Accessibilità metropolitana milanese

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Re: Accessibilità metropolitana milanese

#121 Messaggio da mezucchi » gio 08 ott 2015 21:56

Altra puntata delle nostre avventure/disavventure sul trasporti pubblici Lombardi. Il nostro gruppo (una quinidcina di persone) include 3 persone in sedia a ruote (una elettrica e due manuali) e altre 3 persone con difficoltà di equilibrio/deambulazione. A settembre era prevista nel nostro programma annual gita con i mezzi pubblici da Milano (zona San Siro) a Como. Preceduta una settimana prima da unsopralluogo organizzativo, come danostra prassi.

Approfitto di questo topic per descrivere tutti I momentied I mezzi, non solo la metropolitana Milanese; del resto l'accessibilità è un acatena che nasce integrando tanti aspetti, e basta manchi un anello per spezzarla. Sperandoche sia cosa utile per chi ha problemi di disabilità motoria, per chi eventualmente se ne occupi per professione, e per chi comunque sia interessato a ragionarci sopra.

Sopralluogo: partenza da zona San Siro a Milano, due accompagnatori ed una persona in sedia a ruote manuale. A piedi in 5 minuti siamo alla fermata di Segesta di M5 (benedetta M5! Quanto ci ha semplificato la vita rispetto all'anno scorso in cui dovevamo prendere il bus 95 ed andare a Mi Bande Nere.....). Ascensore al mezzanino, ascensori (due) dal mezzanino alla banchina. Accessibilità ai treni perfetta, una postazione ben attrezzata ad ogni estremità del treno.
Interscambio a Domodossola con ferrovia (treni regionali e line S da Cadorna). Abbimao preferito l'interscambio a Domodossola invece che a Cadorna perchè molto più veloce, non serve cambiare metropolitana a Lotto; altro motivo per cui "benedire" M5..... Rislaita con ascensore da banchina a mezzanino, ma ascensore guasto da mezzanino a piano strada (ce ne è uno solo). Essendo in due accompagnatori, non ci siamo scoraggiati e abbiamo fatto risalire il nostro amico in sedia a ruote dalle scale. Faticoso, ma pian piano si arriva su. In alternativa avremmo dovuto riprendere la M5, e reinventarci un percorso; ad esempio scendendo alla fermata precedente o successiva e muovendoci a piedi, o ritornando a Cadorna via M5+M1, oppure passando da Porta garibaldi/Passante sino a Bovis. Altra considerazione: ATM raccomanda di informars sulla situazione delle attrezzature di stazione telefonando un paio d'ore prima del viaggio, ma per pigrizia io non l'avevo fatto, quindi mea culpa, magari lo avremmo saputo in anticipo pianificandoci meglio. Altra considerazione: il doppio ascensore mezzanino/banchina su M5 è un punto di forza, il singolo ascensore mezzanino strada una debolezza che impone di considerare alternative in caso di guasto (ma non si può solo per questo invocare la necessità di un raddoppio di tutto, purchè la manutenzione sia efficiente e la rimessa in servizio in caso di guasti rapida).
Seconda parte dell'interscambio: tutto tranquillo, breve tratto in strada da fermata M5 a stazione Domodossola, discesa ai marciapiedi ferroviari con ascensore (un ascensore per ogni marciapiede).
Treno: region expressMialno Cadorna / Como fatto con TSR3, ben attrezzato per sedie a ruote (1 postazione ad ogni estremità, ingresso a raso con pedanina, servizi attrezzati).
Stazione Como Laghi: stuazione complicata! Noi siamo arrivati ad un breve binario un pò decentrato (sulla destra arrivando, si ferma prima del fabbricato di stazione), che ha il piano del ferro un po' più alto degli altri binary; quindi il corrispondente marciapiede (rialzato) se sul binario opposto è all'altezza "giusta" per incarrozzamentoa raso, su questo bianrio è equivalente ad un binario basso e c'è uno scalino per salita/discesa dal treno. Nessun problema perchè avevamo sedia a ruote manuale ed un gradino se assistiti lo si fa al volo, fosse stata quella elettrica sarebbero stati problemi grossi.

