Accessibilità metropolitana milanese

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mezucchi
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Re: Accessibilità metropolitana milanese

#91 Messaggio da mezucchi » lun 03 nov 2014 11:31

Il rischio che la ruota si giri c'è, ma tieni presente che se si ha l'accortezza di entrare "diritti" è già orientata correttamente e tende ad essere "tirata" dal suo supporto. Se si hanno dei dubbi può aiutare entrare in retromarcia. Comunque con gap di 3 o 4 cm in effetti per quanto ho visto io non vi sono problemi, anche per le irregolarità varie sulla strada (tombini o buche), purchè naturalmente si stia attenti a superarle con la necessaria cautela.
Tanto per riportarmi alla mia esperienza diretta con mezzi di trasporto, la salita sui Coradia aeroportuali (nella nostra gita a Volandia) non ha creato il minimo problema anche entrando "marcia avanti". In quel caso dislivello verticale zero, gap orizzontale non ricordo bene ma di pochissimi centimetri. E i miei due amici che la usano, e che in genere stanno molto attenti a questi problemi (buche, scalini, gap ed irregolarità varie) e giustamente sanno valutare bene e molto prudentemente questi ostacoli, ebben in quel caso non si sono nemmemo posti il problema e hanno utilizzato la pedanina dei Coradia senza la minima esitazione.

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Re: Accessibilità metropolitana milanese

#92 Messaggio da mezucchi » ven 26 dic 2014 21:10

Oggi con un mio amico in sedia a ruote motorizzata abbiamo fatto un giro in centro a Milano con i mezzi pubblici. Percorso solito: da via Paravia con la 95 a BandeNere, da li M1 a Duomo, ritorno da Cadorna con lo stesso percorso.

Non posso che confermare quanto abbiamo già visto e descritto le scorse volte: l'ostacolo grosso è il dislivello banchina - treno a Bande Nere, non superabile in autonomia con una carrozzina motorizzata. Questo vale allo stesso modo per entrambe le banchine e sia per i treni revamp che per i Meneghino. A Duomo e Cadorna questo problema non c'è. RImane sempre, in tutte le stazioni, qualche difficoltà data dall'intervallo orizzontale tra banchina e treno, che blocca le ruotine anteriori e costringe ad una salita "in retromarcia" (che in realtà il mio amico non riesce comunque a fare perchè le ruotine antiribaltamento sul retro sono troppo basse e lo bloccano anche se oggettivamente il gradino verticale a Duomo e Cadorna è veramente ridotto). Da confermare ancora l'ottima usabilità del servizio in bus con le pedane manuali e l'uso sempre più frequente degli ascensori da parte di altri utenti con limitazioni di movimento (soprattutto famiglie con passegini e carrozzine). Insomma, ogni volta mi sembra di vedere sempre più gente che usa gli ausili, sia persone con disabilità o semplici difficoltà di movimento che bambini piccoli oppure persone con grandi bagagli. Ed è ottima cosa, perchè più sono usati più vi è attenzione alla loro manutenzione (ed infatti i corridoi di accesso agli ascensori non sono più quelle cloache che talvolta erano qualche tempo fa). E da confermare anche la grande disponibilità che si trova in generale sia tra i dipendenti ATM che tra gli altri utenti. Sembra stia diventando normale vedere persone con disabilità sui mezzi pubblici (altra ottima cosa).
Dettagli da sistemare ce ne sono sempre moltissimi, ad esempio la pulsantiera dell'ascensore del parcheggio in Bande Nere (comodissimo in alternativa al montascale superiore) è troppo alta per il mio amico (che non avendo le braccia non riesce ad utilizzarla) e se fosse 20 cm più bassa sarebbe comunque comoda per tutti oltre che per lui. Ma nel complesso l'accessibilità è ben diffusa; oggi in un giro di 4 o 5 ore che ha compreso il trasferimento in bus + metropolitana, la visita ad una mostra a Palazzo Reale, pranzo in una pizzeria, passeggiata al Corso e ai mercatini in Duomo, poi sino al Castello e quindi ritorno in metropolitana + bus, le uniche occasioni in cui ho dovuto fisicamente aiutare il mio amico a superare un ostacolo sono stati proprio i passaggi dal marciapiede al treno o viceversa in metropolitana, e parzialmente la salita sui montascale in metropolitana (le cui pedanine non si aprono sempre del tutto e talvolta rimangono un poco sollevate, e vanno quindi accompagnate col piede). Certo, giro in pieno centro, forse in periferia sarà diverso, questo non so dirlo.

