giornali, e che trovate sul sito di ATM SpA

Polveri sottili nel metrò Ecco il piano di ATM
Acquisiti dati e azioni su scala europea e mondiale

Ora parte il monitoraggio delle stazioni e la superpulizia

Milano, 12 maggio 2008

Un controllo costante in estate ed inverno della presenza delle polveri sottili, effettuato secondo criteri scientifici e certificati; quindi un piano di aspirazioni e lavaggi negli atri delle stazioni, nei mezzanini e nelle banchine di fermata. Per i treni, infine, anche il raddoppio dei lavaggi disinfettanti.

Il problema mondiale delle polveri sospese negli impianti sotterranei di trasporto, a Milano trova una precisa strategia per combatterlo. Il lavoro, iniziato a gennaio in occasione dell’avvio di Ecopass con l’acquisizione dei dati sulle attività di: Londra, Taipei, Tokyo, Stoccolma, Washington, Helsinki e Il Cairo, ha permesso la messa a punto di una serie di azioni anti-polveri.

· Monitoraggio. Utilizzando il “metodo gravimetrico”, verranno effettuati 6 campionamenti ogni anno sulle 3 linee del metrò dagli atri delle stazioni sino alle banchine. Le misure verranno effettuate per 4-5 ore consecutive per avere una vera radiografia dell’aria e non un controllo spot. Ogni ciclo di campionamento verrà effettuato su stazioni diverse, sino a costruire una “zonizzazione” dell’ambiente metropolitano, grazie a 54 diverse rilevazioni l’anno. La stagionalità dei controlli servirà anche ad avere una mappa reale dell’aria, poiché l’inquinamento del metrò è linearmente dipendente dalla qualità dell’aria di superficie. Inoltre le variazioni d’umidità e la velocità dell’aria rendono privi di significato i campionamenti effettuati con la tecnica dello spot.

· Superpulizie e massima igiene. Lo speciale “treno aspirapolvere”, già in servizio da tempo, ora effettuerà un ciclo sistematico di corse durante l’orario di chiusura. Per la linea 1 l’aspirazione totale è prevista 1 volta al mese; una volta ogni 60 giorni per la linea 2 e ogni 90 giorni per la linea 3. Sempre dal “treno speciale” il lavaggio dei tunnel, prima previsto una volta l’anno, ora verrà effettuato 5 volte l’anno. Per le stazioni, nelle 17 a maggiore frequentazione la pulizia completa verrà effettuato due volte alla settimana. In aggiunta, in caso di eventi particolari come le fiere, le imprese di pulizie effettueranno interventi straordinari. Per i treni, in aggiunta alla pulizia quotidiana, ogni 2 mesi verrà ripetuto il ciclo di lavaggio totale e, in queste occasioni come accade nelle sale operatorie, verranno usati disinfettanti per l’abbattimento delle cariche batteriche.

· Treni più freschi e puliti. Sulla M1, la linea più anziana e calda della rete, sono già in servizio i primi 15 treni con aria condizionata e il piano proseguirà al ritmo di 2 treni al mese. Nel mese di agosto oltre il 90 per cento dei convogli in circolazione sarà “air conditioned”. Nel “piano antipolveri” è previsto che ogni 2 mesi verranno “sanificati” anche i condotti dell’aria condizionata e di ventilazione, mentre per i filtri che portano aria nei vagoni, il ciclo di sostituzione è fissato ogni 15 giorni.
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#6 Messaggio da stefralusi » ven 06 giu 2008 13:31

oggi in metropolitana milanese c'erano i tecnici dell'asl a verificare di persona la situazione in generale delle gallerie e dei treni della rete milanese.
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#7 Messaggio da padd78 » dom 08 giu 2008 20:59

ero convinta che in metropolitana lo smo non c 'era , visto che viaggia sotto terra e non ci sono macchine :shock: :shock:

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#8 Messaggio da stefralusi » lun 09 giu 2008 5:11

Non è smog, ma microparticelle pesanti che scendono verso il suolo, create da combustioni, dal consumarsi dei copertoni, e da tenti altri fattori fisici e chimici. Lo smog rimane a fare la sua bella cappa in sospensione nell'aria in superficie, a vari livelli in funzione delle condizioni metereologiche, come una cupola, in funzione della pressione, umidità, temperatura, eccetera. Nella metropolitana sono presenti anche le microparticelle dovute all'usura dei binari o delle spazzole di grafite dei motori, che si sommano a tutto il resto. La grafite (carbonio) di per se non è causa di malori o danni.
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