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Re: Accessibilità metropolitana milanese

#122 Messaggio da mezucchi » gio 08 ott 2015 22:29

Continuo: dopo aver girato per Como per organizzare la visita del gruppo completo, ritorno stessa strada.
Questa volta a Como Laghi nessun problema (il treno era se mi ricordo bene sul binario 1,sempre TSR3, accesso a raso).
Ovviamente arrivati a Milano abbiamo evitato Domodossola e siamo scesi a Cadorna; ascensore per discesa al mezzanino, ascensore per discesa alla banchina M1 (Cadorna ha solo ascensori singoli). Su M1 solito dislivello tra banchina e treno, ma con sedia a ruote manuale ed accompagnatore non c'è problema. A Lotto interscambio M1/M5 comodissimo (almeno tra M1 direzione periferia e M5) perchè dal binario M1 con un corridoio in leggera pendenza si arriva al mezzanino M5 e li con ascensori alla banchina. M5 sino a Segesta, risalita ascensore+ascensore.

Una settimana dopo (domenica) gita con tutto il gruppo: quindi un asedia a ruote motorizzata e due manuali.
Ovviamente accordatisi con Trenord (tramite il Cral Trenord e la sua sezione sorriso, persone sempre gentilissime e da ringraziare) per ottenere l'autorizzazioen al viaggio tutti insieme (per un disguido avevamo comunicato solo due sedie a ruote ma non ci sono stati problemi). Partenza sempre da zona San Siro con le 3 sedia a ruote, a piedi sino a Segesta, M5 sino a Domodossola. Questa volta mi ero premurato dichiamare ATM la sera prima per sapere se gli ascensor funzionavano, ma mi avevano risposto di chiamare la mattina; cosa che ho fatto, e gentilmente l'operatore a cui avevo spiegato il nostro programma si è premurato di informarsi con I colleghi in stazione per verificare il funzionamento di ascensori ecc. Tutto ok quindi. Una sola osservazione: da regolamento ATM per ogni treno metropolitano(dove è presente una postazione attrezzata ad ogni estremità) è ammessa una sola sedia a ruote, che deve salire sulla prima carrozza in modo che il conducente possa seguire l'incarrozzamento e se necessario scendere ad aiutare (è capitato!). Ma M5 è automatica, quindi? Abbiamo "interpretato" il regolamento usando entrambe le postazioni: quindi 2 sedie a ruote con il primo treno, la terza col treno successivo; la frequenza di M5 è comunque buona anche la domenica mattina; l'anno prima avevamo avuto problemi perchè salendo su M1 a Bande Nere sempre domenica mattina la frequenza era meno elevata, e dimezzata dal fatto che la M1 è già divisa in due rami, quindi 15 minuti di attesa tra un treno e l'altro invece dei 4 o 5 di M5.
A Domodossola nessun problema nella risalita da M5 e nella discesa alla banchina ferroviaria.TSR3 sino a Cmmo Laghi, stavolta nessun problema perchè arrivati su un binario con marciapiede rialzato (mi pare il 2) e quindi accesso perfettamente a raso (Trenord era comunque avvertita, e immagino fosse disponibile una pedana).
Visita a Como, pranzo, poi giro in battello. Ci eravamo informati durante il sopralluogo della possibilità di salire sul battello della navigazione Laghi che fa il giro del primo bacino (sono battelli relativamente piccoli); il personale del battello a cui avevamo chiesto direttamente ci ha assicurato che non ci sarebbero stati problemi nemmeno per la sedia a ruote motorizzata, e così è stato; certo le sedie a ruote sono rimaste sul ponte, ma era un splendida giornata e quindi era un piacere. Avvertenza: bisogna verificare bene in anticipo il tipo di battello, perchè su alcune corse in primo bacino si usano motoscafi troppo piccoli e le sedie a ruote non riescono proprio a salire. Al pontile Navigazione Laghi comunque sono stati gentilissimi, pur in giornata dI grande affollamento; altra avvertenza: dovendo comprare I biglietti al momento, e godendole persone disabili di tariffa agevolata, è necessario dare in biglietteria il nome di ciascuna persona con disabilità, il che porta via parecchi tempo e ci ha anche fatto perdere il battello che avevamo previsto al mattino (rimandando al pomeriggio). Ultima osservazione sui battelli: ci hanno detto che i più grandi e nuovi, a più ponti, hanno persino un ascensore! Viene la voglia di organizzare una mini crociera magari con pranzo a bordo!