Ultimo punto, molto interessante: chiacchierando con un agente di stazione in metropolitana, ci è stato suggerito che esiste un servizio di assistenza per persone disabili, prenotabile via telefono con un minimo anticipo (qualche ora), che prevede l'accompagnamento in metropolitana e l'assistenza alla salita/discesa dai treni con l'aiuto di alcune pedane mobili. Utilissimo per chi volesse muoversi in autonomia piena senza dipendere da qualcun altro, ad esempio per il mio amico che decide di andare in centro da solo anche se non c'è nessuno che lo possa aiutare. Servizio utilissimo, anche se davvero necessario solo in casi limitati, visto che è rivolto a persone che si muovono senza accompagnamento, quindi in sedia a motore oppure con carrozzina manuale ma in grado di spingersi autonomamente per tratti anche lunghi e quindi in ottime condizioni fisiche generali (e queste sono una netta minoranza tra l epersone con mobilità ridotta). Ottima soluzione ad interim, anche se con attenzione nella costruzione delle nuove banchine e dei nuovi treni il problema del gradino orizzontale e verticale si può risolvere alla radice.

Infine, presentata segnalazione scritta ad ATM a proposito del dislivello banchina/treno a Bande Nere. Non sarà semplice da risolvere, ma che almeno sia chiaro che è un problema (a cui magari porre attenzione per le nuove costruzioni).

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Re: Accessibilità metropolitana milanese

#93 Messaggio da E412 » ven 26 dic 2014 21:17

Le nuove costruzioni secondo me sono a norma, o almeno con dislivello ridotto (ma se guardo a M5, direi anche nullo).
Il problema sono tutte le stazioni preesistenti, che sono l'ossatura della rete milanese, sono tante e non sono uno scherzo da adeguare :wink:

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Re: Accessibilità metropolitana milanese

#94 Messaggio da mezucchi » ven 26 dic 2014 22:51

Speriamo anche il nuovo tratto di M5, che per il mio amico sarebbe comodissimo. Per stazioni e materiali esistenti si tratterebbe di vedere caso per caso. A Cadorna e Duomo (senza gradino significativo)basterebbe una pedanina con movimento solo orizzontale ma "intelligente" capace di accostarsi al marciapiede e chiudere o ridurre a 3 cm la distanza orizzontale. Basterebbe installarla (con aperture a chiamata) sulle due porte di estremità, a cominciare dal nuovo materiale; il costo sarebbe poco significativo, data la estrema semplicità e le ridotte dimensioni; del resto una cosa simile è già installata su tutte l eporte di tutti i nuovi treni regionali (TAF, TSR, Coradia).
A Bande Nere invece una cosa così semplice non basterebbe, servirebbe una più complessa pedana capace di muoversi non solo in orizzontale ma anche in verticale, probabilmente più delicata, lenta e costosa; sarebbe forse meglio rialzare di quei pochi cm le estremità dei marciapiedi.
Da tenere presente che questo funziona solo se l'altezza del piano di calpestio del treno sul piano del ferro è costante o quasi anche in relazione alle diverse condizioni di carico o usura, quindi con sospensioni pneumatiche "intelligenti" (ma forse tutti i nuovi treni le hanno già).
Insomma, treni con sospensioni pneumatiche, pedanine orizzontali semplicissime su due porte per treno, rialzamento di pochi cm della sola estremità dei marciapiedi nelle sole stazioni che lo richiedano basterebbe, a mio parere, per avere perfetta accessibilità anche sulle linee esistenti. Sulle nuove un progetto accurato potrebbe di per se stesso arrivare allo stesso risultato senza pedanine.
Un po un sogno, ma se guardo ai grandi risultati ottenuti con le pedane manuali sui bus, potrebbe essere a portata di mano. Ho visto che a dicembre è stato presentato un nuovo treno (immagino evoluzione del Meneghino): temo che la risposta sia no, ma sapete se ha pedane o altri ausili?