Ritorno in treno: da Como Laghi, TSR3, nessun problema. Se non fosse che arrivati a Domodossola sono cominciati i guai! Quali? Prossima puntata.

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Re: Accessibilità metropolitana milanese

#123 Messaggio da mezucchi » gio 08 ott 2015 23:18

Ultima puntata: i guai.
A Domodossola siamo scesi tranquilli, ma.....l'ascensore per risalire a piano strada era guasto! Non era lo stesso della mattina perchè essendo arrivati su un altro binario eravamo sulla banchina centrale invece che su una delle due laterali. In pratica ci siamo trovati prigionieri in stazione, senza poter fare niente: per le sedie a ruote manuali potevamo, magari chiedendo aiuto, superare pian piano la rampa di scaleper risalire a piano strada, ma per quella motorizzata non c'era verso. Unica soluzione: prendere il primo treno su quella banchina che andasse verso Cadorna. Per fortuna che tutti i treni o quasi sono attrezzati, e chein quell tratto sono frequentissimi. Fossimo stati in un altro tratto, con magari treni ogni ora, avremmo dovuto rimanere un'ora "prigionieri". Purtroppo non mi era venuto in mente al mattino di verificare anche gli altri ascensori, ingenuamente non avevo pensato che non avremmo utilizzato lo stesso dell'andata. La prossima volta controllo bene!
Tra l'altro, una cosa curiosa che mi ero dimenticata e che riguardava l'andata: eravamo a Domodossola con molto anticipo, ma li i binari sono 4, e quale sia quello effettivo viene comunicato pochissimo prima dell'arrivo del treno, tanto il tempo non è sufficiente per scendere con 3 sedie a ruote (ce ne sta solo una in ascensore) e portarsi in testa; abbiamo dovuto "trattenere" un po il treno avvisando macchinista e capotreno.
Comunque un treno arriva a "liberarci" 5 minuti dopo e portarci a Cadorna: da lì il viaggio in metropolitana è un po' più lungo, ma fa niente; benissimo, ci è andata di lusso, penso. E no!
Perchè a Cadorna l'unico ascensore chescendeal mezzanino dell ametropolitana è guasto (senza neanche un cartello indicatore); ma se provi a chiamarlo e vedi che non si muove, dopo un po' cosa fai? Scendo a chiedere agli agenti di stazione, che non mi sanno consigliare altro che di andare a piedi a Cairoli e prendere li la metropolitana; per fortuna è una bella giornata e non abbiamo fretta, andiamo a Cairoli e li ci rassegniamo alla discesa in montascale: 3 sedie a ruote, quindi 6 viaggi complessivi del montascale da piano strada a mezzanino, altri 6 da mezzanino a piano binary: una vita! Meglio, circa mezz'ora. Infatti appena chiestogli di attivare il montascale l'agente di stazione a cairoli ci aveva giustamente e gentilmente consigliato "andate a cadorna dove c'è l'ascensore, fate prima...". Gli ho spiegato che da Cadorna venivamo perchè l'ascensore era guasto, e tutti e due abbiamo allargato le braccia. Ma intanto parlando proprio con l'agente di stazione abbiammo scoperto una novità MOLTO INTERESSANTE! UNA PEDANA per la salita sui treni. Non ne avevo mai sentito parlare e non l'avevo mai vista, penso sia di recente introduzione (e mi piace pensare che chissà, abbiano contribuito anche i miei racconti e le segnalazioni che in precedenza avevamo fatto). Da quanto ho capito è in dotazione ad ogni stazione, serve a superare il dislivello banchina/trenochesu M1 e M2 è spesso ostico, è una piccola (e a quanto ho visto anche pratica e leggera) pedana ripiegabile che gli agentidi stazione, se avvisati, usano per facilitare la salita accompagnando la persona in sedia a ruote alla banchina. Ripiegata ha le dimensioni di una valigetta. Mi èsembrata una soluzione interessante ed intelligente; posso dire che funziona anche bene. Avvisata dall'agente di Cairoli, a Cadorna M1 una sua gentile (e anche molto carina) collega era pronta con un'altra pedana per aiutarci nella discesa dal treno. Veramente una bellissima sorpresa, ora davvero una persona in sedia a ruote anche se non accompagnata può usufruire in autonomia di M1 (e spero M2). Da Lotto interscambio comodo a M5 (corridoio in pendenza, come già detto) sino a Segesta, e quindi a "casa". Fine della (dis)avventura, allafine ce l'abbiamo fatta senza troppi patemi, certo se l'ascensore a Domodossola FN non fosse stato fuori servizio saremmo arrivati circa un'ora e mezza prima.