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Re: Accessibilità metropolitana milanese

#95 Messaggio da Wilhem275 » ven 26 dic 2014 22:59

Domanda per chi conosce bene MM: il servizio si fa sempre con i treni di lunghezza completa, o capitano composizioni ridotte?
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Re: Accessibilità metropolitana milanese

#96 Messaggio da luca295 » ven 26 dic 2014 23:53

I treni nuovi sono in composizione unica, che io sappia.

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#97 Messaggio da luca295 » ven 26 dic 2014 23:53

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#98 Messaggio da gbelogi » sab 27 dic 2014 8:47

E412 ha scritto:Le nuove costruzioni secondo me sono a norma, o almeno con dislivello ridotto (ma se guardo a M5, direi anche nullo).
Il problema sono tutte le stazioni preesistenti, che sono l'ossatura della rete milanese, sono tante e non sono uno scherzo da adeguare :wink:
Varie fonti indicano che la nuovissima linea C di Roma è lontana da una situazione ideale per quanto riguarda il dislivello tra treno e banchina.

Sempre a proposito dello stesso problema, io mi ricordo treni con sospensioni in grado di regolare l'altezza del treno. Me li sono sognati? D'altronde pensate a un vagone con sopra il carico massimo di 200 persone al peso convenzionale di 70 kg a persona: 14 tonnellate! Se non avete la possibilità di regolare l'altezza delle sospensioni il treno come minimo vi sprofonda.

Quindi, siamo di fronte a un problema strutturale o di qualità e gestione del materiale rotabile?
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Re: Accessibilità metropolitana milanese

#99 Messaggio da mezucchi » sab 27 dic 2014 15:52

Non sono esparto di MM ma per quanto ho visto io (uso saltuario ma un po a tutte le ore) il servizio ormai da anni è fatto sempre con treni "lunghi". I nuovi treni così come i revamp effettuati sono sempre a composizione unica "lunga" quindi nemmeno divisibili.

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Re: Accessibilità metropolitana milanese

#100 Messaggio da luca295 » sab 27 dic 2014 16:22

@gbelogi. Il problema dell'incarrozzamento a raso esiste, a quanto pare, solo in alcune fermate. Pertanto e' un problema di altezza della banchina sul piano del ferro, e non un problema di gestione dei rotabili.
A naso, avendo notato un gap simile sia in ora di punta che in morbida, direi che i convogli sono " autolivellati" ( diversamente dovrebbero avere una notevole rigidita').
I problemi delle barriere architettoniche sono poco sentiti dai piu, finche' per qualche motivo non ci si incappi " personalmente" ( anche non direttamente).
Per esempio l'incarrozzamento a raso nel trasporto regionale e' una problematica di assoluta priorità - ma purtroppo qualcuno si chiede ancora perche' bisogni comprare materiale a piano ribassato.

Un altro problema , grosso, e' che magari si installano ascensori, ma poi questi si guastano. In realtà non si guastano molto, ma rimangono guasti a lungo, per disattenzione .
La mia malsana opinione e' che al posto delle varie forme di cassa integrazione e ammortizzatori sociali vada previsto un sussidio di cittadinanza corrispondente ad una quota di servizio civile obbligatorio. Una delle varie mansioni non qualificate da coprire con detto servizio potrebbe essere il servizio di accompagnamento da una parte, e la presenzazione e piccola manutenzione del bene pubblico, tra cui anche fermate della metropolitana e della ferrovia ( con cui si avrebbe un po' di decoro e la richiesta di tempestiva assistenza tecnica quando necessario) .