BILANCIO: nel complesso qualche problema di manutenzione, che diventa sempre più importante quanto più si cominciano ad usare questi ausili per l'accessibilità (ascensori, montascale) ma la "catena" dell'accessibilità continua ad allungarsi: da Milano a Como con metropolitana, treno, battello.
Bellissima novità quella della pedana manuale in metroplitana in dotazione agli agenti di stazione, risolve bene e in modo semplice anche se non ottimale un grosso problema che limitava l'accesso autonomo a M1 e M2 anche in presenza di stazioni attrezzate con ascensori e montacarichi.
Infine una nota: su M5 (ma anche a Cadorna, e lo vedo anche nelle stazioni ferroviarie) la gente si è abituata ad usare l'ascensore preferendolo alle scale mobili non solo se ha valigie o trolley o bambini piccoli, ma anche normalmente, tanto che ci è toccata anche qualche breve attesa che l'ascensore fosse disponibile. A dimostrazione che ascensori ed ausili vari per la mobilità non sono utili solo per i disabili! E secondo me meglio un ascensore usato regolarmente da tutti, che uno riservato ai disabili: il primo caso richiede più manutenzione, ma certo aiuta a evitare che rimanga fuori servizio e "abbandonato"per tempi lunghi. Anche se da qualche baldo giovanotto mi sarei aspettato, non verso di me ma verso i miei amici in sedia a ruote, un pò più di gentilezza rispetto all'affrettare il passo per superarci ed arrivare prima di noi a prendere l'ascensore per non dover aspettare 30 secondi in più; tanto più che ci sono anche le scale mobili con cui ci metti più o meno lo stesso tempo.

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Re: Accessibilità metropolitana milanese

#124 Messaggio da E412 » ven 09 ott 2015 20:10

Sparito il messaggio?

Vabbè, rimetto in sisntesi. Interessante resoconto, purtroppo gli ascensori sono in effetti bivalenti: parecchio comodi, incentivano la mobilità...ma quando si guastano non sono ovviamente aggirabili in altro modo che cambiando fermata.
Ottimo invece il fatto che abbiano trovato una soluzione semplice al problema del dislivello su M1 e M2 (funzionerà anche su M3?).

Quanto ai battelli: Andromeda+Baldo (Garda), Orione+Bisbino (Como) e Zeda hanno sicuramente l'ascensore (che poi funzioni e/o sia usabile è da vedere...). Non so se sia presente, ma credo di si per il primo ponte, su Antares (Maggiore, è la versione decapitata di Orione e Andromeda) e se siano stati aggiunti sul ristrutturato Volta (Como).
Potrebbero avercelo i mega traghetti gardesani (e di conseguenza anche il Verbania sul Maggiore) ma è da chiedere. Il problema è capire però, oltre agli improbabili giri dei natanti, se si riesce effettivamente a salire e scendere in autonomia con sedia a ruote motorizzata. Le passerelle sono scalinate e la loro inclinazione dipende dal livello idrometrico (però è ancge vero che il personale conta almeno due unità, quindi presumo che in qualche modo si risolva: ho visto imbarcare una tizia in carrozzina persino su una barca per raggiungere l'isola del garda! :shock:) :wink:

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Re: Accessibilità metropolitana milanese

#125 Messaggio da mezucchi » sab 10 ott 2015 0:31

L'ideale sono sempre le rampe, ma certo non si possono usare per scendere di molti metri. Nelle stazioni ferroviarie appena ci fosse spazio dovrebbero diventare la scelta preferenziale (esempio Mendrisio appena ristrutturata, le ho viste anche a Nantes su quasi tutti I marciapiedi) ma in metropolitana difficile trovare tutto quello spazio. In Italia anche in grandi stazioni mi pare si usino poco, anche se ad esempio vi sono a Borgo San Lorenzo che grande stazione non è. Rogoredo o Rho Fiera (nuove nuove) mi sembra solo ascensori. Come è a Tiburtina?.