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Re: Accessibilità metropolitana milanese

#101 Messaggio da mezucchi » sab 27 dic 2014 16:50

D'accordissimo con le due osservazioni o proposte finali, ci tengo solo a fare una precisazione: il servizio di accompagnamento va considerato come una soluzione "ponte", non come la soluzione finale. Detto meglio, non deve essere usato come scusa per non fare miglioramenti, quando possibili a costi accettabili. Perchè di quei miglioramenti (ascensori, eliminazione scalini) ne usufruiscono tantissime altre persone che non sono disabili ma per qualsiasi altro motivo (fosse solo il valigione) hanno in quel momento una mobilità ridotta.
Sempre a proposito del servizio di accompagnamento; utilissimo a "coprire" tutte le situazioni (e sono la maggioranza) in cui l'accessibilità è limitata, ha almeno un paio di punti deboli:
- spesso obbliga l'utente alla prenotazione anticipata del servizio, che se in genere non è troppo limitante in caso di lunghe percorrenze, lo diventa per spostamenti a breve raggio;
- richiede la disponibilità di ausili specifici, visto che in certe situazioni non basta la persona di buona volontà; un paio di persone normalmente robuste non hanno problemi a far superare "di peso" e in sicurezza un gradino importante o una breve scala ad una persona in sedia a ruote manuale, ma se si trovano di fronte ad una sedia motorizzata e non hanno a disposizione una pedana adeguata si devono arrendere davanti ad un singolo scalino nemmeno troppo alto.
Sono due cose in più da tenere presente per creare un servizio di accompagnamento efficace (e ben venga!).

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Re: Accessibilità metropolitana milanese

#102 Messaggio da luca295 » sab 27 dic 2014 16:53

Assolutamente. Grazie per le osservazioni.

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Re: Accessibilità metropolitana milanese

#103 Messaggio da gbelogi » sab 27 dic 2014 21:01

Completamente d'accordo con le osservazioni sopra.

Qualche volta il servizio di accompagnamento mi sembra di averlo visto in azione. Può essere ad esempio molto adatto per persone non vedenti, che possono muoversi ma in una stazione complessa avrebbero difficoltà ad orientarsi.

Oggi ho fatto il mio primo giro sulla linea C di Roma, lo scalino è presente, non altissimo ma con il piede lo si sente per bene.
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Re: Accessibilità metropolitana milanese

#104 Messaggio da E412 » dom 28 dic 2014 20:48

Wilhem275 ha scritto:Domanda per chi conosce bene MM: il servizio si fa sempre con i treni di lunghezza completa, o capitano composizioni ridotte?
Composizioni complete.

Le sospensioni di norma sono pneumatiche con livellamento automatico, il problema che spesso capita è che le vecchie stazioni hanno banchine lievemente più basse. :wink:

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Re: Accessibilità metropolitana milanese

#105 Messaggio da Wilhem275 » dom 28 dic 2014 22:21

Finché sono più basse, ancora ancora ci si può mettere una pezza... al limite rialzando solo il bordo e facendo un piccolo piano inclinato fino al muro, che è anche più sicuro per carrozzine e passeggini. In questo modo non si vanno a toccare i livelli degli accessi o delle panchine e accessori vari.

Chiedevo delle composizioni perché, essendo sempre lunghe uguali, avrebbe effettivamente buon senso l'idea di rialzare -in fretta- solo in corrispondenza delle estremità. Se non ricordo malissimo l'ho visto ad Amburgo.

Nelle metro nordiche c'è invece l'uso di mandare compo ridotte la sera, e questo comprometterebbe la certezza del risultato.
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