Ascensore o montacarichi, se si guastano alla fine è lo stesso, sempre bloccati si resta. Secondo me meglio ascensore perchè essendo usato spesso un guasto viene segnalato subito. Un guasto al montascale invece diventa visibile solo nel momento in cui il montascale viene richiesto da una persona in sedia a ruote, che non ha alternative. Certo il doppio ascensore o ascensore + montascale sarebbe ottimo, ma va valutato il costo (magari ascensore più montascale non sarebbe neanche esagerato!). Alla fine se la manutenzione è fatta bene e l'intervento in caso di guasto veloce (poche ore) la disponibilità diventa alta anche con un solo ascensore o montacarichi, e accettabilmente ridotta la probabilità di trovarlo fuori servizio e dover cambiare fermata.
La pedana io l'ho vista su M1, non so se sia prevista anche per M2 e M3. Per M5 non serve, e non sarebbe comunque praticabile perchè non vi è agente di stazione fisso.

Per quanto riguarda i battelli: abbiamo trovato molta disponibiltà nel personale di bordo dei battelli sul lago di Como, eravamo in prima battuta dubbiosi ma sono stati loro a dirci che non c'era nessun problema anche con la sedia a ruote motorizzata, sia per la salita che per lo spazio sul battello, e a segnalarci la presenza dell'ascensore (che mi ha stupito perchè in fin dei conti anche l'accessibilità parziale al solo ponte inferiore basterebbe; certo così è anche meglio!). Se questa disponibilità si traduce anche in sensibilità personale ed aziendale sono confidente che gli ascensori sui due battelli funzionino.

Per la salita/discesa: le passerelle che abbiamo visto noi hanno una scalinatura leggera che non è di ostacolo; il gradino che si forma alle estremità e che dipende dal dislivello tra ponte e pontile e quindi dall'inclinazione della passerella si risolve semplicemente "di braccia"; di solito il battello è un po' più basso del pontile, per la salita anche con la pesante sedia a ruote motorizzata due persone sollevano la passerella lato battello portandola orizzontale, il passeggero in sedia a ruote dal pontile sale sulla passerella superando il gradino corrispondente al solo spessore della passerella, di solito superabile in autonomia o aiutati da qualcuno del personale (ci sono sempre almeno due persone disponibili sul battello ed una sul pontile). La passerella viene quindi riabbassata, e la sedia a ruote può percorrerla tutta sino al ponte del battello. Discesa manovra opposta. Certo in caso di situazioni idrometriche particolari o di lago molto agitato diventa un problema. La cosa migliore è sempre chiedere direttamente alle persone coinvolte, cioè il personale di servizio sui battelli, come abbiamo fatto noi la settimana prima in sopralluogo (ci fossero stati problemi il nostro amico con sedia a ruote motorizzata quel giorno avrebbe dovuto ripiegare su quella manuale).

P.S. Qualche anno fa noi abbiamo addirittura preso il motoscafo per andare alla villa Balbianello, ma solo sedie a ruote manuali e con grossa assistenza da parte nostra ai nostri amici. Ma sono situazioni particolari non replicabili in autonomia o per spostamenti ordinari. Insomma, quella gita non l'abbiamo valutata con gli occhi dell'accessibilità, ma del fatto che quella villa è così bella che abbiamo badato solo al risultato: riuscire in qualche modo a visitarla tutti insieme.

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Re: Accessibilità metropolitana milanese

#126 Messaggio da gbelogi » mar 13 ott 2015 19:42

@Mezucchi
Grazie per il tuo intervento!

Suggerimento per ATM: mettere in ogni stazione uno schermo che indica eventuali situazioni di non funzionamento di ascensori che possono limitare la mobilità di disabili o anche solo di persone anziane. Capisco che uno possa telefonare, ma uno schermo in più ci starebbe benissimo, con un costo ridicolo.
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Re: Accessibilità metropolitana milanese

#127 Messaggio da mezucchi » mar 13 ott 2015 20:49

Non sono sicuro che ATM abbia sotto controllo in tempo reale questa situazione, nel senso che non so se gli ascensori hanno autodiagnostica e remotizzazione dello stato. Almeno quelli vecchi. Forse in molti casi in ATM hanno solo le informazioni basate sulle segnalazioni di utenti e personale di stazione, ma anche così una pagina sul sito e magari, con qualche costo in più, delle indicazioni sui monitor che riportino la situazione così come a conoscenza di ATM sarebbe molto utile, hai perfettamente ragione.
Utile anche avere, per gli ascensori in stazioni non presenziate (M5) la indicazione ben visibile del numero per segnalazioni e assistenza (anche la stessa infoline) in modo che non appena uno vede il fuori servizio è spinto ad avvisare; a me stupidamente e per la fretta non è venuto in mente di telefonare quando ho trovato l'ascensore guasto a Domodossola, ma se ci fosse stato un bel cartello visibile con "in caso di malfunzionamento siete pregati di avvisare il numero......" probabilmente l'avrei fatto.

In generale la parte di informazione (sia "statica" che in tempo reale) è molto importante per la fruibilità delle infrastrutture di trasporto pubblico, e l'accessibilità non fa eccezione, anzi.

A novembre prevista altra giornata passata a Milano muovendosi con I mezzi pubblici. Ma dovrebbe essere cosa semplice perchè pensiamo ad un pranzo in un ristorante etnico, e poi pomeriggio al cinema o simile. Probabilmente andremo in zona Bicocca/Sarca, quindi comoda con M5 da San Siro, ed avremo pochi problemi. Ma è ancora tutta da organizzare nella scelta dei luoghi. Anzi, se avete suggerimenti anche in alter zone di Milano.....

Invece per l'anno prossimo abbiamo inserito nel programma di massima due giornate con i mezzi, una a Milano (Museo delle Culture + darsena/navigli) ed una in treno a Monza (centro storico); e forse anche una terza a Saronno. L'appetito vien mangiando..... E poi così risparmiamo un po' di soldi rispetto al noleggio del bus.

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Re: Accessibilità metropolitana milanese

#128 Messaggio da Alessandro99 » mar 13 ott 2015 21:30

Lo stato impianti dovrebbe essere anche visibile in remoto

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Re: Accessibilità metropolitana milanese

#129 Messaggio da mezucchi » mar 13 ott 2015 21:37

Meglio ancora! Però lato informazioni al pubblico questa informazione penso non sia gestita e disponibile, perchè quando la domenica successiva al mattino, prima di partire tutti insieme, ho telefonato alla infoline, l'operatore si è informato direttamente presso un suo collega, che immagino fosse l'agente di stazione (anzi, essendo M5 immagino la sala di controllo e gestione).

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Re: Accessibilità metropolitana milanese

#130 Messaggio da gbelogi » mer 14 ott 2015 17:14

In una metropolitana come quella di Londra, dove UNA scala mobile che non funziona in alcune fermate è un dramma, un guasto proabilmente viene segnalato a tutta la rete, almeno per le stazioni più frequentate, all'istante.

Prima usavano una lavagnetta di fianco ai tornelli, adesso hanno dei display appositi. Chiediamo ad ATM di seguire questa buona pratica!
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Re: Accessibilità metropolitana milanese

#131 Messaggio da E412 » gio 15 ott 2015 13:30

A Brescia gli ascensori guasti sono segnalati piuttosto tempestivamente sui monitor di stazione e con (poco comprensibili) annunci automatici.
Quindi in M5 si dovrebbe poter fare lo stesso, con le altre non saprei. Il problema è che l'informazione del guasto ce l'ha la sala operativa, quindi l'addetto al call center non lo sa, a meno che qualcuno non gli metta un sistema ad aggiornamento automatico con tutte le info necessarie.

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Re: Accessibilità metropolitana milanese

#132 Messaggio da mezucchi » ven 20 nov 2015 20:23

Altra gita con i mezzi pubblici milanesi la scorsa domenica, come al solito con 3 persone in sedia a ruote (una elettrica e 2 manuali). Questa volta una cosa molto semplice, tutto M5 senza cambi dalla fermata di Segesta al Centro Sarca (fermata Bignami, ma per un errore all'andata siamo scesi a Ponale, abbiamo un po' allungato la passeggiata). Assolutamente nessun problema, e molta vigilanza (sempre almeno un vigilante ad ogni stazione, quando di solito non si trova nessuno, ma era l'effetto degli attentati di Parigi). Quindi anche molta sollecitudine da parte degli addetti nell'aiutarci (anche se in realtà non abbiamo avuto assolutamente bisogno di aiuto). Si è chiarito il punto di "quante sedie a ruote per treno su M5": anche se le postazioni sono due comunque ne è ammessa una sola; motivazione evitare problemi in caso di esodo di emergenza in galleria, in quanto, se ho capito bene, è prevista in questi casi una sedia a ruote "di emergenza" e sembra che se ne possa usare una sola. Bisognerebbe essere Vigili delFuoco, penso, per capirne i dettagli. Ma come già detto su M5, salvo casi particolari, questo non è un problema perchè anche la domenica mattina (ora di morbida che più morbida non si può) si hanno treni ogni 4 o 5 minuti, e aspettare 10 minuti totali tra la prima e l'ultima sedia a ruote non è un problema. Diverso su M1 e M2 soprattutto su rami diramati, dove la frequenza dei treni in orari festivi o non di punta può scendere anche a 15 minuti, e aspettare mezz'ora è davvero tanto.

Devo ancora ribadire che una metropolitana moderna realizzata con tutte le attenzioni per la accessibilità e ben mantenuta è davvero una benedizione! "Libera" in senso letterale le persone con problemi di disabiltà motoria.
E ribadisco che in M5 gli ascensori sono sempre più usati da tutti, in alternativa alle scale mobili. Ormai per quell poco che ho visto in periodi di morbida (e quindi con pochi passeggeri per stazione) sono usati più gli ascensori delle scale mobili.

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Re: Accessibilità metropolitana milanese

#133 Messaggio da gbelogi » ven 20 nov 2015 20:35

Fa moltissimo piacere che M5 ha superato brillantemente la vostra prova!

Note a margine: avere nessun agente di stazione, o anche uno solo è totale mancanza di lungimiranza, un falso risparmio. In analogia alla DLR londinese, si potrebbe avere personale che viaggi anche sui treni, dando così una maggiore garanzia di sicurezza.

Ottimo che gli ascensori vengano usati da tutti, questo li rende più sicuri e obbliga il gestore a curare pulizia e manutenzione. Certo, a usare un ascensore di M3 infognato chissà dove ci vuole un certo coraggio, quelli di M5 sono superlusso con quelle bellissime vetrate (parte nuova).
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Re: Accessibilità metropolitana milanese

#134 Messaggio da mezucchi » ven 20 nov 2015 21:08

Un paio di vigilanti li ho visti anche al mattino sul treno, mentre andavo a Segesta a incontrarmi con i miei amici (arrivando a Milano dalla superstrada di Lecco ho parcheggiato a Ponale quindi ho fatto quasi da capo a capo M5 per 4 volte in tutto, domenica scorsa). Come sempre la domenica molti bambini e molte famiglie, tutt'altro che deserta anche alle 9 del mattino, e nessuna sensazione di insicurezza, anzi un'atmosfera molto rilassata; poi con le sedie a ruote noi siamo vicini alla testata anteriore, dove i bambini (e non solo loro) vengono a sedersi per mettersi "al posto di guida".
Mentre invece, in una delle prime gite fatte con i mezzi pubblici a Milano, mi pare su M1 da Bande Nere a Cadorna, i miei amici (io ero sul treno precedente) avevano assistito ad una scena violenta (rissa con coltello, mi hanno detto) che li aveva molto spaventati, tanto che poi avevano timore ad utilizzare ancora la metropolitana.

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Re: Accessibilità metropolitana milanese

#135 Messaggio da fab » sab 21 nov 2015 7:28

Riguardo alla storia dei bambini che si divertono a fare i macchinisti sulla M5, sono rimasto stupito quando ho visto su FB una coppia di amici (lei lavora come me nelle risorse umane, lui è un consulente tributario presso una delle Big Four del settore) alla soglia dei 30 anni hanno messo una foto con tanto di commento dove si divertivano a giocare ai macchinisti :mrgreen:
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ch'ognor star debba il maleficio occulto"
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